Un male incurabile ha stroncato a 41 anni il colonnello dei carabinieri Ottavio Oro (nella foto a destra, in borghese, al fianco del colonnello Burgio), per una decina di anni in servizio in Terra di Lavoro. Alcuni anni fa gli era stato diagnosticato un tumore al cervello ed era stato operato. Sembrava essersi ripreso, poi nel 2009 era rimasto ferito, con la moglie, in un grave incidente d’auto nel basso Lazio, sulla A1 fra Frosinone e Ceprano. Poi il male aveva preso il sopravvento: a chi gli aveva fatto visita a casa negli ultimi giorni, l’ufficiale era apparso molto provato e sofferente. E ieri sera si è arreso alla malattia che non gli ha lasciato scampo. Come capitano, Ottavio Oro (napoletano d’origine) aveva comandato la Compagnia di Aversa, per poi passare da maggiore a capo del reparto operativo (nel periodo in cui i carabinieri in provincia erano comandati dal colonnello Carmelo Burgio) e assumere l’ultimo incarico da tenente colonnello alla Direzione investigativa antimafia di Napoli. Fra gli arresti del nucleo operativo, nel periodo in cui era guidato da Oro, non si può non ricordare quello del killer stragista dei Casalesi Giuseppe Setola.
venerdì 27 luglio 2012
Lutto nell'Arma dei Carabinieri. Scompare il colonnello Ottavio Oro, l'uomo che arrestò il sanguinario killer Setola
27.7.12
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Il piacere di averti conosciuto sin dalla Nunziatella ed il carisma che ti conttraddistingueva mancheranno a tutti quelli che hanno condiviso con te la tua vita. Possa trovare la pace che meriti, ciao
F.A.Pannone
un ufficiale con grandissime doti umani e professionali.. sapeva capire i suoi uomini ... si comportava come un fratello maggiore... un onore per me averla conosciuta...ciao colonello.
Grande Uomo. Grande Ufficiale. Una persona che ha posto come baluardo della propria vita l'umilta' ed il sorriso. Un abbraccio Signor Colonnello.
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