Il decreto emesso dal G.I.P. è stato eseguito dalla Guardia di Finanza. I quattro indagati avrebbero truffato complessivamente 235mila euro allo Stato...
La Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere Sez. reati economici e finanziari ha concluso oggi, mercoledì, in esecuzione del decreto del G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, le operazioni di sequestro di conti correnti, nei confronti di quattro indagati responsabili di truffa aggravata continuata ai danni dello Stato, per un valore complessivo di circa 235.000 euro. Nell’ambito di un più ampio filone investigativo volto a reprimere il fenomeno, invero sempre più diffuso in ambito nazionale, dei cosidetti "falsi ciechi”, l'operazíone in esame ha permesso di accertare che alcuni soggetti, attraverso condotte truffaldine, erano stati riconosciuti ciechi, ma che in realtà non erano tali ed avevano conseguito per molti anni le indennità di accompagnamento da parte dell'INPS, incassando fraudolentemente elevate somme.
I soggetti indagati sono:
1) Bernardino Oliviero, nato a Caserta il 24/10/1944 ed ivi residente alla via Galatina n. 30 - frazione San Clemente;
2) Annamaria Tavano, nata a Casagiove il 09/11/1954 ed ivi residente alla via Marconi n. 13;
3) Giuseppe Tescione, nato a Casagiove il 05/10/1953 ed ivi residente alla via Santacroce n. 23:
4) Umberto D'Angelo, nato a Casagiove il 13/06/1954 e residente a Caserta alla via Perlasca n. 35.
Ai soggetti summenzionati sono stati contestati i reati di cui agli artt. 81 e 640 cpv (truffa continuata aggravata in danno di ente pubblico). Le indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, su delega e coordinate dalla speciale Sezione reati economici, societari e finanziari di questa Procura della Repubblica, hanno preso avvio dall’incrocio dei dati agli atti del sistema informativo in uso al Corpo, dei dati acquisiti presso l’ASL e di quelli relativi alle prestazioni previdenziali ed assistenziali corrisposte dall’INPS in favore di soggetti residenti nella Provincia.
QUI IL PROVVEDIMENTO ORIGINALE DELLA PROCURA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
I soggetti indagati sono:
1) Bernardino Oliviero, nato a Caserta il 24/10/1944 ed ivi residente alla via Galatina n. 30 - frazione San Clemente;
2) Annamaria Tavano, nata a Casagiove il 09/11/1954 ed ivi residente alla via Marconi n. 13;
3) Giuseppe Tescione, nato a Casagiove il 05/10/1953 ed ivi residente alla via Santacroce n. 23:
4) Umberto D'Angelo, nato a Casagiove il 13/06/1954 e residente a Caserta alla via Perlasca n. 35.
Ai soggetti summenzionati sono stati contestati i reati di cui agli artt. 81 e 640 cpv (truffa continuata aggravata in danno di ente pubblico). Le indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, su delega e coordinate dalla speciale Sezione reati economici, societari e finanziari di questa Procura della Repubblica, hanno preso avvio dall’incrocio dei dati agli atti del sistema informativo in uso al Corpo, dei dati acquisiti presso l’ASL e di quelli relativi alle prestazioni previdenziali ed assistenziali corrisposte dall’INPS in favore di soggetti residenti nella Provincia.
QUI IL PROVVEDIMENTO ORIGINALE DELLA PROCURA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE






2 commenti:
Perchè non denunciare anche i medici corrotti che hanno
stilato i certificati medici e
quelli delle commissioni che hanno
sottoposto a visita i falsi invalidi? Mandateli a lavorare sotto il sole a 40 gradi come
tanti operai.Non solo hanno uno
stipendio più che ragguardevole
circa 5-6 mila Euro al mese, ma non basta. Vogliono sempre di più.
Ma scusate un attimo: sapete che a questi imbroglioni il "titolo" di invalidi e' stato rilasciato da una commissione composta da almeno tre medici? Qualcuno deve spiegarmi come mai della commissione non si parla mai. Anche loro devono risarcire tutti i cittadini onesti e i veri invalidi a cui spesso revocano il sussidio. Italiani svegliamoci!
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