Sanzioni pecuniarie per l’interruzione di pubblico servizio. In molti hanno presentato ricorso in Appello contro i decreti penali a loro carico...
Per loro era una manifestazione per rivendicare i propri diritti sindacali. Per il tribunale di Santa Maria Capua Capua Vetere, invece, sono responsabili di interruzione di pubblico servizio. Sono stati raggiunti da sentenza di condanna diciassette operatori ecologici. Gli indagati sono di San Marco Evangelista, Caserta, Casagiove, Marcianise, Giano Vetusto, San Prisco, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada e Macerata Campania. Molti hanno già presentato ricorso in Appello contro questa decisione. In primo grado i 17 lavoratori sono stati condannati perchè, secondo quanto appurato nel corso delle indagini, in numero superiore alle dieci persone, senza che la manifestazione fosse stata preceduta dal preavviso rituale o autorizzata, avrebbero utilizzato i mezzi della ditta della quale erano dipendenti per inscenare un sit-in di protesta. I fatti contestati sono avvenuti a Capodrise, nel corso di una manifestazione avvenuta il 28 novembre 2007. In pratica i dipendenti avevano effettuato un blocco stradale di notevoli dimensioni, provocando l’interruzione di pubblico servizio relativamente alla raccolta dei rifiuti nella zona. Già nel corso della requisitoria il pubblico ministero del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Antonella Cantiello aveva chiesto per tutti gli imputati in sostituzione della pena detentiva quella pecuniaria con il pagamento per ognuno della sanzione di 1140 euro (ad eccezione di un solo imputato condannato alla multa di 1710 euro). Il gip Antonio Baldassarre ha quindi accolto la richiesta del pubblico ministero osservando che “sussistono sufficienti prove della responsabilità penale dell’imputato come emerge dalla documentazione agli atti sinora acquisiti”. Lo stesso gip ha ritenuto inoltre corretto “il calcolo proposto dal pm e che la pena richiesta appare congrua e contenuta nei limiti previsti dalle legge”. Un procedimento che potrebbe non essere ancora giunto alla parola fine, visto che in molti di questi lavoratori avrebbero deciso di impugnare la sentenza di primo grado. Le indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere partirono già nel 2007, dopo la segnalazione arrivata negli uffici giudiziari a seguito della manifestazione. Da allora è stata avviata l’inchiesta che ha portato alla notifica della chiusura indagini per 17 persone, che avrebbero partecipato, secondo quanto appurato dagli investigatori, al blocco stradale a Capodrise. Una volta raggiunti dalla notifica, c’è stata la richiesta di rinvio a giudizio del pm Cantiello, accolta dal giudice. Tante le persone ascoltate nel corso del procedimento, in qualità di testimoni, fino all’emissione del decreto di sentenza. Una vicenda durata circa quattro anni e mezzo e sulla quale potrebbe non ancora essere stata scritta la parola finita, in attesa dell’eventuale pronunciamento della Corte di Appello su diciassette operatori ecologici, che hanno partecipato alla manifestazione di protesta.
Andrea Terracciano






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