giovedì 19 luglio 2012

Caiazzo. Un unico semaforo con cinque postazioni, ciascuna con tempi diversi. Un professore caiatino riprende e prova i tempi delle luci./VIDEO

L'accertamento da parte del professor Alfonso Cinicola si è reso necessario a seguito dei verbali che molti automobilisti hanno preso grazie al traffiphoto...
Un docente caiatino, il signor Alfonso Cinicola, ha avuto l'ardire e soprattutto la pazienza di soffermarsi per ore e ore sotto il semaforo caiatino, suddiviso in cinque postazioni che servono le relative diramazioni e soprattutto, proprio in estate è causa di forti rallentamenti del traffico sulla provinciale 336, ad alta percorrenza veicolare, atteso il flusso di turisti che va e ritorna dal Matese. Il professore Cinicola para di un mezzo impegno preso dal Comune, di spegnare il semaforo nelle prime ore del pomeriggio, dalle ore 13 alle ore 17 e nelle ore notturne. Ma non sempre ciò si verifica, come dimostrano appunto i brevi filmati che egli ha girato. " Se persistessero dei dubbi, è sufficiente esaminare le riprese fatte all’impianto semaforico di Foro Boario - afferma un determinato Cinicola aggiungendo - Per rispettare la privacy dei passanti allego solo i primi 290 secondi (4,50 minuti) di un “sofferto” filmato molto più lungo, i quali però meglio di tutti rappresentano e dimostrano il trattamento apparentemente arbitrario e capriccioso – ma sicuramente disumano – che il sistema semaforico imperante al Foro Boario riserva ai conducenti dei bracci principali. Si può osservare direttamente scorrendo il videoclip che dopo i primi 45 secondi iniziali e fino al termine dello stesso il traffico rimane intenso ora su via Cattabeni, ora sulla Provinciale 336, ora su entrambi i bracci; in 290 secondi si assiste a sei trasferimenti di verde dai rami principali ai secondari, solo il primo dei quali appare del tutto giustificato, in quanto per ben cinque volte viene troncato l’intenso traffico presente sulla 336, mentre per concedere il verde ai rami secondari e al parcheggio, dove in quei momenti non c’è nessun veicolo in attesa si resta fermi per diversi minuti inutilmente" In definitiva quello che all'origine era stato definito il "semaforo intelligente" alla fine è risultato si intelligente, ma nei modi in cui è andato a rimpinguare le casse comunali con i verbali delle infrazioni contestate e pagate.
guarda il video

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Se ritiene che sia una truffa perchè non la va a denunciare alla guardia di finanza???

Anonimo ha detto...

giusto....e solo un parlare e nn portare al termine cio ke si pensa......anke se in questo video nn vedo nulla di anomale. sarà stato un caso......ma essendo uno ke di semafori ne attraversa tanti.....questo e molto piu tranquillo di altri e fa cio ke deve. le persone impegnassero il loro tempo a far cose piu utili....e produttive. qui di produttivo c'e solo qualkuno ke gonfia...e nn vorrei dire altro.
forse la cosa ke ha fatto scattare l'entusiasmo i questo pseudo regista....e il fatto delle casse comunali. ci sta pure, ma se guidassimo secondo regole del CDS, le casse nn si riempirebbero. ma nn siamo tt cosi e dobbiamo trovare il capro espiatorio.......ciao a tutti