lunedì 30 luglio 2012

Alife. Rapinò una donna anziana all'interno della sua casa. Arrestato Gaetano De Simone 33 anni di San Nicola la Strada

I fatti risalgono allo scorso mese di gennaio, quando il pregiudicato entrò in casa di una 75enne e l'aggredì minacciandola di morte e spedendola in ospedale. Stamani i Carabinieri lo hanno arrestato...
Nell’ambito di una attività investigativa predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, finalizzata a contrastare il fenomeno delle rapine in abitazione ai danni di persone anziane, che ha visto purtroppo il verificarsi di qualche episodio anche nei territori del matesino, i militari della Stazione di Alife, hanno arrestato nella mattinata odierna un pregiudicato ritenuto responsabile di rapina aggravata e sequestro di persona. Si tratta di Gaetano De Simone 33 anni di San Nicola la Strada (nella foto). L’operazione di questa mattina, segue alcune analoghe attività che portarono all’inizio di gennaio di quest’anno all’arresto di due pregiudicati responsabili di una rapina in abitazione ai danni di una 80enne, a cui seguì l’arresto di una banda di quattro rumeni il successivo mese di marzo, e poi altri arresti e denunce eseguiti successivamente tra Piedimonte, Alife, Alvignano, Dragoni, Prata, Capriati, San Potito e Gioia Sannitica. L’arresto di oggi, riguarda una rapina ai danni di F.M., 75enne di Alife, che a metà dello scorso mese di gennaio, fu aggredita all’interno della sua abitazione da uno sconosciuto, che dopo averla colpita alla testa la minacciò di morte se non gli avesse consegnato i gioielli che aveva in casa. Arraffato il bottino, il malvivente rinchiuse l’anziana donna all’interno dell’abitazione e si diede alla fuga. La vittima riportò una ferita alla testa e fu ricoverata presso l’Ospedale di Piedimonte Matese. Scattarono quindi le indagini dei militari della Stazione di Alife, supportate anche da attività tecniche, che oggi hanno avuto il loro epilogo con l’arresto su ordine di custodia cautelare in carcere del responsabile, appunto il De Simone, già con numerosi precedenti di reato a carico, il quale dopo le formalità di rito è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini continuano per accertare se il pregiudicato sia coinvolto anche in altre vicende analoghe verificatesi nei territori dell’alto casertano e sulla eventuale presenza di qualche complice. Quest’ultima operazione dimostra ancora una volta la massima attenzione che i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese stanno dedicando ad uno di quei fenomeni che creano indubbiamente maggior allarme sociale.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Adesso troverà un giudice che gli darà 2 anni, ma dopo un mese sarà fuori.....

Anonimo ha detto...

Sono coloro che vengono votati ad avere il potere legislativo , non i Giudici . Loro la applicano, inutile prendersela con loro , basta non votare chi per anni ha difeso i delinquenti per difendere se stesso.

Anonimo ha detto...

Certo, i giudici la applicano, con molta discrezionalità....la storia ce lo insegna.