domenica 24 giugno 2012

Piana di Monte Verna. La storia delle fognature di via Progresso e i lampioni da giardino di Piazza Municipio. Parla Michele Mastroianni ex assessore

Ancora una volta, Mastroianni che all'epoca dei fatti era assessore comunale, non si spiega alcune strane vicende, come il "recupero" del materiale da risulta per costruire la rete fognaria di via Progresso e i lampioni da giardino usati in piazza Municipio, in luogo dei lampioni previsti e non installati. I tecnici all'epoca erano l'Ing. Petteruti e il Geom. Riccio...
"""Cari amici e concittadini, torno a Voi come promesso con una nuova opera che l’Amministrazione poteva risparmiarci, quella che ha riguardato “La Ristrutturazione e Completamento Impianto di Pubblica Illuminazione e Sostituzione Pavimentazione e Sottoservizi ” per via Progresso e via Roma. Queste opere finanziate con contributo Regionale n. 51/76 annualità 2002, mediante mutui contratti con la Cassa DD e PP per € 144.607,93 e d € 600.000,00 in data 07/11/2002 n. 4414120 e 15/07/2003 n. 4436119. Premetto che in via Progresso, avevamo una fogna molto particolare, per chi non la ricorda la descrivo, era una galleria larga m. 1,00 con letto in pietra viva, le mura in pietra e tufo si richiudevano ad arco con un’altezza di circa m. 1,70. Il progetto di ripristino della fogna prevedeva lo smantellamento della copertura, la messa in opera di un tubo corrugato da 600 mm., con getto di calcestruzzo intorno ad esso, riempimento della restante parte in stabilizzato; la realizzazione di n° 22 pozzetti di m. 2,00 x 1,70 x l’altezza dalla base della fogna, la condotta idrica ed il rifacimento della pubblica illuminazione. Terminati questi lavori, il progetto prevedeva una ricarica con stabilizzato, un I° getto di calcestruzzo magro, la stesura su tutta la superficie delle strade, (Via Progresso e Via Roma), di rete elettrosaldata con getto di calcestruzzo, finitura e pavimentazione con sampietrini sabbione e cemento. Il progettista, nonché Direttore dei Lavori, nonché Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione era l’ing. Nicodemo Petteruti, il Coordinatore della sicurezza in fase di realizzazione dei lavori il geom. Armando Riccio. Iniziarono i lavori da parte della Ditta Aggiudicataria del lavoro ed iniziai a non capire che cosa stava accadendo; i tombini di ispezione sono di dimensione m. 1,20 x 1,20 x l’altezza, sul tubo corrugato non vi veniva gettato il cemento, ma il materiale scavato in precedenza, (terra, pietre ecc.), gli allacci privati venivano eseguiti mediante taglio del tubo corrugato, innesto del tubo di allaccio e cemento spalmato a rendere saldo il tutto (Boh!). Terminata questa fase fu scaricato del materiale stabilizzante e la strada fu aperta in parte al traffico dei residenti, (in modo da compattare il materiale), dopo di che furono eseguiti i lavori alla condotta idrica e quelli della pubblica illuminazione. Terminati anche questi fu "spalmato" su tutta la superficie stradale del sabbione e fu nuovamente permessa la circolazione ai residenti, dopo un paio di settimane arrivò la squadra per la messa in opera dei sampietrini che svolsero il loro lavoro nel più breve tempo possibile. In tutto questo tempo, pensate che nel contratto erano previsti tempi di 300 giorni, non si è mai visto il Direttore dei lavori venire sul posto, anzi una volta che io non ero d’accordo su una cosa il Sindaco mi disse di non preoccuparmi perché ci avrebbe pensato l’ing. Petteruti.
Facciamo ora dei piccoli conti:
• Il materiale scavato non è stato portato tutto a discarica perché in parte riutilizzato;
• Il tubo corrugato non è stato annegato nel cemento, risparmio di circa 220 mc. di calcestruzzo;
• Il misto di cava per riempimento vecchia fogna risparmiato ammonta a circa 675 mc.;
• Il misto per la massicciata stradale risparmiato ammonta a circa 320 mc.;
• Il cemento ed il ferro risparmiato per la variazione delle misure dei 22 tombini;
• Il magrone di cemento con relativa maglia elettrosaldata e conseguente soletta di cemento su tutta la superficie delle due strade.
Fate un poco Voi, e badate che il Direttore dei lavori era tenuto a controllare, anche perché le parcelle sono belle corpose, per non far niente. Adesso i problemi li abbiamo Noi, girate un po queste strade e vedrete i primi danni, sampietrini che si muovono o si avvallano le cunette in pietra che non sono più in linea, le caditoie otturate per cui alle prime piogge la strada che è in pendenza diventa un torrente e poi l’ho tenuta per la fine la chicca: Ma i lampioni su piazza municipio, non vi sembrano quelli che alcuni mettono in giardino, quelli che prevedeva il progetto erano molto più grossi, e a dimostrazione che non ho detto il falso ci sono i buchi rimasti molto più grandi del lampioncini messi.
ALTRI SOLDINI NON SI SA DOVE ANDATI.
Augurando a tutti una buona giornata, vi saluto cordialmente."""
Michele Mastroianni
Nella foto il centro storico di Piana di Monte Verna

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