giovedì 21 giugno 2012

Mignano Montelungo. Il Maresciallo Mella aveva denunciato il comandante Simone. Emergono i primi particolari di questa incredibile tragedia

Nella prima ricostruzione ufficiale, il comandante della caserma, Angelo Simone, ha esploso un colpo di pistola verso il vice Tommaso Mella, e poi ha rivolto l'arma contro se stesso e si e' ucciso. Il gesto, continua Nardone, per un "malinteso senso della dignita' e stato psicologico alterato. Un gesto folle". Il comandante provinciale dell'Arma esclude che ci siano state richieste di trasferimento da parte di Mella. "Un gesto (quello di Simone, ndr) assolutamente inspiegabile - ribadisce - non c'erano elementi per pensare che prendesse una piega cosi' drammatica". E quando un cronista insiste su una volonta' di Mella di lasciare Mignano Montelungo, Nardone risponde: "adesso c'e' un fiorire di indicazioni. Non e' cosi'. Posso dire solo questo". "Le famiglie sono disperate - conclude - per questo c'e' necessita' di fare chiarezza, per il rispetto delle famiglie"...
Il maresciallo dei carabinieri ucciso oggi con un colpo di pistola dal suo comandante di stazione, che poi si e' tolto la vita, aveva rappresentato ai propri superiori del Comando provinciale di Caserta una situazione anomala nella gestione dei carburanti nella stazione di Mignano Montelungo. Nella piccola caserma ai confini tra il casertano e il frusinate stamattina si e' consumata una tragedia che ha gettato nel dolore due famiglie ma anche tutto il corpo dei carabinieri della zona casertana. Senza che vi fosse alcun litigio il comandante della stazione ha impugnato una pistola di ordinanza e ha ucciso il suo vice. Poi ha puntato la calibro 9x21 contro se stesso e si e' suicidato. I carabinieri stanno svolgendo indagini per fare chiarezza su questa tragedia assurda. Tra le cause che potrebbero avere provocato l'omicidio suicidio vi e' quella di una vicenda legata alla gestione dei carburanti in uso nella caserma di Mignano Montelungo, evidentemente non gradita al maresciallo ucciso dal suo comandante.
''Un gesto folle che non ha alcuna giustificazione'': cosi' il colonnello Crescenzio Nardone, comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, torna sulla sparatoria nella stazione dell'Arma di Mignano Montelungo in cui sono morti il comandante Angelo Simone e il suo vice Tommaso Mella. ''Il comandante di stazione - ricostruisce Nardone - era preoccupato riguardo a delle verifiche su un presunto ammanco di lievissima entita' nella contabilita' carburanti su cui erano in corso accertamenti amministrativi da parte dell'Arma e dei quali accertamenti era stata informata anche l'autorita' giudiziaria militare''. ''Il vice comandante di stazione - prosegue Nardone - per primo ha segnalato delle presunte irregolarita' nella tenuta di documenti amministrativi e quindi, verosimilmente, all'origine di questo gesto folle ci deve essere stato un malinteso senso della dignita''' da parte del comandante di stazione. ''I primi accertamenti effettuati, comunque - precisa il colonnello - avevano gia' escluso responsabilita' rispetto all'episodio dell'ammanco da parte dello stesso comandante di stazione''. Quest'ultimo, e' stato stabilito, ha sparato due colpi con la pistola d'ordinanza: ''un solo colpo ha ucciso il suo vice e un altro con cui si e' suicidato''.
"Una tragedia che colpisce non solo il comune di Mignano ma l'intero territorio. Perdiamo due servitori dello Stato eccellenti''. Cosi' il sindaco di Mignano Monte Lungo (Caserta), Antonio Verdone, commenta la sparatoria avvenuta oggi nella caserma dei carabinieri e nella quale hanno perso la vita due militari. Il primo cittadino ha fatto sapere che sara' al fianco delle famiglie delle vittime, cosi' come tutta l'Amministrazione, e che molto probabilmente verra' dichiarato un giorno di lutto cittadino. La sparatoria e' avvenuta in mattinata, e da quanto ricostruito finora, all'interno della Caserma, tra due carabinieri sarebbe nata una discussione sfociata improvvisamente in uno scontro e nell'uso delle armi d'ordinanza. Le vittime sono lo stesso comandante della Caserma, il Maresciallo Angelo Simone, 51enne residente ad Alvignano (Caserta), e il suo vice Tommaso Mella, 40enne residente a Sora (Frosinone). I primi a raggiungere il luogo della tragedia dopo l'immediata segnalazione, sono stati i Carabinieri del reparto operativo di Caserta, seguiti da un pm della Procura di Cassino e naturalmente i parenti delle vittime, subito avvisati.
Nella foto di Anna Izzo il maresciallo Tommaso Mella


6 commenti:

Gabriele ha detto...

salve io conoscevo molto bene mio padre "il maresciallo" e so anche che in caserma la gestione dei buoni per il carburante era eccellente e che mio padre non si sarebbe mai permesso di rubarli e usarli con un uso scorretto,ho guardato molti telegiornali e in tutti si diceva che mio padre era molto pignolo,e vero ma in questo mondo nessuno e perfetto si sa,MIO PADRE era una persona splendida,solare ma soprattutto molto orgogliosa del suo lavoro che svolgeva quotidianamente.Tutto questo che ho cercato di farvi capire non lo diciamo solo noi della famiglia ma anche la gente che lo conosceva veramente!!!!!!no la gente che lo conosceva a parole ed e andato/a a parlare ad i microfoni solo per farsi pubblicità e per dire io sono apparso in tv vi volevo anche dire NON SCRIVETE CAZZATE e LASCIATECI IN PACE CON IL NOSTRO DOLORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


LA FAMIGLIA SIMONE LA MOGLIE E TUTTI I PARENTI che lo amavano cosi come era fatto.

Ciao papà ti voglio e ti vorro sempre bene!!!!!un bacio dai tuoi figli Gabriele e Christian SIMONE fieri del loro cognome.

Anonimo ha detto...

TUTTO QUELLO CHE TU SRIVI E GIUSTO NESSUNO SI DEVE PERMETTERE DI GIUDICARE UNA PERSONA CHE FORSE CONOSCEVA SOLO DI VISTA.....IO HO AVUTO MODO DI CONOCERE TUO PADRE ED ERA UNA PERSONA SPENDITA.......

Anonimo ha detto...

Ciao Gabriele, sono un cittadino di Mignano Monte Lungo, volevo farti le condoglianze per questa tragedia che vi ha colpiti. Ti posso assicurare che ha colpito anche noi, la gente perbene che capiva che tuo padre era un uomo perbene come noi... Lascia perdere gli sciacalli, forse chi dichiara altre cose è qualcuno che ha avuto a che fare con la giustizia che tuo padre amministrava in modo integerrimo ma al tempo stesso umano. Per uno solo che ne parlerà male, stai tranquillo che ce ne saranno cento che invece lo ricorderanno per quello che era : un uomo giusto. Francesco.

Anonimo ha detto...

riposa in pace......

Michela ha detto...

Riposa in pace, Angelo. ti vorremo sempre bene! Michela e Dino

Anonimo ha detto...

io sono del parere di stare zitti quando non si sanno veramente i fatti come sono andati...so solo che per le due famiglie è e resterà un colpo al cuore...condoglianze ad entrambi le famiglie...un abbraccio