martedì 29 maggio 2012

Pietravairano. I lavoratori della Moccia bloccano il traffico per paura di essere licenziati. Torna lo spettro della dislocazione delle cave

La manifestazione di protesta si è spostata davanti alla Prefettura, per "forzare" il trasferimtno delle cave da San Clemente al paese dell'Alto Casertano. Caiazzo Rinasce: "Sindaco Zarone apri gli occhi...ce stanno a provà..."
Hanno bloccato per alcune ore il traffico di Piazza Vanvitelli a Caserta gli operai della cava Moccia dello stabilimento di San Clemente a Caserta. La manifestazione e' proseguita poco dopo, alle 12.30, davanti la Prefettura, dove una cinquantina di operai hanno effettuato un presidio per chiedere al prefetto Carmela Pagano un tavolo di lavoro in Regione sulla vertenza, in attesa della dislocazione della cava Moccia a Pietravairano che non e' stata ancora approvata.
I dipendenti sono senza lavoro da oltre un mese. "Chiediamo ammortizzatori sociali in virtu' del fatto che in stabilimento ci sono gia' 30 licenziamenti - spiega Alfonso Petrone, Filca Cisl - inoltre sappiamo che la popolazione di Pietravairano non e' favorevole all'apertura della cava e chiediamo quindi certezze". La protesta ha avuto una pausa dopo un incontro coi funzionari della Digos che hanno assicurato un incontro con il prefetto.
QUI GATTA CI COVA - Fa bene il sindaco di Pietravairano a ribadrie il suo no fermo e deciso alle cave provenienti da Caserta. Prima di tutto per evitare uno scempio ambientale senza eguali. E poi perchè le stesse attività estrattive al Comune non porterebbero un fico secco in termini di benefici economici, altrimenti a Caserta avrebbero fatto in modo di trovare una soluzione. Infine, ma non ultimo come aspetto, non fosse altro che ribadendo il no alle cave a Pietravairano, si evita così facendo di fare la fine degli abitanti di San Clemente, intossicati e mortificati per le polveri che si depositano sulle loro abitazione...VADE RETRO DEL GAUDIO!!!
QUESTO E' QUELLO CHE DOVREBBE DIVENTARE PIETRAVAIRANO

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