I proprietari attendono che il Comune presenti un progetto per il recupero per cederne una parte alla città. La cappella è stata recuperata con i fondi messi a disposizione da un istituto di credito...
L’Abbazia della Ferrara, ancora oggi attira ogni anno turisti e visitatori da ogni angolo dell’Italia. L’edificio però versa in condizioni disastrose poiché andrebbe ristrutturata e quindi rimessa a nuovo: con il tempo la struttura è quasi del tutto crollata e la chiesa principale non è più visibile ma è rimasta aperta al pubblico la cappella della Madonna della Ferrara che di recente è stata ristrutturata da un istituto di credito, proprio in questa chiesa è visibile un antico affresco dell’- VIII secolo raffigurante Celestino V intento ad onorare un defunto. L’Abbazia della Ferrara è stata per anni oggetto e fonte di discussione sia da parte dei cittadini che da parte della politica locale, la struttura che è tutta privata non può almeno per il momento essere ristrutturata poiché costerebbe svariati milioni di euro. Ma un altro era il punto che poco tempo fa era stato sottolineato dalla famiglia Russo ovvero i proprietari dell’antica struttura, questi sottolineavano la volontà di cedere una parte dell’Abbazia al comune di Patenora ma ad una sola condizione: il Comune avrebbe dovuto presentare un progetto e un bando di concorso per realizzarlo, inoltre è da sottolineare il grande impegno dei proprietari nel tenere sempre pulita ed ordinata tutta la struttura.. I lavori di edificazione iniziarono nel 1171 sotto la supervisione del monaco cistercense Giovanni De Ferraris e terminarono nel 1179. Pochi anni più tardi fu elevata a Badia. Di grandi dimensioni la struttura si suddivideva in alloggi, cucina e stalle da un lato e chiesa e cappelle dall’altro, ancora oggi le stanze dei monaci sono visibili ma la parte delle cucine è internamente crollata, mentre della chiese ne rimane solo una volta del soffitto. La struttura ospitò molte volte il re Federico II e divenne luogo di studio per papa Celestino V, il quale rimase nel convento diciotto anni. Inoltre negli anni scorsi l’Abbazia era oggetto di due importanti fiere quella dell’Assunzione e quella dell’Ascensione che furono poi spostate nel centro del paese trasformandosi da fiere del bestiame in quelle che oggi conosciamo come "mercati cittadini".
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Valentina Pinelli






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