domenica 29 aprile 2012

Caiazzo. In un giorno si gioca 5mila con i Gratta e Vinci. Alla fine si sente male e chiamano il medico

Una donna, casalinga, costretta a ricorrere alle cure sanitarie dopo aver dilapidato un rimborso Inps per dodici anni di lavoro...
Una signora di 50 anni, caiatina, è dovuta ricorrere alle cure del medico per aver dilapidato in un sol giorno la bellezza di 5mila euro, il frutto di un rimborso per dodici anni di lavoro, percepito dall'Inps, quando era impiegata presso una ditta di cablaggio di Limatola. E' stato lo stesso esercente ad avvertire la famiglia che la signora da quando aveva aperto il negozio, cioè dalle sette del mattino, aveva acquistato circa quattro pacchi di "Gratta e Vinci" dal costo cadauno di 300 euro contenenti ciascuno 30 biglietti da dieci euro. Dopo circa tre ore la signora è rientrata ed ha acquistato altri cinque pacchi contenenti 60 biglietti ciascuno da cinque euro per un totale di altri 1500 euro, oltre i 1200 spesi in precedenza. Insomma 2700 euro che non erano i soli, atteso che altrettanti (circa 1300 euro li aveva rivinti con biglietti risultati vincenti per una cifra modesta), li aveva spesi per arrivare a fine giornata a giocarsi 6.400 euro di cui 1.380 rientrati. La spesa totale affrontata per quella che a tutti sicuramente apparirà come una follia è stata 5.200 euro. Una cifra che al giorno d'oggi, vista la crisi è pazzesca ed è giustificata dal fatto che la signora aveva incassato poco più di 5mila euro da un rimborso Inps, come sopra scritto, per la sua pregressa attività ed in un sol giorno li aveva voluti investire tentando la sorte con i "Gratta e Vinci". E' stato poi lo stesso esercente ad avvertire il marito e i figli della signora, anche se in questo specifico caso non si è trattato di una persona malata cronica del giuoco, ma bensì come la donna ha riferito poi al marito ed al medico, chiamato perchè la stessa ha collassato alla fine della giornata, la giocata massiva era stata fatta volontariamente al fine di reinvestire quei soldi, con la speranza se non altro di raddoppiarli come minimo. Ed invece non solo ha perso tutto, ma c'ha rimesso anche una trentina d'euro. La signora infatti prima della giornata campale, era si adusa ad acquistare un "Gratta e Vinci" ma uno - due la settimana. Per cui ha scommesso su una fortuna che, come al solito, non arriva mai con questa tecnica. Del resto nessuno ancora ha capito che quel "Ti piace vincere facile?" è rivolto allo Stato e non al povero acquirente che crede di risolvere i problemi di una vita con una "grattata"...

6 commenti:

Anonimo ha detto...

A Caiazzo ci sono tanti bravi medici, sarà stato/a sicuramente in buone mani quando si è sentito/a male...

Anonimo ha detto...

Capisco che sia una patologia grave e che vada curata e sono contento che a Caiazzo si progetti di fare qualcosa,con la speranza che vada a buon fine.Ma 5 mila euro ci sono molte famiglie italiane che le guadagnano in un anno e sono costrette a mangiare pane e cipolla.

Anonimo ha detto...

purtroppo la signora pensava essere più facile vincere, ma tirando due somme, nei bar tabacchi dove si gioca, spesso espongono le fotocopie delle vincite, si notano vincite risalenti a mesi prima di 500€, e nel frattempo si nota un andirivieni di gente che gioca. quindi anche acquistando in blocco per diversi giorni o mesi addirittura, potrebbe anche non uscire nemmeno un 500€. E' anche vero che una vincita molto consistente non viene rivelata al tabaccaio.
speriamo solo che il marito perdoni la signora e che il fatto finisca così da monito per altri

Anonimo ha detto...

Chi è causa dei suoi mali......

Anonimo ha detto...

MARONN e comm so fatt 5000 eur??

Anonimo ha detto...

hanno avvisato il marito solo dopo che ha speso i soldi.... forse speravano altre vendite. chissà. mi sa proprio che è una grossa bufala.