venerdì 10 febbraio 2012

CAMORRA/ L'ex viceprefetto di Caserta Paolino Maddaloni, diede consigli a Zagaria quando far cadere il sindaco Zara. E spunta un sms a Cosentino

Paolino Maddaloni, oggi Prefetto di Frosinone, non indagato in questa vicenda, suggerì all'allora vicesindaco Zagaria quando far cadere il sindaco Zara. Zagaria inviò un sms anche a Cosentino: "Ho detto a Zinzi che tu della crisi non sai nulla..."
Tra le carte dell'inchiesta della Dda di Napoli nei confronti di 'colletti bianchi' ritenuti favoreggiatori del clan dei Casalesi e in particolare di Michele Zagaria, c'e' anche il resoconto una telefonata fatta dal prefetto di Frosinone, Paolino Maddaloni a Fortunato Zagaria, sindaco di Casapesenna, quando questi era vice sindaco, per dargli una dritta su quando far dimettere la maggioranza dei consiglieri comunali e ottenere cosi' lo scioglimento del consiglio. Il prefetto Maddaloni, in questa inchiesta, non risulta indagato: e' invece indagato per turbativa d'asta in un'altra inchiesta sugli appalti per le centraline antismog del Comune di Caserta. La telefonata tra Maddaloni e Fortunato Zagaria e' del 5 febbraio 2009. Il prefetto conferma all'allora vicesindaco che il 24 febbraio e' il termine ultimo per procedere allo scioglimento dell'amministrazione comunale e gli suggerisce di fare ''quella operazione'' entro il 10 febbraio; si tratta di una ''cosa'' della quale Maddaloni dice: ''Ci tenevo''. '' Ed infatti - nota il gip - la data del 10 febbraio 2009 e' proprio quella in cui i consiglieri comunali fedeli a Zagaria presenteranno le dimissioni''. Maddaloni chiama alle 20.30 da un apparecchio intestato al ministero dell'Interno: ''Ingegnere, sono il dottor Maddaloni. Volevo dirle che proprio adesso mi ha chiamato Iorio e nella posta di stasera e' uscito quel calendario; il termine e' fissato il 24, quindi adesso ci troviamo pure con quel discorso della voce del 24 (gia' si diceva che quella fosse la data, ndr). Quindi - prosegue il prefetto - per il 24, per cui quella operazione entro il 10...''. Zagaria lo interrompe: ''Va fatta''. Maddaloni aggiunge: ''Per avere quelle due settimane di tempo per perfezionare, pero' ha detto quello che in due settimane ce la facciamo ampiamente perche' loro preannunciano gia' prima telefonicamente che ci stanno queste cose, in modo che gia' le inseriscono''. Zagaria si limita a commentare: ''Va bene''. Il prefetto riprende: ''Va bene? regolatevi voi... No, ci tenevo a rettificare questo termine''. Il vicesindaco ringrazia: ''Ha fatto benissimo... Noi aspettavamo una cosa''. Maddaloni spiega: ''E no, quello invece mi ha chiamato proprio... Dato che mi aveva dato quel termine, ha capito che ci tenevo a questa cosa e ha detto: guarda adesso che prendo la posta... Ed e' uscita questa cosa in mezzo''.
SMS A COSENTINO DI FORTUNATO ZAGARIA: " L'UDC NON SA CHE TU SAI DELLA CRISI" - Il deputato del Pdl Nicola Cosentino sapeva della lacerazione interna al partito e al consiglio comunale di Casapesenna, ma voleva che si credesse il contrario: emerge dall'ordinanza di custodia cautelare notificata questa mattina a Fortunato Zagaria. Nel provvedimento c'è infatti il testo di un messaggio che Zagaria inviò a Cosentino (all'epoca coordinatore campano del Pdl) dopo un incontro con Domenico Zinzi, attuale presidente della Provincia di Caserta, dell'Udc. Questo il testo: "Per la crisi politica a Casapesenna mi sono sentito con Zinzi, gli ho riferito che tu non ne eri al corrente e che hai lasciato sempre decidere alla sezione locale le questioni locali (c'è stata una spaccatura nell'UDC locale). Ciao, Fortunato".
IL SINDACO ZAGARIA MINACCIO' PESANTEMENTE ZARA PER UN INTERVISTA RILASCIATA DA QUESTI SUL CORRIERE DI CASERTA, LADDOVE AUSPICAVA ARRESTO DEL BOSS MICHELE ZAGARIA - In un'intervista al Corriere di Caserta si era complimentato con i carabinieri per l'arresto di tre killer latitanti del gruppo di Giuseppe Setola e aveva auspicato che finissero in manette anche i due capi del clan dei casalesi all'epoca ancora liberi, Antonio Iovine e Michele Zagaria. Lo stesso giorno Giovanni Zara, ex sindaco di Casapesenna, fu convocato da Fortunato Zagaria nello stadio del paese e minacciato. Ecco come lui stesso racconta alla Dia quell'incontro: ''Rimasi stupito del luogo della convocazione ma, anche dal tono serio della voce, capii che Zagaria mi voleva parlare dell' articolo stampa apparso lo stesso giorno. Recatomi allo stadio, incontrai Zagaria in compagnia dell'allora consigliere comunale Luigi Amato (a sua volta indagato, ndr) all'interno del piazzale dal quale si accede all'area spogliatoi. Io scesi dalla mia vettura sorridendo e salutando gli astanti ma fui subito redarguito da Zagaria, il quale mi disse testualmente: e' inutile che ridi! E' venuta una persona da me, riportandomi un' imbasciata (messaggio, ndr) da parte di Michele Zagaria. L' 'imbasciata', inviatami da Zagaria Michele per il tramite di Zagaria Fortunato, mi fu testualmente detta da quest'ultimo, ovvero: per quello che hai dichiarato sei un cornuto, uomo di merda''. ''Proseguendo nel racconto - continua - ricordo che Zagaria Fortunato mi diceva che era intendimento di Zagaria Michele sapere se tali dichiarazioni erano state da me rilasciate oppure colorite dal giornalista. Io risposi in maniera vaga atteso che le dichiarazioni le avevo effettivamente rilasciate, ma mi sembrava pericoloso in quel momento riconoscerne la totale paternita'. Di seguito Zagaria Fortunato mi disse che si era preso incarico di riportare ad una terza persona, intermediario tra lui ed il latitante Zagaria Michele, il mio impegno a non rilasciare piu' dichiarazioni di tale tenore, altrimenti per me ci sarebbero state ripercussioni''.

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