Il rappresentante della minoranza: "Sono state scritte da parte del primo cittadino molte inesattezze e soprattutto una circostanza falsa che mi riservo di denunciare alla Procura della Repubblica…"
Qualche giorno fa, da parte del Comune di Caiazzo fu prodotto un comunicato stampa che lasciava intendere che il Tar in merito al ricorso presentato dal consigliere comunale di minoranza Amedeo Insero, per la nota vicenda della seduta consiliare del 5 agosto scorso, aveva respinto l’istanza del medesimo ricorrente. Insero quindi, a questo punto ha chiesto di fare luce sulla vicenda ed ha affermato: “Il tenore dell'articolo pubblicato il 14 gennaio scorso lascia intendere che ii Tar ha rigettato il ricorso da me proposto. Va innanzitutto sottolineato che il Tar Campania con la emessa Ordinanza ha ritenuto di non accogliere soltanto la richiesta di sospensione avanzata in via cautelare. Il merito della questione non è stato ancora affrontato dai Giudici Amministrativi che valuteranno i motivi del ricorso solo con la sentenza.” Inoltre prosegue Insero: “A tal fine è stata già presentata istanza di prelievo affinché il merito venga discusso in tempi brevi. Purtroppo la difesa del comune di Caiazzo, con il deposito al Tar di un discutibile documento, ha aperto un probabile fronte penale della vicenda. Ed infatti un LSU ha dichiarato di avermi consegnato documenti relativi agli atti del consiglio comunale del 5 agosto 2011, cosa assolutamente non vera.” E su questo punto l’esponente di minoranza si è riservato di adire alle vie giudiziarie. Insero parla dei costi: “ Per quanto poi concerne i costi sostenuti dal comune di Caiazzo va detto che la scelta di pattuire una somma così elevata, 5.000,00 euro, lascia perplessi poiché in spregio ai minimi previsti dal tariffario (circa 1/3 di quanto pattuito). Cosa che accade sistematicamente quando a difendere l'Ente è qualche legale collegabile ad esponenti della maggioranza.” Il riferimento è all’avvocato Parisi che in un recente passato era associato come legale al presidente del Consiglio Comunale Antonino Puorto. I due professionisti infatti operavano insieme a Caserta. Chiude Insero, con una metafora arcinota la sua replica rivolgendosi al sindaco: “Non dire mai gatto se non ce l'hai nel sacco.”
Nella foto una seduta di Consiglio Comunale
Nella foto una seduta di Consiglio Comunale

21.1.12








6 commenti:
Bravo Avv.Insero era ora di fare chiarezza.Quelli della maggioranza se la suonano e se la cantano a loro piacimento.Hai fatto benissimo ad informare l'opinione pubblica.Certo che questi in quanto a spreco di danaro pubblico non sono secondi a nessuno.
In un italiano non maccheronicus si dice correttamente "adire le vie legali" e non alle vie legali essendo "adire" un verbo transitivo!!!
C'avvimmo fa, non si finisce mai d'mparà!!!
La politica non si fa nelle aule dei tribunali. Vuoi vedere che alla fine la colpa è di un povero dipendente LSU? Che brutta pagina di storia caiatina che si sta scrivendo cari amici della minoranza. La politica si fa in aula consiliare, con le azioni concrete a difesa del bene comune....lasciate stare la professione di avvocato per competere tra di voi a chi è più bravo..perchè questo a noi cittadini non interessa proprio niente. Farebbe migliore figura la minoranza se rinunciasse a questa causa che non fa bene alla comunità caiatina. Poi fate come volete sarà l'elettorato a giudicarvi.Certo se questa è la sinistra caiatina..stamm' nguajat!!!!
Io credo che stamm'nguajat con questa destra caiatina!!!!
questa non è politica. E' TOGLIERSI UN SASSO DALLA SCARPA E NON VA BENE.
ANCHE PERCHE' PERSEVERARE FA SEMPRE MALE CARO CONSIGLIERE DI MINORANZA.
Forza Amedeo,non ti fermare.
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