Il rivenditore è stato denunciato per aver omesso di dichiarare quantità superiori a quelle detenute di gasolio e per la mancata prevenzione degli incendi. Sequestrati 9mila litri di carburante...
Un rivenditore di gasolio per autotrazione di Caiazzo è stato denunciato dalla Guardia di Finanza, nel corso di un imponente operazione di servizio per la prevenzione e repressione delle frodi all'Erario. In sostanza C.S. residente a Caiazzo, approfittando della crisi per il blocco dei camion e la conseguente chiusura delle Stazioni di servizio, stava vendendo gasolio per autotrazione, destinato a mezzi agricoli o mezzi d'opera, anche a normali automobilisti. Sul posto quindi interveniva la Guardia di Finanza che dopo un' accurata ispezione, scopriva che il rivenditore deteneva circa 9mila litri di gasolio per autotrazione pronti per essere immessi in vendita. Ovviamente la quantità abnorme rispetto alle risultanze dei carteggi verificati dalle fiamme gialle veniva sequestrata, così come insieme al gasolio sono stati sottoposti a sequestro la colonnina erogatrice, il braccio di carico e un serbatoio interrato dalle capacità di 50 metri cubi di prodotto. Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica per violazione delle norme in materia di detenzione di materiale infiammabile che prevede un'ammenda e l'arresto fino ad un anno. Inoltre sempre per aver detenuto detto materiale infiammabile è stato deferito anche per le norme inerenti la sicurezza dei lavoratori, visto che secondo i rilievi mossi dalla Guardia di Finanza, sul luogo del lavoro non erano state adottate idonee misure per prevenire eventuali incendi e soprattutto tutelare l'incolumità dei lavoratori. Il prezzo del gasolio per autotrazione, rispetto all'euro e settanta centesimi che viene pagato presso una normale stazione di servizio è rivenduto in questo caso a chi ne detiene i requisiti (agricoltori soprattutto) ad un euro e quindici centesimi. E' evidente quindi che se rivenduto normalmente, c'è una grossa evasione delle imposte da parte di chi ne usufruisce. Negli ultimi tempi, ma soprattutto con la crisi scoppiata improvvisamente lunedì scorso, è stata notata una grosso susseguirsi di veicoli girare intorno alla sede del rivenditore. Da qui è scattato il controllo delle fiamme gialle coordinate dal Capitano Salvatore Tramis, comandante la Compagnia di Caserta.
Ilario Palo

26.1.12








8 commenti:
Gent.le giornalista, probabilmente hai letto male le carte che ti hanno passato (e già questo e strano!!!). I 9000 litri sono le giacenze di carburante che sono normalmente detenute e dichiarate nel deposito, quindi nessuna detenzione di materiale esplosivo. Inoltre il carburante è ed era normale carburante per autotrazione acquistato normalmente pagando le accise normali e non ridotte ed il prezzo applicato in fattura era ed è in linea con i prezzi di mercato (e dalle carte, che probabilmente hai letto a metà risulta). Il sequestro è dovuto ad un braccio erogatore regolarmente dichiarato ai VVFF ma che per mero errore (e tutti i controlli finora avuti non lo avevano notato, come nemmeno il titolare) non fu riportato nel certificato (ed anche qui le carte parlano). Quindi prima di diffamare qualcuno informatevi bene. Prego Caiazzo Rinasce di pubblicare. Grazie.
secondo me a te giornalista la crisi ti è entrata nel cervello io ti denuncerei per aver scritto un mare di stronzate saluti
Per l'anonimo delle 9,13 le notizie se da uno sguardo non le hanno date solo a me. In ogni caso è un problema suo e non nostro, che abbiamo riportato la notizia fedelemente come reperita su Ansa, Casertace, Corriere e compagnia cantata. Capisco che lei se la prende con noi, poichè, evidente siamo gli unici con i quali si può interfacciare. Ma va bene lo stesso.
Per il signore delle 13,58 per denunciare dovresti apporre la tua firma sopra un pezzo di carta e quindi emergere. Mi sembra poco probabile che un vigliacco emerga nella sua identità. Delatori anonimi siete e anonimi volete restare, anche quando vi beccano con le mani nella marmellata. A proposito, vi auguro che la Guardia di Fiananza non inizi a chiamare tutti gli automobilisti non in possesso di partita iva che hanno fatto il pieno...e ci fermiamo qui.
Ale Cappabianca, responsabile amm.vo caiazzorinasce.net
caro amico redattore, il comunicato stampa dice delle cose diverse che sono state riportate nell'articolo. Nell'articolo si lasciava intuire che era tutto una illegalità. Invece il tutto è scaturito da un errore che la GdF ha comunque compreso, nonostante abbia poi dovuto procedere come per legge. E' indubbio che il braccio e la colonnina c'erano quando l'impianto è stato fatto, altrimenti il carburante come si prendeva con il secchio? Lo stesso vale per la denuncia di detenzione di materiale infiammabile e mancato rispetto delle norme di sicurezza. E' chiaro che è tutto conseguenziale, fatto uno bisogna fare altro, ma la convalida del reato poi, è cosa diversa. Per la GdF nessuno ha nulla da recriminare. Erano e restano ottimi funzionari che fanno il loro dovere, ci mancherebbe altro.
Sequestro effettuato ai sensi artt. 679 c.p., d.lgs. 139/06 e art. 46 comma 2, sanzionato dall'art. 55 d.lgs. 81/08. Soddisfatto? Noi non c'entriamo, per tutto il resto fai quello che vuoi...
MA LO CAPITE CHE è UN FINANZIERE,ABUSO DI POTERE
cari anonimi non vi fate il sangue amaro i giornalisti si sà già a livello nazionale lasciano a desiderare PARECCHIO... che vi aspettate da un blog locale che vada fare l'approfondimento di persona ... nooo...quella è cosa da giornalisti seri...
La colonnina non era a norma quindi.............
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