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mercoledì 4 gennaio 2012

Caiazzo. L'Amministrazione mette a disposizione un fondo di 4mila euro per incentivare chi vuole aprire un'attività al centro storico.

Continua l'emorragia nel commercio e artigianato caiatino. Soprattutto per le attività del centro caiatino...
Il Comune di Caiazzo corre ai ripari per arginare il decremento dell'attività commerciale del centro storico caiatino. Da qualche mese a questa parte infatti, alcune attività hanno chiuso i battenti e l'apice si è registrato l'ultimo dell'anno appena trascorso, allorquando chi aveva deciso, ha consegnato la licenza ed ha preferito fare altro. Il Comune quindi ha attuato una serie di misure, tra cui un finanziamento di 4mila euro per un massimo di cinque attività commerciali, artigianali e quant'altro possibile per dar vita a nuove botteghe nel centro cittadino. Il mercato settimanale ad esempio sta man mano depauperandosi ed è calato il numero di ambulanti che arrivano il mercoledì a Caiazzo. A ciò si aggiunga il continuo andirivieni di abusivi che al pari degli altri Comuni dell'Alto Casertano, scorazzano indisturbati in lungo e largo per i piccoli Comuni, creando non pochi problemi ai negozi che regolarmente pagano le tasse, arrivate francamente ad uno sproposito. E, ciliegina sulla torta il nuovissimo decreto che liberalizza gli orari di chiusura di tutte e attività commerciali, bar, ristoranti, supermercati etc. etc. etc. che molti piccoli e medi commercianti vedono come la mazzata finale alla claudicante economia. Può infatti un piccolo negozio gestito in maniera familiare tenere il passo con la media e grande distribuzione che annovera decine e decine di persone nel quadro della manovalanza? Ovviamente il Comune caiatino non vuole lanciare segnali dissuasivi, anzi è esattamente il contrario, poichè la delibera di Giunta che stabilisce un minimo di incentivo rappresenta si un palliativo, ma in ogni caso è un segnale di incoraggiamento, soprattutto per i giovani imprenditori locali. L'assessore al commercio Antonio Di Sorbo però annuncia: "Si tratta solo di una prima misura che stiamo adottando. Infatti nel bilancio 2012, la cifra messa a disposizione sarà più che raddoppiata e stiamo valutando anche i locali liberi, dove poter permettere a chi vuole aprire un'attività di artigianato nel centro storico, di insediarsi con in sostegno di questa Amministrazione Comunale."

13 commenti:

Anonimo ha detto...

aprire a caiazzo??? x invogliare qualcuno non devono mette a disposizione 4.000.00 euro...ma chi aprirebbe a caizzo???x poi richiudere dopo massimo 2 mesi???mmmmmmmmm

Anonimo ha detto...

Cose da pazzi!!!
Considerato che il centro storico di Caiazzo è un buco senza parcheggio ed anche i fornitori hanno difficoltà per gli scarichi delle merci, considerati i diversi centri commeciali che stanno nascendo come funghi nelle vicinanze, ci vorrebbero non 4mila euro per incentivare, ma 40mila. Giaquinto & company farebbero bene a riflettere...., e non poco!!!

Anonimo ha detto...

....qualche piccolo segnale ....incoraggiante....bravi...almeno a caiazzo fate qualcosa.....da noi niente!

Anonimo ha detto...

E' la classica goccia d'acqua in un deserto di sabbia!Qui bisogna scendere da cavallo e guardare in faccia la realtà: pensare di mettere un'attività commerciale nel Centro storico di Caiazzo, nella migliore delle ipotesi significa rimetterci capitale (propri) e contributi (comunali). Perché? Perché significa andare in direzione opposta alle tendenze del libero mercato. Oggi il cittadino vuole il grande magazzino dove trova tutto e soprattutto un ampio parcheggio. E allora cosa fare? L'Assessore si faccia una passeggiata nei borghi storici del Lazio o di altre Regioni del Centro Nord. Così potrà vedere che nei centri storici ci sono: ristoranti, musei aperti (che fine ha fatto il museo Kerè?), monumenti curati e con didascalie, percorsi organizzati con illustrazioni e didascalie (che fa la Pro loco?), negozi con prodotti tipici locali (a Caiazzo dove si possono comprare oli dell'oliva Caiazzana e il vino Pallagrello?). In pratica il Centro storico va destinato al turismo con fatti e non parole?

Anonimo ha detto...

Non capite una H secca, a distanza di 20 km da Caiazzo c'è una bellissima città che ha il centro storico chiuso al traffico e tra poco anche ai residenti, ma ha centomila negozi aperti e locali alla moda.

A Caiazzo non esiste la cultura del camminare a piedi e spendere 5 euro in più per una spesa di 100 €, andate tutti ai centri commerciali, per queste ragioni e non solo per queste che il centro storico di Caiazzo è in decadenza, i fitti sono una mazzata e nessuno provvede a ristrutturare e rendere belli i propri vecchi palazzotti!

La colpa è delle persone! tutto qui!!!

Anonimo ha detto...

Più che elargire danaro pubblico si impegni a revocare le autorizzazioni commerciali ai due noti colossi prospicenti la cittadina e poi vedrà come rifiorisce il centro storico.

Anonimo ha detto...

davvero strana la linea commerciale del comune, prima fanno i miracoli per l'apertura di un centro commerciale fuori città e poi corrono ai ripari chiedendo apurture al centro...ma di cosa poi....

Anonimo ha detto...

Che bello c e pure la liberalizzazione degli orari dopo quella di bar , ristoranti , supermercati e auguriamoci anche nelle farmacie .. Bravo governo Monti .. A grazie per aver consentito di aprire altri supermercati mega a Caiazzo ci vuole concorrenza ... Sorgerà il terzo a Cameralunga già in costruzione disposto si due piani con negozi .... Viva il commercio !!!

Anonimo ha detto...

...bisogna abbattere le opere pie fino alla chiesa di san nicola lasciando solo la chiesa e l'annunziata....via il vecchiume...spazio a parcheggi....al verde e a piccoli locali da destinare ai giovani e al commercio

Anonimo ha detto...

all'anonimo delle 12:52...nel lazio e nel centro nord fortunatamente per loro nonci sono i putecari del centro storico cjhe hanno affossato il commercio negli ultimi 20 anni.....si sono copiati uno con l'altro...apre una macelleria ne aprono altre tre...apre una salumeria ne aprono altre tre...ma nessuno pensa ad artigianato prodotti tipici...che c'azzecca l'amministrazione di fronte a chi non sa gestire le propie attività?????? jatev a schiarìììì!!!!

Anonimo ha detto...

Purtroppo per te un negozietto di prodotti tipici ha già sperimentato con le proprie tasche cosa vuol dire aprire nel centro storico avendo fuori alla porta due grandi catene nazionali di supermercati.
Caro assessore, dia il buon esempio, investa lei per primo nel centro storico e quando le ferite cominceranno a sanguinare riaffronteremo l'argomento ad armi pari!

Anonimo ha detto...

perfetto anonimo delle 12,59, mai parole furono più sagge.La testa ai caiatini va cambiata! Solo a Caiazzo non dovrebbero esistere i supermercati. Incredibile! Brava amministrazione, invogliate chi ancora sa fare l'artigiano e non può permettersi un fitto. Inoltre obbligate i proprietari del centro a ristrutturare le case ed i negozi che vanno a pezzi, è indecoroso tenere un centro storico in queste condizioni.

Anonimo ha detto...

Bravi assessore e sindaco, adesso cercate di riunire i proprietari dei locali e fate abbassare i prezzi per il fitto così qualcuno potrebbe anche decidere di investire nel centro. Speriamo che aumenterete la cifra da dare come contributo