Al momento sembrano tre i movimenti che scenderanno in campo. Quello capeggiato dal sindaco uscente Angelo Di Costanzo, quello invece guidato dal consigliere comunale di minoranza Sergio Romano e poi c'è la sorpresa Angelo Marcucci, già sindaco della città negli anni 80'...
Quasi certamente saranno tre le probabili formazioni candidate alle prossime elezioni amministrative ad Alvignano. La prima del sindaco uscente, Angelo Di Costanzo, che conferma la sua ricandidatura e dichiara che “per ora stiamo lavorando per portare avanti il programma che abbiamo sottoscritto cinque anni fa. La nostra è una maggioranza che ha camminato compatta riuscendo a costruire anche un rapporto di correttezza con gran parte della minoranza. E forse questi sono i principali motivi della realizzazione di circa il 90 % di quanto programmato. All’inizio del prossimo, mese con una riunione di maggioranza, serenamente come sempre, discuteremo -conclude il primo cittadino di Alvignano- della disponibilità o meno dei consiglieri uscenti a partecipare alla prossima competizione elettorale”. Altra probabile compagine in lizza sarebbe quella capitanata dal Provveditore agli Studi di Benevento, Angelo Marcucci. Candidatura, questa, espressione del circolo “Io con voi” e venuta fuori proprio in una rimpatriata dei soci dell’antica associazione che, in quella occasione, oltre a proporre il candidato sindaco, hanno prospettato una lista di sole donne da affiancare al dirigente alvignanese, che è stato già sindaco di Alvignano dal 20/9/84 al 18/9/85. Il suggerimento di tutte candidate al femminile, pare sia stato considerato troppo all’avanguardia, per cui sembra che comporrebbero la lista, espressione del gentil sesso, solamente al 50 %. Altra compagine in competizione sarebbe quella che ha in cabina di regia il consigliere uscente, Sergio Romano, che ha dichiarato che “con un gruppo di vecchi amministratori e nuove realtà provenienti dalla società civile, stiamo sviluppando un progetto che si allontana da quelli stilati dai due gruppi che hanno catalizzato il potere ad Alvignano negli ultimi anni. Si tratta di un programma concreto -ha riferito Romano- che in particolare mette l’accento sull’occupazione, con particolare riferimento alla riconversione dell’ex area Moccia, sullo sviluppo della nostra cittadina e sulla coesione sociale”. Rimangono due personaggi, particolarmente attesi in quanto a collocazione. Il medico Vincenzo Gentile, ex capogruppo di minoranza, che riferisce di “osservare per il momento e di guardare con attenzione alla compagine che andrà a creare Di Costanzo, se sarà di qualità”. E il maresciallo Sergio Civitella che con la “dote” di 547 voti ottenuti alle ultime elezioni al Consorzio di bonifica di Piedimonte Matese e primo di tutti gli eletti, risulta essere particolarmente bramato dalle varie compagini il lizza e che interpellato per una eventuale candidatura ha risposto con un sorriso.
Vincenzo Corniello

27.1.12








5 commenti:
Articolo davvero equilibrato e di stile sobrio, tipico del giornalista Vincenzo Corniello.... complimenti, secondo noi non è poi così lontano dalla realtà.... mah...(?)... attenzione alle sorprese...! Italia dei Valori Alvignano..
MA ACCIRT! TU E DI PIETR!
Speriamo prima che Staff Caiazzo Rinasce pubblica l'articolo grazie per il momento. Tutti questi gruppi ex amministratori è uscenti!!La domanda visto che la politica è fallita la gente non crede più alle promesse-chiacchiere-contentini!! ecc .. perchè questo accanimento di personaggi che di danni nuovi è vecchi amministatori hanno provocacato al paese?? è poi vediamo a breve altro!!! lasciate spazio a giovani con requisiti è non inquisiti!!! Un consiglio attenti i tempi sono cambiati con le promesse o $ non si combrano le persone!!
Solo per diritto di cronaca ACCIRT che significa?? Firma sotto poi si vede..
credo fermamente,che da questa competizione elettorale si evinceranno due gravi problematiche,segno di un malessere ormai radicato nel territorio...da un lato ci sarà sicuramente una scarsa affluenza alle urne,segnata sia da una gestione fatiscente della politica a tutti i livelli,sia dalla scarsa rappresentanza che i partiti hanno sul territorio,d'altro canto c'è l'atroce realtà di una cambio generazionale troppo lontano,un miraggio che stenta a prender quota nella compagine alvignanese,segnale forte di un disinteressamento dei giovani alla cosa pubblica,a volte dovuto anche per forze maggiori(precariato,disoccupazione,delusione)...tutto questo segna uno scenario inquietante per le 5000 anime di un paese che un tempo andava fiero ed orgoglioso,giocando la propria partita a testa alta nella nella ricrescita del dopoguerra,ed oggi vede l' alternarsi di liste che di crescita ne sanno ben poco.......cosa dire ai posteri l'ardua sentenza
Concordo pienamente con Sig/a delle 17:04, voglio solo aggiungere che purtroppo i giovani Alvignanesi sono lontani perchè delusi-affossati-a dir poco umiliati da generazioni di famiglie ( Di Costanzo-Bove) che prima mangiavamo nello stesso piatto, ora sono merceneri interessi personali!! I tempi sono duri per tutti ,comunque non gettano la spugna.Ma attenti perchè la politica è nel mirino della Magistratura con la M maiuscola pertanto pensateci bene...Forza Guardia di Finanza-DIA-DDA..
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