sabato 31 dicembre 2011

Angelo non è più...

Ieri è volato via Angelo Ciaramella, una persona perbene, umile, rispettosa (nella foto è al centro, tra i contendenti candidati Sindaco delle ultime elezioni comunali di Alife: Giuseppe Avecone, a sx, e Daniele Cirioli, a dx). 
Si sono svolti oggi pomeriggio, nella Cattedrale Santa Maria Assunta in Alife, i funerali di Angelo Ciaramella. Problemi di salute sempre più seri, negli ultimi tempi, lo hanno portato via dalla famiglia, dalla moglie e dai due figli, ma resta il ricordo di una persona perbene, umile, rispettosa. Ingegnere, Angelo era docente di matematica presso l'Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo De Franchis" di Piedimonte Matese (erano presenti gran parte del corpo docenti, il Dirigente Scolastico, ed i suoi alunni, oggi in Cattedrale per l'ultimo saluto). Sempre viva in lui la passione per la politica: da PCI, aveva aderito al PDS, DS fino al Partito Democratico.       
VM

Caiazzo. Inizio anno col botto per il sindaco Stefano Giaquinto. Il 2012 gli porterà la carica di assessore provinciale.

Il primo cittadino caiatino non aveva accettato compromessi qualche settimana fa, facendo capire che era stato eletto con il Pdl e restava nel partito. Ora quella fedeltà gli verrà riconosciuta, col beneplacito di Mimì Zinzi...
L'anno nuovo porta buone nuove sul piano politico per il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto. Potrebbe arrivare a stretto giro la nomina di assessore provinciale in sostituzione dei tecnici esautorati da qualche settimana. Giaquinto era dato assessore in pectore già qualche settimana fa, allorquando si parlava di una spaccatura nel gruppo del Pdl in provincia con qualcuno dei consiglieri che in cambio della poltrona, avrebbero disatteso gli ordini del partito. Non era il caso del primo cittadino caiatino che immediatamente si smarcò affermando che era stato eletto nel Pdl e assessore o non assessore, rispettava la linea del partito. Tra i nove consiglieri azzurri che siedono alla Saint Gobain, Giaquinto è proprio quello più vicino al presidente della Provincia Domenico Zinzi, che non ha mancato di presenziare in più occasioni al fianco del primo cittadino caiatino, creando in più occasioni un connubio addirittura tra Marcianise e la stessa Caiazzo, vedi lo scorso anno con l'iniziativa del concerto di Lucio Dalla. Subentra in questo complicato discorso anche un bisogno di "rappresentanza" del territorio, atteso che l'Alto Casertano, da Caiazzo a Piedimonte Matese, non ha alcun esponente nelle sedi di Comando degli Enti sovracomunali. E qui Giaquinto fungerebbe da super assessore dell'agro caiatino e del matesino. Su questa ipotesi ci lavora anche il presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano che ha sempre evidenziato la necessità di una giusta rappresentanza di ogni macro area del territorio, soprattutto in provincia. Ed allora ecco che per Giaquinto si spalancherebbero le porte di Corso Trieste in veste di delegato. C'è da sottolineare che il sindaco di Caiazzo non avrebbe ostacoli nemmeno dal coordinatore regionale Nicola Cosentino, il quale, se venisse graziato sia dalla Camera dei Deputati e sia da Angelino Alfano, restando ancora in carica come massimo esponente del partito in Campania, non avrebbe problemi a dare il suo nulla osta. Diversamente, dovesse andar male per l'ex sottosegretario, aumenterebbe in maniera esponenziale la voce in capitolo di Paolo Romano che così non dimenticherebbe l'appoggio fornitogli da Giaquinto alle Regionali del 2010. Insomma o in un modo o nell'altro il sindaco caiatino cadrebbe in piedi. Ma non è tutto, poichè all'orizzonte si paventa anche la nomina di un altro consigliere provinciale, primo dei non eletti. Infatti il gruppetto dei cespugli accampa anche esso un assessorato. Qualora la scelta ricadrebbe su Fusco da Sessa Aurunca, entrerebbe a piè pari in Consiglio, l'ex sindaco di Dragoni, Silvio Lavornia o, in alternativa Antimo Caturano, toccherebbe all'altro primo dei non eletti, l'ex sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele De Marco. A meno di terremoti la situazione politica dell'Alto Casertano potrebbe vedere una inaspettata evoluzione in termini di rappresentanza nella Provincia di Caserta, senza dimenticare che non bisogna dare nulla per scontato con questa dirigenza politica che annoveriamo, soprattutto quando si tratta di soluzioni logiche ed ovvie. Infatti sembrerebbe che, in Provincia soprattutto, sia stato istituito un ufficio che affianca nelle decisioni importanti l'ufficio di presidenza. Si tratta dell'U.C.A.S. che nell'immaginario generale sta letteralmente a: Ufficio Complicazione Affari Semplici. Vedi Gisec su tutto...Buon Anno cari cittadini della provincia di Caserta e, soprattutto, vista la previsione di Unioncamere (leggi post pubblicato da noi ieri)...BUONA FORTUNA!
Nella foto a sx il sindaco di Caiazzo, consigliere provinciale Stefano Giaquinto e a dx l'ex sindaco di Dragoni Silvio Lavornia
ARTICOLO CORRELATO: LEZIONE DI DIGNITA' DA PARTE DI GIAQUINTO AI VOLTAGABBANA

Piedimonte Matese. Situazione esplosiva a Bocca della Selva e gli altri paesi del Matese, letteralmente isolati. Il servizio spazzamento non funziona!

Ci scrivono l'assessore comunale di San Gregorio Matese, Luigi De Lellis, immediatamente attivatosi e lo Sciclub Fondo Matese da atto a Caiazzo Rinasce che aveva scritto la verità, in tema di disagi sul Matese. Intanto stamani la strada è stata bloccata e sono intervenuti i Carabinieri/ VIDEO...
Ci siamo occupati del servizio di spazzamento sul Matese ed in particolar modo sull'unica strada che collega questa vetta al resto del Mondo. Ebbene stamani è successo di tutto e di più. Ecco cosa ci scrive l'assessore comunale di San Gregorio Matese, Luigi De Lellis:
"Vi scrivo per informarvi del grave disservizio che tutto l'alto Matese sta subendo in questi giorni a causa dell'aggiudicazione del servizio di sgombero neve sulle strade provinciali da parte di una ditta che solo ieri ha portato un automezzo sugli 8 che dovrebbero essere disponibili. Tra l'altro l'automezzo stamattina non era funzionante e non c'è la disponibilità di sale per il disgelo, quindi in maniera del tutto arbitraria e senza alcuna autorizzazione da parte del settore viabilità della provincia è stata bloccata la strada che porta a Bocca della Selva, mettendo un automezzo di traverso. Attualmente sono sul posto i carabinieri della stazione di San Gregorio. Inoltre sono a rischio le prenotazioni per il veglione di questa sera presso L'agriturismno Falode, i locali di Bocca della Selva e gli altri ristoranti della zona, oltre al fatto che sulla zona insistono diversi allevamenti che che quotidianamente devono essere raggiunti per espletare le quotidiane attività legate al governo del bestiame. ritengo sia davvero un fatto increscioso e paradossale."
Anche lo Sciclub Fondo Matese che non finiremo mai di ringraziare per il servizio di pubblica utilità che sta rendendo ad una intera Comunità scrive e invia anche un filmato aggiornato a ieri mattina:
"Dieci giorni fa, sul blog Caiazzo Rinasce, veniva pubblicato un articolo che evidenziava tutte le carenze della stazione sciistica di Bocca della Selva. Noi avevamo contestato la denunciata inesistenza del servizio spazzaneve perché non sapevamo che era cambiata la ditta incaricata. Oggi dobbiamo confermare questa incredibile situazione che si può capire meglio nelle immagini del video che pubblichiamo. Bocca della Selva raggiungibile solo da automobilisti attrezzati e esperti, fondo stradale ricoperto da uno strato di neve ghiacciata, in alcuni tratti aperto un varco per una sola vettura, strada per Monte Orso completamente ostruita. Per quest’ultima non è un problema perché, a parte gli amici del CAI che, essendo esperti escursionisti, possono sicuramente raggiungere la loro “Capanna Sociale”, la meravigliosa pista di sci di fondo e il “rifugio-fortezza”, pomposamente inaugurato più volte, nonostante le nostre continue sollecitazioni, denunce, pagine di giornali, restano inesorabilmente abbandonati. Chiudiamo l’anno con una speranza: ieri sera scendendo da Bocca abbiamo incontrato due operai della nuova ditta che scaricavano dei mezzi spazzaneve e spargisale e ci assicuravano che oggi sarebbero entrati in funzione; che il nuovo anno ci porti qualcosa di positivo!"
Caiazzo Rinasce: Grazie a queste persone, De Lellis e i membri dello Sciclub e molti altri ancora speriamo una volta e per tutte di porre la parola fine ai disagi ed i disservizi che gli abitanti del Matese vivono ogni anno. Non è possibile che qui c'è uno dei posti più belli che Madre Natura ci ha regalato ed è gestito alla Carlona da incapaci funzionari della provincia di Caserta, che, quasi sicuramente, vanno sulla neve in Abruzzo a Roccaraso disdegnando ciò che hanno in casa loro. L'Ingegnere capo della Provincia, Nino Del Prete, persona capace e molto seria si sta recando a San Gregorio Matese di persona per capire cosa sta succedendo. Speriamo che si arrivi ad una soluzione, perchè il Matese ha bisogno dei turisti e i turisti che amano la neve, hanno bisogno del Matese, non di questo però, ma di un Matese curato e coccolato anche dalle Istituzioni provinciali e regionali che fino ad oggi hanno combinato solo guai.
GUARDA LA SITUAZIONE A BOCCA DELLA SELVA

Vitulazio. Danno fuoco a venti metri cubi di rifiuti pericolosi. Arrestate due prostitute sull'Appia

Una grossa nuvola nera ha creato non pochi problemi al traffico. Nei pressi del focolaio c'è anche un grosso Cash & Carry. Le due donne sono state arrestate dai Carabinieri della stazione vitulatina...
Hanno appiccato un incendio che per poco non ha raggiunto un supermercato presente in zona. Due donne sono così state arrestate dai carabinieri della stazione di Vitulazio, diretti dal luogotenente Crescenzo Iannarella (nella foto). Adesso Besjana Sorba, diciannovenne di origine albanese, e Jonela Moraru, di ventisei anni, originaria della Romania, devono rispondere dell’accusa di incendio doloso di rifiuti pericolosi ed ingombranti. Stando a quanto accertato dai carabinieri, le due donne, nel primo pomeriggio di ieri, hanno dato fuoco ad un cumulo di rifiuti situato sulla strada statale Appia, nella zona industriale di Vitulazio. Ad andare a fuoco principalmente materiali plastico, materiale di risulta e copertoni di camion, tutto per circa 20 metri cubi di rifiuti. Il fumo e le fiamme hanno rischiato di arrivare a colpire il Cash and Carry presente in zona mentre il fumo ha creato notevoli problemi agli automobilisti. I carabinieri, allertati dalla segnalazione di un cittadino, sono giunti in zona insieme agli agenti della polizia municipale. Hanno così immediatamente intercettato le due responsabili dell’incendio. Le due donne hanno tentato la fuga ma sono state raggiunte ed arrestate per poi essere rinchiuse nelle camere di sicurezza della compagnia di Capua in attesa di essere processate questa mattina con il rito della direttissima.
Vittorio Petraroli

Piedimonte Matese. Ricettazione e truffa, arrestato il 31enne Michele Beniamino Montuori

L’ex parcheggiatore è stato arrestato nelle Poste di Casalnuovo mentre tentava di incassare un bonifico con documenti falsi...
Tenta di incassare un bonifico alla Posta con documenti falsi ma viene scoperto e arrestato. Protagonista dell'episodio Michele Beniamino Montuori, un 31enne residente a Piedimonte Matese che ora si trova rinchiuso in una cella del carcere di Poggioreale. L'accaduto nella tarda mattinata dell'altro ieri quando il giovane, già parcheggiatore in città poi licenziato dalla cooperativa che si occupa della gestione della sosta nel centro urbano per pregresse vicissitudini giudiziarie, si è presentato nell'Ufficio Postale di Casalnuovo, in provincia di Napoli, per riscuotere un bonifico ma sotto falso nome. Alla richiesta dell'operatore dello sportello di farsi identificare per verificare se il nome del beneficiario del versamento corrispondesse realmente al suo, Montuori ha consegnato una falsa carta d'identità recante sopra le generalità della persona indicata sul bonifico. Il dipendente delle Poste Italiane, però, si è insospettito e, dopo una serie di controlli incrociati, ha allertato i carabinieri della locale stazione che, in pochi minuti, si sono portati all'interno dell'Ufficio ed hanno bloccato il 31enne piedimontese. Gli uomini dell'Arma hanno subito scoperto che il documento era falso e, quindi, hanno identificato il giovane traendolo subito in arresto fino a rinchiuderlo in una cella del nuovo carcere di Poggioreale. L'uomo, che è difeso dall'avvocato Carmela Amato, dovrà ora comparire dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nola, Campoli, nell'udienza fissata per le 9 di stamani per la convalida del suo fermo e per essere eventualmente tramutato in arresto. Sul suo capo pendono le accuse di ricettazione e truffa da cui dovrà difendersi nel corso del processo, anche se per ora la difesa cercherà di ottenerne la scarcerazione o comunque l'applicazione di una misura cautelare meno afflittiva, quale potrebbe essere la concessione degli arresti domiciliari presso la casa della compagna a Casalnuovo dove il 31enne ormai vive da alcuni mesi. Montuori già in passato era stato segnalato per reati di detenzione illegale e spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, fatti accaduti nel febbraio del 2002 a Dragoni dove fu beccato e che gli sono costati già una condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione che ha finito di scontare proprio lo scorso mese di giugno ai domiciliari nella sua abitazione.
Enzo Perretta

San Potito Sannitico. Il presidente del Parco Regionale Giuseppe Falco traccia il bilancio della sua attività in 18 mesi

Nonostante la crisi di mezzi e fondi, Falco è riuscito a portare avanti numerosi progetti, alcuni dei quali chiusi in un cassetto da sette anni. Stoccatina implicita al suo predecessore Giuseppe Scialla...
Un anno e mezzo di gestione portata avanti con grossi sacrifici e senza fondi che hanno permesso al Parco di rilanciarsi e di proiettare all'esterno le bellezze del Matese "non più come agenzia del Turismo ma come contenitore della biodoversità". È il positivo bilancio tracciato dal presidente Giuseppe Falco nel corso della conferenza stampa tenuta ieri mattina ed indetta appositamente per fare un resoconto delle tantissime attività realizzate dall'Ente Regionale dall'aprile 2010, quando l'attuale presidente si è insediato, e fino ad oggi "nonostante l'attenuazione dei poteri - ha spiegato Falco - che hanno comportato, come prima conseguenza, il drastico taglio dei fondi regionali, pari agli attuali 104 mila all'anno che, per questo 2011, ancora non sono stati neppure accreditati, ma non per questo abbiamo fatto debiti o ci siamo fermati". E proprio da quell'8 aprile 2010 il vertice del Parco, dinanzi ad un nutrito gruppo di giornalisti, rappresentanti delle associazioni matesine e operatori ambientali, ha voluto iniziare il suo intervento ricordando che "per primo ho verificato lo stato dell'arte degli interventi strutturali e immateriali programmati nell'ambito del Pit Parco con i fondi Por 2000-2006 ma non del tutto completati né fruibili da parte della popolazione, tanto che ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo portato a termine un lavoro importante che ci ha permesso ci recuperare fondi e progetti, non ultimo il finanziamento di 2 milioni e 400 mila euro per il recupero delle Torri Normanne di Castello del Matese che da 7 anni dormiva nei cassetti" (stoccatina implicita al suo predecessore Giuseppe Scialla, ndr). Grande oculatezza anche nella gestione delle finanze dell'Ente con "la riduzione drastica delle spese ad iniziare, non appena insediatomi, dalla revoca di tutte le consulenze esterne e della convenzione con il segretario comunale di cui, in questo anno e mezzo, abbiamo fatto a meno con i provvedimenti che li redigiamo grazie allo spirito di abnegazione del responsabile amministrativo Antonio Montoro, dei 4 funzionari distaccati dalla Provincia e dal responsabile finanziario Enzo Cambio prestatoci dal comune di Fontegreca". Quanto ai progetti realizzati, invece, il presidente ha ricordato "il recupero della casa del Parco a Sant'Angelo d'Alife dove un anno fa abbiamo inaugurato la biblioteca che ha ottenuto la donazione di 36 volumi anche dal Presidente della Repubblica Napolitano, l'apertura della Casa delle Antiche Tradizioni di Raviscanina, la creazione di un centro di studi, ricerca e divulgazione sulle foreste di Fontegreca, l'infopoint di Miralago e la prossima riapertura dei Ced di Valle Agricola e Castello del Matese". Infine, la sottolineatura dell'importanza della collaborazione "con le Università di Napoli e del Molise che hanno acceso i loro riflettori sul Matese e con le associazioni ambientaliste, su tutte Gupanà, Ardea e Micologica per la scoperta dei funghi e del tartufo matesino".
ep

Vairano Patenora. Il sindaco Giovanni Robbio passa l’esame alla seconda convocazione del Consiglio Comunale

Secco ‘no’ alla realizzazione della centrale Turbogas ed istituito un comitato consiliare per le azioni di lotta...
Si è svolta ieri alle ore 08,30 la seconda convocazione del consiglio comunale, presenti alla riunione tutti gli esponenti della minoranza e della maggioranza. Non passa il primo punto ovvero il bilancio comunale, l’opposizione infatti ha votato contro mentre i consiglieri Aldo Di Muccio e Pasquale Picozzi si sono astenuti. Il secondo punto viene approvato, riguardante i debiti fuori bilancio ovvero il debito che il comune ha contratto negli anni Settanta con la famiglia Verso, l’amministrazione comunale dell’epoca costruì su un terreno dei Verso la struttura che ha poi in seguito ospitato le scuole medie, il terreno aveva un valore di circa 700mila euro che il Comune dovrà versare agli eredi. Il terzo punto ovvero la realizzazione delle zone Pip, progetto non approvato poiché l’opposizione era contraria alla realizzazione e sottolinea che il Pip non è a favore dei cittadini mentre il sindaco continua a ribadire che le decisioni della minoranza non giovano né al paese né ai vairanesi. Mentre il quarto punto ovvero il progetto dei parcheggi a servizio dell’area mercato viene approvato con sette voti contrari e nove favorevoli, a sorpresa di tutti il consigliere Di Muccio, a contrario degli altri, vota favorevole alla realizzazione del parcheggio, questo verrà costruito accanto alle scuole elementari della frazione Scalo ed oltre ad essere uno spazio per contenere il caos provocato la domenica dal mercato, sarà anche un ottimo posto auto per i dipendenti della scuola e per i cittadini. Proprio su questo punto nasce, durante il consiglio, un’accesa discussione tra Massimo Visco e il sindaco Giovanni Robbio (nella foto) poiché quest’ultimo avrebbe cambiato il posto del progetto. Toni molto accesi anche tra l’assessore Enrico Di Sano e il responsabile della Lino Martone Ultimo punto all’ordine del giorno era la centrale Turbogas che sorgerà a Presenzano, il consiglio con voto unanime approva il suo “no” alla costruzione della centrale. In più si fonda un comitato consiliare che avrà finalità di coordinamento di tutte le azioni politiche e legali che verranno intraprese.
Valentina Pinelli

Pillole dall'Alto Casertano. Teano e Sant'Angelo d'Alife

Teano. Dissequestrato il fondo di Taffuri. L’area è stata monitorata per accertare la presenza di rifiuti...
Ieri la Guardia di Finanza di Capua, su disposizione della Dda di Napoli, ha disposto il dissequestro del fondo situato il Teano, in località Seconda Macchine di proprietà di Armando Taffuri. Il fondo era stato gravato da decreto di sequestro da parte della Direzione distrettuale antimafia che stava monitorando il territorio in relazione allo sversamento di rifiuti speciali. Il Taffuri a seguito del sequestro veniva coinvolto nella vicenda, da indagato, quale titolare del fondo su cui era stato il materiale che secondo l’autorità inquirente era catalogabile come rifiuto speciale. A seguito di numerose istanze avanzate dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Mario Sciarretta, Antonio Grimaldi ed Antonio Trabucco del foro di Santa Maria Capua Vetere, è emersa l’estraneità ai fatti del Taffuri e conseguentemente l’Autorità giudiziaria disponeva il dissequestro dell’area rimettendola nella piena disponibilità del proprietario (tp).
Sant'Angelo d'Alife. Seduta consiliare movimentata. Scambio di battute tra il sindaco Di Tommaso e il consigliere di minoranza Iannarelli. Alla fine tutto viene approvato...
Politica santangiolese attiva anche durante le festività natalizie. Si è tenuta, negli scorsi giorni, una seduta d'assise di fine anno. Al centro del consiglio comunale, l'approvazione del rendiconto della gestione finanziaria dell'anno 2010. Riunione piuttosto animata, con un vivace scambio di battute tra la maggioranza, retta dal sindaco Crescenzo Di Tommaso, e la minoranza su un tema caldo, come lo è quello del Bilancio. Il consigliere di minoranza Domenico Iannarelli ha chiesto, infatti, durante il dibattito, alcune delucidazioni circa l'accertamento delle maggiori entrate ai fini della Tarsu ed altre domande relative al bilancio comunale. Pronta la replica dell'Assessore all'Urbanistica, Vincenzo De Caprio: "E', attualmente, in corso l'accertamento relativo ai metri quadrati che consentiranno di recuperare un'ulteriore imposta che permetterà nel prossimo futuro di poter ulteriormente diminuire la tariffa della Tarsu, che già nel 2011, grazie all'impegno della squadra di governo, si è ridotta di circa un 24 % rispetto all'anno precedente". Dopo il normale dibattito politico si è passati alla votazione che ha decretato l'approvazione del rendiconto della gestione finanziaria del 2010, altro importante step da superare sul cammino del team di governo. Approvati anche i verbali della seduta precedente, che hanno incassato anche il voto favorevole del consigliere di minoranza, Luciana Martone, contrariamente all'altro consigliere di minoranza Domenico Iannarelli che, invece, si è astenuto. Assenti, infine, gli altri due consiglieri di minoranza Salvatore Bucci e Giovanni Mastroianni (mario burrelli).

Castel Campagnano. Celebrato il funerale di Ivan Del Santo, il carabiniere morto suicida mercoledì scorso

Sono giunti dalla Sicilia, dove Ivan prestava servizio, i suoi commilitoni ed anche il Colonnello comandante provinciale. Il militare pare che avesse chiesto ed ottenuto il trasferimento in Campania per stare vicino ai suoi cari...
Sono stati celebrati stamani alle ore 11,00 i funerali del Carabiniere Ivan Del Santo, 35enne, suicidatosi con un colpo al petto dinanzi al cimitero nel primo pomeriggio di mercoledì. Ad officiare il rito funebre, il parroco don Massimiliano Giannico nella Chiesa madre di Santa Maria ad Nives dove il feretro è giunto dall'Istituto di Medicinale Legale dell'Ospedale Civile "Sant'Anna e San Sebastiano" di Caserta. Qui, nella mattinata di ieri, il cadavere dell'uomo che prestava servizio nelle Unità Cinofile di Palermo, è stata sottoposta a semplice visita esterna dopo che il sostituto procuratore della Repubblica che sta conducendo le indagini sulle tragedia, non ha ritenuto sussistenti i motivi dell'esame autoptico essendo ormai chiare le cause del decesso riconducibili al colpo d'arma da fuoco sparato all'altezza del cuore con la sua pistola d'ordinanza, mentre era seduto sul sedile della sua auto. Presenti alla cerimonia funebre tutta la famiglia del ragazzo ed anche il suo Comandante Provinciale, giunto per la tragica occasione dalla Sicilia, dove Ivan prestava servizio, insieme ad altri commilitoni del Carabiniere. Le cause che hanno ricondotto un giovane militare a questo gesto sono e restano ignote, ma un particolare importante è emerso durante la funzione che ha visto dargli l'ultimo saluto da parte della Comunità di Castel Campagnano. Ivan Del Santo pare fosse stato trasferito su sua richiesta in Campania, dopo anni di valente servizio in terra di Sicilia e, a quanto è emerso da alcune indiscrezioni, voleva dare personalmente la notizia ai suoi cari. Questo elemento infittisce ancora di più la causa del suo estremo gesto. Un dato di fatto appare certo, la comunità gli voleva un gran bene e ciò è confutato anche dai numerosi messaggi di cordoglio che sono giunti al nostro portale.

Sessa Aurunca. Dipendenti del Consorzio aurunco senza stipendio

L’ex presidente Puoti ha fissato ad aprile le elezioni per il rinnovo del Consiglio. L’Ente di bonifica deve fare fronti a decreti ingiuntivi per un passivo di 20 milioni di euro...
Il commissariato e gli impiegati del Consorzio Aurunco di bonifica non hanno percepito lo stipendio di novembre, dicembre e la tredicesima. Qualcuno ha anche altre mensilità arretrate. Un’incombenza per il neo commissario che dovrà provvedere a reperire le risorse per le mensilità arretrate. Con il decreto 307 del 27 dicembre, la Regione Campania ha disposto lo scioglimento degli organi amministrativi del Consorzio; lo stesso dovrà provvedere entro 120 giorni dalla data di insediamento a convocare l’assemblea dei consorziati per l’elezione del nuovo Consiglio dei delegati. L’analisi della situazione economica e le “inadempienze” ha messo a nudo una situazione drammatica. Giovedì sera, si è riunito il Consiglio con a capo l’ex presidente Raffaele Puoti (nella foto) e ha stabilito che le elezioni dovranno avvenire il primo aprile del 2012: una delibera tardiva in quanto il decreto commissariale già era stato notificato. Ora il neo commissario può annullare o confermare quanto stabilito dai consiglieri; la data delle prossime elezioni sta nelle sue mani. Il presidente Stefano Caldoro ha fatto valere il suo peso politico assegnando l’incarico ad un esponente del Npsi, in un primo momento la scelta sembrava cadere su un esponente sessano che andava ancor di più a rafforzare l’attuale amministrazione comunale, ma così non è stato. “La giunta regionale n. 692 del 6 dicembre scorso ha ritenuto sussistenti i gravi motivi di irregolarità nella gestione del Consorzio Aurunco di Bonifica proponendo lo scioglimento”. Un Ente Consorzio nell’occhio del ciclone che non riesce a sbrogliare una matassa intrigata nella quale i decreti ingiuntivi per circa 20 milioni di euro sono alla base di tutto quanto sta succedendo. A nulla è valso il timido e difficile lavoro di ricostruzione davanti al baratro di debiti accumulati nei lustri. Il Consorzio rappresenta una fetta importante di sviluppo della terra aurunca degli ultimi ottant’anni e non può essere disperso in un nulla e l’idea della fusione degli Enti consortili preoccupa. Si era parlato tempo fa di una legge regionale che prevedeva per Sessa una fusione con il Consorzio o del Volturno, Sannio - Alifano e prenderebbe il nome di Consorzio Generale del Volturno.
Carmine Di Resta

Teano. Rifiuti e ‘lucciole’ in via Acquabianca in zona Consolata

Questa arteria, pur essendo secondaria, riveste un'importanza notevole, poichè assicura il collegamento da Teano con la statale Casilina...
Via Acquabianca è in uno stato di pieno degrado, gli abitanti della zona segnalano la presenza di discariche e prostitute ai carabinieri. La strada si trova in località Consolata, zona spesso interessata da fenomeni di abbandono di rifiuti, anche pericolosi come l'amianto, ai bordi della carreggiata. Ma il fenomeno, nonostante le continue proteste e segnalazioni, non accenna a diminuire anzi è aumentato al punto tale che uno degli angoli della via è diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. Come se non bastasse proprio nelle immediate vicinanze del sito deposito di sacchi di immondizia vi sono da qualche giorno ben tre prostitute di colore che determinano un via vai di autovetture. La strada pur essendo secondaria assicura il collegamento di Teano con la strada statale Casilina e dunque risulta molto trafficata e abitata da diverse famiglie che non né possono più di assistere a quello che hanno definito uno scempio. Per questi motivi hanno deciso anche in precedenza di segnalare la situazione di degrado dapprima alla polizia municipale e poi ai carabinieri della locale stazione. Gli stessi abitanti della località hanno affermato che continueranno anche nei prossimi giorni a telefonare alle forze dell'ordine fino a quando non vedranno dei cambiamenti. Cambiamenti però sui quali si dicono piuttosto scettici visto che subiscono fenomeni come quello segnalato da tempo senza che vi sia stato un intervento importante in merito. Via Acquabianca inoltre risulta essere abbandonata anche da chi si dovrebbe occupare della sua manutenzione, buche e dislivelli la rendono pericolosa in particolare nei giorni di pioggia. Non pochi sono stati i sinistri verificatisi sul luogo e questo non fa diminuire la rabbia di chi la percorre tutti i giorni perché vi abita.
Anna Nuzzo

Regione Campania/ Ok alla Finanziaria, tagliati gli uffici inutili. Dall’eliminazione dei centri periferici verranno recuperati 64 milioni di euro

A tarda notte approvata la manovra con i 35 voti favorevoli della maggioranza e 20 contrari dell’opposizione. A rischio anche alcuni uffici regionali dislocati a Piedimonte Matese. Tensione sulla proposta di condono del consigliere Schifone, ma non passa battibecco tra Russo e Aveta sui vitalizi agli assessori...
Recuperate le risorse per il welfare. I fondi arrivano dall’aumento del 10% del bollo auto, che porterà, si stima, entrate per 40milioni di euro; dalla cessione del demanio marittimo a titolo oneroso, e dall’eliminazione degli sprechi dal settore del personale, per un importo di 64milioni di euro. Sono questi gli ultimi dettagli inseriti nella Finanziaria regionale approvata nella tarda serata di ieri con 35 voti favorevoli e 20 contrari. “Dagli sprechi alle famiglie”: questo il commento del presidente della Giunta, Stefano Caldoro a termine della seduta. “A regime, con l’aumento del bollo auto, una scelta unanime di tutti i consiglieri - ha sottolineato Caldoro - entreranno nelle nostre casse circa 40 milioni di euro”. Eliminazione degli sprechi del settore del personale ‘senza perdite’ per chi ne fa parte: in questo modo sono state recuperate risorse per 64 milioni di risparmio, che verranno destinate al welfare. “Si punta a chiudere centri periferici che avevano costi elevati” ha spiegato l’assessore regionale al Personale, Pasquale Sommese. Le risorse andranno a beneficio del settore del sociale, socio-sanitario e per il Fondo di gestione per le crisi occupazionali. “Siamo stati i primi in Italia - ha precisato il presidente Caldoro - a provvedere alla contrattazione territoriale”. Tra gli aspetti in evidenza, anche le norme di riordino del settore forestazione e del trasporto pubblico locale, per una gestione dei servizi dal ‘sistema verticale’ a quello ‘orizzontale’. Per quanto riguarda i Forestali, invece, non è stato accolto l’emendamento che chiedeva l’utilizzo dei Fas per il settore della Forestazione, comprendendo in questo anche gli stipendi per i forestali. “Non ci sono possibilità di manovra, non c’è copertura finanziaria per un emendamento come questo” ha spiegato Caldoro. Il capogruppo “Caldoro Presidente” Gennaro Salvatore ha presentato in Aula un ordine del giorno che impegna la Giunta a predisporre misure di agevolazione e individuare le risorse necessarie a
favore dei disabili e dei non autosufficienti in relazione alle maggiori entrate previste dal rincaro della tassa automobilistica regionale. Soddisfatto dell’andamento dei lavori il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano: “La manovra messa oggi in campo, che tiene conto di una condizione di contesto difficile, registra un dato istituzionale positivo, cioè quello del rigore nella gestione dei conti, ma anche un dato politico e istituzionale decisamente rilevante: il forte contributo di tutte le forze politiche, ciascuna nel suo ruolo ma nessuna esclusa, perché potessimo varare un testo partecipato e comunque tutto sommato condiviso, che tenesse conto dell’interesse generale, dell’interesse dell’intera Campania”. Lo scontro prima, durante e dopo la seduta si è concentrato tutto sulla proposta di condono avanzata dal consigliere del Pdl Schifone. Dopo aver stralciato gli emendamenti dall’ultima stesura la maggioranza ha tentato di predisporli separatamente da tutti gli altri e quindi senza l’accordo di tutti. La tensione sull’argomento è stata tanta e tale da suggerire il rinvio della discussione a dopo le feste, previa analisi dell’argomento con l’assessore al ramo e i tecnici degli uffici. Contro il tentativo del Pdl si
è schierato l’Idv: “E’ assurdo immaginare di favorire chi, abusivamente, ha occupato le cosiddette “case popolari” sottraendole agli aventi diritto, scatenando in questo modo un’irresponsabile “guerra tra poveri” che porterà ad una dolorosa corsa per la conquista di un tetto per dormire” ha dichiarato Eduardo Giordano, capogruppo dell’Italia dei Valori. Battibecco anche su un emendamento a firma di Carlo Aveta de La Destra, tra lo stesso Aveta e il capogruppo Pd Giuseppe Russo sulla proposta di abolizione del vitalizio per gli assessori non consiglieri.
Iolanda Chiuchiolo

Caiazzo. Occhio alla truffa online. Un sito con sede alle Seychelles chiede soldi ad alcuni caiatini per il semplice collegamento

Minacce di azioni legali e pratiche commerciali scorrette. La Polizia Postale: "Non pagate assolutamente!"
Almeno tre cittadini di Caiazzo, ma stante le telefonate che giungono ai centralini di Associazioni Consumatori e Polizia Postale, potrebbero essere anche di più, sono stati vittime di un raggiro da parte di un sito internet che ha sede all'estero, tanto da indurre addirittura l'Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori a diramare comunicati a livello nazionale. I sigg. P.F., S.G. e T.A. hanno ricevuto la parcella/estorsione da questo sito. Ma andiamo con ordine. Secondo una nota dell'ADUC, Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, sta continuando a ruota libera la truffa perpetrata ai danni dei naviganti della rete da parte di un sito internet: Italia-Programmi.net, posseduto da un'azienda con sede nelle lontane Seychelles. Il sito web in questione secondo Aduc si approprierebbe di indirizzi e-mail e territoriali ai danni di ignari e ingenui frequentatori di Internet con una banale esca, quella di poter poi scaricare un software gratuito al termine dell'iscrizione: ma soltanto alla fine della procedura i malcapitati si accorgono che la registrazione obbligatoria è invece a pagamento, e ricevono in seguito e-mail e lettere di posta prioritaria con minacce di intraprendere azioni legali in caso di mancato adempimento. Ogni giorno - si legge nel comunicato - centinaia di persone si rivolgono non solo all'ADUC, ma anche all'Antitrust e alla Polizia Postale al fine di segnalare la truffa, ma pare che al momento le autorità e la Procura della Repubblica abbiano sottovalutato l'entità del problema visto che il dominio web del summenzionato sito continua ad essere attivo e funzionante. La Polizia Postale continua ad invitare gli utenti a non pagare, neanche sotto minaccia, ma i più timorosi cadono purtroppo nella trappola e contribuiscono involontariamente ad alimentare l'attività illecita: secondo l'ADUC questo accade perché le autorità stesse non accusano il sito web di truffa, bensì di pratica commerciale scorretta, e questo contribuirebbe ad un ritardo nell'azione penale da intraprendere necessariamente.

venerdì 30 dicembre 2011

Capodanno/weekend Reggia aperta Rock e deejay in piazza Vanvitelli. A Caiazzo concerto alla Cattedrale il primo dell'anno

Feste di provincia, a Caiazzo il Pietrelcina gospel choir. Aperture straordinarie a palazzo reale anche il primo gennaio...
Notte di San Silvestro in piazza e Capodanno di gospel per questo fine settimana a cavallo tra 2011 e 2012. Caserta organizza il suo primo Capodanno in piazza a cui dedica la centralissima piazza Vanvitelli per una inusuale discoteca a cielo aperto. A partire dalle 22.30, la serata sarà animata da diversi spettacoli e dall’immancabile brindisi di mezzanotte. Aprono le danze gli After Bros con un concerto tutto in napoletano, ma dai ritmi rock and roll, rockabilly e country. Ospite della serata anche Doppia B, rapper napoletano che vanta collaborazioni con Fabri Fibra e altri artisti hip-hop. Tutto questo per salutare il vecchio anno e accompagnare il pubblico fino alla mezzanotte: dopo il brindisi di rito, salirà sul palco il dj Max Giannini di Radio Kiss Kiss Napoli con musica house e commerciale per far diventare la piazza una grande dancefloor. Sul palco della serata, anche lo speaker Enzo De Blasio. Ospite d’eccezione per il Capodanno al Nowhere di Caserta: la notte di San Silvestro arriva Cristian Marchi, il dj produttore che fa ballare mezzo mondo. Dal 2004, Marchi è una garanzia per il mondo discografico e un punto di riferimento per colleghi e musicisti: lui stesso ha coniato per il suo sound una definizione, «house moderna», che è tutto un programma. Tante le iniziative dei locali per far ballare gli irriducibili la prima notte dell’anno. Al Black Cat musica revival anni 70/80: dance dei Poppets, performance degli Inciucia, dj Set con Pumpalla Group. Capodanno magico al C’era una volta in America, storico locale casertano che propone «Dream Circus»: animazione e gadget con i Dragstickqueen, speaker Chicco Fiorillo, musica con il dj Angelo Tartaglione. Rudy e Crudy, dJ Iguana, The Cooker animeranno, invece, saranno per la notte di Capodanno al Caffè del Centro; tendenza diversa al Jazz Caserta dove la notte avrà un ritmo blues con Peppe o’ Blues & i Fireyed.
IL CORO GOSPEL - A Caiazzo il Capodanno si festeggia il 2012 con un concerto Gospel; nella Cattedrale della città, dalle 19.30 di domenica 1 gennaio, si esibirà il Pietralcina Gospel Choir: l’ensemble, formatasi nel 1999, è composta da trentotto voci, che saranno accompagnate, nell’esibizione, da musicisti che suoneranno dal vivo (nella foto).
REGGIA IN FESTA - Reggia aperta anche a Capodanno. Il Palazzo reale di Caserta sarà visitabile anche il 1 gennaio, insieme con tutte le iniziative della rassegna «Natale alla Reggia 2011». Di grande interesse, il nuovo spazio museale permanente nelle retrostanze della Sala degli Alabardieri e delle Guardie del Corpo, inaugurato dalla mostra «Le piccole meraviglie dei Re. Galanterie e collezionismo alla corte dei Borbone». Nell’esposizione, oggetti d’uso quotidiano e piccoli utensili appartenuti a re e regine che amavano circondarsi di articoli preziosi: spazzole, pettini, spazzolini da denti, flaconi per profumi, portaorologi, tabacchiere, fermacarte, sigilli reali; pezzo forte, uno scrittoio in legno d’ebano e palissandro, nel quale si può ammirare un calendario del 1842 con scomparti in avorio. Ancora aperta al pubblico anche «Neoclassiche compostezze. Il gusto per l’antico nel Real Palazzo di Caserta» con opere provenienti anche da altri musei campani. Nel weekend di Capodanno si potrà visitare anche «Natalizi … reali», esposizione allestita nella Biblioteca Palatina e dedicata agli opuscoli che raccolgono inni, odi e sonetti offerti dai sudditi in occasione dei «natalizi» di re e regine.
IN PROVINCIA - Continuano le manifestazioni organizzate per questo periodo di festività. San Leucio saluta il 2011 riscoprendo un’antica tradizione, che si tramanda dai tempi dei Borbone. Sabato 31 dicembre, a partire dalle 16, un gruppo di musicisti locali girerà per le vie del borgo per dare vita alla «Cantata itinerante di Santu Sirviestro»: la rappresentazione, realizzata dall’Associazione Corteo storico, regala al paese la suggestione del folclore, che rivive nella musica di antichi strumenti e forme di religione in parte perdute. Per Natalis Dies a Capua, la cittadina mette in campo iniziative di vario tipo, tra mostre, concerti, spettacoli teatrali e artisti di strada. Fiera enogastronomica, visite guidate, eventi cultuali e attrazioni per i più piccoli, a Santa Maria Capua Vetere. La fine del 2011 sarà festeggiata a Pignataro Maggiore con uno spettacolo pirotecnico (il 31 dicembre, alle 19), mentre la sera del 1 gennaio, Capodanno in festa: dalle 18.30, nella scuola Monteoliveto, tradizionalissima tombolata.
PER I PIÙ PICCOLI - Cinema a misura di bambino a Caserta: con «Christmas movie», il Comune dedica una serie di proiezioni ai più piccoli; al teatro Comunale di via Mazzini dal 27 dicembre al 2 gennaio «Kung fu panda» (orari: dal lunedì al giovedì alle 17; il venerdì e il sabato alle 17 e alle 19; la domenica alle 11 e alle 17); in sala saranno ci saranno animatori professionisti. Continuano ad Officina teatro, gli appuntamenti di «La regina delle nevi», spettacolo scritto e diretto da Michele Pagano e tratto dalla fiaba omonima di Hans Christian Andersen.
Olimpia Rescigno

San Potito Sannitico. Inutile convocazione del Consiglio Comunale da parte della maggioranza.

Comunicato al fulmicotone della minoranza consiliare: "Rinunceremo al gettone di presenza per questa inutilie seduta consiliare..."
Vuoto di proposte politiche e contributi pregnanti; tanta invece la disattenzione dell’ amministrazione Imperadore che convoca l’ultimo Consiglio in data 30/12/2011, che definire inutile è poco. All’ordine del giorno, argomento principale, l’emanazione del Regolamento per la costituzione del Consiglio Tributario. Peccato però che Il Decreto Legge 6 dicembre 2011 , n. 201, Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, al comma 8 dell’articolo 11, che contiene disposizioni volte, nel complesso, a favorire l’emersione di base imponibile, interviene a modifica dell'articolo 44 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, disponendo la soppressione dei Consigli Tributari, abbandonando così ogni margine di apprezzamento della loro effettiva funzionalità. Un decreto-legge, è un provvedimento provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo, ai sensi dell'art. 77 della Costituzione della Repubblica italiana. Entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; non dello stesso avviso l’attuale maggioranza, che in data successiva al 6 Dicembre convoca un Consiglio Comunale inserendo all’ordine del giorno proprio l’emanazione del Regolamento per la loro costituzione. “Noi della minoranza rinunciamo al gettone di presenza per l’ultimo Consiglio Comunale che riteniamo inutile”, hanno tuonato i Consiglieri di opposizione. La sessione di questo Consiglio Comunale di San Potito Sannitico passerà alla piccola storia politica locale come una delle più noiose e inutili di sempre.
Nella foto i membri del Consiglio Comunale di San Potito Sannitico, maggioranza e minoranza consiliare
Il Gruppo Tradizione & Innovazione.

Campitello Matese. Elicottero decolla dalla provincia di Caserta e si schianta sulla pista di atterraggio della località turistica

Nessun ferito grave, per puro miracolo. A bordo c'era anche un bambino. L'Agenzia Nazionale per la sicurezza dei voli apre una inchiesta. Sul posto ambulanza e carabinieri di Bojano...
Poteva avere conseguenze drammatiche l'incidente ad un elicottero avvenuto intorno alle 11 nella stazione sciistica di Campitello Matese. Secondo le prime testimonianze il velivolo avrebbe avuto problemi ad un rotore in fase di decollo. Da quanto si e' appreso non ci sarebbero feriti gravi. A bordo dell'elicottero da turismo c'erano quattro persone, tra cui un bambino. Nessuna di loro e' rimasta ferita in modo serio. Piccoli traumi dovuto all'impatto del velivolo sul terreno. Sono stati soccorsi dai medici del 118. Al momento dell'incidente la zona era invasa dalla nebbia e la visibilita' era ridotta. Il pilota - secondo quanto si e' appreso - avrebbe avuto un problema a una pala dell'elicottero mentre cercava di virare.
L'elicottero si era alzato in volo questa mattina, intorno alle 9, da una pista di volo in provincia di Caserta. A bordo, oltre al pilota, tre passeggeri. Secondo quanto riferisce all'Ansa il comandante della Compagnia carabinieri di Bojano (Campobasso), Michele Gammone, che e' sul posto, il velivolo in fase di decollo dalla stazione sciistica molisana, si sarebbe inclinato con il muso vero in avanti, cadendo a terra. Nell'impatto il pilota non ha riportato ferite mentre i tre passeggeri sono stati trasportati all'ospedale 'Cardarelli' di Campobasso per accertamenti, ma le loro condizioni non sembrano gravi. Su quanto accaduto sono in corso accertamenti anche da parte della magistratura.
L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha aperto una ''inchiesta di sicurezza'' sull'incidente dell'elicottero nella stazione sciistica di Campitello Matese. Un investigatore dell'Agenzia si e' subito messo in contatto con le forze dell'ordine che stanno indagando sull'incidente. L'elicottero e' un Robinson R44 con matricola I-Nape.

un occhio sul sannio \ Carabinieri: 'Stabile il numero dei reati nel Sannio ma saremo sempre più impegnati

Bilancio annuale più che positivo per l'Arma provinciale dei Carabiniei di Benevento: nessun omicidio nell'anno appena passato, in aumento i furti in abitazioni, in calo invece quelli a veicoli ed esercizi commerciali.  
Sono 5.439 i reati commessi nel Sannio per i quali nel periodo che va dal 22 dicembre 2010 allo stesso giorno del 2011 sono intervenuti i militari dell’Arma. Lo ha reso noto questa mattina il Comandante provinciale dei Carabinieri di Benevento, Antonio Carideo nel corso del consueto incontro per fare un bilancio dell’anno che sta per volgere al termine. I carabinieri sono intervenuti nel 79% dei casi, contro il 21 delle altre forze di polizia. Nella percentuale sono ricompresi tutte le tipologie di delitto, dalla rapina alla denuncia, dal furto dei contenitori della differenziata allo stalking. Nessun omicidio nel 2011, così come era stato anche per l’anno precedente, è attribuibile a organizzazioni criminali. Mentre sono due gli assassini maturati in altri contesti e per i quali sono ancora in corso le indagini (i fatti si sono verificati a Castelfranco in Miscano e a Melizzano). In leggero aumento i furti, soprattutto gli scippi e quelli in abitazione. L’incremento è stato registrato soprattutto nella seconda parte dell’anno, dalla fine dell’estate in poi. Diminuiscono, invece, i furti di veicoli e ai danni degli esercizi commerciali. Sono solo 3 le rapine commesse nelle banche del Sannio e 2 negli uffici postali (erano rispettivamente 6 e 5 nel 2010). In discesa anche le estorsioni, anche se, come riconosce il comandante Carideo “si tratta di un dato che consideriamo fluttuante, dal momento che possiamo ritenere sia molto consistente in questo tipo di reato l’incidenza del sommerso”. Stesso discorso per l’usura: solo 4 le denunce. In calo gli episodi di stalking che passano da 6 a 3 e gli arresti per lo stesso reato, da 5 a 3. Le attività di contrasto hanno dato come frutto un aumento degli arresti, 347 contro i 323 dello scorso anno. Nell’anno che sta per finire sono state sequestrate meno armi rispetto ai 12 mesi precedenti ma in cambio sono stati intercettati più esplosivi. Diminuiscono gli arresti per stupefacenti ma cresce il numero di denunce per questo tipo di reato. “Purtroppo – ha fatto notare il comandante Carideo – aumentano le segnalazioni per il possesso di modiche quantità di droghe e tra le 395 molte riguardano giovani poco più che maggiorenni o addirittura minorenni”. Il fatto che nel Sannio operi una criminalità non stanziale ma di transito ha fatto aumentare, tra le misure preventive, i fogli di via obbligatori. Sono stati ben 6mila in più i servizi esterni svolti dai militari dell’Arma. Aumentano sensibilmente le perlustrazioni e le pattuglie a piedi. Nel 2011 sono stati controllati meno veicoli ma ben 4mila soggetti più del 2010. Sono stati effettuati, inoltre, 1522 servizi di ordine pubblico con l’impiego di 3.545 uomini. Nonostante l’azione congiunta messa in campo con la Polizia stradale non si riesce a limitare il fenomeno degli incidenti stradali. Sono 12 contro gli 11 del 2010 gli interventi dei Carabinieri per episodi che poi hanno determinato morti sulla strada. Numerose, inoltre, le operazioni condotte dai diversi reparti della provincia di Benevento. In molti ricorderanno l’operazione “Stupor Mundi”, nell’ambito di un indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio, che portò all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del ex sindaco del comune di Calvi e due funzionari dello stesso comune, perché ritenuti responsabili di associazione a delinquere concussione , abusi d’ufficio, falsi e turbative di gare per appalti pubblici. O la più recente operazione “Transilvania”: che ha portato all’arresto di 8 persone (6 arrestate, di cui due agli arresti domiciliari e 2 sottoposte all’obbligo di dimora) per i reati di induzione e sfruttamento della prostituzione ai danni di ragazze, nonché estorsione e furto nei riguardi degli stessi clienti. Non mancano i contributi alla formazione dei più giovani alla cultura della legalità su temi come il bullismo, l’alcol, la sicurezza stradale, le sostanze stupefacenti, l’ambiente. Il comandante Carideo, consapevole che gli effetti della crisi economica generale potrebbero determinare un innalzamento dei reati si è detto pronto con i suoi uomini ad impegnarsi ancora di più per garantire sicurezza a tutti i cittadini della provincia di Benevento, in collaborazione con le altre forze dell’ordine e con le istituzioni operanti sul territorio.
Laura De Figlio

Union Camere: Crisi aumenterà il divario tra Nord e Sud. Caserta scivola all'ultimo posto. 2012 annus horribilis per Terra di Lavoro

Ai primi posti anche Bologna, Bolzano, Roma, Trieste e Modena. Caserta, Crotone e Agrigento in coda. Nel Mezzogiorno maggiori difficolta' soprattutto sul fronte occupazionale (stima al 13,7%)...
In un'Italia che nel 2012 sara' tutta con il segno "meno", la crisi potrebbe incidere anche aumentando i divari territoriali tra Nord-Centro e Sud. Milano, in cima alla graduatoria provinciale del valore aggiunto pro capite, dovrebbe essere ancora piu' lontana da Caserta, che occupa l'ultima posizione. Ma sara' l'intero Mezzogiorno a fare un ulteriore passo indietro, potendo contare nel 2012 su una ricchezza prodotta per abitante pari a solo i due terzi della media nazionale. E' quanto emerge dagli Scenari di sviluppo delle economie locali italiane realizzati da Unioncamere e Prometeia. Prioritario sara', dunque, dare nuovo impulso alle politiche di coesione e di sviluppo delle regioni del Sud, cosi' come agli interventi a sostegno dell'occupazione e della capacita' di investimento delle imprese italiane, penalizzate dai possibili rischi di ulteriore selettivita' dell'offerta creditizia. La ricchezza pro capite del Sud, si legge nel report, sara' i due terzi della media nazionale Posto pari a 100 il valore aggiunto per abitante a prezzi correnti dell'intero Paese, il valore aggiunto pro capite del Sud dovrebbe attestarsi nel 2012 a quota 66,6 (15.514 euro, contro i 23.280 dell'Italia), con un'ulteriore, benche' lieve, perdita rispetto al 2011 (quando si attestava al 66,7).
NEL MEZZOGIORNO MAGGIORI DIFFICOLTA' SOPRATTUTTO SUL FRONTE OCCUPAZIONALE (stima al 13,7%).- Nel complesso, saranno le province del Nord-Ovest quelle in cui si registrera' il prossimo anno un valore aggiunto pro capite medio piu' elevato, pari a 27.974 euro, superiore del 20,2 al dato medio nazionale. Molto vicine a questo primato saranno le province del Nord-Est (27.717 euro e un +19,1 rispetto alla media), mentre il Centro dovrebbe registrare un complessivo valore medio per abitante di 26.101 euro, superiore alla media Italia del 12,1. Per il 2012, Unioncamere stima che, nella graduatoria provinciale del valore aggiunto pro capite, Milano si collochi al primo posto con un valore di 34.797 euro, superiore alla media nazionale di quasi il 50. Alle sue spalle, si dovrebbero posizionare Bologna, Bolzano, Roma, Trieste e Modena, tutte con valori superiori ai 29mila euro. Per incontrare la prima provincia meridionale bisognera' arrivare al 68esimo posto della graduatoria, occupato da Chieti, che, con 19.392 euro pro capite, registra un valore di oltre 16 punti percentuali inferiore alla media italiana. Nelle ultime posizioni della classifica si andranno a collocare Caserta (13.002), Crotone (13.078) e Agrigento (13.193), il cui valore aggiunto per abitante non dovrebbe arrivare al 60 del valore medio italiano.
PIL 2012: L'EMILIA ROMAGNA CONTIENE I DANNI (-0,2%), IL MOLISE SOFFRE (-1%).- L'ulteriore disallineamento tra le diverse aree del Paese, spiega Unioncamere, sara' uno degli effetti del diverso impatto che la crisi rischia di avere il prossimo anno nei singoli territori. In un quadro di decrescita del sistema Italia, che potrebbe portare a una contrazione del Pil dello 0,5 per cento nel 2012, solo 5 regioni, vale a dire Emilia Romagna (-0,2 per cento), Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto-Adige e Veneto (tutte -0,3 per cento), pur avendo un andamento previsto del Prodotto interno lordo negativo, dovrebbero registrare una perdita piu' contenuta della media nazionale. Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Toscana e Lazio invece, si allineeranno alla media. Tutte le altre regioni, invece, sembrano destinate a registrare decrementi piu' consistenti, compresi tra il -0,6 per cento di Umbria e Marche e il -1,0 per cento del Molise. Nel complesso, quindi, il Pil atteso nelle regioni del Nord-Ovest sara' pari al -0,4 per cento, nel Nord-Est a -0,3 per cento, nel Centro a -0,5 per cento, nel Mezzogiorno a -0,9 per cento.
DOMANDA INTERNA: CALO DEI CONSUMI SOPRATTUTTO AL SUD (-0,7 PER CENTO) E PROSPETTIVE GENERALIZZATE DI RALLENTAMENTO PER GLI INVESTIMENTI.- A seguito dell'ulteriore deterioramento del clima di fiducia di imprese e consumatori, il prossimo anno potrebbero collocarsi in terreno negativo tutte le componenti della domanda interna. La spesa per consumi delle famiglie e' prevista in diminuzione dello 0,2 per cento a causa delle prospettive incerte sui redditi personali e sullo scenario occupazionale, mentre gli investimenti fissi lordi potrebbero calare dello 0,6 per cento, a seguito sia del protrarsi della crisi immobiliare, che incide sulla componente delle costruzioni, sia della crescente selettivita' del credito. Al contempo, i possibili effetti positivi della manovra sui programmi di investimento delle imprese rischiano di essere frenati dal mancato recupero della capacita' produttiva rispetto al livello potenziale. I consumi delle famiglie dovrebbero vedere una sostanziale stagnazione in entrambe le ripartizioni del Nord (+0,1 per cento), dove l'unico dato negativo per il 2012 e' quello relativo alla Liguria (-0,2 per cento). In flessione, invece, l'andamento previsto al Centro (-0,3 per cento medio), con le Marche che segnano il decremento maggiore (-0,4 per cento), e, soprattutto, nelle regioni del Sud (-0,7 per cento), con le riduzioni piu' consistenti attese in Basilicata, Calabria e Sicilia (-0,8 per cento). Il dualismo si ripropone anche per gli investimenti sebbene in un contesto di riduzione generalizzata (-0,6 per cento) che interessera' anche il Nord. In questa area (-0,3 per cento in entrambe le ripartizioni del Nord) la contrazione degli investimenti fissi lordi sara', tuttavia, meno marcata, con la Lombardia (-0,1 per cento) e il Veneto (-0,2 per cento) che dovrebbero registrare i cali piu' contenuti e la Liguria (-0,8 per cento) che potrebbe sperimentare la riduzione piu' consistente. La medesima riduzione dovrebbe essere piu' sostenuta al Centro (-0,8 per cento), per effetto soprattutto di una flessione degli investimenti nel Lazio (-1,0 per cento). Infine, l'andamento delle costruzioni potrebbe portare le regioni del Sud e Isole a registrare una contrazione media del -1,1 per cento, con diminuzioni piu' accentuate in Molise e Calabria (-1,4 per cento) e minori contrazioni in Sardegna (-0,8 per cento).
EXPORT: MIGLIORE TENUTA IN BASILICATA, ABRUZZO, MOLISE E VENETO. - Le esportazioni, pur continuando a fornire contributi positivi al Pil, saranno progressivamente penalizzate da una domanda mondiale meno vivace. Al contempo, la debolezza del contesto interno dovrebbe rallentare anche gli acquisti dall'estero nel 2012: si stima che la dinamica delle esportazioni potrebbe quindi ancora superare, seppur solo marginalmente (+2,1 per cento), quella delle importazioni (+1,8 per cento). La leadership della diffusione delle produzioni italiane nel mondo sara' nelle mani delle imprese del Nord-Est (+2,5 per cento), in cui spicca soprattutto l'andamento previsto del Veneto (+2,9 per cento). Il Nord-Ovest potrebbe invece allinearsi alla media nazionale con la Lombardia che comunque dovrebbe mantenere un andamento piu' dinamico (+2,7 per cento). Sotto il livello medio atteso nel 2012 si posizionano invece il Mezzogiorno (+2,0 per cento), malgrado le variazioni positive previste per l'Abruzzo e la Basilicata (entrambe +3,6 per cento) e per il Molise (+3,0 per cento) e, soprattutto, il Centro, che il prossimo anno potrebbe registrare un aumento delle esportazioni pari al +1,4 per cento, trainato dal Lazio (+1,9 per cento).
MERCATO DEL LAVORO: LA DISOCCUPAZIONE AL SUD POTREBBE RAGGIUNGERE IL 13,7 PER CENTO. - Nel 2012, anche la dinamica del mercato del lavoro potrebbe tornare a soffrire dell'incertezza del clima economico e il tasso di disoccupazione invertire la tendenza decrescente intrapresa all'inizio del 2011. Il quadro territoriale evidenzia che, a fronte di un aumento della disoccupazione in Italia tale da raggiungere l'8,3 per cento in media annua nel 2012, la prosecuzione delle tendenze in atto rischia di rendere ancora piu' critica la situazione nel Mezzogiorno, dove nel 2012 la disoccupazione potrebbe attestarsi al 13,7 per cento, il valore piu' elevato dall'inizio della crisi, con la Campania che arriverebbe fino al 15,3 per cento. Tutte le regioni del Sud, comunque, ad eccezione dell'Abruzzo, sembrano destinate a sperimentare valori a 2 cifre, mentre nelle altre ripartizioni le oscillazioni sono comprese tra il 5 per cento del Nord-Est (con il "primato" del Trentino Alto Adige a 3,7 per cento) e il 7,3 per cento del Centro (dove l'Umbria dovrebbe assestarsi al 6,3 per cento).
Nosfigados

Piedimonte Matese. Controlli a tappeto dei Carabinieri contro la vendita di botti illegali.

I militari saranno impegnati sul territorio alla ricerca di botti pericolosi, posti in vendita illegalmente. Nel contempo, l'Arma ribadisce la pericolosità di fuochi e cipolle improvvisate. Sono devastanti...
Allo scopo di evitare che durante il capodanno si possano verificare incidenti con gravi conseguenze, i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, hanno intensificato i controlli per arginare gli effetti talvolta mortali, provocati da botti di genere vietato, marchingegni più simili a vere e proprie bombe che a giochi pirici. Questi gli obiettivi delle attività predisposte dal Capitano Salvatore Vitiello. Controlli a tappeto vengono eseguiti in queste ore sulla regolarità delle licenze e autorizzazioni per la vendita di fuochi pirotecnici e giochi pirici in negozi e bancarelle sparse sul territorio. Vengono anche verificate le misure di sicurezza obbligatorie per chi tratta con questo tipo di materiale e che non venga ceduto ai minori di anni 14. Ovviamente la finalità principale dei militari è quella di rintracciare e togliere dal mercato il materiale esplodente di genere vietato, ordigni confezionati artigianalmente con grandi quantità di polvere pirica, definiti comunemente “Botti Killer”. Un capillare monitoraggio attuato anche con perquisizioni presso abitazioni dove si sospetta vengano nascosti pericolosi materiali esplodenti. Lo scorso anno furono sottoposti a sequestro oltre un quintale e mezzo di fuochi pirotecnici. Quest’anno si punta soprattutto alla prevenzione per scoraggiare al massimo la vendita e l’utilizzo dei botti illegali. Infatti artificieri dell’Arma dei Carabinieri, nelle giornate precedenti alle festività hanno incontrato studenti di numerosi istituti scolastici del comprensorio per metterli in guardia dai pericoli cui vanno incontro nel maneggiare i fuochi d’artificio, anche quelli apparentemente più innocui.
Rosanna Vaudetti

Pillole dall'Alto Casertano. Piana di Monte Verna, Castel Campagnano e Formicola

Piana di Monte Verna. Problemi per le strade ghiacciate su alla frazione di Villa Santa Croce...
Il freddo polare che sta attanagliando l'Alto Casertano, ha causato non pochi problemi anche ai residenti della frazione di Piana di Monte Verna, Villa Santa Croce, i quali si sono ritrovati ieri mattina a far fronte alle strade di accesso al paesino, letteralmente ghiacciate. Il problema però consta nel fatto che le arterie sono molto ripide e in alcuni casi hanno pendenze proibitive per un normale veicolo. Per cui tanti hanno chiesto l'intervento del Comune, al fine di far spargere del sale che serve appunto quando le strade sono rese inaccessibili dal ghiaccio, altrimenti molti nelle zone periferiche, rischiano il totale isolamento, soprattutto in casi di emergenza (rm).
Castel Campagnano. Militare suicida, a Santa Maria ad Nives i funerali...
Una tragedia immane che ha fatto sprofondare nel baratro del dolore un'intera comunità, un gesto forte dalle motivazioni apparentemente inspiegabili che nessuno, neppure i familiari più stretti, avrebbero mai potuto immaginare. Ha lasciato tutti sgomenti e allibiti il suicidio di Ivan Del Santo, il 35enne militare che, nel primo pomeriggio dell'altro ieri, ha deciso di farla finita con la vita sparandosi un colpo al petto dinanzi all'ingresso posteriore del cimitero comunale. Un ragazzo perbene e sempre allegro, amante della vita e pronto allo scherzo, un uomo dello Stato sempre ligio al dovere. I funerali dovrebbero essere celebrati tra oggi e domani nella chiesa di Santa Maria ad Nives (ep).
Formicola. Atti persecutori contro la moglie, arrestato un 54enne...
Non si era rassegnato alla fine del loro matrimonio. Dopo la richiesta di separazione presentata dalla moglie, G. L., A. S. 54enne di Formicola, ne ha fatti tanti di atti persecutori nei confronti della donna fino a quando ieri i carabinieri lo hanno tratto in arresti e condotto agli arresti domiciliari. Stando a quanto accertato l’uomo picchiava e la moglie e la minacciava di morte. L'altra notte si è presentato sotto l'abitazione ed ha tentato di arrampicarsi dalla finestra per picchiarla. La vittima si è costituita parte civile con l'avvocato Pietro Romano. Sono stati i carabinieri ad eseguire la misura restrittiva che lo dovrebbe calmare per un bel poco di tempo. Secondo le denunce presentate dalla moglie l'uomo faceva uso di alcool (tp).

Piedimonte Matese. Campetto playground, stipulata la convenzione

Il sindaco Cappello si è recato in Regione per ottenere il finanziamento per la costruzione della struttura polivalente...
Il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello (nel riquadro) si è recato a Napoli presso gli uffici della Regione Campania per la stipula di una convenzione tra l’ente regionale e lo stesso Comune di Piedimonte Matese per la realizzazione di campetti in playground già ammessi a finanziamento con Decreto Dirigenziale n. 474 del 26/07/2011. I campetti in playground sono strutture - parco giochi destinati ad attività all’aperto, che favoriscono l’aggregazione dei giovani e delle categorie più deboli della società nascerà nella località Pioppetelli. Tale intervento si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione di una delle località storiche di Piedimonte Matese, il cosiddetto rione "Vallata", mediante la creazione di aree di aggregazioni sociali interamente fruibili alla cittadinanza, con l'obiettivo di incentivare momenti di integrazione sociale tra i cittadini piedimontesi di tutte le fascie di età e tutti i ceti sociali. La realizzazione del campo da gioco, attrezzato per il gioco del calcetto, della pallavolo e del basket, comporterà anche il recupero delle zone adiacenti Piazza Pioppetelli, con il conseguente rifacimento di marciapiedi, illuminazione pubblica e arredo urbano dello spazio circostante. Il progetto si inserisce nel quadro degli interventi che l’amministrazione comunale sta portando avanti per il recupero e la risocializzazione delle aree periferiche della città Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Cappello: "E' l'ennesimo risultato che questa amministrazione porta a casa. Si tratta di progetti programmati e finanziati che contribueranno a rendere l'intera città più vivibile. Recentemente Largo Pioppetelli, uno degli angoli più suggestivi della nostra città, è stato già sottratto al degrado in cui versava, recuperando gli spazi verdi, la fontana e i bagni pubblici".
di.ri.

Teano. Crollo in via Cancello, due famiglie sgomberate

Alcune parti di un edificio in località San Marco hanno ceduto per infiltrazioni. I vigili del fuoco hanno messo l’area in sicurezza e fatto evacuare gli occupanti...
Prima il forte rumore, poi la grande paura, infine lo sgombero. Due famiglie sono state evacuate a seguito del distacco di parte di un edificio situato a Teano, in località San Marco, e precisamente in via Cancello. Ad essere colpito dal crollo è stato un edificio di vecchia costruzione al cui interno sorgono le abitazioni delle due famiglie. Il crollo si è verificato nella tarda mattinata di ieri, poco dopo le dieci. Probabilmente a causa del maltempo e delle piogge cadute con insistenza nei giorni scorsi e per le conseguenti infiltrazioni d’acqua, parte della muratura ha ceduto improvvisamente. Momenti di grande spavento quelli vissuti ieri mattina in zona. Immediatamente è scattato l’allarme. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del distaccamento di Teano. I caschi rossi, arrivati sul posto in brevissimo tempo, hanno così incominciato le operazioni di messa in sicurezza dell’intera area. La prima cosa è stata cercare di impedire un possibile altro crollo che potesse portare ad una stima dei danni di gran lunga superiore. Le due famiglie che vivono all’interno dello stabile sono state fatte evacuare per sicurezza. Fortunatamente, a seguito del cedimento della struttura, non si sono registrati feriti. Quando l’intera zona è stata messa in sicurezza, i vigili del fuoco hanno incominciato a portare a termine il sopralluogo della struttura ed alle operazioni di verifica della staticità dello stabile. Sul luogo del crollo sono arrivati anche i responsabili dell’Ufficio tecnico del Comune di Teano che hanno accertato i danni provocati dal cedimento della muratura. Valutato il danno e preso atto della situazione, è stato così disposto lo sgombero dell’area. Le due famiglie che vivono all’interno dell’edificio sono state così costrette a non fare ritorno a casa. Sono previsti già nelle prossime ore nuovi sopralluoghi da parte del Comune e delle forze dell’ordine per accertare la causa del crollo.
Vittorio Petraroli

CAMORRA/ Anche il clan Esposito di Sessa Aurunca fa affari in Spagna, rifugio ideale di latitanti

Vengono create società ‘pulite’ per il traffico di droga e di orologi di lusso.Sulle tracce dei malviventi la Guardia Civil e la Polizia Nazionale che ‘scovano’ i boss nei ristoranti italiani...
Amato, Mazzarella, Caiazzo, Teste Matte, Nino-Pianese, Contini, Genovese, Esposito (nella foto il capoclan Mario Esposito di Sessa Aurunca), Di Lauro, Nuvoletta. La Spagna è diventata il rifugio di molti boss e gregari della camorra napoletana. Una vera e propria seconda casa in cui i malavitosi riescono a integrarsi non come emigranti, ma come veri e propri imprenditori. Si sceglie la Spagna per sfuggire alla giustizia italiana o clan rivali. “A loro piace il nostro paese per il tempo e il linguaggio, per la sua vicinanza all’Italia e per il paradiso fiscale di Andorra. Qui si possono nascondere, camuffare da imprese ‘pulite’, pur continuando a condurre le loro attività illegali”, dicono gli esperti della criminalità organizzata Guardia Civil. Gli arresti dei signori della droga sono tuttavia aumentati a seguito della firma nel 2007 di un accordo di cooperazione con l’Italia. Ristoranti italiani, club, immobili e turismo. Alla camorra piace creare strutture ‘legali’ per evitare di dare nell’occhio. La violenza? Quella c’è, naturalmente, ma i clan in trasferta ne fanno un uso limitato. Business e soldi (valanghe di soldi) quindi, ma senza proiettili. Imprese pulite sì, “ma non rinunciano al loro vero e proprio business, il traffico di cocaina e hashish e di orologi di lusso. Sì, la camorra controlla il furto e il contrabbando di orologi di lusso nelle zone turistiche”. La Guardia Civil e la Polizia Nazionale oramai hanno capito da dove iniziare per stanare i boss che si nascondono in Spagna: “Seguiamo la pista dei ristoranti italiani, si stabiliscono principalmente nelle città col mare e, anche se cercano di passare inosservati, ostentano lusso. Non possono farne a meno”. Come accadde per Patrizio Bosti, 49 anni, capo del clan dei Contini, nel mese di agosto 2008 a Girona fu arrestato mentre usciva da un ristorante a Playa de Aro in cui si cucinano specialità di mare. A quell’appuntamento si era recato con la sua Audi da 120mila euro. Al polso portava un Rolex da 60mila euro e nel portafogli ‘custodiva’ 28mila euro in tagli da ‘500’. “Quando la polizia gli chiese perché avesse con sé quella somma, Bosti rispose che era normale”. Le zone costiere sono un’altra attrazione irresistibile per la camorra. Dei 22 boss arrestati a partire dal 2000 in Spagna, solo quattro sono stati arrestati nell’entroterra della penisola iberica (tre a Madrid). Uno di questi fu Vincenzo Scarpa, 44 anni. Nel 2009 era considerato il braccio destro del capo degli ‘spagnoli’ Raffaele Amato. Fu arrestato nel quartiere madrileno di Rivas il 26 maggio. Scarpa aveva riunito tre società utilizzate per riciclare denaro ottenuto dal traffico di droga. Aveva un bar e una pizzeria, ‘La Bella Napoli’, con un import alimentare italiano, Italascar, il cui sito offre prodotti squisiti molto difficili da trovare in Spagna come il caciocavallo siciliano. La sua vita lussuosa lo tradì. La Guardia Civil sequestrò 200mila euro e 11 automobili di lusso.
Gennaro Scala

Pillole dall'Alto Casertano. Teano, Pietravairano e Conca della Campania

Teano. Manutenzione del verde pubblico e delle strade: se ne occupano Mancini, D’Andrea e Coppola...
Per la cura di strade, aiuole e marciapiedi è stata formata la squadra della piccola manutenzione comunale. Il Comune ha attivato negli scorsi mesi alcune borse lavoro e l’amministrazione ha deciso di utilizzare due borsisti a disposizione per delle attività utili al territorio. Ha infatti, nel quadro dei processi di ri-organizzazione dei servizi comunali in funzione dell’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa, ritenuto opportuno utilizzare i suddetti borsisti nella piccola manutenzione del patrimonio e demanio comunali. Senza trascurare che ciò comporterebbe un notevole risparmio per le casse comunali, oltre ad avere una tempestiva azione di riparazione e supporto, ecco perché la giunta guidata dal primo cittadino Raffaele Picierno ha dato il via alla formazione di una squadra che si occuperà della piccola manutenzione generale. In particolare si occuperà della cura delle strade, dei marciapiedi, dell’innaffiamento di alberi, di aiuole, giardini, del posizionamento e ritiro di segnaletica stradale. I tre componenti del gruppo sono Amedeo Mancini, dipendente comunale, e i due borsisti Cosimo D’Andrea e Emilio Coppola. Essi faranno riferimento alla ripartizione tecnica e verranno dotati dal Comune di tutti gli attrezzi e mezzi necessari per iniziare ad operare già da subito. L’iniziativa non è solo utile ma anche vantaggiosa per l’Ente che in effetti potrà contare su un risparmio da non sottovalutare (an).
Pietravairano. Bonifica delle periferie, prorogato il servizio. L’amministrazione ha scelto di prolungare il contratto di altri due mesi ad una ditta specializzata di Bellona per la rimozione dei rifiuti...
Ancora provvedimenti in materia di rifiuti nel piccolo centro ai piedi del Monte Caveiola. Il tema della raccolta differenziata, giunta quasi al 70 per cento, della pulizia e della bonifica del territorio, soprattutto quello periferico, soggetto negli ultimi tempi a scarichi abusivi di vari materiali, rappresentano, infatti, un obiettivo fondamentale dell’amministrazione, guidata dal sindaco Francesco Zarone (nella foto), a cui tendere, anche come catalizzatore e volano per l’economia del piccolo centro abitato. In quest’ottica la squadra di governo, tramite le autorità comunali di competenza, ha prorogato negli scorsi giorni il contratto con la società Ilside di Bellona, società specializzata nello smaltimento dei rifiuti, fino al prossimo 29 febbraio. Il rapporto di partnership con la società di Bellona, in scadenza in questi giorni, è, di fatti, molto importante per il Comune: permette il conferimento, con la formula della cessione gratuita, del materiale differenziato raccolto sul territorio comunale, come plastica, multi-materiale, carta, cartone e ingombranti, importantissimo per garantire anche nei prossimi mesi la corretta consegna della raccolta differenziata attivata sul territorio ed evitare il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti da parte dei cittadini poco attenti all’ambiente. Il provvedimento, adottato con urgenza, si inserisce anche nell’ottica di una politica attenta all’igiene ed alla salute pubblica, considerato che il periodo natalizio, così come stimato dagli organi nazionali, vede un’impennata nella produzione generale dei rifiuti da parte di quasi tutte le famiglie della Penisola (mario burrelli).
Conca della Campania. Impatto auto-tir sull’A1, 53enne muore sul colpo. Restano feriti 3 familiari...
Incidente mortale nella notte sull’autostrada A1, nel tratto Cassino- Caianello. L’impatto è avvenuto nel territorio di Conca della Campania, in direzione sud. Nel grave sinistro sono rimasti coinvolti un’automobile Opel e un tir. A seguito del violento impatto il conducente della vettura C. G., cinquantaquattrenne di origine toscana, è deceduto praticamente sul colpo. Sono invece rimaste travolte la moglie cinquantottenne ed i due figli di ventisette e diciannove anni che se la caveranno con una prognosi di massimo 30 giorni. Illeso il conducente del tir. Sul luogo dell’incidente, prontamente allertati da alcuni presenti e dallo stesso autotrasportatore, sono intervenuti gli uomini del 118, la polizia stradale della sottosezione di Cassino, ed i vigili del fuoco del distaccamento di Cassino. Il personale sanitario ha immediatamente prestato le prime cure ai feriti. Per il conducente della Opel, però, non c’era già più niente da fare. La salma dell’uomo è stata così trasportata all’Istituto di Medicina Legale per essere sottoposta all’esame autoptico. Sono ora in corso le indagini per arrivare a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente (di.ri.).

Regione, pronta la stangata sul bollo auto. Monti docet. l'assessore Giancane vuole recuperare 32 milioni di euro

Oggi potrebbe essere inserito nella Finanziaria regionale un aumento del 10 per cento. Il possibile rincaro porterebbe nelle casse 32 milioni di euro per finanziare interventi per disabili e anziani. Intanto però questi "signori" non hanno rinunciato al vitalizio che passa da retributivo a contributivo, ma sempre noi li paghiamo...
L’anno si chiude all’insegna degli aumenti. Oggi potrebbe essere inserito nella manovra del bilancio regionale un emendamento che fissa l’aumento del bollo auto al 10%. L’intervento potrebbe essere partorito dalla giunta regionale oggi stesso per finanziare le politiche sociali e l’assistenza ad anziani e disabili. L’aumento del bollo porterebbe nelle casse della Regione 32 milioni di euro da destinare al finanziamento della legge 328. Il dibattito del consiglio regionale sulla manovra di bilancio è iniziato ieri e dovrebbe concludersi oggi con il voto. “Il 2012 sarà l’anno più importante per la Regione Campania, anzi credo che si avrà la prova o meno della sua tenuta finanziaria”: così ha introdotto il documento finanziario l’assessore regionale alle Finanze Gaetano Giancane (nella foto) che ieri in aula ha illustrato la manovra da 22 miliardi. Gli obiettivi indicati da Giancane da conseguire nel prossimo esercizio finanziario sono: avviare e continuare per la parte avviata i lavori finanziabili con la sensibile parte restante dei 1375 milioni di fondi comunitari relativi alla programmazione 2011, solo in parte utilizzati per cassa; dare il massimo impulso alla riscossione dei cospicui residui attivi; procedere con la vendita del patrimonio immobiliare; rivedere i rapporti finanziari tra regione da un lato e le province e i comuni dall’altro destinatari di pagamenti nel 2011 rispettivamente di 275 milioni e 519 milioni e mezzo condividendone i contenuti con il consiglio delle autonomie locali. Sobrietà e rigore le parole chiave che per Caldoro caratterizzano il provvedimento: “E’ quello che ci chiedono l’Europa - ha sottolineato - e una corretta gestione della finanza pubblica. Sobrietà e rigore che passano inevitabilmente dalla lotta agli sprechi e la riqualifiaczione della spesa”. Trasporti e sanità la fanno da padroni anche in questo bilancio. Su questi temi Caldoro ha parlato di buone notizie in arrivo. “Sulla sanià - ha detto - abbiamo ridotto il deficit del 50% con un rientro da 500 a 250 milioni. Una performance che ci è stata riconosciuta nell’ultimo tavolo ministeriale e che ci consentira’ di sbloccare risorse per i pagamenti e per garantire il miglior funzionamento possibile del sistema sanitario e dell’assistenza. Quanto al trasporto pubblico locale - ha osservato - siamo riusciti a bloccare la propoensione verso ulteriori tagli che avrebbero portato nel 2015 una riduzione delle entrate nella misura dell’80%”. Il presidente della prima commissione Massimo Grimaldi ha ricordato i punti salienti della manovra finanziaria: l’abrogazione dell’assegno vitalizio spettante ai Consiglieri regionali, innalzando l’età pensionabile dei consiglieri regionali da 55 a 60 anni e modificando la natura del vitalizio, che non sarà più retributivo, ma contributivo “consapevoli che non si possono chiedere sacrifici ai cittadini e pretendere di conservare vecchi privilegi”. Grimaldi ha citato anche l’articolo 8 che disciplina il piano di razionalizzazione dei fitti passivi, la cui applicazione comporterà e medio e lungo termine un indubbio risparmio. “Una forte attenzione è stata data allo sviluppo con l’istituzione, nel bilancio regionale, del fondo per la gestione delle crisi occupazionale e dei processi di sviluppo, e con lo stanziamento di un miliardo e 200 milioni di fondi strutturali per garantire la ripresa dell’economia campana”. Critica l’opposizione per la quale quella in discussione è “una finanziaria che dimentica le fasce deboli e spezza le gambe al futuro dei giovani - ha dichiarato il consigliere regionale dell’Idv Nicola Marrazzo - . Ci troviamo di fronte ad una manovra improntata sul mero calcolo ragionieristico, priva di una programmazione di ampio respiro e che non opera quei tagli necessari contro gli sprechi che, invece, garantirebbero il reperimento di fondi per lo sviluppo, senza chiedere a questo Consiglio di mettere nuove tasse”. Per Lello Topo capogruppo Pd in Commissione Bilancio: “Il limite più evidente della proposta di bilancio presentata dalla Giunta è la sproporzione fra gli allarmi relativi alla situazione campana, in particolare il deficit di cassa, e le misure che vengono messe in atto per affrontarla. Abbiamo inteso con le nostre proposte di riqualificare la manovra contrastando gli sprechi, rimuovendo posizioni di rendita rompendo consolidati corporativismi”.
Iolanda Chiuchiolo