mercoledì 30 novembre 2011

Piana di Monte verna. Ora è ufficiale. La Tecnogen è stata messa in liquidazione dalla Sigma Tau

Il sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele Santabarbara: "Ho chiesto un incontro con il presidente della Regione Caldoro che a breve si terrà. Dobbiamo tentare di evitare con ogni mezzo che Tecnogen dismetta..."
Un incontro urgente con il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, per discutere della "situazione di Sigma-Tau, uno dei piu' importanti gruppi farmaceutici italiani, che ha chiesto la cassa integrazione straordinaria per 569 dipendenti dello stabilimento di Pomezia (Roma) su un totale di 1.500 addetti". Lo chiedono le segreterie nazionali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil. "L'azienda ha gettato la maschera -e' durissimo il commento della Rsu dello stabilimento- e ha data il via a un piano di smantellamento e svendita del Gruppo. Il piano prevede anche -prosegue la Rsu- la messa in liquidazione di due centri di ricerca e sviluppo, la Prassis di Milano e la Tecnogen di Piana di Monte Verna per complessivi altri 110 lavoratori". Preoccupati i sindacati anche "per la gravissima situazione che il settore farmaceutico piu' complessivamente sta attraversando: solo negli ultimi tre anni si sono persi 10.000 addetti"
LA SITUAZIONE DI PIANA DI MONTE VERNA. IL SINDACO SANTABARBARA.- Alla Tecnogen di Piana di Monte Verna lavorano 63 unità, delle quali 10 sono originarie del piccolo paese e altre 20 famiglie orbitano nell'indotto che crea il Centro che un tempo era una vera e propria eccellenza. Il sindaco Raffaele Santabarbara ha chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Stefano Caldoro e con il preside della Facoltà Ricerca Scientifica della Seconda Università di Napoli, per dar vita a dei progetti e presentarli a Sigma - Tau. "Sono pienamente convinto che Tecnogen sia un centro di eccellenza - afferma il sindaco pianese - tuttavia dobbiamo lottare al fine di non mandare in mezzo alla strada tante famiglie. Riconvertendo il centro, la possibilità potrebbe realizzarsi. Ma non voglio neanche creare false illusioni..."
Nella foto i dipendenti della Tecnogen davanti alla sede di Piana di Monte Verna

Piedimonte Matese. Arriva l'influenza stagionale. Il dottore Luigi Ferritto ci spiega alcuni importanti rimedi

Tutto quello che si deve sapere sull'influenza stagionale...
Quali virus quest'anno? Si prevede che quest'anno circoleranno 4 tipi di virus influenzali: 3 tipi di virus epidemici: A/Brisbane/59/2007 A H1N1, A/Brisbane/10/2007 A H3N2, B/Brisbane/60/2008 e il virus pandemico A H1N1/09 (ceppo A/California/2009). Si prevede una influenza "leggera" o di "media intensità". Il vaccino sarà composto da tre antigeni virali: A H1N1 della recente influenza suina, A H3N2 e il ceppo B del 2008. Solitamente le influenze pandemiche interessano tutte le età, con predilezione per l'età anziana, ma l'ultima pandemia, quella dell'influenza suina del 2009-2010, ha privilegiato i soggetti giovani; la ragione si basa su una semplice ipotesi: il virus A-H1N1 era già circolato negli anni addietro, lasciando una sorta di memoria immunitaria, soprattutto nei soggetti più anziani, mentre i giovani si sono trovati per la prima volta alle prese con questo virus. Fortunatamente la pandemia da influenza suina è stata caratterizzata da una forma di malattia lieve e da una bassa mortalità. Purtroppo, in Italia la campagna vaccinale è stata un "flop" per vari motivi: per una disorganizzazione e ritardo nella distribuzione del vaccino e per un immotivato pregiudizio anche da parte di operatori sanitari. In caso di diffusione pandemica dell'influenza è stato calcolato che l'incidenza della malattia è differente e si attesta al 10 - 20% della popolazione interessata. Si hanno delle varianti significative in base all'età dei soggetti colpiti in cui il 5% riguarda la popolazione in generale, mentre un 15% è riferito alla fascia di età da 0 sino a 14 anni, cioè quella maggiormente interessata dal contagio. Le percentuali, durante le pandemie, possono raggiungere anche il 50% della popolazione in generale. Quando arriva l'influenza? Le epidemie di influenza si presentano sistematicamente ogni anno, in un periodo che va approssimativamente da ottobre/novembre sino a febbraio/marzo. Si tratta cioè del periodo in cui vi sono due elementi che favoriscono la trasmissione del virus: l'aria più fredda e più umida e la presenza di molte persone che stanno insieme e respirano in ambiente chiuso. Le temperature basse, che sono spesso causa del classico "raffreddore comune", espongono più facilmente le mucose del naso e dei bronchi all'aggressione dei virus influenzali; infatti, il raffreddore altro non è che una rinofaringite acuta causata da virus non influenzali (Rhinovirus), che non è quasi mai accompagnata da febbre, ma è caratterizzata da numerosi starnuti, produzione abbondante di catarro e mal di gola, tutti elementi che, appunto, rendono più suscettibili le mucose delle vie respiratorie all'aggressione da parte dei virus influenzali e nello stesso tempo ne favoriscono la trasmissione alle altre persone. Perché l'influenza si diffonde rapidamente? La rapida trasmissione dei virus influenzali è accresciuta oggi enormemente anche dallo spostarsi da parte di tutta la popolazione mondiale, oggi di certo più aperta ai viaggi, e che rendono ragione del perché le "pandemie" influenzali siano un fenomeno che si ripete ormai frequentemente. Quando avviene il contagio, evidentemente c'è stato uno spostamento del virus veicolato dalle secrezioni "sparate" lontano per colpi di tosse o per starnuti violenti oppure per contatto. Se c'è stato contagio, il virus provvede... a mettersi comodo (in zona faringe - laringe - trachea - bronchi) e a infettare le cellule, così che dopo poche ore si moltiplica e si sposta in altre zone dove torna a riprodursi, nel periodo detto di incubazione (variabile da uno a tre giorni circa, in relazione alla capacità di reagire da parte dell'organismo interessato), sino ad avere una situazione di infezione generalizzata; si spiega così, oltre alla febbre, il malessere e la debolezza (astenia). I sintomi dell'influenza Generalmente a supporre la presenza dell'influenza compare uno stato febbrile con temperature alte, che possono montare in breve anche a 40 / 41 gradi, con alti e bassi, con una durata di due-tre giorni, ma anche di una settimana.
Chi è interessato è molto facile che cada in smania incontenibile, che accusi emicrania, dolore ai muscoli e alle articolazioni, alla schiena, alle gambe, sino... alla punta del dito mignolo dei piedi. In pratica, anche se l'infezione è partita dall'albero respiratorio, con l'avanzare del Virus è tutto l'organismo a sentirsi debilitato, senza desiderio di alimentarsi, in una sorta di problematico circolo vizioso per il quale l'organismo è debole e dovrebbe rinforzarsi ma, mancando la voglia di alimentarsi, non riesce nemmeno a farlo e, senza forze, continua a non alimentarsi nel modo dovuto, rimanendo in una situazione di stallo lungo, anche se non difficile, da superare. Lo stato febbrile e il dolore, comunque, generalmente recedono e poi scompaiono dopo 3 / 5 giorni, al massimo una settimana, ma in un 20% - 30% di soggetti colpiti da influenza permane a lungo un senso di spossatezza e incapacità di agire e rispondere in modo adeguato agli stimoli, anche in presenza di individui che vogliono o sono tenuti proprio a riprendere, per esempio, la loro attività lavorativa. Infatti, tutti più o meno hanno avuto esperienza che il senso di spossatezza è più avvertito quando è passata la fase acuta dell'influenza, cioè nel periodo di convalescenza, tanto che la ripresa del lavoro o delle abituali attività sportive stenta a decollare. Bisogna dire, per un quadro completo della situazione, che, fortunatamente soltanto in pochi casi, l'aggravarsi della malattia può portare a complicazioni serie, come la sovrapposizione di infezioni batteriche, causa di temibili polmoniti; ciò vale soprattutto per soggetti a rischio come i bambini piccoli, i cardiopatici, gli anziani affetti da problemi ai polmoni (nei quali l'influenza anziché regredire si aggrava notevolmente con febbre, difficoltà respiratorie, labbra cianotiche...), i soggetti affetti da malattie croniche respiratorie, diabete e altre malattie metaboliche, obesità, insufficienza renale, emoglobinopatie, gravi epatopatie, malattie congenite o acquisite con deficit immunitario, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malassorbimento intestinale, malattie neuromuscolari, eccetera. Quando si è contagiosi? Per 7 giorni, a cominciare dal giorno prima dell'inizio dei sintomi. Quando è più facile ammalarsi? La prima causa, da non sottovalutare, va individuata nel contagio, di cui si è scritto prima, che permette il passaggio del Virus in vicinanza di qualcuno (già colpito dal virus influenzale) che tossisce o emette uno starnuto; ciò accade dappertutto, specialmente in ambienti affollati e chiusi (sul tram o in metropolitana, al cinema, nelle aule di scuola, nelle palestre, in ascensore), ma anche nei luoghi di lavoro o in casa. Più difficile il contagio per contatto diretto con oggetti (maniglie delle porte, telefoni, oggetti vari personali...) contaminati in precedenza da altri influenzati, perché nell'ambiente esterno il virus muore facilmente. Tra l'altro, è sempre buona norma, lavarsi spesso le mani e comunque ogni volta che si entra in casa. Nonostante le precauzioni, spesso è difficile evitare il contagio, a meno che una persona non si isoli in casa, sperando che il virus non gli venga portato "a domicilio" da un parente o da un amico; tuttavia, sarebbe prudente che almeno i soggetti più a rischio evitino, nei limiti del possibile, i luoghi pubblici molto affollati. Quando vaccinarsi? Da metà ottobre a fine dicembre. A chi è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale? - a chi ha 65 anni o più - ai bambini dai 6 mesi di età - a ragazzi e adulti fino ai 65 anni e che siano affetti da patologie a rischio - a bambini e adolescenti trattati cronicamente con acido acetilsalicilico - alle donne gravide a partire dal II trimestre di gestazione - alle persone ricoverate in strutture di lungodegenza - al personale sanitario addetto all'assistenza (per il più frequente contatto con potenziali malati e, se ammalati a loro volta, per una più facile ulteriore diffusione dell'influenza) - ai familiari di soggetti a rischio - ai dipendenti di servizi pubblici di interesse collettivo (poliziotti, vigili del fuoco, tranvieri, etc), la cui assenza per malattia potrebbe costituire un grave disservizio - ai lavoratori che sono a contatto con animali (veterinari, allevatori, macellai, etc:). Al di fuori dei soggetti a rischio, vale la pena vaccinarsi? La risposta è: sì e no; infatti una persona in buona salute può fare a meno di vaccinarsi; se si dovesse ammalare d'influenza, il proprio efficiente sistema immunitario penserà a guarirlo.Dopo quanto tempo fa è efficace il vaccino antinfluenzale? Dopo 1-2 settimane dalla vaccinazione e l'effetto dura per 6-8 mesi. Quante dosi di vaccino bisogna fare? Per gli adulti 1 dose, per i bambini 2 dosi (la seconda dopo 4 settimane). E' pericoloso il vaccino antinfluenzale? Le reazioni avverse (effetti collaterali) del vaccino antinfluenzale sono generalmente lievi e transitorie: dolore in sede di iniezione, malessere generale, febbre, dolori muscolari; compaiono dopo 6-12 ore e scompaiono in 1-2 giorni. Effetti più gravi sono assai rari: nevralgie e parestesie, diminuzione delle piastrine (trombocitopenia), disordini neurologici, reazioni allergiche gravi. Esiste una terapia dell'influenza? Come curare l'influenza Non esiste una terapia specifica per l'influenza, perché gli antibiotici non sono efficaci contro i virus né è dimostrata con certezza l'efficacia dei comuni farmaci antivirali; d'altra parte è importante sapere che nella maggior parte delle persone l'influenza guarisce spontaneamente; osservando un riposo in casa per qualche giorno si evita di esporsi al freddo, che può aggravare lo stato delle mucose respiratorie, e si evita nello stesso tempo di aumentare una ulteriore distribuzione del virus. Solo se la febbre è particolarmente alta, soprattutto nei bambini piccoli, è utile la somministrazione di farmaci antipiretici e, se vi è anche tosse assai insistente e forti cefalee e dolori muscolari, farmaci analgesici e sedativi della tosse. Nè va trascurata una abbondante assunzione di liquidi, per ripristinare quelli persi col sudore, e di zuccheri, per evitare che gli accessi febbrili, che consumano molta energia, portino, particolarmente nei bambini piccoli, il fenomeno della chetosi o acetonemia (comunemente detto "acetone") o ad episodi di ipoglicemia nei pazienti diabetici; opportuna per tutti una alimentazione equilibrata evitando cibi laboriosi da digerire come i fritti e quelli grassi; da preferire succhi di frutta, soprattutto agrumi, per il loro alto contenuto di vitamina C. Soltanto nei soggetti maggiormente a rischio di complicanze, come quelli citati sopra, è d'obbligo uno stretto controllo medico, in modo da poter intervenire tempestivamente, se necessario, con farmaci antivirali, antibiotici o addirittura col ricovero in ospedale. Ma più di ogni cosa va evitata l'automedicazione, perché il "fai o da te" comporta spesso un uso inappropriato di farmaci, soprattutto di antibiotici, che può peggiorare la malattia influenzale; infatti, l'antibiotico assunto senza giusto motivo può causare una resistenza dei microrganismi, col rischio di sovrainfezioni qualche volta molto gravi e talora mortali. Come regola generale vale quella secondo la quale una terapia antibiotica deve sempre essere prescritta dal medico. Servono i farmaci antivirali? La migliore strategia è la prevenzione, cioè la vaccinazione antinfluenzale. Il ricorso al farmaco antivirale dev'essere eccezionale e solo dietro prescrizione medica e solo quando compaiono i sintomi influenzali; assunti prima del contagio, non servono prevenirlo. Oggi in Italia sono in commercio due farmaci antivirali: l'amantidina e l'osteltamivir, venduti sotto forma di compresse. Il secondo è più tollerabile; il primo ha una efficacia nell'attenuare la malattia da virus A di circa il 60%, il secondo dell'80%, ma solo se presi tempestivamente, cioè entro le 48 ore dall'inizio dei sintomi. Tuttavia, i loro effetti collaterali ne consigliano l'uso solo in determinate circostanze e comunque preferibilmente per i pazienti a rischio che non si siano vaccinati. Cosa fare con i bambini? Ai bambini piccoli dai 6 mesi in su è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale. In caso di bambini influenzati, soprattutto se molto piccoli, è consigliabile sentire sempre il pediatra prima di intervenire, soprattutto in caso di febbre persistente o di febbre molto alta, tosse insistente con o senza catarro, episodi di vomito e/o di diarrea; vomito e diarrea ripetuti sono assai pericolosi, perché portano l'organismo a disidratarsi. Il pediatra allora dovrà valutare opportunamente i vari sintomi e intervenire di conseguenza e lui soltanto potrà decidere di far somministrare al bambino l'antipiretico, stabilirne il dosaggio e la durata della terapia. Mai usare antinfiammatori o antibiotici, senza prima aver ascoltato il parere del Pediatra. E se gli chiederete se è il caso di fare il bagno al bambino raffreddato, vi risponderà che un bagnetto caldo può anche fargli bene, perché gli stimola la secrezione nasale e quindi lo aiuta. Naturalmente il bagnetto dovrà avvenire in condizioni ottimali, con acqua opportunamente tiepida e con temperatura ambientale adeguata. Cosa fare con le donne in gravidanza? Le statistiche mediche indicano che le donne gravide sono una categoria decisamente a rischio, per le quali la vaccinazione antinfluenzale è molto raccomandata. La vaccinazione è sconsigliata, però, nei primi tre mesi di gravidanza, solo perché non vi sono studi scientifici sufficienti a stabilirne la piena sicurezza; attenzione però, se la donna presenta particolari rischi, la vaccinazione è raccomandata anche durante il I° trimestre di gravidanza, Meglio sarebbe, per una donna che è alla ricerca di una gravidanza, vaccinarsi prima. Si può allattare in caso di influenza? Nessun problema per l'allattamento al seno, perché il virus non si trasmette col latte; la sola precauzione da adottare, nel caso che la mamma sia influenzata, è quella dell'uso di mascherine, in modo da evitare, per quanto possibile, la trasmissione del virus al bambino attraverso le goccioline di Flugge. Per i bambini quando ricorrere al Pediatra? I bambini risultano essere una categoria a rischio in caso di influenza e le statistiche parlano di ricovero per nell'1% dei bambini con età inferiore a 6 mesi. Per quelli che hanno superato l'anno la situazione diventa di pericolo serio, se gli interessati hanno limitazioni dovute a malattie cardiovascolari, per esempio, per le possibili complicanze in polmoniti o in otiti. Trattandosi di bambini, il primo impulso protettivo nei loro confronti porta a ritenere indispensabile il ricorso immediato al pediatra, col risultato che spesso i pediatri di base non sono in grado di soddisfare tempestivamente a tutte le richieste di visite a domicilio fatte simultaneamente. Tuttavia, riuscendo a mantenere la calma, la situazione è gestibile da parte dei genitori senza dover ricorrere al Pediatra: - se la febbre non è molto alta; - se la secrezione dal naso è solo acquosa e può essere eliminata con una soffiatina di naso; - se la tosse compare solo al risveglio e cessa dopo espettorazione di catarro; - se compaiono soltanto sporadici episodi di vomito e/o di diarrea. Il Pediatra, invece, va decisamente consultato, e con priorità assoluta, nel momento in cui la situazione non è limitata ai sintomi su indicati, ma se il quadro clinico si caratterizza con sintomi e segni clinici che richiedono una valutazione attenta e tempestiva da parte dello specialista: - abbondante secrezione dal naso di muco giallo - verdastro; - forte dolore alle orecchie, per escludere che vi sia una otite in atto; - tosse continua, insistente, stizzosa, secca o produttiva; - febbre molto alta o che non accenna a diminuire dopo 3 - 4 giorni; - se il bambino peggiora, non risponde a sufficienza agli stimoli, se la febbre persiste anche dopo somministrazione di antipiretici, se compare vomito ripetuto. Perché vaccinare i bambini? La vaccinazione antinfluenzale è fortemente consigliata a quei bambini, dai sei mesi ai 18 anni, che sono affetti da malattie dell'apparato respiratorio, come l'asma, da malattie renali croniche, da diabete, da malattie del sistema immunitario, da infezione HIV; da malattie reumatiche, da allergia a componenti del vaccino; nei bambini che sono in terapia cronica con acido acetilsalicilico (la comune aspirina), perché a rischio di sindrome di Reye (malattia pediatrica, che a volte può essere assai grave). Anche nei bambini le complicanze da vaccinazione sono lievi e quelle gravi assai rare. La vaccinazione consiste in una puntura intramuscolare (su coscia o spalla) e, per la prima volta, di un "richiamo" dopo un mese; negli anni a seguire basta una sola puntura. A chi non va praticato il vaccino antinfluenzale? Il vaccino non deve essere praticato ai bambini con meno di sei mesi di età, alle donne entro il I trimestre di gravidanza (a meno che non sia soggetto a rischio), alle persone allergiche alle uova o ad altri componenti del vaccino influenzale. Non va praticato a tutti coloro che sono gravemente debilitati a causa di malattie acute già in atto o anche più semplicemente di stati febbrili in atto; in questi casi è d'obbligo attendere che l'interessato passi la fase acuta della malattia, "prima" di procedere a inoculare il vaccino. Si può prevenire l'influenza? La prevenzione, come è facilmente intuibile, gioca un ruolo molto importante nella lotta all'influenza e ogni individuo deve cercare di premunirsi contro il rischio di contagio, adottando semplici misure precauzionali che anche il buon senso soltanto può provvedere a fornire. Nei casi in cui si può senza conseguenze di pericolo (v. sopra) è buona norma procedere con la vaccinazione che risulta utile almeno nel 70%-90% dei vaccinati. L'efficacia della vaccinazione non è sempre nella stessa misura tutti gli anni e naturalmente diminuisce se il virus con cui è stato preparato il vaccino di quell'anno sia andato incontro a mutazione. Buona norma è quella di lavare le mani con cura, con acqua e sapone, in modo da impedire che possano essere il tramite per la trasmissione del Virus e quindi del contagio; tale norma elementare di igiene dev'essere "perenne", a prescindere dai periodi di influenza e come minimo vanno lavate le mani ogni volta che si rientra in casa. In occasione di colpi di tosse o di starnuti bisogna coprire bocca e naso con un fazzoletto "usa e getta" da eliminare subito, buttandolo nel bidone della spazzatura; anche questo può essere un modo di salvaguardare l'incolumità degli altri. Non potendo lavare momentaneamente le mani o avendo trascurato di farlo, evitare di portarsele sul viso, occhi - naso - bocca, in modo da non facilitare il contatto del Virus dell'influenza (ma anche di altri germi) con le nostre mucose. Evitare la vicinanza o almeno l'eccessiva vicinanza, se possibile, con altre persone che presentino i sintomi dell'influenza. In casa e in ufficio, ove non vi sia il condizionamento dell'aria, provvedere sempre ad arieggiare gli ambienti in modo da provocare un costante ricambio d'aria. Del tutto falsa è l'idea che, aprendo le finestre, vi sia un maggior pericolo di ingresso di Virus dall'esterno; il virus influenzale "viaggia nell'aria", ma solo nelle strette vicinanze fra le persone. Cosa fare se si è influenzati? Un spot del Ministero della Sanità recita: "non fare l'eroe, resta a casa". In presenza dei sintomi classici di influenza, febbre - tosse - mal di testa - difficoltà a respirare, evitare di fare gli eroi, uscendo di casa e recandosi ugualmente al lavoro; rimanere in casa a riposo; chiamare il proprio medico di famiglia solo se subentrano i disturbi più gravi ed evitare di recarsi in pronto soccorso se non strettamente necessario. Terapia e rimedi... della nonna In caso di influenza è consigliabile tanto riposo. L'organismo infatti ha bisogno di grande energia per fronteggiare il Virus influenzale e coprendosi adeguatamente e non esponendosi al freddo si consente al corpo di sfruttare tutta la sua energia per lottare. Bere liquidi caldi, come the, camomilla e tisane in genere, aiuta ad alleviare la congestione nasale e a prevenire la disidratazione, favorendo il ripristino delle mucose infiammate. Un'alimentazione leggera ma ricca di zuccheri e di vitamine (frutta fresca, succhi di frutta, verdure). Anche il vapore di una doccia calda o di un bagno caldo aiuta a decongestionare le mucose nasali e le idrata, lasciando da subito una sensazione di benessere. Sia per la doccia che per il bagno è molto importante che alla fine del trattamento si esca in un ambiente riscaldato, in modo che non vi sia un eccessivo sbalzo di temperatura.
Dott. Luigi Ferritto. Dipartimento di Medicina Interna,Unità di Fisiopatologia Respiratoria, Clinica “Athena” Villa dei Pini di Piedimonte Matese (CE) e-mail: luigiferritto@email.it
Bibliografia: Alcune notizie tratte da http://www.medicitalia.it/salute/influenza#quali_virus_quest_anno

Arrestati tre individui mentre rubavano rame in un capannone di Santa Maria Capua Vetere

I tre sono stati sorpresi in flagranza dai Carabinieri dell'aliquota Radiomobile. Uno è di Sant'Angelo in Formis, l'altro è di Pastorano e il terzo di Capua...
Nel pomeriggio di oggi i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno tratto in arresto tre uomini ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso tra loro. Si tratta di: Salvatore Valletta, classe 78, residente in Sant’Angelo in Formis (CE); A. S., classe 82, residente in Pastorano (CE); Giovanni Maiello, classe 65, residente in Capua (CE). I tre, nella tarda mattinata, sono stati sorpresi all’interno di un capannone industriale di Santa Maria Capua Vetere laddove, dopo aver scardinato due porte per entrarvi, stavano tentando di sottrarre fili di rame previo danneggiamento dell’impianto elettrico ed idraulico, prima di essere sorpresi dai militari dell’aliquota radiomobile intervenuti sul posto poiché allertati dai proprietari della ditta che avevano sentito rumori sospetti provenienti dall’interno del fabbricato. Nelle vicinanze del luogo dove sono stati trovati i tre individui, è stata rinvenuta anche una cassetta di legno con 30 kg di cavi contenenti rame successivamente sequestrata dai militari operanti. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, Sono stati associati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere in attesa del rito direttissmo previsto per la mattinata di domani.

Ailano non si sopiscono le polemiche tra maggioranza e minoranza sulla miniera. Ecco gli interventi dei rispettivi rappresentanti

E’ polemica ad Ailano tra maggioranza e opposizione per quanto riguarda la miniera di caolino. Per caiazzorinasce.net parla il consigliere di minoranza Maria Antonietta Toscano ed il sindaco Mario Lanzone...
“Il 24 agosto 2011 -riferisce Maria Antonietta Toscano (foto a sx), consigliere di minoranza- abbiamo presentato un'interrogazione al Sindaco, inviata anche ad altri Enti competenti in merito all'attività estrattiva di caolino in merito all'attività estrattiva alla località Macchie. Nell’interpellanza sottolineavamo che la concessione della regione è del dicembre 2005 mentre l'attività estrattiva è iniziata solo a dicembre 2009, quindi oltre i tre mesi fissati dalla concessione per l'inizio dei lavori (prima stranezza). Comunque la stessa concessione, benchè a nostro giudizio generica e lacunosa -continua ancora Toscano- in alcuni punti, fissava delle prescrizioni: gradoni di altezza massima 5 metri, impiantumazione di un frutteto per la ricomposizione ambientale, contenimento delle emissioni. Da evindeziare che la miniera è contigua alla zona residenziale delle Macchie ove esistono numerose case unifamiliari”.
Nella questione interviene l’altro consigliere di minoranza, Giovanni Cantelmo che sottolinea che “le principali preoccupazioni manifestatici dai cittadini riguardano l'assetto idrogeologico, le polveri sottili, il traffico pesante sulla strada comunale. Ailano è in area soggetta a vincolo paesaggistico-ambientale, dove, come è noto a tutti, un cittadino che voglia realizzare anche un semplice pollaio è soggetto a procedure lunghissime e costose. La risposta del sindaco ci è arrivata in data 2/9/2011-riferisce ancora Cantelmo-. Con essa ci si limitava a fornire gli estremi delle autorizzazione e ad inviare la nostra interrogazione alla Regione ed alla Provincia quale ente preposto alla polizia mineraria”.
“Noi pensiamo -dichiara ancora il consigliere Toscano- che un sindaco che tenga a cuore l'ambiente e la salute dei propri concittadini, non possa limitarsi a ciò, ma debba entrare nel merito della concessione e, soprattutto, dei controlli in corso d'opera da parte degli Organi preposti (Comune, Provincia, Regione,Asl, Arpac, ecc..). La stessa distinzione tra cava e miniera deve essere approfondita -sono ancora le parole della consigliera Toscano-, in quanto la miniera è esente dal contributo di estrazione. In pratica il Comune non incassa alcunchè per il risarcimento ambientale e neppure per il ripristino della strada comunale che viene dissestata. Da ciò il nostro recente manifesto che mira a sollevare e pubblicizzare le questioni aperte”.
Fin qui le preoccupazioni del gruppo di minoranza ailanese al quale il sindaco ha inteso replicare nell’ultima seduta del consiglio comunale.
“Ad inizio Consiglio Comunale -ha riferito il primo cittadino Mario Lanzone (foto a dx)- intendo chiarire ancora una volta, visto che la minoranza continua a spargere voci senza fondamento, per riportare nel giusto alveo della verità quanto viene diffuso in modo assolutamente pretestuoso. Per quanto riguarda la miniera di caolino -sono ancora le parole di Lanzone- è stato precisato che in data 24/06/2003 l’attuale concessionario richiedeva la riattribuzione della concessione mineraria accordata con decreto del Distretto Minerario di Napoli, prot. n° 2861 del 30/03/1974. Ha espresso parere favorevole all’estrazione del caolino, in data 24 Marzo 2004, la precedente Amministrazione Comunale denominata “Grappolo”, determinando insieme con il parere favorevole degli altri Enti la chiusura della Conferenza di servizi. In data 15/11/2004 veniva emessa l’autorizzazione paesaggistica. Nel piano regolatore l’area interessata è classi-ficata R.A.C.M., zona agricola di riqualificazione delle aree di cave e miniere. Nel piano paesistico redatto dal Ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali, l’area rientra in zona di riqualificazione di cave e miniere. Inoltre la zona interessata -ha riferito ancora il sindaco- è esterna alla perimetrazione del centro abitato”.
Come ulteriore assolvimento delle procedure il primo cittadino ailanese dichiara che “all’effettivo inizio dei lavori di estrazione, l’amministrazione comunale, preoccupandosi dell’impatto ambientale e nell’interesse della popolazione tutta, ha richiesto agli Enti preposti la regolarità per l’eventuale contributo dovuto al Comune. La Regione Campania -ha precisato ulteriormente Lanzone- con note, prot. n° 2010.0123764 dell’11/02/2010 e prot. n. 2010.1035580 del 29/12/2010, ha comunicato che le attività connesse al provvedimento di concessione n° 96/A.G.C. ,12 settembre 2003 del 30/12/2005, sono state condotte nel rispetto dello stesso e/o di quanto concordato e che il contributo sul materiale estratto, previsto dall’articolo 18 della Legge Regionale n° 54/85 è dovuto per gli esercenti attività di cava e non di miniera. La Regione Campania, in data 20 Febbraio 2010, ha ribadito la regolarità dell’attività: sottolineando il parere favorevole del Comune emesso in data 24 Marzo 2004 e che il ‘Comune… nulla ha osservato’. Vista la preoccupazione manifestata da alcuni cittadini, il Sindaco ha con provvedimento del 25/11/2011 ha richiesto con urgenza la verifica della regolarità dell’attività stessa in particolare alla Regione Campania, settore ecologia tutela dell’ambiente, e all’Arpa Campania e in mancanza di tali verifiche -ha concluso il sindaco- si procederà alla sospensione cautelare dell’attività stessa”.
Vincenzo Corniello

I DIRETTORI DELLE TESTATE ON-LINE NON SONO RESPONSABILI DEI COMMENTI DEI LETTORI. DA TESTATA ON-LINE NON SI PUÒ PRETENDERE LA RIMOZIONE DEI TESTI.

Sentenza destinata a rivoluzionare la gestione dei siti online e dei weblog. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza numero 44126...
Roma, 29 novembre 2011. Ai direttori delle testate on-line - per i quali la Cassazione ha già stabilito che non si possono applicare le norme sulla stampa - non si può nemmeno addebitare la responsabilità di non aver rimosso dal sito un commento inviato da un lettore e ritenuto diffamatorio. Lo sottolinea la Cassazione che ha annullato senza rinvio la condanna per omesso controllo nei confronti dell'ex direttore dell'edizione on-line dell'Espresso Daniela Hamaui. Ai supremi giudici, il legale di Hamaui ha fatto presente che l'articolo incriminato «non era un commento giornalistico, ma un 'post' inviato alla rivista e cioè un commento di un lettore che viene automaticamente pubblicato, senza alcun filtro preventivo». Consapevoli delle peculiarità delle edizioni on-line, i giudici di merito della Corte di Appello di Bologna avevano addebitato al direttore non l'omesso controllo ma l'omessa rimozione del commento. In questo modo, però, ha obiettato il legale, si «stravolge la norma incriminatrice che punisce il mancato impedimento della pubblicazione e non invece l'omissione di controllo successivo». Accogliendo le obiezioni difensive, la Suprema Corte - con la sentenza 44126 - rileva che tra l'editoria cartacea e quella elettronica non c'è solo una «diversità strutturale» ma «altresì la impossibilità per il direttore della testata on-line di impedire la pubblicazione di commenti diffamatori, il che rende evidente che la norma penale che punisce l'omesso controllo non è stata pensata per queste situazioni, perchè costringerebbe il direttore ad una attività impossibile, ovvero lo punirebbe automaticamente ed oggettivamente, senza dargli la possibilità di tenere una condotta lecita». Per quanto riguarda le differenze tra on-line e stampa cartacea, la Cassazione ricorda che «perchè si possa parlare di stampa in senso giuridico, occorrono due condizioni: che vi sia una riproduzione tipografica e che il prodotto di tale attività (quella tipografica) sia destinato alla pubblicazione attraverso una effettiva distribuzione tra il pubblico». Le testate elettroniche difettano di entrambe i requisiti perchè «non consistono in molteplici riproduzioni su più supporti fisici di uno stesso testo originale», e perchè vengono diffuse «non mediante la distribuzione». (ANSA)

Vairano Patenora. Incidente autostradale a Cassino, paralizza la Telesina e l'intero paese di Vairano Scalo

Stamani traffico bloccato dalla Telesina, passando per l'uscita di Vairano e per l'intera arteria che attraversa lo Scalo...
E' stato parzialmente riaperto il tratto dell'A1 tra Capua e Cassino chiuso in entrambe le direzioni alle 18,30 circa di ieri - inizialmente da Cassino a Caianello - dopo un incidente stradale che ha visto coinvolta una autocisterna di gas. Attualmente, sul luogo dell'incidente, il transito e' consentito su una sola corsia in scambio di carreggiata, e si registrano due chilometri di coda verso Roma, mentre si transita su due corsie in direzione Napoli. L'autocisterna, per cause ancora in corso di accertamento, si era adagiato sul fianco provocando cosi' la rottura di alcune tubazioni di collegamento e la fuoriuscita abbondante del gas. A causa della delicatezza legata rischio degli interventi da eseguire le operazioni di messa in sicurezza dei vigili del fuoco sono durate oltre 15 ore e il tratto autostradale e' stato chiuso in entrambe le direzioni dopo avere eseguito l'allontanamento di veicoli e persone dal luogo dell'incidente. Sul posto sono intervenute, oltre alle pattuglie della polizia stradale e alle squadre di pronto intervento di Autostrade per l'Italia, sette unita' dei vigili del fuoco (3 provenienti da Caserta, 2 provenienti da Cassino e 2 squadre speciali NBCR di Roma. A Vairano Scalo il traffico è andato letteralmente in tilt, atteso che i Carabinieri hanno disposto l'uscita dalla Telesina per coloro che dovevano andare Cassino, proprio nello svincolo vairanese.

Ailano. Secondo ordine di custodia cautelare per l'imprenditore Giovanni Malinconico. Turbativa d'asta

Oltre all'imprenditore dell'Alto Casertano, l'ordine di carcerazione è arrivato per Enrico Fabozzi ed i fratelli Mastrominico...

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, in esito ad una richiesta integrativa della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dell’ex sindaco di Villa Literno Fabozzi Enrico cl.’50 e di tre imprenditori, i fratelli Matrominico Pasquale cl.’51 e Giuseppe cl.’58 di San Cipriano d’Aversa e Malinconico Giovanni cl.’52 di Ailano (nella foto). I quattro, già destinatari di misura cautelare in carcere eseguita il 15 novembre scorso per reati aggravati dalla finalità mafiosa, sono accusati anche di concorso in turbativa d’asta e, gli imprenditori, di illecita concorrenza mediante violenza o minaccia, reati tutti aggravati dalla finalità di aver agevolato il clan “dei casalesi”. In particolare, all’esito di ulteriori approfondimenti investigativi connessi all’indagine che ha permesso di riscontrare l’esistenza di un patto criminale fra il clan “dei casalesi” e l’ex sindaco di Villa Literno (anche in concorso e con la mediazione di Nicola Ferraro, imprenditore e politico tratto in arresto in data 12 luglio 2010 nell’ambito dell’indagine del R.O.S. denominata Normandia II), fondato su un accordo generale mirato a garantire al clan il controllo e la gestione degli appalti e delle risorse pubbliche in cambio del sostegno elettorale e di tornaconti economici, personali ed elettorali, è stato possibile accertare gravi violazioni relative alle procedure di gara per l’assegnazione di importanti appalti pubblici che avevano interessato il comune di Villa Literno, studiati ad arte allo scopo preordinato di favorire gli imprenditori edili sponsorizzati dal clan, che proprio in virtù di tale rapporto privilegiato ottenevano costante appoggio per l’aggiudicazione delle gare.Gli appalti per i quali sono state ipotizzate violazioni riguardano: i “lavori di riqualificazione e riuso urbano delle strade del centro storico di Villa Literno” per un valore di Euro 1.161.608,89, aggiudicato ad un’ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) composta tra gli altri dall’imprenditore Garofalo Raffaele, cugino di Maccariello Raffaele affiliato al gruppo Bidognetti;·la realizzazione del “Programma integrato di riqualificazione urbana ed ambientale”, per l’importo complessivo di Euro 13.602.833,19, aggiudicato all’ATI composta dagli imprenditori Malinconico-Favellato-Mastrominico.I tre imprenditori rispondono anche dell’accusa di illecita concorrenza mediante violenza e minaccia, con l’aggravante della finalità mafiosa, poiché “nell’esercizio della loro attività imprenditoriale e con l’utilizzo di molteplici società ed imprese commerciali a tal fine costituite e gestite direttamente o per interposta persona, avvalendosi del legame camorristico con il boss Antonio IOVINE, compivano con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, ripetuti atti di concorrenza con violenza e minaccia, consistite nell’indurre le imprese concorrenti ad accettare gli esiti concordati delle gare d’appalto, secondo il sistema della rotazione gestita dall’associazione criminale o della scelta ad opera del clan”.I provvedimenti cautelari sono stati notificati agli interessati presso le case circondariali di Santa Maria Capua Vetere e Napoli-Secondigliano.

Piedimonte Matese. Filetti è il nuovo direttore del Distretto sanitario15

Il medico è stato designato dal dirigente generale dell’Asl di Caserta Paolo Menduni...
Nominato il nuovo direttore del distretto sanitario 15. Si tratta del medico piedimontese Emilio Filetti che è stato designato ieri mattina dal direttore generale dell'Asl Caserta Paolo Menduni. Specializzato in Psichiatria ed in Neuropsichiatria Infantile e diplomatosi in Management dei Servizi Sanitari presso la Sun, Filetti è dal 2005 in servizio presso la unità operativa di Salute Mentale di Piedimonte Matese con l'incarico di direttore del Servizio Sir (struttura intermedia residenziale) e attualmente svolge anche attività di coordinamento e gestione dei gruppi appartamento appartenente alla U.O.S.M. del distretto 15, al cui vertice ora è stato nominato in sostituzione dell'uscente Annamaria Caiazza. Il neo direttore, che era risultato idoneo a seguito del concorso interno svoltosi nei mesi scorsi nell'azienda sanitaria locale di Terra di Lavoro, si insedierà già nella giornata di domani alla guida del maxi ambito sanitario, nato dall'accorpamento dei precedenti distretti 30 di Piedimonte Matese, 31 di Alife e 32 di Caiazzo, che ricomprende ben 28 comuni. "Inizio questa nuova esperienza con entusiasmo, - è stata la prima dichiarazione a caldo di Filetti - adesso si apre un ventaglio di situazioni e di dimensioni di problemi decisamente più complessi. Le attese sono alte, ne sono consapevole, il mio obiettivo è di garantire massimo impegno. In un momento assai complesso per la sanità che richiederà anche nella nostra provincia scelte innovative e anche la riorganizzazione di importanti servizi che permettano di mantenere un' offerta adeguata ai bisogni dei nostri cittadini. Forte coesione interna, sensazione di giustizia e progressione professionale dovrebbero essere gli elementi a sostegno di tutte le iniziative che in accordo con la Direzione Aziendale mi vedranno impegnato in questi prossimi anni". Vivo compiacimento per la nomina di Filetti è stata espressa anche dal senatore del Pdl Carlo Sarro che ha parlato di "importante segnale per il nostro territorio sul piano del rilancio della organizzazione sanitaria e dei servizi ai cittadini. Sono convinto che da subito sarà percepibile il cambio di passo e sono certo che il dott. Filetti, avvalendosi della collaborazione di tanti qualificati professionisti che operano nel distretto, saprà corrispondere, sia pure in una stagione di mezzi e risorse limitate, alle tante aspettative maturate sul territorio. Sono, altresì, certo che l'azione del direttore generale dell'Asl Caserta, prof. Paolo Menduni, presto garantirà anche al presidio ospedaliero "Ave Gratia Plena" di Piedimonte Matese una stagione di rilancio ormai avvertita da tutti come ineludibile".
Enzo Perretta

Dragoni. Rapina aggravata: assolto un 43enne, rigettato il patteggiamento per un 23enne

Assoluzione per Giovanni Fabrizio mentre per Ferdinando De Rosa gli atti vengono rinviati nuovamente al Gip...
Rapina aggravata mediante l’utilizzo di un’arma, lesioni e danneggiamenti. Questi i reati contestati a Ferdinando De Rosa, 23enne, originario di Piedimonte Matese e residente a Telese Terme e Giovanni Fabrizio, 43enne di Dragoni che ieri sono stati giudicati dal gup De Simone presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Per De Rosa (difeso dall’avvocato Vincenzo Gallo) è stata rigettata la richiesta di patteggiamento a un anno e 8 mesi rimandando tutti gli atti al gip per l’apertura di un nuovo procedimento a suo carico mentre per Fabrizio (difeso dall’avvocato Vincenzo Domenico Ferraro) è stata disposta l’assoluzione con formula piena. Nel maggio scorso i due, secondo l'accusa, hanno assaltato un’abitazione ubicata in via Case Sparse a Dragoni, armati di coltello ed hanno costretto la vittima, un 35enne che era in casa insieme alla moglie e alle due figlie di 2 e 3 anni, a consegnargli il denaro in suo possesso, circa un centinaio di euro.
Mariangela Piccolomo

Alvignano. Convocato per oggi il civico consesso Numerosi i punti all’ordine del giorno

La seduta questa sera alle 19,00. Si parla anche della soppressione delle corse dei treni della MetroCampania NordEst...
Nuova seduta del Consiglio comunale oggi in paese. Il presidente Antonio De Matteo, di concerto con il sindaco Angelo Di Costanzo (nella foto), ha convocato per le ore 19,00 il Civico consesso al cui ordine del giorno figurano diversi argomenti, oltre la rituale lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente, tra cui spicca l'assestamento generale del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario in corso. Prima di giungere alla trattazione di quest'ultimo argomento, i consiglieri di maggioranza e minoranza saranno chiamati ad esprimersi sul conto consuntivo 2010 relativo alla gestione finanziaria del Comune nell'ultimo anno, con un resoconto analitico degli investimenti effettuati dall'amministrazione del sindaco Di Costanzo nelle opere pubbliche, con Alvignano che è ormai diventato un vero e proprio cantiere aperto tra rete idrica, alloggi popolari, strade, casa comunale, borgo storico di San Mauro e Piazza Notarpaoli in fase di restyling, e nei servizi alla persona, oltre che nei vari settori dell'Urbanistica e delle Politiche Sociali, dello sport, della cultura e della pubblica istruzione. Quindi, il Civico consesso dovrà procedere all'esame dell'assestamento di bilancio, con l'apporto di alcune modifiche al documento preventivo 2011 necessarie in questo ultimo mese di gestione finanziaria dell'Ente, e alla discussione di una mozione per chiedere alla Regione Campania il ritiro della decisione assunta dalla MetroCampania NordEst di tagliare le corse dell'ex ferrovia Alifana nei giorni festivi.
ep

Alife.Questa sera alle 18,30 si discute dell’assestamento di Bilancio

Bisogna approvare le variazioni in entrata ed uscita del bilancio dell'Ente per l'anno in corso...
Approda in Consiglio comunale l'assestamento generale del bilancio di previsione 2011. Il sindaco Giuseppe Avecone (nella foto) ha convocato per il tardo pomeriggio di oggi, con inizio alle ore 18,30, una seduta del Civico consesso che dovrà procedere ad approvare il prospetto delle variazioni in entrata ed in uscita approntato dall'amministrazione Avecone per regolare finanziariamente la vita dell'Ente fino al termine dell'anno in corso. Il settore contabile dell'Ente ha lavorato in questi giorni sulle varie voci del bilancio di previsione al fine di verificare dove era necessario intervenire per rimpinguare le voci in uscita risultanti insufficienti da qui al 31 dicembre attraverso l'utilizzo di maggiori entrate registrate dallo scorso gennaio e fino ad oggi. Sulla base di tanto, i consiglieri di maggioranza e di minoranza saranno chiamati ad esprimersi sull'assestamento di bilancio, con l'apporto di alcune modifiche al documento prevenivo 2011 resesi necessarie in questo ultimo mese di gestione finanziaria dell'Ente.
ep

Piedimonte Matese. Al via le prove per l’assunzione di dieci dipendenti comunali

Sei candidati nel profilo professionale di istruttore direttivo, categoria D e quattro nella categoria C...
L’amministrazione comunale di Piedimonte Matese, con a capo il sindaco Vincenzo Cappello (nella foto), ha reso noto le date per i concorsi finalizzati all’assunzione a tempo parziale (per 18 ore settimanali) ed indeterminato di dieci istruttori. Sei dei candidati saranno assunti nel profilo professionale di istruttore direttivo - categoria D - posizione economica D1 da assegnare a settori diversi. Per loro le prove scritte saranno effettuate presso la scuola media “Giacomo Vitale”. La prima prova è prevista per il 28 dicembre a partire dalle 9, la seconda il giorno successivo sempre alla stessa ora. Quattro invece saranno i selezionati nel profilo professionale di istruttore - settore C - posizione economica C1. Per loro le prove si terranno nello stesso plesso scolastico. La prima si terrà il 3 gennaio a partire dalle 9, la seconda il giorno dopo sempre alla stessa ora. Con una delibera comunale è stata poi composta la commissione alla quale prenderanno parte quale presidente Rita Riccio, che sarà affiancata dai due componenti Carmela Barbiero e Aldo Bonacci.

Il Pdl mette alle strette l’Udc. I coordinatori provinciali hanno chiesto a Cosentino di chiarire lo stato dell’alleanza a livello regionale

Ieri la riunione del partito e parte la stagione congressuale, assemblee provinciali a gennaio...
Il caso della Provincia di Napoli, i ripetuti attriti con il presidente della Provincia di Caserta e l’osteggiato reintegro di De Mita nella giunta regionale, sono gli eventi che come una cartina tornasole stanno misurando il livello di ‘sopportazione’ tra Pdl e Udc. I berlusconiani aspettano ancora dichiarazioni d’amore e fedeltà, ma come dimostrano le incessanti attività insieme a Fli, Api e Mpa, per i centristi il divorzio è già in atto visto il matrimonio abbastanza recente con il Terzo Polo. L’atteggiamento dell’Udc, soprattutto negli enti in cui i due partiti governano insieme, è stato uno degli argomenti al centro della riunione di ieri mattina presieduta dal coordinatore regionale Nicola Cosentino e dal vice vicario Mario Landolfi, alla presenza dei coordinatori provinciali, del presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano e del capogruppo Fulvio Martusciello. I coordinatori provinciali hanno ribadito la necessità di avviare a livello regionale un confronto con l’Udc che possa portare a un chiarimento sullo stato attuale e sul futuro delle alleanze. Il motto al quale hanno deciso di improntare le prossime attività del Pdl è: atteggiamento distensivo all’interno del partito, aggressivo all’esterno. Per questo se da un lato hanno deciso di puntare i piedi con l’Udc, dall’altro hanno cercato la strada dell’unità e, dopo le proteste di Romano, i vertici del partito hanno deciso di serrare i ranghi dettando i tempi della riorganizzazione. Si parte dunque con la stagione congressuale che sarà inaugurata dal congresso di Pozzuoli il prossimo 17 dicembre (ieri sono stati espulsi due consiglieri). Da gennaio, poi, tutte le assemblee provinciali. Nel frattempo si attende il completamento della verifica degli iscritti. Per quanto riguarda la Regione, i presenti, unanimemente, hanno tracciato un calendario operativo da seguire nelle prossime settimane. In vista dell’approvazione della legge di bilancio, il PdL, attraverso dei team di studio monotematici, proporrà delle “azioni” caratterizzanti su ogni settore strategico: turismo, rifiuti, trasporti, attività produttive, urbanistica ed abusivismo. E’ stato deciso inoltre che terminato il percorso della Finanziaria in Consiglio, “il partito lavorerà per ricalibrare la Giunta regionale, aumentandone la caratura politica”. Soddisfatto di come è andata la riunione il presidente del Consiglio regionale della Campania, Romano, che ha letto nell’intervento di Cosentino l’accoglimento delle sue rimostranze: “Le indicazioni emerse nella riunione del coordinamento regionale del Pdl, dalle quali traspare la volontà del partito di voler condividere l’impegno dei consiglieri regionali e di volerli affiancare nel lavoro politico e istituzionale sembra andare nella giusta direzione. L’auspicio - ha continuato -, per chi come noi intende cogliere la nuova fase politica nazionale come un momento di significativa opportunità per il rinnovamento del partito e più in generale di una politica che ha il dovere di dare le migliori risposte possibili alle istanze dei cittadini, è che questo percorso avviato possa tradursi in fatti concreti e dai risultati tangibili”.
Iolanda Chiuchiolo

Caiazzo. Colpo notturno al Banco di Napoli. I ladri sono entrati da una finestra sul retro ed hanno svaligiato il bancomat

Non sarebbe ingente il colpo, visto che la sera prima, lo sportello non era stato caricato dagli impiegati bancari...
Non c'è pace per il bancomat del Banco di Napoli di Caiazzo. La notte scorsa, lunedì su martedì, ignoti sono entrati all'interno della banca, attraverso una finestra posta sul retro e quindi non visibili da nessuno e armati di fiamma ossidrica hanno sciolto il bancomat senza dare nell'occhio ad eventuali passanti, visto che l'Agenzia bancaria è ubicata proprio al centro della città, all'altezza della coppa rotatoria. Non è la prima volta che avviene un fatto simile, ed anzi qualche anno fa sempre lo sportello bancomat, fu addirittura scavato dall'esterno, probabilmente con qualche mezzo d'opera edilizio o qualche trattore e i ladri riuscirono a portarselo via. La notte scorsa invece, hanno operato sul posto e dall'interno, nonostante pare vi sia un impianto di video -sorveglianza che avrebbe quanto meno dovuto riprendere le scene salienti dell'ingresso dei ladri all'interno della banca. L'amara scoperta del furto con scasso è stata fatta solo ieri mattina dal direttore della sede caiatina del Banco di Napoli, Mauro Bruno, il quale andando come ogni giorno ad aprire le porte di sicurezza ha visto innanzi a se un vero e proprio apocalisse. Immediatamente sul posto venivano allertati i Carabinieri della locale Stazione, ai quali non restava far altro che constatare quanto avvenuto, sebbene la speranza di beccare l'autore o gli autori del furto è molto alta, atteso come detto, l'impianto di video sorveglianza. L'Agenzia, ovviamente, ha dovuto sospendere il servizio ai clienti, poichè c'era da fare la conta del danno, sebbene da alcune indiscrezioni trapelate sul posto, la sera precedente lo sportello bancomat pare non sia stato ricaricato, come invece solitamente avviene quotidianamente ad opera degli impiegati. Per cui è facile desumere che il bottino, rispetto a quanto poteva essere nelle attese dei delinquenti che hanno operato, sia potuto risultare anche magro. Tuttavia c'è il massimo riserbo su questa vicenda sia da parte degli addetti alla banca e, ovviamente da parte degli inquirenti, che stanno effettuando le indagini, affidate al Maresciallo Aiutante Giuseppe Oliva, Comandante della locale Stazione. Infine, ma non meno importante, il 31 maggio scorso la stessa agenzia fu oggetto di rapina a mano armata ad opera di due uomini che incappucciati riuscirono ad entrare dentro e con la minaccia delle armi si fecero consegnare i soldi dagli impiegati terrorizzati

martedì 29 novembre 2011

Uccise il compagno dopo il calcetto, arrestato anche il padre: lo aiutò

Ferruccio Topa, 44 anni e precedenti per violenza negli stadi, avrebbe aiutato il figlio, Raffaele a vendicarsi...
Con le accuse di omicidio e tentato omicidio la squadra Mobile di Caserta ha tratto in arresto Ferruccio Topa. Padre di Raffaele Topa, il 19enne che lo scorso 22 giugno, durante una rissa scoppiata al termine di una partita di calcetto, a Sant'Arpino, ferì mortalmente a coltellate il 23enne Elpidio Ianniciello. Secondo gli investigatori il 44enne avrebbe aiutato il figlio a vendicarsi, da qui le manette strette ai polsi dell'uomo dagli agenti diretti dal vice questore Angelo Morabito in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Raffaele Topa fu arrestato il giorno dopo l'omicidio ma le indagini sul padre - che ha precedenti per azioni violente compiute nel corso di competizioni sportive e destinatario di provvedimento di divieto di accedere alle manifestazioni sportive (Daspo), emesso dal Questore di Napoli - sono proseguite per mesi consentendo agli investigatori di individuare le sue responsabilità nella vicenda.
LO SCHIAFFO - Il violento diverbio tra Raffaele Topa ed Elpidio Ianniciello, appartenenti alla stessa squadra, scoppiò dopo uno schiaffo dato dalla vittima al compagno. Raffaele si allontanò dal centro sportivo per farvi ritorno poco dopo, armato di un coltello e in compagnia del padre e di altre persone non identificate. Per vendicarsi dell'offesa subita sferrò numerosi fendenti sia a Ianniciello sia a un altro giovane, Giulio Iorio, finito in prognosi riservata dopo un delicato intervento chirurgico. Ferruccio Topa, prima di fuggire con il figlio, picchiò anche Francesco Iorio, padre di Giulio, minacciandolo per impedirgli di prendere i numeri di targa delle auto adoperate per la missione punitiva

Piedimonte Matese. Quest'uomo è un genio! Resta appiedato con la sua macchina e tenta di aspirare il gasolio da un Camper. Sbaglia serbatoio!!!

Infila il tubo nel serbatoio dello scarico delle acque nere del veicolo ingurgitando parecchia materia giallo/marrone! Il proprietario, piegato in due dalle risate, non lo ha voluto denunciare...
La vicenda è avvenuta oltre un mese fa ma merita davvero di essere ripresa alla grande! Un soggetto di Piedimonte Matese, C.N. 30enne, si reca in sul litorale domizio per una festa presso un noto locale, senza pensare di approvvigionarsi del necessario carburante per poi tornare a casa sua. A fine serata, anzi è proprio il caso di dire all'alba, fa per rientrare a casa sua e resta appiedato nei pressi di un complesso turistico di Baia Domizia. Ovviamente non sapendo a chi rivolgersi dopo un girovagare di qualche ora, decide di "prendere in prestito" il carburante necessario da alcuni camper parcheggiati nei pressi della sua stessa vettura ferma. Si acquatta e studia bene le mosse, recuperando nei pressi del parking un tubo in gomma e un secchio. Il problema C.N. lo avverte appena inizia a succhiare, atteso che scopre di aver sbagliato bocchettone, ovvero invece di quello dove si rifornisce il camper ha infilato il tubo nello scarico delle acque nere del veicolo, ingurgitando nella fretta abbastanza materiale marrone/giallo, trattato chimicamente! Praticamente aveva appena messo in bocca le deiezioni dei proprietari del camper, i quali udendo lamenti e soprattutto uscendo fuori dal veicolo a quell'ora di notte, notavano l'uomo piegato in due preso da fortissimi dolori e conati di vomito. Logicamente i proprietari chiamavano i Carabinieri che inviavano sul posto una pattuglia ed identificavano non senza difficoltà il matesino, in preda sempre di più a forti dolori al basso ventre, tanto che si rendeva necessario chiamare anche un'ambulanza che trasportava il ladruncolo mancato presso la clinica Pineta Mare di Castelvolturno. I Carabinieri chiedevano ai titolari se erano intenzionati a sporgere denuncia, ma uno di essi in preda a delle risate sfociate anche in lacrime affermava che la punizione subita dal 30enne era già abbastanza e, d'altro canto, non se la sentiva di accanirsi contro un ladro di...merda!

Piedimonte Matese. Aprovato il finanziamento per il Programma di Recupero Urbano

Via Aldo Moro e via Casino del Duca saranno oggetto del rifacimento del manto stradale e sorgerà qui anche una scuola per l'infanzia...
Solo qualche giorno fa sono stati approvati dalla Regione Campania (Area Generale di Coordinamento 16 – Governo del Territorio, Beni Ambientali e Paesistici) i quadri tecnici economici per gli interventi a carico della stessa Regione circa il Programma di Recupero Urbano (P. R. U.) di Via Aldo Moro, come la realizzazione, nel popoloso quartiere di Via Aldo Moro e Via Casino del Duca di una scuola per l’infanzia (per un importo di Euro 588.927,40) e di opere di riqualificazione della rete viaria esistente, come da progetto definitivo approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 143 del 28.05.2010 (per un importo di Euro 327.267,13). Il 25 u. s., invece, è stato notificato all’Ente di Piazza De Benedictis della Città di Piedimonte Matese il Decreto Dirigenziale n. 478 del 18.11.2011 in cui, nel prendere atto dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 21.07.2011 dal Sindaco del Comune di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, alla presenza dell’Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Pubblica e Privata, Attilio Costarella, è concesso al Comune medesimo il finanziamento complessivo di Euro 916.194,53 destinato alle opere di cui sopra. Il finanziamento regionale farà carico sui fondi di edilizia sovvenzionata in giacenza presso la Cassa Deposito e Prestiti, trasferiti alla Regione Campania con Decreto Ministeriale n. 1878 del 26.07.2000 e sarà erogato all’Amministrazione Comunale targata Cappello a presentazione di apposita richiesta di liquidazione, corrispondente ai vari stati d’avanzamento dei lavori, corredata dell’attestazione del Responsabile del procedimento sulle spese sostenute per l’intervento. Ora i tecnici incaricati produrranno i progetti esecutivi che, accanto a quelli messi in campo dai privati investitori, caratterizzeranno l’intervento globale in un’area fino a ieri in pieno degrado ed abbandono, nell’ottica dichiarata di una riqualificazione del tessuto urbano esistente.

Caiazzo. Domani mattina la seduta di Consiglio Comunale. Si discute anche dei fondi post -terremoto

Maggioranza e opposizione di Caiazzo invitati in aula dal presidente Puorto. Sei i punti che passeranno al vaglio dei 2 schieramenti. Cittadinanza invitata...
Convocazione mattutina del prossimo consiglio comunale di Caiazzo. Tutti in aula domani mattina 30 novembre 2011 alle ore 10 per la trattazione di 6 punti previsti all’ordine del giorno. Al primo piano, nella sala consiliare della casa municipale di piazzetta Martiri Caiatini, la discussione inizierà con il deposito dei verbali della seduta precedente, poi spazio alla comunicazioni del primo cittadino Stefano Giaquinto. Terzo argomento in agenda ratifica deliberazione di giunta comunale numero 118 del 21 novembre, ad oggetto “variazioni di bilancio”; passeranno poi al vaglio di maggioranza e opposizione la modifica del programma lavori pubblici 2011/2013 ed elenco annuale 2011 e contestuale variazione al bilancio; i criteri per la ripartizione dei fondi assegnati dalla Regione Campania Post Sisma 1980/81 con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La seduta sarà chiusa con interpellanze e interrogazioni. Il presidente dell’assise avvocato Antonino Puorto, a nome di tutto il consiglio, invita a partecipare.

Piedimonte Matese. Dal punto di vista del mio "sciaraballo". Curioso "amor di Patria" del Senatore Carlo Sarro.

Non versa un euro di tassa dei suoi stipendi alla città che gli ha dato lustro e visibilità, poichè è residente a Napoli. I soldini della sua aliquota Irpef potrebbero essere utilizzati per pagare quasi uno stipendio ad un operaio matesino e invece incassa De Magistris...
Curiosa la posizione del Senatore Carlo Sarro, eletto in questa sedicesima legislatura a Palazzo Madama, dopo che è stato per due mandati consecutivi sindaco di Piedimonte Matese. Dove consta la curiosità? Semplice, l'Avvocato Amministrativista, nonché docente universitario come si evince benissimo dalla sua scheda pubblicato sul sito ufficiale del Senato della Repubblica, è residente a Napoli, laddove svolge anche la sua professione legale. E che c'è di strano? Assolutamente nulla! Anzi è tutto legittimo. Però un'osservazione la facciamo ed è inerente la tassazione a cui è sottoposto il parlamentare, atteso che tra il lavoro a Roma, quello a Napoli ed anche quello che scaturisce dai due incarichi all'Ato (presidente di uno e vicepresidente di un altro) con la sua aliquota Irpef che versa tramite le tasse annuali, avremmo ben donde nel credere che si potrebbe pagare uno stipendio ad un operaio comunale o statale. Tutti sanno infatti, che paghiamo un'aliquota Irpef addizionale al Comune dove siamo residenti. A Piedimonte Matese, secondo il sito dei servizi finanziari comunali qui, è pari allo 0,8% del reddito annuo delle persone fisiche. Ora una persona che diciamocelo pure, guadagna abbastanza bene come nel caso del nostro Senatore, versare quell'aliquota alla città che gli ha dato lustro sia da sindaco e sia da parlamentare potrebbe tranquillamente dare un aiutino alle casse comunali per le quali lui ancora oggi sostiene che ne ha a cuore la sorte, visto che la sua azione politica, qualunque essa sia stata e sarà, parte comunque dal capoluogo matesino. Ed invece i soldini del matesino Sarro vanno nelle casse del Comune amministrato da De Magistris, ovvero Napoli.
Insomma le tasse, il nostro caro e amato Senatore le paga ad altre realtà ben lontane da Piedimonte Matese, così come, un altro passaggio è d'uopo farlo, ovvero la cronica assenza dai banchi del Consiglio Comunale matesino. Nemmeno ieri, infatti, era presente in Aula Consiliare e allora un cittadino attento le sue valutazioni le deve fare, soprattutto in questo particolare periodo: "Qual'è il ruolo del Senatore Sarro nella società matesina? Visto che benefit economici dalla sua tassazione non ne arrivano, visto che azioni politiche pro -territorio sono datate e non ancora attuate (ricordate la vicenda ospedale?) che fa e che ha fatto il nostro Senatore per i matesini? Un'ultima chicca, epilogo di questo scritto che ha sol valenza di constatazione di alcuni fatti narrati. Pare che il sindaco di Piedimonte Matese, sia stato invitato da più parti a concedere la cittadinanza onoraria al nostro Senatore, almeno così a memoria futura, si avrà qualche traccia del suo passaggio qui a nel Matese...
Laura Noncè

CAMORRA/ Otto arresti della DDA per presunti estorsori. Chiedevano il pizzo sul litorale Domizio

Tra gli arrestati anche una donna. Seconda l'accusa avevano messo sotto scacco tutte le attività commerciali del litorale. Perfino gli spacciatori e i parcheggiatori abusivi pagavano il pizzo. I nomi...
Otto persone, tra cui una donna, ritenute affiliate al clan dei Casalesi gruppo Schiavone, sono state arrestate nel corso di un'operazione dei carabinieri contro il 'pizzo' nel Casertano. Gli indagati sono accusati di diversi episodi estorsivi aggravati dall'uso delle armi e dal metodo mafioso. Tra le vittime titolari di importanti strutture alberghiere, proprietari di noti stabilimenti balneari e commercianti del litorale domitio. Il racket, secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine, era imposto anche a chi gestiva le piazze di spaccio e ai parcheggiatori abusivi. In mattinata verra' eseguita la traduzione in carcere.
Si tratta di Alfonso Iacolare, Francesco Luccio, Elio Ambrosone, Giuseppe Marrone, Alessandro Frongillo, Stanislao Corvino, Pasquale Aiello, e una donna, Lucia Vitale. Tutti gli otto arrestati sono di Castel Volturno

Sessa Aurunca. Prestavano soldi con tasso da usura che arrivava al 20% mensile! Cinque arresti dei Carabinieri/i nomi

Quattro sono di Mondragone e uno è un napoletano. Il sesto indagato invece ha l'obbligo di presentarsi alla P.G.. Sono stati prelevati questa mattina all'alba dai militari dell'Arma della compagnia di Sessa...
Alle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a 5 provvedimenti di sottoposizione agli arresti domiciliari e un obbligo di firma nei confronti di persone residenti nel mondragonese. La complessa attivita’ d’indagine condotta nel corso del 2011, coordinata dal sostituto procuratore Michele Caroppoli della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha permesso di acclarare come il sodalizio avesse a piu’ riprese concesso in prestito somme di denaro ad imprenditori del sessano pretendendo la corresponsione di interessi usurai che arrivavano anche al 20 % mensile. A finire in manette sono Salvatore Di Ponio, 44 anni di Mondragone, ivi residente in via dei Salici. Per lui. il provvedimento è di arrestri domiciliari. La donna è Michelina Sorrentino, 50 anni, di Mondragone, dove risiede in via Napoleone Bonaparte. Anche per lei, arresti domiciliari. Luciano Cinalli, 53 anni, nato a Trinitapoli, in provincia di Foggia, ma residente a Mondragone in via D'Ambleto. Quarto arrestato, Vincenzo Esposito, nato a Napoli 45enne, residente a Napoli, in via Nuovo Tempio. Quinto destinatario dell'ordinanza, Emilio Miraglia, 69 anni, residente a Mondragone in via Napoli. Per il sesto indagato, obbligo di presentazione alla polizia gidiziaria: si tratta di Pasquale La Torre, 35 anni, residente a Mondragone in via Maria Callas. La somma complessiva erogata, corrisposta in piu’ tranches, superava i 50.000 euro a fronte di una restituzione di circa centoventimila. L’attivita’ e’ stata condotta anche mediante il ricorso a mezzi tecnici e ad accertamenti bancari e patrimoniali. L’attenzione degli investigatori e’ tuttora incentrata sul fenomeno, stante la condizione di precarieta’ economica in cui versano numerose imprese, con una concreta esposizione al rischio di cadere vittime di usura.

Caiazzo. Brillante operazione di servizio dei carabinieri. Sorpresi due lavoratori all'Asl che avevano timbrato ma assenti. Recuperata anche refurtiva

I militari hanno fatto scattare il blitz in via Caduti sul lavoro. Mentre domenica scorsa hanno rinvenuto refurtiva rubata al bar Sangiovanni di Ruviano un mese fa...
Week end all'insegna dei blitz e del controllo del territorio da parte dei Carabinieri della locale Stazione di Caiazzo. Infatti i militari coordinati dal Maresciallo Aiutante s.ups Giuseppe Oliva si sono recati presso la sede Asl ubicata in via Caduti sul lavoro per effettuare dei controlli in merito al fenomeno dell'assenteismo sul posto di lavoro. Ivi giunti i Carabinieri hanno passato a setaccio tutti gli uffici della palazzina e, cartellini timbrati alla mano, hanno scoperto che due impiegati risultavano assenti senza alcuna giustificazione. Ovviamente i Carabinieri segnalavano quanto dovuto all'Autorità Giudiziaria e nel contempo aprivano un fascicolo a carico dei due lavoratori risultati assenti. Nel corso delle indagini sarà sentito anche il responsabile della struttura per capire se i due erano giustificati o meno per questa loro non presenza sul luogo di lavoro. Il blitz è scattato nell'ambito di una operazione di servizio ad ampio raggio, predisposta dalla Compagnia di Caserta, da cui la locale Stazione dipende ed in particolar modo dal Maggiore Giovanni Capone. Furono segnalati altri assenti dal lavoro che con i due scoperti da Oliva a Caiazzo, l'operazione ha dimostrato che c'è ancora molto da fare per la prevenzione e la repressione del fenomeno assenteismo. Intanto le indagini proseguono per appurare appunto i motivi dell'assenza dal luogo di lavoro dei due dipendenti Asl. Nel corso della stessa operazione di servizio, domenica mattina, dopo una segnalazione di un colono, in località Monte Milo, sempre a Caiazzo, i Carabinieri hanno recuperato una slot machine e una macchinetta cambia soldi in una masseria di campagna, risultanti proventi da un furto perpetrato al bar Sangiovanni di Ruviano, non più tardi di un mese fa. I militari hanno quindi chiamato il legittimo proprietario ed hanno provveduto a restituirgli tutto, non senza ricevere dallo stesso titolare vividi apprezzamenti per il lavoro svolto.

Pillole dall'Alto Casertano. Piana di Monte Verna, Caiazzo e Letino

Piana di Monte Verna. Eletta la nuova Consulta dei Giovani. Il presidente è Alessio Santabarbara...
Si è costituita la nuova consulta dei giovani, domenica scorsa, denominata Work in Progress e composta esclusivamente da giovani di Piana di Monte Verna di età compresa tra i 14 ed i 21 anni. Questi ragazzi sono stati seguiti dal consigliere comunale Ramona Anna Giglio che ha la delega specifica. "Ho promesso a questi ragazzi che li avrei seguiti costantemente - afferma Anna Ramona Giglio - perchè in loro ho ritrovato la mia stessa grinta e volontà che avevo alla loro età, infatti già ci stiamo organizzando per una imminente manifestazione natalizia di cui daremo notizie più dettagliate in settimana, ho augurato loro un buon lavoro con la promessa che l'amministrazione comunale li seguirà passo passo ogni qual volta ne avranno bisogno." Allo scrutinio ha assistito anche il sindaco Raffaele Santabarbara. Questi gli eletti e le rispettive cariche: Presidente: Alessio Piccolo, vicepresidente Lucia Santabarbara. Consiglieri: Alessandra Ciaramella, Giuseppe Carbone, Vittorio Coppola, Domenico Ciaramella, Chiara Malgieri, Angela Nike Mastroianni, Carlo Federico Mastroianni, Luca Romano, Dario Tarantino e Francesco Santabarbara.
Caiazzo. Il giudice convalida l'arresto di Krister Nelu e lo condanna a sei mesi di reclusione...
Si è svolto il processo per direttissima nei confronti del rumeno sorpreso a Piana di Monte Verna dai carabinieri di Caiazzo, mentre trasportava materiale e rifiuti ritenuti pericolosi. L'uomo, il 23enne Krister Nelu è stato condannato dal giudice Ciocia a sei medi di reclusione e al pagamento di tutte le spese, sia quelle processuali e sia quelle per lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre il magistrato convalidava l'arresto e disponeva nella stessa sede la confisca del veicolo utilizzato per trasportare i rifiuti.
Letino. Depuratore, via libera ai lavori. Dopo l'approvazione dell'impianto fotovoltaico, arriva anche il nuovo depuratore...
Dopo l'approvazione del piano per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico "Grid-Connected", che sarà nella località "Lagone-strada lungo Lete", continua il lavoro dell'amministrazione comunale, guidata dal primo cittadino Antonio Orsi. Negli scorsi giorni è stato approvato, dopo la validazione indispensabile del Responsabile Unico del procedimento e l'acquisizione da parte dello stesso delle autorizzazioni e approvazioni necessarie, il sesto stralcio del progetto definitivo- esecutivo degli interventi e dei lavori necessari alla realizzazionedi un nuovo depuratore nella parte più a valle del territorio comunale e dell'intera condotta fognaria di collegamento con il vecchio depuratore, situato nella zona alta del Comune, facente parte di un vasto progetto generale di riqualificazione della rete fognaria comunale del costo di quasi due milioni di euro. Il nuovo progetto, necessario al miglioramento della qualità della vita del piccolo borgo montano, avrà una ricaduta economica sulle casse comunali di circa centomila euro, cifra comprendente le diverse competenze tecniche necessarie, gli eventuali imprevisti e i lavori veri e propri (ma.bu).

Piedimonte Matese. Seduta di Consiglio Comunale "lampo". Approvato tutto sia da maggioranza che dalla minoranza

Sui primi due punti i consiglieri De Girolamo e Martino che sulla carta fanno parte della minoranza, si sono astenuti. Sugli altri punti invece, piena sintonia, tanto è che De Girolamo voleva accorpare i successivi quattro punti e votare si. Pdl e Pd nazionale dovrebbero prendere esempio qui a Piedimonte Matese da qualche anno i due maggiori partiti vanno d'amore e d'accordo...
Approvato l'assestamento generale del bilancio di previsione 2011. Il via libera definitivo alle ultime variazioni in entrata ed in uscita della gestione finanziaria dell'anno in corso approntate dall'amministrazione comunale retta dal sindaco Vincenzo Cappello, è arrivato nel corso della seduta lampo di consiglio comunale svoltasi nel tardo pomeriggio di ieri e convocata appositamente dal presidente Renato Ricca per adempiere all'ultimo obbligo dell'esercizio finanziario in corso prima della fine dell'anno. La delibera è stata licenziata con il voto favorevole della maggioranza e l'astensione dei due consiglieri di minoranza del Pdl Nicola De Girolamo e Mauro Martino, con il presidente Ricca che insolitamente ha illustrato le varie proposte di deliberazione proposte all'attenzione del civico consesso. L'assestamento, tra le diverse variazioni, ha visto destinare alcune maggiori entrate che si sono verificate e adeguare, mediante storno di fondi, alcuni capitoli risultanti insufficienti da alcuni risultanti esuberanti, per cui, come ha spiegato Ricca, "l'avanzo di amministrazione pari a circa 1 milione e 300 mila euro derivante dal conto consuntivo 2010 è stato spalmato su diverse voci di spesa del bilancio di previsione 2011". In particolare, è stato ripartito destinando 155 mila euro al finanziamento delle spese correnti e 15 mila alle spese di investimento, 673 mila euro impiegati per coprire le spese correnti non preventivabili fino ad oggi, 250 mila euro per eventuali inesigibilità di residui attivi e, infine, 210 mila euro per le spese di investimento. Con voto unanime, poi, l'Assise ha anche approvato il riconoscimento di diversi debiti fuori bilancio riguardanti sentenze varie, spese legali e lavori di segnaletica stradale risalenti al settembre 2006 quando era in carica l'amministrazione dell'ex sindaco Pasquale Musto. A margine della seduta, il presidente Ricca ed il sindaco Cappello si sono portati presso la palestra dello stadio comunale di Sepicciano per accogliere una rappresentativa del team pugilistico Tender D&G Milano, formata dai boxeur Parrinello, Valentino, Russo e Picardi che hanno fatto una visita di cortesia alla società pugilistica Matesina diretta dal maestro Corbo.
Enzo Perretta
Caiazzo Rinasce: Un esempio per i vertici nazionali del Pdl e del Pd può tranquillamente aversi qui a Piedimonte Matese, dove da qualche anno, i due partiti vanno d'amore e d'accordo, tanto è che ieri sera De Girolamo voleva accorpare i quaatro punti successivi ai primi due all'ordine del giorno e voleva votare si, senza se e senza ma, tanto da meritarsi pubblicamente gli apprezzamenti del presidente del Consiglio comunale Renato Ricca. Ecco questi sono gli esempi buoni che la politica riesce a dare...o no?

Padiglione Regione/ Il Pdl fa saltare il rimpasto. La carica di Paolo Romano è a rischio

Le nomine per gli Enti Parco e l’Asl hanno rotto il solido rapporto tra il presidente del Consiglio e il coordinatore campano. Ermanno Russo, l’unico assessore che è ancora consigliere, potrebbe prendere il posto dell'attuale presidente del Consiglio regionale...
Prima l’attesa della sentenza sul ricorso Amendolara, poi i congressi del Pdl: i motivi per il rinvio del rimpasto nella giunta regionale sono stati trovati sempre con facilità. Ora sarà un po’ più difficile trovare una scusa valida con i consiglieri che scalpitano per giustificare un rinvio di quasi un anno. Sono questi i tempi che si prospettano perchè l’esecutivo guidato da Stefano Caldoro abbia una nuova veste. Sarebbe il tempo giusto perchè alcuni dei problemi emersi fino ad ora trovino una naturale soluzione sotto la regia del coordinatore campano Nicola Cosentino. Quando dall’inizio della consiliatura saranno trascorsi due anni e mezzo, quindi tra poco meno di un altro anno, sarà possibile sostituire il presidente del consiglio regionale. Questo vorrebbe dire che Paolo Romano non sarebbe più garantito al suo posto. Non sarà un problema di collocazione, da parte sua, ma di scelta politica da parte del partito molto più probabilmente. Se un Romano sfiduciato dovesse tornare a sedere nei banchi del consiglio regionale potrebbe essere sostituito dall’unico che non ha rispettato le indicazioni del governatore e del partito dimettendosi dopo la nomina di assessore, Ermanno Russo. Del resto non si capisce per quale motivo dopo una lunga battaglia per far lasciare i posti liberi in Consiglio solo a Russo sia stata concesso di non dimettersi. Nel valzer di poltrone potrebbe esserci spazio per tutti. Con Romano tra i banchi del Consiglio e non sullo scranno più alto sarebbe ancora più pesante l’assenza di un casertano nell’esecutivo regionale. A quel punto il via libera a Daniela Nugnes, anche se ultimamente le sue chance sono superate da quelle di Angelo Polverino, arriverebbe in poco tempo. Per la consigliera mondragonese si spalancherebbero le porte di palazzo Santa Lucia e per Giuseppe Sagliocco quelle del centro direzionale dove tornerebbe a fare il consigliere regionale. Fin qui il disegno che il Pdl ha già fatto programmando le prossime mosse in un periodo, quello che verrà, difficile dal punto di vista politico organizzativo nel quale saranno necessari alcuni punti fermi, quelli che il coordinamento regionale avrebbe voluto fissare nella riunione convocata per ieri e slittata a oggi, con i coordinatori regionali e il gruppo consiliare. Quella di questa mattina dovrebbe essere anche l’occasione per risolvere definitivamente il caso Romano, ammesso che Cosentino sia seriamente intenzionato a farlo. Il loro rapporto sembra essersi fortemente deteriorato negli ultimi tempi quando Romano si è reso conto che, diversamente da quanto sarebbe stato immaginabile all’inizio della consiliatura, il governatore ascolta le indicazioni del coordinatore campano al punto da dare loro seguito senza prendere in considerazione quelle del gruppo consiliare, nè del presidente. E’ il caso delle nomine per i Parchi, per non parlare di quelle della Sanità. Sul direttore sanitario dell’Asl Romano avrebbe voluto dire la sua, ma evidentemente non è stato possibile. L’aggravarsi dei suoi rapporti con Cosentino è andato di pari passo con un raffreddamento nei contatti con Pasquale Giuliano. Il senatore coordinatore provinciale del Pdl casertano è stato per Romano una garanzia e un baluardo nelle scelte che hanno riguardato Terra di Lavoro soprattutto nell’ultima campagna elettorale per le comunali. Invece ultimamente qualche nube pare aver offuscato anche l’intesa considerata di ferro tra Romano e Giuliano.
Iolanda Chiuchiolo

Baia e Latina. I ragazzi al centro del progetto educativo. L’obiettivo è l’integrazione scolastica dei meno fortunati

Con una delibera di Giunta Comunale, il sindaco del paese intende favorire il diritto allo studio per tutti i bambini e gli studenti...
Interessante iniziativa sociale nel piccolo comune dell'alto casertano. La squadra di governo, guidata dal primo cittadino Michele Santoro (nella foto), ha infatti approvato negli scorsi giorni, mediante una delibera di giunta, un progetto di intervento socio-educativo e di integrazione scolastica, rivolto a tutti i ragazzi svantaggiati del territorio, nell'ottica di un'azione politica proiettata verso iniziative tese a contrastare situazioni di disagio e di emarginazione. Al nuovo progetto che avrà come fulcro centrale proprio i ragazzi che, a causa di problematiche sociali ed economiche del nucleo familiare sono più soggetti a fenomeni preoccupanti come la dispersione e l'abbandono scolastico, potranno partecipare tutti gli iscritti alle scuole dell'infanzia, le scuole primarie e secondarie inferiori del comune di Baia e Latina. I ragazzi, scelti in base a parametri economici, entreranno a far parte di un offerta, che avrà una durata di circa sette mesi, molto ricca e completa: si va dalle iniziative di tipo ludico-ricreativo a quelle educativo-culturali, dalle attività ginnico-sportive ai campi scuola, dalle visite culturali nelle città italiane agli scambi culturali con ragazzi di altri contesti, fino all'animazione per i mesi estivi, nel momento di chiusura delle scuole, e all'accesso a piccole borse di studio. Toccherà agli assistenti sociali e agli altri operatori del settorescegliere le metodologie più adatte per prevenire lo sviluppo di manifestazioni violente e di distruttività, sempre più frequenti nel mondo giovanile e adolescenziale, che rischiano di danneggiare sia il singolo individuo, nello sviluppo delle sue capacità mentali, culturali e della sua autostima, sia il gruppo sociale e la comunità nel quale è inserito.
Mario Burrelli