lunedì 31 ottobre 2011

Consorzio Bonifica dentro Sgueglia e Leggiero, fuori Santagata e Farina. Approvato il Consuntivo 2010 della precedente gestione commissariale.

Tutto secondo previsioni: ogni punto all'ordine del giorno trova approvazione. Poche le contestazioni della "minoranza" la "Riscossa". E "Campagna Amica" porta a casa tutto quanto ampiamente deciso e preannunciato (nella foto il Presidente Cappella, al centro, con il suo vice Di Robbio, a dx, e il Direttore amministrativo Pepe e quello generale Natalizio, a sx, in un momento della seduta).
Un Presidente Piero Cappella soddisfatto, a tratti raggiante, per le intese raggiunte con i componenti il consiglio che sostengono la sua maggioranza e per quelle parzialmente raggiunte con i componenti de "La Riscossa" (la lista sconfitta alle elezioni del marzo scorso), traccia il quadro della situazione attuale del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano e Valle Telesina. Ed è un quadro critico dal punto di vista finanziario, che ha imposto alla nuova amministrazione una linea di rigore: da un parte si deve fare i conti con i tagli imposti alle entrate, in particolare dai trasferimenti dalla Regione Campania (nel solo anno 2010, 104mila euro in meno per contributi manutenzione opere di bonifica, 416mila euro in meno per contributi manutenzione opere irrigue e 316mila euro in meno per contributi per l’esercizio irriguo, in energia elettrica), e alla impensabile decisione di aumentare i ruoli ai consorziati (altra fonte di entrata, ma sono già stati aumentati del 5% due anni orsono: comunque nel 2010 si è registrato un + 675mila euro di maggiori incassi dai ruoli). Dal lato delle uscite, si deve necessariamente agire nel senso del dimagrimento delle spese generali, tagliando del tutto quelle superflue (punto, questo, minuziosamente ribadito anche dai revisori dei conti nella loro relazione al bilancio). Il Bilancio consuntivo dell'esercizio 2010 (più volte in aula, nel corso della sua discussione, il Presidente Cappella rimarca che si tratta del resoconto della passata gestione commissariale) chiude con una perdita d'esercizio di un milione e 92mila euro: ad un attivo di 18miloni e 738mila euro, infatti, si deve fare i conti con una passività di 17milioni e 243mila euro, a cui vanno sommati un milione e 495mila euro di patrimonio netto. Nella parte economica, relativo alla gestione del periodo 1 gennaio 2010 – 31 dicembre 2010, ad un valore della produzione (i ricavi) di 4milioni e 339mila euro, corrispondono costi della produzione per 5milioni e 122mila euro, con una differenza pari a - 782mila euro. A questo risultato, già negativo nella sola gestione ordinaria, va aggiunto il risultato negativo anche della gestione finanziaria ( - 111mila euro), e quello altrettanto negativo della gestione straordinaria ( - 198mila euro), per una perdita totale di un milione e 92mila euro. Tale risultato economico d’esercizio verrà coperto parte utilizzando utili precedentemente accumulati e parte con il fondo consortile. Insomma, una situazione complessiva dell'Ente che manifesta evidenti difficoltà che andrebbero affrontate da subito, già nella predisposizione delle spese per l'annualità in corso, e per le prossime, ma con rimedi strutturali, che riescano a rapportare le uscite alle effettive entrate. Rimedi che però ad oggi, nonostante più volte sollecitati anche dall'organo di revisione, non sono stati ancora posti in essere. Alla fine il Consuntivo 2010 passa con 20 voti favorevoli e soli 5 astenuti (gli stessi 5 consiglieri de "La Riscossa" che in più occasioni si sono dissociati dagli altri compoenti dl gruppo). Il Presidente Piero Cappella aveva, tra i punti precedenti, proposto la costituzione di due apposite Commissioni, suggerendo già dei nomi tra i componenti ma, come sottolineato più volte, aperte a chiunque del consiglio voglia farne parte: la Commisisone Bilancio, inizialmente composta dai consiglieri Civitella, Marcucci, De Ponte e Di Franco; e la Commissione Piano Irriguo, conposta da Farina, Della Rocca, Di Meo, Masiello e Marzano. La costituzione delle Commissioni vengono deliberate con 18 voti favorevoli e 6 astenuti. Qualche frizione all'interno dell'aula la si è registrata nella votazione circa i due componenti la deputazione amministrativa, i cui nomi erano noti da settimane (Pietro Sgueglia di Alvignano e Giovanni Leggiero di Piedimonte Matese della lista "La Riscossa"), che andavano a prendere il posto dei dimissionari Alfonso Santagata di Alife e Filippo Farina di Piedimonte Matese di "Campagna Amica" (ma lo prevede lo statuto che nel numero dei componenti l'organo esecutivo devono essere assicurati due posti anche alle minoranze); alcuni consiglieri de "La Riscossa" gradivano eleggere i due nomi al loro interno, senza che i consiglieri di "Campagna Amica" prendessero parte alle votazioni. Dopo qualche minuto di sospensione chiesto dal consigliere Alfonso Simonelli, un applauso saluta l'ingresso in deputazione amministrativa di Sgueglia e Leggiero. "Un sincero ringraziamento va ad Alfonso Santagata e a Filippo Farina, eletti nel primo consiglio e nella prima deputazione - ha sottolineato il Presidente Cappella - per la loro sensibilità dimostrata in questa occasione e per la loro dedizione in questi quattro mesi di amministrazione insieme: io ritengo che loro debbano essere sempre con noi, per i problemi che loro ci sottoporranno dei nostri consorziati". In merito ai ricorsi presentati dal consigliere Alfonso Simonelli, con i soli voti (14) di "Campagna Amica" sono stati tutti respinti: i consigliere de "La Riscossa" si sono tutti astenuti (11). Per l'organo di revisione, vengono eletti Concetta Vitale (Presidente) e Antonio De Marco e Angelo Mastroianni componenti effettivi (Anna Lisa Di Baia e Antonio Cerbo come revisori supplenti); il loro compenso viene decurtato di 2 mila euro ("nello spirito della razionalizzazione generale delle spese dell'ente - precisa il Presidente Cappella): il Presidente percepirà 7mila euro annui, i componenti effettivi 4 mila euro annui (per i cinque anni del mandato).


Buon lavoro, Ministra Gelmini!

..«e non si preoccupi per noi, genitori di alunni con disabilità, che continueremo a difendere i nostri figli nelle aule di tribunale di tutto il Paese»! Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questo messaggio dell’associazione napoletana Tutti a Scuola, indirizzato a Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, subito dopo l’ennesimo voto di fiducia incassato dal Governo Berlusconi
Cara Ministra Gelmini, in occasione della rinnovata fiducia al Governo Berlusconi e a nome dell’Associazione "Tutti a Scuola", sento il bisogno di augurarLe buon lavoro.
Il suo lavoro per la scuola dei disabili, infatti, deve necessariamente continuare con zelo perché Lei non può ignorare che:
- le classi con due o più alunni disabili sono diverse migliaia;
- gli alunni senza insegnanti di sostegno o con un'ora al giorno sono circa 95.000;
- gli insegnanti non specializzati sono circa un terzo del totale;
- le risorse per la formazione e l’aggiornamento del personale scolastico investite sono inesistenti;
- la continuità didattica, che per un bambino disabile è innanzitutto continuità affettiva, continua ad essere sconosciuta.

Buon lavoro Signora Ministra e dovrà scusarci se ci siamo augurati che il Governo potesse essere destituito dal voto parlamentare.
Lei ha ancora tanto lavoro da svolgere: ad esempio dovrà spiegare ai genitori dei bambini disabili con diagnosi di gravità media perché sei ore di sostegno alla settimana sono il massimo per i loro figli. Lo dovrà spiegare con chiarezza e lo dovrà anche provare a spiegare ai neuropsichiatri infantili che invitano le famiglie e la scuola a stimolare, proprio nelle delicata fase della crescita iniziale, i piccoli.
Buon lavoro anche perché, siamo fiduciosi, Lei troverà il modo di assicurare una soluzione al problema dell’assistenza materiale che tanto angoscia noi genitori. Non sapere quanto tempo i nostri figli non autosufficienti dovranno rimanere con il pannolino bagnato dalla pipì o non riusciranno a mangiare un panino con i loro compagni sarà senza dubbio per Lei, Signora Ministra, una priorità che saprà affrontare e risolvere.

Sappiamo che dovrà ritornare al Suo duro lavoro in difesa (?) della scuola della Costituzione Repubblicana, ma non si preoccupi per noi che nel frattempo proseguiremo a difendere i nostri figli disabili nelle aule di tribunale di tutto il Paese. Fino al prossimo voto di fiducia...

Associazione Tutti a Scuola.
VM

Politically correct. No ai doppi incarichi il centro sinistra si rivolge al Prefetto di Napoli per chiedere che venga rispettata la Costituzionale

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, i rappresentanti regionali dei partiti di centro - sinistra si sono recati dal Prefetto di Napoli, chiedendogli di intervenire e far rispettare la legge. A rischio i "sederi" di Giggino Cesaro, Edmondo Cirielli, Mimì Zinzi e Cosimo Sibilia. Anche la poltrona di Nespoli è a rischio. Per strappar loro la poltrona dal sederino, probabile ci voglia l'intervento di un fabbro...
"Basta ai doppi incarichi, alla luce della recente sentenza della Consulta". Lo ha chiesto questa mattina il centrosinistra campano che ha incontrato il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, per consegnarli un documento sottoscritto dagli esponenti di Pd, Idv, Sel, Verdi e Socialisti. Dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incompatibile la carica di parlamentare con quella di sindaco di un Comune sopra i 20mila abitanti, il centrosinistra ha chiesto "che tale regime giuridico debba necessariamente estendersi anche all'incompatibilita'a' della carica parlamentare con quella di presidente della Giunta provinciale". Il prefetto non potra' che attendere le decisioni della Giunta delle elezioni di Camera e Senato, che stabiliranno il termine entro cui optare tra gli incarichi. "Si muovera' gia' domani al ministero dell'Interno", ha annunciatro Formisano. Intanto, gli si chiede di applicare l'articolo 69 e 70 del Dlgs 267/. Sono undici i presidenti di Provincia in Italia a trovarsi in questa condizione, quattro solo in Campania, tutti espressione Pdl: Luigi Cesaro, Napoli; Edmondo Cirielli, Salerno; Domenico Zinzi, Caserta; Cosimo Sibilia, Avellino. In piu' c'e' il sindaco di Afragola, Vincenzo Nespoli, che secondo la sentenza della Corte Costituzionale, deve scegliere tra i due incarichi. Il documento sara' presentato nei Consigli provinciali e nei Comuni interessati dalla vicenda.
"Mi auguro che tutti facciano come il sindaco di Catania che ha preferito dimettersi da parlamentare per restare al fianco dei propri concittadini", ha dichiarato Nello Formisano, segretario regionale Idv. "Dobbiamo ridare credibilita' e moralita' alla politica, soprattutto in questo momento di crisi" ha aggiunto Enzo Amendola, segretario campano del Pd. "Non credo che i presidenti di Provincia scelgano di rimanere sul loro territorio. In particolare uno non puo' lasciare assolutamente la carica di parlamentare per evidenti motivi legati all'immunita'" ha poi continuato Arturo Scotto, segretario regionale di Sel. Gli esponenti dei partiti, inoltre, hanno chiesto risposte al centrodestra. "Noi siamo determinati su questa strada, non vediamo lo stesso impegno da parte del Pdl. Nessuno puo' tirarsi indietro" ha spiegato Giuseppe Russo, capogruppo Pd al Consiglio regionale della Campania. Linea che trova d'accordo anche il suo collega Idv, Eduardo Giordano: "Questa moda dei doppi incarichi rappresenta il chiaro segnale dell'incapacita' del centrodestra a rinnovare la propria classe dirigente". Infine, Francesco Borrelli, segretario regionale dei Verdi, ha spiegato: "Gli esponenti del Pdl e dell'Udc non sanno su quante poltrone sedersi. Non e' solo una vicenda legale, ma anche una questione morale".

Piedimonte Matese. Raffaele Campanile è il nuovo segretario di circolo del Partito della Rifondazione Comunista

Il neo segretario subentra all'uscente Vincenzo Sisto. Campanile già operativo...
30 Ottobre, si è svolto nell'aula consiliare del comune, l'VIII congresso del PRC-SE di Piedimonte Matese. Dopo la presentazione dei documenti congressuali, e la relazione del segretario uscente Vincenzo Sisto, si è proceduto alla votazione dei documenti e alla formazione del nuovo organo dirigenziale del circolo cittadino. Ha prevalso, con 12 voti, il documento (II mozione ) promosso da Claudio Bellotti ( direzione nazionale rifondazione comunista ), in contrapposizione a quello della I mozione rappresentato dal Segretario nazionale Paolo Ferrero, linea politica votata in congresso dal segretario uscente e parte del vecchio direttivo. La nuova dirigenza guidata dal compagno Raffaele Campanile, ha posto nel documento politico, votato all'unanimità dall'assemblea congressuale i seguenti punti:

1. Verifica amministrativa

2. Costruzione di un Polo della Sinistra

3. Ripartire dall'esperienza del partito sociale ( Gruppi di Acquisto Popolare)

4. Entrare nelle lotte al fianco dei lavoratori in difficoltà

5. Campagna di tesseramento

6. Supportare con ogni mezzo le lotte studentesche

7.Rapporti con partiti e movimenti all'interno della federazione della sinistra promuovendone lo sviluppo sul territorio.

Dal risultato della votazione è uscita fuori la composizione del nuovo direttivo del circolo: Raffaele Campanile ( Segretario di circolo), Amedeo Santomassimo, Roberto Ciniccola, Luigi Di Costanzo, Giuseppina Sisto, Francesco Furno, Andrea Di Sorbo. Il collegio di garanzia : Luigi Di Costanzo, Luigi Celella, Pierluigi Reveglia. Sono stati delegati al congresso provinciale: Raffaele Campanile, Luigi Di Costanzo, Davide Cassella ( rappresentanti seconda mozione) e Giuseppina Sisto ( rappresentante prima mozione).

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Cronaca nera da Frasso Telesino

Minaccia di morte il padre. Arrestato Nicola Vassallo 37enne del luogo...
I Carabinieri di Frasso Telesino hanno arrestato un 37enne del luogo, Vassallo Nicola di Frasso Telesino per tentata estorsione ai danni del padre Vassallo C., 76enne pensionato. I militari, nella tarda serata di ieri, nel corso dei servizi disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Benevento per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e la persona, sono stati informati dallo stesso anziano che il proprio figlio lo stava minacciando di morte, pretendendo per l’ennesima volta del denaro per l'acquisto di droga. I Carabinieri sono stati testimoni dell’intimidazione. Al loro ingresso nell’abitazione del 76enne, infatti il figlio ha continuato nelle sue minacce: “Se non mi dai i soldi stasera ti uccido di scavo la fossa", avrebbe detto al genitore. L’uomo è stato così arrestato per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia. Già noto per precedenti specifici, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso la casa circondariale di Benevento.

Ragazza strappa con i denti un testicolo al suo ex e cerca di ingoiarlo...


Mai respingere le avances, anche se chi le fa è una donna ad un uomo: Jones si è ritrovato senza un testicolo letteralmente strappatogli con la bocca dalla sua ex ragazza, poichè si era semplicemente rifiutato delle sue avances...
Amanda Monti, di Liverpool (Inghilterra) ha preso decisamente male il fatto che l’ex fidanzato Geoffrey Jones, respingesse le sue avances ad un party al termine di una festa a casa di amici.In un attacco di rabbia, la ragazza ha afferrato i genitali dell’uomo, e ha tirato con tutte le sue forze. Jones ha raccontato di essersi trovato nudo ed in preda ad un dolore lancinante: Amanda era riuscita a strappargli un testicolo. Non soddisfatta, la ragazza ha tentato di ingoiarlo, per assicurarsi che l’ex fidanzato non potesse riaverlo indietro, ma ha rischiato di soffocare ed ha dovuto sputarlo. Un amico di Geoffrey lo ha restituito all’uomo, con una frase che non rimarrà certo negli annali dell’intelligenza: “Questo è tuo”.La ragazza è stata incriminata per lesioni ed in tribunale ha riconosciuto le sue colpe ed ha espresso profondo dispiacere per l’accaduto :“Non so cosa mi sia successo, non sono una persona violenta”. Alla fine, considerato che il giudice ha sottolineato la gravità delle lesioni ed il fatto che l’aggressione era stata “gratuita”, la Monti se l’è cavata tutto sommato a buon mercato: adesso sta scontando una pena a “soli” due anni e mezzo di reclusione...
No io dico ma voi provate a immaginare la scena?...Io si..madooo' che doloreeee solo a pensarci;(...Alla faccia della persona non violenta..e se lo era che faceva gli staccava tutti e due i testicoli?...ahahah...Scherzi e risata a parte, questo e' un gesto di estrema follia davvero..Brigante...

Piedimonte Matese e Alife. La lettera: "Negozi e ambulanti vendono materiali per trasformare alimenti che non si capisce da dove provengono!!!"

Ci scrive uno dei tantissimi lettori per segnalarci un caso di malcostume frequente anche qui nell'Alto Casertano. Riguarda le attrezzature vendute per trasformare alimenti (vino, olio etc.etc.etc.). Noi pubblichiamo integralmente questa lettera...
Ecco cosa ci viene segnalato da un attento lettore. Ovviamente auspica anche dei controlli da parte delle forze dell'ordine, sempre attente a dare una risposta al cittadino, nell'Alto Casertano.
"""Avrei un'altra segnalazione da fare. La stragrande maggioranza delle attrezzature poste in vendita nei negozi fissi e dagli ambulanti per la trasformazione e/o conservazione di derrate alimentari riportano indicazioni "per alimenti" a volte grossolanamente indicati mancando del tutto il luogo di fabbricazione e le indicazioni di conformità nazionali ed europee. Mi rifersico a macchine premipomodoro e attrezzatura collegata (pistone, scoli, spirale, filtro in stagno etc), bottiglie e vasi per la conservazione, tappi, guarnizioni, imbuti, taniche, damigiane, mastelli e tini per la trasformazione dell'uva, contenitori per l'addolcimento delle olive e conservazione.... etc. Parlo di questo perchè la nostra zona è tradizionalmente agricola e la produzione della "passata" di pomidori, la vinificazione, la produzione dell'olio fanno parte della nostra tradizione. Dovendo acquistare attrezzatura, quest'anno non ho trovato nessun accessorio in regola, sia presso i negozi di Piedimonte che di Alife. E guai a farlo notare...rischi solo improperi e mortificazioni " se ti va bene e ti serve lo compri, altrimenti non rompere..." Con conseguente attentato alla salute pubblica perchè ritengo sia importante sapere la natura e la provenienza delle materie plastiche destinate al contatto con elementi acidi ed in trasformazione. E che dire dell'acciaio cinese venduto "per alimenti" ? Ritengo che la situazione sia veramente degenerata per l'assoluta mancanza di controlli. Per noi e per i nostri figli invito i responsabili e i graduati delle Fiamme Gialle a prendere in considerazione questa segnalazione. Grazie..."""
Lettera firmata

Piedimonte Matese. Domani alle ore 17,00 si inaugura il Centro Sociale Polivalente della "Terza Età"

Dopo diciotto anni, finalmente c'è la struttura messa a disposizione dell'Amministrazione Comunale, si tratta del vecchio Ospedale ubicato al Rione Vallata...
Domani, alle ore 17, si inaugura la nuova sede del Centro Sociale Polivalente “Terza Età”. Alla cerimonia interverranno le maggiori autorità amministrative, politiche e religiose della cittadina. Dopo circa 18 anni di peregrinatio da una sede all’altra , più o meno comode ma non sempre all’altezza dei bisogni degli ultrasettantottantenni, arriva la sistemazione che certamente sarà definitiva La sede scelta dall’amministrazione comunale è quella del vecchio ospedale, da tempo ristrutturato ma mai entrato in funzione, sito nel centro del popoloso rione della Vallata. La nuova residenza , al piano terra, è composta da diversi locali con un ingresso spazioso, accanto al quale, in una stanzetta già arredata, sarà posto il gabinetto medico per le visite periodiche agli anziani; gli altri locali saranno destinati alla presidenza e gruppo dirigente, al coordinamento donne, allo svago con sala per le feste. Ogni ambiente è dotato di bagni, in modo da diversificarne anche l’uso ed in particolare esiste anche un bagno per handicappati. Per le eventuali feste da celebrare, con la preparazione e la cottura dei cibi, esiste una modernissima cucina a cui si può accedere direttamente dalla strada
Nicola Iannitti

Pietravairano. Sica (Vola Alto): "Si stanno spendendo due milioni di euro inutilmente"

Il consigliere comunale di minoranza Alfonso Ferdinando Sica, a muso duro contro l'Amministrazione Comunale...
Così il consigliere comunale Fernando Sica (nel riquadro) illustra l'operato della maggioranza per quanto concerne la vicenda del basolato, rimosso e poi riallocato: "I lavori per la imposta ricollocazione del basolato, incredibilmente rimosso da questa amministrazione, proseguono con una lentezza infinita privando, ancora oggi dopo più di sei mesi, gli abitanti del centro storico dell'unica strada per potersi muovere liberamente e continuando a porli in pericolo in caso di malaugurata necessità di soccorsi urgenti. Ormai l'incapacità di questa amministrazione, targata Di Robbio, Semola, Littera, e Zarone è sempre più visibile ed ingiustificabile. Mentre il nostro stupendo borgo antico versa in condizioni pietose, invaso da sporcizia, erbacce e altre porcherie fin sopra la chiesa madre, come facilmente visibile dalla foto, questa amministrazione non riesce nemmeno a vergognarsi di un tale affronto. Mentre San Felice ormai è in totale abbandono e lasciato al libero furto di rame, di pietre, della storia stessa con i costanti crolli nonché privato finanche dei servizi igienici privati, i nostri amministratori continuano a pavoneggiarsi e a ballare sugli sfaceli. Nella stessa foto è, tra l'altro, visibile la porta dell'ex informagiovani nonché biblioteca comunale, che continua ad essere tragicamente e completamente chiusa ed abbandonata a dispetto delle tante nomine stratosferiche conferite nemmeno si fosse di fronte alla biblioteca nazionale. Che dire, questa è la loro capacità ed il loro segno distintivo"

Piedimonte Matese. Predisposto un piano di controllo straordinario per le festività

Durante il lungo ponte della festività di Ognissanti i Carabinieri gireranno anche con pattuglie appiedate...
Per il ponte di Tutti i Santi la Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, seguendo anche le direttive ricevute, ha predisposto un piano straordinario di controllo del territorio che vedrà anche l’impiego di pattuglie a piedi, sia per aumentare la percezione di sicurezza sia per favorire un maggior dialogo con la cittadinanza e gli esercenti locali. Le pattuglie a piedi vengono impiegate prevalentemente nel centro storico e nei pressi del cimitero cittadino in occasione della commemorazione dei defunti che vedrà l’affluenza di un numero considerevole di visitatori. Con l’impiego delle pattuglie a piedi, si vuole in particolare puntare sulla prevenzione dei reati, quali borseggi, furti e altri reati che creano maggior allarme tra la popolazione. Tutte le pattuglie saranno costantemente radiocollegate con la Centrale Operativa di Piedimonte Matese, che garantirà la presenza di personale altamente specializzato per rispondere a tutte le richieste di aiuto che dovessero pervenire dai cittadini o dai numerosi visitatori, attraverso il numero unico di emergenza “112”. Questa tipologia di servizi a favore della sicurezza dei cittadini e dei commercianti è stata già positivamente sperimentata in precedenti occasioni.

Alife. Distacco dell’energia elettrica, Avecone si scusa con la città

Il sindaco della città ha fatto affiggere i manifesti di pubbliche scuse, spiegando anche che da quando si è insediata la sua Amministrazione, l'Enel è stata sempre pagata...
Pubblico manifesto dell'amministrazione comunale retta dal sindaco Giuseppe Avecone per informare i cittadini sulla vicenda del distacco dell'energia elettrica presso alcuni uffici ed edifici comunali, tra cui le scuole, da parte dell'Enel che vanta molti crediti nei confronti dell'Ente. Con uno stampato dal titolo "Enel. Che dolori!", la compagine al governo della città ha inteso rendere edotta della situazione debitoria del Comune nei confronti della società che eroga l'energia in Italia e che, nei giorni scorsi, ha lasciato al buio anche le scuole, salvo poi riattacare la fornitura dietro diffida del sindaco Avecone che è prontamente intervenuto per risolvere la problematica. Nel rivolgersi ai cittadini, l'amministrazione comunale ha ritenuto necessario "porgere le nostre sentite scuse per i disagi arrecati dai recenti episodi di abbassamento della potenza e del conseguente distacco di alcune utenze energetiche pubbliche. Ci rivolgiamo a Voi con sommo dispiacere e con grosso senso di responsabilità per portarVi a conoscenza delle spiacevoli vicende riguardanti la fornitura di energia elettrica al Comune, in particolare nelle scuole e al campo sportivo. Purtroppo, oltre alle tante note problematiche comunali, sull'Enel ci ritroviamo ad affrontare una situazione complessa, i cui frutti nascono da lontano e la cui risoluzione è la nostra massima priorità. A partire dall'insediamento dell'attuale amministrazione, cioè dal 17 Maggio 2011 ad oggi, l'Ente ha provveduto al pagamento di tutte le forniture di Enel, gas e servizi telefonici, coprendo totalmente quello che è stato consumato.
ep

Piedimonte Matese. Sert aumentano i tossicodipendenti e in provincia si parla di sopprimere due centri, Teano e Maddaloni

Superati i cento utenti al giorno. Le campagne su Aids e overdose hanno portato a risultati importanti negli ultimi anni...
Sono otto in tutta la provincia di Caserta e servono un’utenza di circa duemila persone. I Sert (Servizi integrati per le tossicodipendenze) sono presenti, oltre che nel capoluogo a Marcianise, Maddaloni, Piedimonte Matese, Teano, Aversa, Capua e Santa Maria Capua Vetere. Due di questi (Maddaloni e Teano) sono da tempo a rischio chiusura. In particolare sul centro sidicino pende questa spada di Damocle, entro il 18 novembre. “Ci stiamo impegnando con una raccolta firme e provando a scuotere le istituzioni per evitare questo spettro” afferma Mario Migliozzi, sindacalista ed operatore del centro che ogni giorno registra centoventi presenze. Un’utenza che dovrebbe rivolgersi ad altre strutture, col rischio di perdere gran parte del lavoro svolto. “La maggioranza di loro ha problemi con l’eroina e la nostra campagna di prevenzione da Aids ed overdose ha dato ottimi risultati in questi anni” ammonisce Migliozzi. Gli utenti del Sert si dividono in quattro categorie principali: eroinomani, per la maggior parte, poi cocainomani, e poi ci sono i politossicodipendenti, che si diramano in coloro che alternano due sostanze (a seconda soprattutto della disponibilità economica) e coloro che mischiano di tutto, compresi alcool e psicofarmaci. E’ proprio la politossicodipendenza il fenomeno più preoccupante per gli operatori perchè rappresenta il più difficile da battere da ogni punto di vista. La vera preoccupazione risiede soprattutto nell’abbassamento dell’età media alla quale ci si rivolge al Sert: “Stiamo riscontrando un incremento di minorenni. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che si sono accorciati i tempi: arriva prima l’approccio e quindi anche le fasi dell’uso e della dipendenza arrivano prima” spiega Migliozzi. A volte anche prima del diciottesimo anno di età. A fronte di questo abbassamento dell’età media ci sono altri fenomeni che gli operatori del Sert non possono non considerare. Tra questi ci sono il pericolo Aids ed overdose: sul primo punto è stato fatto un lavoro molto importante che ha portato ad una riduzione dei casi notevole. “Prima
una stessa siringa veniva utilizzata da più persone. La nostra campagna di prevenzione è riuscita ad eliminare questo problema” ha affermato Migliozzi. C’è un altro fenomeno che, grazie al lavoro del Sert, nel corso degli anni è stato circoscritto è quello delle overdosi, anche se la provincia di Caserta recentemente ha fatto registrare una allarmante recrudescenza con qualche caso sospetto. Anche su questo versante la prevenzione è stata importante. “Non sempre i casi di overdose sono dovuti allo stupefacente tagliato male, ma soprattutto al fatto che si ritorni ad assumere le sostanze, dopo periodi di asistenza, proprio quando il fisico non è più abituato”.
Andrea Terracciano

Legge sul lavoro, allarme disoccupazione. A Caserta e in provincia 3500 persone rischiano il posto

Preoccupazione soprattutto per chi è in cassa integrazione. La Cisl avverte: situazione esplosiva...
Se la Cgia di Mestre è allarmata per quanto potrebbero provocare sul livello occupazionale italiano le previsoni del governo inserite nel dispositivo del piano della crescita concordato con la commissione della Comunità Europea, i sindacati provinciali si mostrano altrettanto preoccupati per quelle che saranno le conseguenze sui lavoratori in cassa integrazione in deroga e quelli che si trovano in una situazione di stallo in attesa che la crisi passi. “Siamo contro la politica dei licenziamenti facili – ha spiegato Carmine Crisci, segretario provinciale della Cisl – Non solo perché proteggere il posto di lavoro e i diritti dei lavoratori è la nostra missione primaria, quanto perché un piano per la crescita del paese non può passare attraverso una procedura che mira ad agevolare le imprese e penalizzare la forza lavoro nelle fasi di transizione e di ristrutturazione delle aziende. La situazione casertana, inoltre, sarebbe esplosiva per l’altissimi numero di lavoratori che oggi sono in cassa integrazione in deroga e per loro si potrebbe aprire presto la mobilità e dopo il licenziamento”. In cassa integrazione in deroga nel casertano sono circa quattromila addetti se si fa il conto di tutte le imprese che hanno chiuso l’attività e in cui si attende per le maestranze una soluzione da oltre due lustri. Dichiarata fallita è la Finmek di Santa Maria Capua Vetere, circa 680 reduci della ex Olivetti occupati nella Ixfin dopo molte promesse di una loro riconversione e ricollocazione grazie all’accordo di programma del 1° Aprile 2008 vanno avanti con il sussidio della Regione Campania. Simile sorte per gli operai della ex Formenti di Sessa Aurunca, come pure per quelli della ex 3M Italia. Una folla di risorse umane che con il provvedimento governativo dovrebbero arrivare al sussidio di disoccupazione, senza nessuna speranza di avere una porta aperta lavorativa in considerazione che molti di loro hanno superato la soglia dei 50 anni. Con la nuova misura sui licenziamenti, oggi la disoccupazione sarebbe potuta salire all’11% in Italia, sostiene il centro studi della Cgil, che poi si domanda: Cosa sarebbe successo in questi ultimi anni di crisi economica se fosse stato in vigore il provvedimento sui “licenziamenti facili” che il Governo introdurrà nei prossimi mesi? “Secondo una nostra stima - esordisce Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - il tasso di disoccupazione nel Paese sarebbe potuto salire all’11,1%, anziché all’8,2% attuale, con quasi 738 mila senza lavoro in più rispetto a quelli conteggiati oggi dall’Istat”. Per la Cgia, è un puro esercizio teorico ottenuto ipotizzando di applicare le disposizioni previste dal provvedimento sui licenziamenti per motivi economici a quanto avvenuto dal 2009 ad oggi. In buona sostanza, nella simulazione degli artigiani mestrini, è stato calcolato il numero dei lavoratori dipendenti che tra l’inizio di gennaio del 2009 e il luglio di quest’anno: si sono trovati in Cig a zero ore. Vale a dire: i lavoratori che per ragioni economiche sono stati costretti ad utilizzare questo ammortizzatore sociale, con il nuovo provvedimento, ne potranno disporre probabilmente solo a licenziamento avvenuto. Pertanto, se fosse stata applicabile questa misura segnalata nei giorni scorsi dal nostro Governo all’Ue, negli ultimi due anni e mezzo, questi lavoratori, che hanno usufruito della Cig, si sarebbero trovati, trascorso il periodo di “cassa”, fuori dal mercato del lavoro. “Se la Cgia di Mestre ha fatto delle simulazioni in provincia di Caserta il calcolo è immediato: sono circa tremila e cinquecento i lavoratori che a vario titolo perderebbero il posto di lavoro - ha concluso Crisci -dovrebbero essere sostituiti con quelli che sarebbero assorbiti dal passaggio a tempo determinato a indeterminato. Ma questo non significa che ci sarà più occupazione”.
Tommaso Bianchi

Supplenti, il Tar blocca la graduatoria. Il destino di 325 insegnanti si conoscerà il 25 gennaio in sede di trattazione nel merito

In seguito al ricorso di una docente ‘sparita’ dagli elenchi 2010/11 il tribunale amministrativo ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti impugnati. Rita Martello di Pietramelara, dopo aver fatto domanda di inserimento, non risultava inclusa nè tra gli idonei nè tra gli inidonei...
Tutto da rifare. Sulla testa di 325 docenti già 'graziati' dal Salvaprecari 2010 pende la spada di Damocle di un ricorso, per cui prima del 25 gennaio 2012 non sapranno se e in quale posizione saranno inclusi nell'elenco. Per quella data, infatti, il Tribunale amministrativo della Campania, ha fissato l'udienza di trattazione nel merito del ricorso proposto da Rita Martello, una delle docenti non solo esclusa ma 'misteriosamente' scomparsa dalla graduatoria e nel frattempo ha sospeso l'efficacia dei provvedimenti impugnati, congelando l'elenco. I fatti risalgono allo scorso settembre, quando la Martello, docente di Pietramelara, ha presentato domanda di inserimento negli elenchi prioritari relativi all'anno scolastico 2010/2011 ai fini dell'assegnazione, con precedenza assoluta, delle supplenze temporanee al personale, certificando di avere conseguito nell'anno scolastico 2009/2010 contratti a tempo determinato presso la scuola primaria di Pietramelara, di Marzano Appio, di Calvi Risorta e di Alife, per un totale di 189 giorni fino al termine delle attività didattiche. L'Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta, il 26 ottobre 2010, ha pubblicato le graduatorie prioritarie, settore Scuola Primaria, ma la ricorrente non solo non risultava inserita a pieno titolo così come le sarebbe spettato, ma non era presente neppure nell'elenco degli esclusi. Tale circostanza ha indotto la docente a presentare una richiesta di rettifica dell'elenco anche al fine di ottenere una qualche spiegazione in merito alla singolare determinazione assunta dall'amministrazione, senza tuttavia mai riceverne l'obbligatorio riscontro. Ad ogni buon conto, per quanto appreso dal suo legale, Pasquale Di Fruscio, presso gli uffici dell'amministrazione scolastica provinciale, il suo mancato inserimento nell'elenco dei "prioritari" si sarebbe determinato per effetto dell'integrazione degli elenchi, avvenuta con il Dm 100/09, il quale ha esteso il novero dei docenti destinatari del decreto "Salvaprecari", consentendo, in particolare, l'accesso ai citati elenchi anche in favore di quei docenti che hanno prestato almeno 180 giorni di servizio, anche non continuativi, presso una sola istituzione scolastica. In sede di aggiornamento degli elenchi prioritari, la ricorrente è stata illegittimamente esclusa dagli stessi. Per questi motivi la quarta sezione del Tar di Napoli ha accolto il ricorso e le incidentali domande cautelari condannando il Ministero dell'Istruzione e l'Ufficio scolastico provinciale al pagamento di spese, diritti ed onorari di causa. Con una prima ordinanza ha accolto la domanda cautelare e disposto la sospensione dell'efficacia dei provvedimenti impugnati (le graduatorie prioritarie ex Dm 82/09, integrate ex Dm 100/09, pubblicate il 12 novembre 2010; dell'elenco, prioritario definitivo per distretto pubblicato il 26 ottobre 2010 dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta, relativo alle domande non accolte ai fini dell'attribuzione della priorità per le supplenze brevi, dal Provveditorato; dei decreti, ignoti la data e il numero, dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta, di pubblicazione dei citati elenchi; di tutti gli atti successivi e consequenziali). Con successiva Ordinanza ha ritenuto che ai fini della deliberazione nel merito sia necessario disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i docenti che verrebbero appaiati o sopravanzati in graduatoria in caso di accoglimento del ricorso con notifica anche per pubblici proclami, fissando l'udienza di trattazione nel merito per la data del 25 gennaio 2012.
Maria Bertone

Teano. Muore un 51enne al volante della propria auto. Inutili i soccorsi

Antonio Pollice si è reso conto che qualcosa non andava e si è fermato con il suo veicolo. Ma subito dopo è morto...
Si è accorto che qualcosa non andava. Così ha fermato l’automobile all’interno dell’area di servizio ma non è riuscito ad evitare ciò che il destino aveva deciso. Antonio Pollice, cinquantunenne di Napoli, sarebbe deceduto per un arresto cardiocircolatorio. Al momento del decesso l’uomo era con alcuni parenti e stava raggiungendo Roma. La morte lo ha colto all’improvviso mentre era alla guida della sua automobile. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo avrebbe avvertito un malore mentre percorreva l’autostrada. E’ riuscito così a raggiungere l’area di servizio situata nel territorio di Teano. Tutto mentre i suoi compagni di viaggio hanno immediatamente contattato i soccorsi. Per Pollice, però, non c’è stato nulla da fare. Sul posto si sono precipitati gli uomini del 118 e gli agenti della polizia stradale. Inutili si sono rivelati tutti gli sforzi profusi dal personale sanitario nel tentativo di rianimare il cinquantunenne. Al termine delle operazioni l’unica cosa che è rimasta da fare ai soccorritori è stata constatare l’avvenuto decesso. Una prima ispezione cadaverica avrebbe confermato che l’uomo è deceduto in seguito ad un malore.
Diego Riccio

domenica 30 ottobre 2011

Piedimonte Matese. Consorzio di Bonifica Sannio Alifano. Lunedì sera, 31 ottobre, alle ore 18.00, assemblea dei consorziati

Sono stati convocati dal Presidente Piero Cappella i Delegati del Consorzio eletti nella ultima tornata elettorale del marzo scorso. All'esame dell'assemblea la presa d'atto delle dimissioni dei due componenti la deputazione amministrativa, Alfonso Santagata di Alife e Filippo Farina di Piedimonte Matese, e l'elezione al loro posto dei nuovi, Sgueglia, di Alvignano (scelto da Di Costanzo) e Leggiero, di Piedimonte Matese (area Paolo Romano). Inoltre all'esame il Bilancio Consuntivo del 2010.
Domani sera convocazione del Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano: l'appuntamento è per le ore 18.00 presso l'aula deputata alle riunioni consiliari (nella foto) del Consorzio di Bonifica in Viale della Libertà a Piedimonte Matese. Il Presidente Piero Cappella ha convocato tutti i Delegati dell'Ente, quelli della sua lista vincente "Campagna Amica" e quelli della lista sconfitta, di Angelo Di Costanzo, di Stefano Giaquinto, di Paolo Romano, di Raffaele Ferraiuolo, eletti nelle votazioni del marzo scorso, per l'esame di importanti punti all'Ordine del giorno. Dopo le Comunicazioni del Presidente, saranno trattati:
-la nomina dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
-la presa d'atto dimissioni di due componenti della Deputazion Amministrativa;
-la contestuale elezione, in sostituzione, dei due componenti della Deputazione Amministrativa;
- l'esame dei sei ricorsi presentati dall'Avv. Alfonso Simonelli, sottoscritti anche da altri cinque Consiglieri, avverso le deliberazione del Consiglio dei Delegati nn. 01/2011 - 02/2011 - 03/2011 - 04/2011 - 05/2011 e 06/2011 del 23/05/2011;
- l'esame del Bilancio Consuntivo dell'esercizio 2010.
Manovre politiche hanno accompagnato questa convocazione di Consiglio. Mentre Di Costanzo, infatti, si è affrettato a far "scovare" la riunione segreta presso un noto agriturismo di Alvignano, tra componenti eletti della sua stessa lista, tra cui Angelo Marcucci, Alfonso Simonelli, ed altri, che solo mesi fa facevano un'agguerrita campagna elettorale insieme ma che adesso sembrano stati tagliati fuori dagli "accordi bipartisan" gestiti anche dallo stesso sindaco alvignanese, alcuni di loro, in "intrecci pericolosi" con componenti della maggioranza "Campagna Amica", si facevano notare nei giorni scorsi in un noto locale di Alife. Cosa si sta tramando? Domani sera sarà fatta luce su chi, e come, deve gestire un Consorzio con anni di storia, e lavoro a tanta gente comune, umile e perbene, ma con oltre 5 milioni di euro di debiti.

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Cronaca nera da Airola e Melizzano

Airola: rubavano lamiere da un fondo agricolo. Due soggetti provenienti dalla provincia di Napoli arrestati...
Nella serata di ieri ad Airola, i carabinieri della locale Stazione, continuando l'azione di contrasto finalizzato alla repressione di furti e rapine condotta dai carabinieri di Montesarchio, hanno arrestato in flagranza di reato due napoletani, e denunciato in stato libertà il terzo, un minorenne: si tratta di Raffaele Esposito e Salvatore Romano, rispettivamente 49enne e 35enne, di Afragola (Napoli), oltre a Q.G., 15enne. I tre sono stati "beccati" dai militari mentre caricavano sul loro autocarro, lamiere da copertura da un fondo agricolo privato in contrada Pantalosa ad Airola. Intercettati e bloccati, non hanno saputo fornire motivazioni convincenti: una volta in Caserma, è stato rintracciato il proprietario del terreno che ha confermato l'ipotesi dei carabinieri e sporto denuncia nei confronti dei tre. Esposito, pregiudicato, è stato condotto presso il carcere di Capodimonte a Benevento, mentre per Romano, incensurato, sono scattati gli arresti domiciliari. Il minorenne infine, è stato affidato ai suoi genitori.
Melizzano. Trovato senza vita, è ancora mistero. Le indagini puntano a stabilire se sia stato un incidente o un omicidio...
E’ ancora avvolta dal mistero la fine di un 26enne di origine ucraina, trovato senza vita lo scorso 22 agosto all’esterno di un’abitazione a Torello di Melizzano. Non mancano gli interrogativi, ai quali daranno una risposta le conclusioni dell’autopsia e l’attività investigativa dei carabinieri. L’obiettivo è stabilire se il giovane sia rimasto vittima di una caduta o, al contrario, di un’azione traumatica; se, dunque, si sia trattato di un incidente o di un omicidio. Come si ricorderà, da qualche settimana l’uomo era ospite della casa di un sannita che ha sposato una sua familiare, entrambi in quei giorni assenti. Lui, rimasto nella nostra provincia per cercare lavoro, domiciliava in quello stabile con altre due persone. Una casa adiacente la recinzione di un’attività commerciale dalla quale è divisa da una lingua di terreno larga un metro. E’ qui che il 26enne era stato rinvenuto. Un lunedì mattina, forse era lì già da alcune ore, esposto alle temperature torride. Sembra che fosse stato visto per l’ultima volta nella sertaa di domenica. Il cadavere era ai piedi di una sorta di solaio – terrazzo alto circa tre metri, al quale si accede attraverso una camera. Le prime indicazioni che sarebbero emerse dall’autopsia eseguita dal medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, su incarico del sostituto procuratore Anna Frasca, non farebbero ipotizzare una compatibilità tra le lesioni, anche al cranio, ed una caduta. Quei traumi presenti sul corpo non sarebbero stati causati dall’impatto con il suolo dopo un volo nel vuoto di qualche metro. Una prospettiva che, se dovesse essere confermata, allungherebbe ovviamente un’ombra inquietante sull’episodio, disegnando un contesto di non accidentalità. Materia di lavoro per i militari, chiamati a definire ogni aspetto di una vicenda che, allo stato, sembra ancora avere i tratti del ‘giallo’. Cosa è successo a Torello di Melizzano?

Casertani meno ‘machi’: è colpa dei rifiuti In un solo anno ben 4032 ricoveri all’Asl di Caserta per disturbi all’apparato riproduttivo maschile

L’esposizione alla diossina riduce i livelli di testosterone mentre gli estrogeni nell’aria e nei cibi aumentano le disfunzioni erettili. Il Matese è un' isola felice per i latin lovers. Nel distretto di Piedimonte il minor numero di richieste d’aiuto. Maglia nera a Caserta e Maddaloni...
Sapevamo dei tumori, delle malattie respiratorie, delle malformazioni congenite e pure delle conseguenze sul sistema nervoso. Ma che l’emergenza rifiuti mettesse a rischio la virilità proprio no. La ‘scoperta’ è stata resa nota - con sommo dispiacere dei machi e delle loro signore - durante una convention che si è tenuta ieri a Pompei, “Il Benessere sessuale. Libertà di amare sempre”, che vede la Campania in prima linea per questo ‘singolare’ primato. Durante un incontro di approfondimento rivolto a medici di medicina generale e farmacisti è emerso che l'enorme quantità di rifiuti prodotti nella nostra regione (circa 7mila tonnellate al giorno) e le difficoltà di smaltimento hanno effetti a lungo termine sulla salute sessuale. L’esposizione alla diossina riduce infatti i livelli di testosterone mentre la presenza di estrogeni nell'ambiente e negli alimenti è associata a un incremento della disfunzione erettile, un problema che riguarda circa 140.000 uomini in Campania. Non una ‘rivelazione’ a effetto, dunque, e tanto meno una bufala: l’analisi è suffragata da dati certi, come ad esempio i 4.032 ricoveri nel 2009 nelle strutture della sola Asl di Caserta per malattie e disturbi dell’apparato riproduttivo maschile. L’anno prima si era toccato quota 4.107: era appena dopo la grande emergenza del 2007. Per non vedere sminuita la propria virilità, il 30% degli uomini che hanno avuto qualche ‘problemino’ dalla cintola in giù si è affidato almeno una volta ad aiuti farmacologici, un segreto del quale solo il 4% delle partner è a conoscenza. Spiega Ferdinando Fusco, Urologo presso l'Università Federico II di Napoli: “Nell'ultimo decennio stiamo assistendo a una graduale presa di coscienza da parte degli uomini sull'importanza della loro salute sessuale - afferma -. Si abbassa anche l'età media di chi ha problemi: il 15% ha meno di 40 anni”. “Si tratta di un problema trasversale a tutte le generazioni - precisa Antonio Fogliame, medico di medicina generale - Nei giovani il confronto con i coetanei diventa serrato ed esplicitamente competitivo e spesso non si sentono all'altezza. L'uomo maturo oggi fatica a rispondere alle aspettative di una partner che lo vuole sempre più 'perfetto', impegnato in casa e macho a letto. Nella terza età, poi, il calo di desiderio e le problematiche cardiovascolari minacciano la funzionalita' erettile e le prestazioni, fattori che generano preoccupazione e ansia e influiscono negativamente sulla salute sessuale della coppia”. All'incontro ha partecipato anche Domenico Trotta, Specialista in Sessuologia Clinica ed Endocrinologia di Salerno: “L'aspetto fondamentale è capire che le problematiche alla base di questi fastidi sono profondamente cambiate - afferma -. Per questo cerchiamo innanzitutto di rassicurare i nostri pazienti, consigliando loro i rimedi farmacologici più validi, ma al tempo stesso pratici e adatti alle loro necessità”. Di fronte a queste defaillance spesso l'uomo va in crisi, con importanti riflessi sul suo benessere psicologico e sull'autostima. Per Adele Fabrizi, dell'Istituto di Sessuologia Clinica presso la Sapienza di Roma, “la salute sessuale è una componente determinante del benessere complessivo individuale e di coppia, ma i maschi italiani spesso la trascurano e rifiutano di affrontare alcuni disturbi per non mettere in discussione la propria autostima e l'immagine di sè”. “Gli alleati sono l'urologo, l'andrologo, i medici di famiglia e noi farmacisti - aggiunge Pasquale Lenza, farmacista - figure professionali che rappresentano un importante punto di riferimento per aiutare il maschio ad affrontare e risolvere i suoi problemi sessuali. I disturbi non vanno banalizzati, ma affrontati con l'aiuto di uno specialista”.
Nel distretto di Piedimonte il minor numero di richieste d’aiuto.- Non fanno testo solo i ‘mostri’ come Maruzzella, Ferrandelle, Lo Uttaro e Santa Veneranda: nella geografia del rischio da ‘estinzione di macho casertano’ entrano a tutti gli effetti le centinaia, forse migliaia, di discariche abusive non censite, che fanno ancora più male - se possibile - di quelle regolarmente gestite. Ci aiuta a capire qualcosa in più il report annuale sui ricoveri dell’Asl Caserta (l’ultima edizione è relativa al 2009) per disturbi o malattie all’apparato riproduttivo maschile che ne evidenzia la distribuzione per distretti. Se volessimo fermarci ai numeri, nudi e crudi, daremmo subito al distretto 12, quello del capoluogo e paesi limitrofi per intenderci, la maglia nera per la poca virilità: con 509 ricoveri in un anno è la zona che ne fa registrare di più in Terra di Lavoro. Qui c’è Lo Uttaro, ci sono le cave, e poco vicino c’è Maddaloni, con Foro Boario e Cava Monti, dove 411 persone in un anno hanno avuto bisogno dell’urologo. Poi c’è l’agro aversano, luogo privilegiato dai pirati dell’ambiente: qui i numeri sembrano smentire quanto detto dalla ricerca di Pompei, ma in realtà basta ragionarci un minuto in più per capire che non è così. L’agro aversano non corrisponde a un solo distretto sanitario: c’è quello di Aversa (227 ricoveri), quello di Gricignano (406), di Lusciano (344) e di Casal di Principe (247): in totale solo da qui si sono ricoverati 1218 uomini. Un numero perfettamente rispondente alle premesse. Come quello ‘al contrario’: l’isola felice degli amatori casertani pare essere quella del Matese, dove solo 301 persone hanno avuto bisogno d’aiuto. Là, sui monti, dove la natura è più incontaminata che a valle, non solo si vive meglio ma si ha pure meno bisogno del medico. E dell’avvocato matrimonialista.
Maria Bertone

Piedimonte Matese. Sorpreso con dosi di “cocaina”, 30enne finisce nei guai.

Nel mese di ottobre, 13 gli arresti, 40 le persone denunciate all'Autorità Giudiziaria e decine i sequestri da parte dei Carabinieri.
Blitz antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piedimonte Matese, che nel corso della serata di ieri, hanno sorpreso nei pressi della centralissima piazza Carmine di Piedimonte, A.S., 30enne del posto, il quale a seguito di una perquisizione personale è stato trovato in possesso di un involucro contenente alcune dosi di “cocaina”, in tutto circa tre grammi e mezzo. Per lui è scattata una denuncia per detenzione illegale di sostanze stupefacenti e il sequestro della droga. Le indagini continuano per accertare se lo stupefacente era per uso personale o se destinato all’attività di spaccio. In questo mese di ottobre che volge al termine, sono 13 gli arresti, 40 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e decine i sequestri eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, nel corso di operazioni che hanno avuto come unico obiettivo quello di garantire la sicurezza in tutti i comuni del matesino e dei territori limitrofi. Le attività portate avanti ininterrottamente giorno per giorno nel mese di ottobre, hanno visto un notevole impegno da parte dei militari delle locali Stazioni e del Nucleo Operativo e Radiomobile. Le 13 persone tratte in arresto, si sono rese responsabili a vario titolo, di reati che vanno dal furto aggravato alla tentata estorsione, dallo spaccio di sostanze stupefacenti al trasporto e smaltimento illecito di rifiuti speciali. Le 40 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, dovranno invece rispondere a vario titolo di reati contro l’ambiente e la salute pubblica, come l’inquinamento ambientale, l’abusivismo edilizio o violazioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro; dai reati contro la sicurezza stradale, come la guida in stato di ebbrezza alcolica ai reati di maltrattamenti in famiglia; dai reati di falso e truffa a quelli di lesioni, minacce, danneggiamento e altri reati contro la persona ed il patrimonio, fino a quelli in materia di armi e droga. Nel corso delle varie operazioni sono finiti sotto sequestro oltre seicento grammi di stupefacenti, del tipo marijuana, eroina e cocaina; quindici quintali di rifiuti speciali con relativi mezzi di trasporto; munizioni di diverso calibro e arnesi atti allo scasso; fabbricati e cantieri edili per un valore complessivo di oltre trecentomila euro; una discarica abusiva su area di circa 5.000 mq e due attività commerciali. Inoltre sono dieci i pregiudicati nei cui confronti sono state emesse misure di prevenzione, mentre è di oltre trentamila euro il valore complessivo della refurtiva recuperata e restituita ai legittimi proprietari e della merce di provenienza illecita sottoposta a sequestro.

Pd: polemiche senza fine. Dalla convention in corso a Firenze dei "rottamatori" ai malintesi con Bersani fino ai "mal di pancia" di Caserta

POLEMICA CON IL PD Centrosinistra, battuta d'arresto: accuse da IdV e Sel ai vertici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mentre a Firenze i "rottamatori" di Renzi sgomitano, anzi "scalciano", a Caserta fanno "a botte" in Via Majelli, nella sede del Pd,  addirittura con gli alleati di coalizione. Prime grane per Dario Abbate (nella foto): il partito vive, ovunque, una fase evolutiva, in cui "i giovani avranno il loro spazio"; attenzione però a non... scalciare.

Battuta d'arresto per tutto il centro sinistra provinciale casertano: accuse al vetriolo al Pd da parte dell'Italia dei Valori e di Sinistra ecologia e libertà, alleati di coalizione. Nell'animata riunione in Via Majelli, sede del Partito democratico, attualmente guidato dal sindacalista Dario Abbate, che ha visto confrontarsi i vertici provinciali di tutta l'alleanza di centro sinista, non sono mancate contestazioni per l'assenza di un'azione decisa di opposizione allo schieramento di centro destra, che governa la Città di Caserta, la Provincia di Terra di lavoro, la Regione Campania e la Nazione. Vivaci sono state le contestazioni al Pd: una riunione animatissima, nella quale IdV e SeL hanno affrontato a muso duro i vertici provinciali del Pd, contestando la totale mancanza di un'azione politica chiara ed una visione delle prospettive necessarie ad affrontare il centrodestra sulle questioni centrali del territorio. Intanto dalla convention dei "rottamatori" in corso a Firenze, organizzata dal Sindaco Matteo Renzi, parole al vetriolo tra lo stesso giovane primo citadino ed il leader nazionale Pier Luigi Bersani. "Il Pd che corre solo per partecipare ci ha stancato - secondo Renzi - noi siamo per vincere e non solo per partecipare. Non mi candito io (alle primarie, ndr), si candidano le idee, poi vediamo cosa succede. Non sono solo e non sono il solo - conclude Renzi, quasi a denunciare uno stato d'inquietudine generale. Io non sono un asino, non scalcio". Chiaro, quest'ultimo messaggio, ai vertici nazionali della necessità delle primarie del partito, in tutte le competizioni elettorali in cui ci si andrà a confrontarsi con gli antagonisti. "Non c'è nessuna polemica, qui non si legano le mani a nessuno - la risposta di Bersani a stretto giro di posta. Lo scontro non esiste, non è nel mio stile. Non voglio essere tirato per la giacca in nessuna polemica. Io voglio bene a tutti, proprio a tutti (compreso Renzi, on. Bersani?!?). Tutte le idee sono buone (anche quelle di Renzi?!?), vedremo, ma attenzione a non scambiare per buone delle idee che sono un usato degli anni ottanta, perchè con certe idee siamo finiti nei guai. Attenzione a non scalciare".      
VM

Neutrini e Gelmini

Oggetto: Neutrini e Gelmini

Ogni mattina, un neutrino si sveglia e sa che dovrà correre più veloce della luce.
 

Ogni mattina, la luce si sveglia e sa che dovrà arrivare al Gran Sasso prima del neutrino
 

Ogni mattina,
non importa che tu sia neutrino o luce, ti toccherà ascoltare le minchiate della Gelmini che si è laureata a 732 km da casa e non riesce ad uscire dal tunnel…

Falco con l’Udeur all’opposizione. “Cambio partito per non cambiare idea: nel centrodestra per creare l’alternativa”

L’ex sindaco da ieri ha ufficializzato la sua adesione al partito di Mastella che gli ha affidato la guida del partito in Terra di Lavoro: sarà il commissario provinciale al posto di Fabio Sgueglia. Mastella: Con il Pdl c'è un rapporto di collaborazione/competizione...
Cambia partito, ma non collocazione politica. Luigi Falco resta nel centrodestra e non lascia l’opposizione. In Consiglio comunale rappresenterà l’Udeur, il partito di cui da ieri è diventato ufficialmente commissario provinciale. Con la benedizione di Clemente Mastella l’ex sindaco di Caserta ha spiegato i motivi della sua scelta: “In questo momento difficile per il Paese è giusto e importante fare politica per risolvere i problemi della gente. Ho deciso di cambiare partito per non cambiare idea - ha sottolineato Falco -. Il partito di Mastella, Popolari per il Sud era l’unico che mi dava la certezza di restare nel centrodestra, perché mai potrei essere alleato di Di Pietro o di Bersani. Noi siamo diretti politicamente verso il centrodestra - ha proseguito Falco -, ma operativamente siamo vicini ai bisogni della gente. E solo la politica di Mastella risponde a questi requisiti”. La sua scelta non pregiudica il suo collocamento nei banchi di Palazzo Castropignano: “In Comune rappresento l’opposizione perché non ritengo che l’amministrazione interpreti pienamente le esigenze della città”. Falco ha annunciato che intende “portare avanti un’opposizione intransigente sulla grave vicenda del dissesto. Il sindaco Del Gaudio, il vicesindaco Ferraro e l’assessore al Bilancio Spirito, che sono stati i miei vicesindaco e assessori quando certificarono insieme a me che il bilancio era in ordine, hanno scelto la via più comoda della non amministrazione e non hanno fatto niente per fermare il dissesto provocato dall’ex sindaco, anzi si sono seduti con i suoi assessori”. E come ogni buon commissario provinciale ora Falco pensa all’organizzazione del partito: verrà nominata la segreteria, verranno aperte nuove sezioni “per far partecipare la gente alla vita di partito” e “apriremo un tesseramento vero e poco costoso”, fino ad arrivare al “congresso provinciale”. L’obiettivo finale, non a caso suggeritogli dai figli, è quello di fare avere “ai nostri figli le stesse possibilità che hanno i figli dei soliti noti”. Non poteva mancare un ringraziamento a Mastella “persona capace di fare progetti” perché “parla con la gente” e tutti gli riconoscono “onestà intellettuale e sociale”. A lui Falco deve un po’ dell’inizio della sua carriera da sindaco “dopo aver avuto il via libera da parte di tutti i segretari mancava solo il suo, mi recai a Roma e lui mi disse che gli sembravo uno buono”. Dopo di allora Falco è stato candidato due volte, eletto sindaco, e nell’ultima competizione elettorale, sostenuto dall’Udeur e dall’associazione Sei Caserta è sceso nuovamente in campo per la fascia di primo cittadino. Da ieri ha assunto per la prima volta un incarico politico di rilevanza provinciale: “Ho fatto sempre amministrazione, non politica - ha detto Falco -, quello che mi viene assegnato invece è un ruolo prettamente politico che assumo per realizzare un percorso verso l’alternativa”. Ad accompagnare il percorso di Falco nell’Udeur il commissario uscente Fabio Sgueglia al quale ha chiesto “sostegno e collaborazione per la riorganizzazione del partito”. A salutare l’ingresso di Falco il consigliere provinciale dell’Udeur Sebastiano Ferraro, molti dirigenti provinciali e amministratori del partito, ma anche di Fli (il collega in Consiglio comunale Luigi Cobianchi), e del Pdl (il consigliere comunale Antonello Acconcia).
Mastella: con il Pdl rapporto di collaborazione-competizione.- Per Clemente Mastella l’ingresso di Luigi Falco nel suo partito rientra in una delle possibilità “di poter lavorare per la crescita della provincia”. Così il leader dell’Udeur- Popolari per il Sud accoglie l’adesione dell’ex sindaco di Caserta. E coglie l’occasione per chiarire i rapporti del suo partito con il Pdl: “C’è un rapporto di collaborazionecompetizione, noi collaboriamo con le forze politiche, ma con competizione. Questo tipo di rapporto nasce anche oggi in provincia di Caserta. Il centrodestra vince mettendo insieme tutte le forze”. Sulle alleanze Mastella contesta quella con l’Udc e Domenico Zinzi: “Non è possibile che il suo partito dia il suo voto per la sfiducia a Cosentino a Roma, e qui ci si allea. E’ un ibrido”. Ora non resta che riorganizzare il partito in provincia di Caserta anche attraverso l’ausilio di Giulio Di Donato, che del partito è commissario regionale, e si augura che anche con la presenza di Falco “si possa rafforzare un’area moderata e riformista”. A dare il benvenuto all’ex sindaco anche il consigliere regionale Ugo De Flaviis: “Falco darà al partito e alla provincia un momento di rilancio. Dalla provincia di Caserta sono nate esperienze molto qualificanti e difficili. Il partito ha sofferto molto, ma ha dimostrato di non voler rinunciare alla competizione politica e alla rappresentanza. Ci unisce a Falco l’avere entrambi la capacità di mettersi in sintonia con un territorio che ha deciso di svoltare. La sua adesioni avrà ripercussioni significative”. Era presente anche l’assessore regionale Severino Nappi.
Iolanda Chiuchiolo

PD in "rottamazione". UN successo l'iniziativa da Firenze del Sindaco Matteo Renzi

Il PD si interroga: sul futuro, sugli errori del passato, sulle primarie, sulla leadership, sull'economia, sull'Europa, sulle riforme, sulla nuova legge elettorale, sui licenziamenti facili, sui giovani in politica ("già vecchi"), sui vecchi in politica, su Peppe Grillo, su Berlusconi, sugli asini... che scalciano.
Un vecchio tavolo da cucina al centro del palco con su una fruttiera e frutta vera, sedie arte povera intorno al tavolo; anche il microfono anni '50, in un angolo un frigorifero dal design arrotondato (stile americano), alle spalle, in alto, una gigantografia di un immenso Big bang. E' questa la scenografia volutamente semplice del palco dal quale si stanno susseguendo gli interventi della tre giorni dei 'rottamatori' convocata da Matteo Renzi, giovane Sindaco di Firenze. Da un lato un divano stile Chesterfield e uno sgabello di fronte alla platea della storica stazione Leopolda gremita da oltre duemila persone. Quasi tutte comuni: casalinghe, impiegati, anziani, giovani. Renzi, persona semplice, persona umile, e persona capace, non come tanti giovani arroganti arruolati in politica in giro per l'Italia, comincia: 'Se davvero tocchera' a noi del centrosinistra governare il futuro cosa facciamo, una riedizione dell'altra volta?''. Il rottamatore non si smentisce e, almeno duemila persone  si augurano di no. Posti in piedi alla Leopolda: le sedie messe a disposizione sono 1200. Ma sono davvero tanti quelli in Piedi.

Gli interventi si susseguono in ripetizione sul palco della Leopolda (ex stazione di Firenze, ndr.). Esilarante 'Pif' (Pierfrancesco Diliberto) delle Iene e il suo monito da premier: "Usiamo il buon senso della mamma. Non si tratta con i mafiosi e i raccomandati". Matteo Renzi lo propone, ironicamente, come candidato alle Primarie del Pd. E poi, sorpresa: arriva Filippo Civati. "Saluto il mio amico Pippo" dice Renzi.
''Ieri Bersani ha aperto la competizione dicendo che non ha paura di nessuno: nemmeno noi''. Ha detto Civati parlando con i giornalisti. ''Facciamo primarie alla francese: - propone Civati - noi ci saremo, ovviamente vedremo poi come''. Ai giornalisti che gli chiedevano se a suo parere Renzi dovrebbe candidarsi, Civati ha risposto di ''si': credo che a questo punto Matteo dovrebbe farlo. Candidiamoci tutti...''

E dopo l'apparizione Filippo Civati sale sul palco e prende la parola : ''Mi sento ancora a casa mia'', ha detto Pippo Civati, ex 'compagno di rottamazione' di Matteo Renzi. Civati e' stato accolto da un lungo applauso della platea; qualcuno ha anche urlato 'bravo'. ''Sono contento di accogliere alla Leopolda Pippo Civati'', ha detto Renzi introducendo l'intervento del consigliere regionale lombardo. ''Do un consiglio a chi ci guida - riferendosi chiaramente al segretario nazionale del PD Bersani -: dobbiamo essere dappertutto: qui, a Bologna, all'Aquila. Bisogna dare un messaggio unitario. Io e Matteo siamo nati nel 1975 e quelli che litigavano allora sono gli stessi che litigano ancora oggi''. ''Dobbiamo dare un messaggio diverso, di dialogo, di confronto e di collaborazione reciproca. Portiamo a Palazzo Chigi una nuova generazione, facciamolo tutti insieme nel rispetto di tutti, con le nostre posizioni e facciamolo con il Partito democratico. Ma pretendiamo alcune cose - ha evidenziato Civati -: i parlamentari siano scelti con le primarie, ci sia un confronto trasparente, lasciando perdere un po' di personalismi. Abbiamo sfide piu' grandi di noi e le battaglie dei Gormiti le lasciamo ai bambini: noi abbiamo da fare. Speriamo che questo sia l'inizio di una nuova stagione politica''.
"E' "un errore" - ha continuato Civati - che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani non sia venuto al 'Big. "Questa è la mia casa, lo è stata l'anno scorso - ha aggiunto Civati - forse non sono stato trattato benissimo qualche tempo fa, ma ora non è il momento di fare l'offeso. Sono venuto a portare un messaggio di disponibilità e di confronto sulle cose da fare e a dare l'idea di un centrosinistra unito". E a chi gli chiede se Bersani avrebbe dovuto essere alla Leopolda, Civati ha risposto: "Ma certo, Bersani lo abbiamo aspettato in piazza a Bologna sotto il tendone finché non hanno smontato. E' un errore. Lui dice che non vuole mettere il cappello. Bisogna dargli una fornitura di cappelli perché c'è bisogno di metterli su tante sfide e tante questioni". Il segretario ha paura forse? "Non esiste la paura degli avversari interni, esiste il confronto che deve essere fatto in ogni luogo". Civati nel corso del suo intervento ha ribadito che "sono necessarie le primarie anche per i candidati al parlamento".
Poi arriva l'attacco del segretario del Pd, Pierluigi Bersani che da Napoli manda a dire a Matteo Renzi che: "Non si può dar l'idea che un giovane per andare avanti deve scalciare, deve insultare". Immediata la replica del sindaco di Firenze: "Non so a chi si riferisca Bersani, io non sono un asino e non scalcio". Mentre rispondendo a Vendola, che aveva dato al sindaco fiorentino di "vecchio", Renzi attacca: "A Nichi suggerisco come minimo di ascoltare quello che sta avvenendo qui", ricordando poi che "quando lui insieme a Bertinotti mandava a casa il governo Prodi, provocando la prima crisi del centrosinistra io ero ancora all'università".
''Caro Matteo, ora tocca a te: dillo che ai posti di governo deve andare chi abbia moralita' e soprattutto una volta tanto competenze specifiche; dillo che non e' vero che le vite dei nostri figli saranno peggiori delle nostre, perche' faremo in modo che non sia cosi'. E diglielo ai nostri figli che non devono spuntare i loro sogni per rassegnarsi a una maledetta vita precaria, sotto una cappa nera di pessimismo. Vai sicuro Matteo, tanto sara' difficile far peggio di chi ti ha preceduto. Forza e coraggio, ciao''. Questo l'apprezzatissimo passaggio finale (oltre 20 secondi di applausi) dell'intervento alla Leopolda dello scrittore vincitore del premio Strega 2011, Edoardo Nesi.''Noi siamo venuti a portarti la cosa piu' preziosa che abbiamo, la speranza - ha detto - siamo venuti a farti una fervida, accorata richiesta. Venendo qua abbiamo fatto tutto cio' che potevamo fare; ora tocca a te raccogliere nelle mani tutta questa speranza, questa disponibilita', questa apertura di credito. La sfida e' gigantesca e non possiamo permetterci di perderla :in palio c'e' tutto, c'e' l'italia, c'e' il futuro dei nostri figli''. Lo scrittore ha spiegato che i 'leopoldini' non sono venuti al Big Bang ''ad obbedire a un capo, perche' non siamo i soldati di nessuno. Non ci garba ubbidire, preferiamo pensare con la nostra testa; per fortuna sono finiti i tempi in cui erano le ideologie a decidere cosa pensare. Il mondo non e' piu' affrontabile con un pensiero solo riassumibile con un slogan solo, bambinesco, che so, Forza Italia; e' infinitamente piu' complesso di prima. E' un grandissimo casino, Matteo, ed hai fatto bene a chiederci lumi. Ci hai chiesto che avremmo fatto se fossimo diventati di colpo presidenti del consiglio; ma noi nell'ultimo anno abbiamo potuto solo vergognarci del presidente del consiglio. Siamo venuti e abbiamo proposto le nostre ricette, e nessuno s'e' arrabbiato, perche' qui - ha aggiunto - non c'e' nemmeno una stilla d'odio''.

Un Parlamento ''monocamerale con non piu' di 500 componenti, tutti eletti in collegi uninominali, con candidature selezionate con primarie stabilite e regolate per legge''. E' stato questo il punto centrale dell'intervento del senatore del Pd Salvatore Vassallo. Secondo Vassallo, se non si elimina il Porcellum ''le primarie per i parlamentari rischiano di essere un miraggio o una truffa''. Per il senatore, poi, ''8100 comuni sono troppi e tanti sono troppo piccoli per sopportare le loro responsabilita'. Attraverso fusioni o unioni devono raggiungere una dimensione minima di 10 mila abitanti''. Inoltre ''piu' di 100 Province non ce le possiamo permettere: vanno abolite o create solo in territori con almeno 500 mila abitanti come enti di secondo grado in cui l'indirizzo e' affidato all'assemblea dei sindaci''. Infine sulle primarie per Vassallo ''sarebbe assurdo pensare le prossime primarie nazionali del centrosinistra come la ratifica di una decisione presa nel 2009, in un contesto completamente diverso''. Quindi ''se Bersani vuole che ci sia un unico candidato del Pd alle primarie di coalizione, dovrebbe convocare un Congresso di poco anticipato rispetto alle scadenze statutarie. Altrimenti - ha osservato -, e' ragionevole chiedere che renda possibili altre candidature''. In questo caso, se si dovessero moltiplicare i contendenti, per Vassallo dovrebbe trattarsi di ''primarie a doppio turno''.

''Bisogna ridare forza e onore alla politica, restituirle la capacita' di costruire consenso non per noi, qui e subito, ma per il futuro, per i nostri figli; questo e' il vero big bang''. Lo ha detto nel suo intervento uno degli animatori, il sindaco di Savona Federico Berruti. ''Io vi chiedo- voi direste all'attuale presidente del consiglio: io ti affido il 15% dei risparmi di una vita; non fare con questi soldi cose che siano utili per me, fai cose che siano utili ai miei figli. Voi vi fidereste?'' ''No!'' e' stata la risposta corale del pubblico della Leopolda. ''E vi fidereste - ha aggiunto Berruti - se Matteo Renzi fosse il presidente del consiglio?'' ''No!'' ha prevenuto scherzosamente la risposta della platea lo stesso Renzi, prendendo parola dalla consolle sul palco.

"Sono qui come cittadino arrabbiato, pronto ad avanzare proposte per migliorare il nostro Paese e contribuire ad alimentare un dibattito vero, lontano da caminetti e loft''. cosi' il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, nel corso del suo intervento. ''Bisogna innanzitutto ripartire dalla riforma elettorale e metodi di selezione democratica dei rappresentanti istituzionali, parlamentari compresi, come le primarie aperte a tutti. Questa e' la prima risposta che una classe politica consapevole e responsabile deve poter dare ai cittadini per renderli davvero protagonisti del cambiamento''. ''Sulle pensioni e sull'innalzamento dell'eta' lavorativa - ha sottolineato ancora il presidente della Provincia - non si puo' ragionare soltanto in termini ragionieristici di risparmio, nel momento in cui da piu' parti, a ragione, si evidenzia la figura dei nonni con tanto di spot, nella positiva evoluzione della famiglia e tutela dei valori sociali. Quei risparmi sarebbero gia' a portata di mano con l'abolizione della miriade di enti di secondo e terzo livello non elettivi, che ogni anno pesano sul bilancio dello Stato per oltre 7 milioni di euro e con un interventi concreti e decisi sulla tassazione delle rendite finanziare''. ''Oggi dalla Leopolda il Partito Democratico e il Paese - ha sottolineato Guasticchi - escono piu' forti, arricchiti da proposte concrete che provengono dai cittadini, stanchi di assistere ai soliti teatrini della politica e interventi autoreferenziali fini a se stessi".

De Magistris: Renzi rottamatore? "Io scasso e ricostruisco''. Con una battuta risponde il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ai giornalisti che lo interpellano sull'iniziativa in corso a Firenze. De Magistris porta il suo saluto a Bersani all'inaugurazione della scuola di politica per i giovani del Sud. Renzi? ''E' un sindaco giovane. Lo guardo con interesse e lo rispetto, ma non mi appassiona'', dice. ''Pero' mi interessa di piu' quello che accade fuori e avere un rapporto positivo col Pd''.
Il sindaco di Scandicci, Simone Gheri: "E' necessaria una battaglia contro i privilegi, contro le caste. E, soprattutto, la nostra classe dirigente deve formarsi per meriti e non per favoritismi nati dentro i palazzi"

Pausa di riflessione per parlare delle auto blu. Renzi auspica che diventino 'verdi' e che si riducano a tre "una per il presidente della Repubblica, una per il presidente del Consiglio, che dei lampeggianti ne ha parecchio bisogno, e una per il presidente della Corte costituzionale".

Parisi, "Sono qui perché alla Leopolda si parla di futuro". ''Qui - ha detto Parisi - sicuramente c'e' vitalita': e' una generazione che avanza, dobbiamo stare a sentire e valutare le proposte''. E sulla eventuale candidatura di Renzi, Parisi ha aggiunto: ''Alzare la mano e' la prima cosa, ma bisogna sentire le proposte e confrontarle con le altre, in contraddittorio''. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se Romano Prodi apprezza il sindaco di Firenze, Parisi si e' limitato a dire: ''Chiedetelo a lui''. ''Il Pd - ha continuato - fa male ad avere paura di se stesso, del progetto per cui e' sceso in campo: un progetto aperto che chiedeva non a Matteo Renzi ma a tutti di dire la loro''.

Intanto su Twitter 'cinguetta' Ferruccio De Bortoli "Leopolda, da seguire con attenzione. Un cambio di stagione della politica fa bene a tutti. A sinistra come a destra."

"L'Italia rovina la festa all'Europa", inizia così, con la lettura della prima pagina del Financial Time, l'intervento di Cosimo Pacciani: "il mondo ci giudica rispetto alle classifiche internazionali"
E' la volta dell'imprenditore-manager Fabrizio Landi. Credito, cumulo dei redditi, nuove generazioni. Molti gli argomenti trattati.

Intanto Renzi consulta i commenti che arrivano da ogni dove in rete. Ne individua uno in particolare. Dario Franceschini lascia il suo 'cinguettio' "Dalla Leopolda arrivano energie e idee che arricchiscono il PD. Si può non condividerle ma come si fa ad averne paura anziché dire grazie?"

Andrea Marcucci, parlamentare Pd. Partono in provocazione i suoi 5 minuti da premier: "Vorrei parlare di un argomento piccolo, irrilevante per il nostro Paese... La cultura". Parla di Pompei, dei crolli avvenuti in uno degli scrigni che raccolgono le antiche bellezze del nostro Paese. Marcucci punta tutto sulla rivalutazione della cultura come priorità alla quale dovrebbero partecipare anche "i singoli cittadini oltre che lo stato e gli enti pubblici e privati"

Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia sul palco. Scuola e infanzia i punti cardine del suo intervento

Sergio Chiamparino. Solo una piccola contestazione da parte dell'ex sindaco di Torino: "Questa è una valida iniziativa, per come si presenta e per i suoi contenuti ma mi chiedo come tutto ciò possa pesare nel centrosinistra e nel Pd". Poi, dopo aver parlato di legge elettorale e di equità sociale, Chiamparino conclude "Sono pronto a fare la mia parte".

Daniele Bosone, il presidente della provincia di Pavia sul palco della Leopolda. Anche lui per i suoi '5 minuti da premier'. "Se io fossi presidente del consiglio farei un progetto industriale vero. Lo stato deve essere promotore, deve far crescere le cose migliori. Mi riferisco all'agricoltura. Abbiamo un patrimonio enorme di talenti che va sfruttato e valorizzato". Cade a fagiolo l'intervento di Bosone, in questa mattinata dove Renzi, alla scrivania, ricorda che "questo Big bang è bene che riporti all'attenzione temi cardine quali ambiente, ricerca, innovazione, impresa".

Si susseguono gli interventi e a sorpresa arriva un pullman dalla Campania. C'è anche il sindaco del posto Luigi Famiglietti. "Sono stati un po' contestati", sottolinea il sindaco, "forse perché sono qui e non a Napoli" "ma non importa, io sono per essere felici: qui, a Napoli, a Torino...". E a proposito di contestazioni due parole di Renzi anche a proposito della protesta di Ataf, Maggio e comitati fuori dalla Leopolda: "sto chiedendo agli autisti dell'Ataf di lavorare dieci minuti in più al giorno. in un'azienda privata lo farebbero al volo"

"Renzi sei il vecchio". Lo ha detto a Radio 24 il leader di Sel Nichi Vendola interviene sull'evento organizzato da Matteo Renzi alla ex stazione Leopolda di Firenze. "Considero Renzi una persona molto interessante, molto simpatica, con una cultura politica essenzialmente di destra. - continua - Lo considero incapace di porre il tema della fuoriuscita dal disastro che il liberismo, in un trentennio, ha compiuto nel mondo intero e quindi mi sento molto antagonista delle ragioni di Renzi. E invece sento una sensibilita' comune a quella di Pierluigi Bersani nella ricerca di quella giustizia sociale che deve essere il cuore di una politica di alternativa. Considero la querelle generazionale inappropriata, una maschera che nasconde le cose. Renzi e' molto piu' giovane di me e di Bersani ma e' molto piu' vecchio culturalmente e politicamente di me e di Bersani. Renzi e' vecchio quanto e' vecchia la rivoluzione liberista nel mondo".

In primo piano ci sono i dinosauri e i brontosauri della politica che una maglietta colorata ricorda: "non si sono estinti da soli" e che non sono invitati a varcare i cancelli. L'invito del sindaco, invece, arriva dalla rete, in perfetto stile renziano, ed è per i giovani e i meno giovani. Per chiunque abbia idee. "Cinque minuti a Palazzo Chigi", il sindaco chiede a chi salirà sul palco di esporre la propria idea, perché il Big bang è fatto "per chi ci crede, per chi ha idee". E riguardo a questo il sindaco ha buone speranze perché dalla convention dei 'rottamatori usciranno cento proposte, ''aperte'' poi a un confronto online in una sorta di 'Wiki-Pd', per lanciare una ''rivoluzione delle idee'' nel Pd. ''Questo - ha detto Renzi - e' un periodo di speranze e di opportunita', non di crisi e basta: si apre una chance per l'Italia. Gia' da domenica vogliamo uscire di qui con le 100 proposte, online, per l'Italia. Poi per due mesi, fino a gennaio, ognuno potra' partecipare alla discussione, dare consigli, suggerimenti, esprimere critiche, in sorta di 'Wiki-Pd' dove ciascuno porta il proprio contributo''.

"Cento idee sono forse un po' troppe", chiosa il presidente della Toscana Enrico Rossi, ricordando le 200 pagine del programma dell'Unione, all'origine di un'esperienza non finita bene, che pone l'accento su quella che pare la vera posta in palio: la candidatura di Renzi alle primarie. Il sindaco rottamatore ha tuttavia spesso detto che ''candidate saranno le idee'', senza pero' arretrare un passo rispetto alla promessa di candidare un giovane.

Un candidato che difficilmente potrebbe avere un nome diverso dal suo. ''Renzi faccia il sindaco, ma se, sbagliando, si vuole candidare e' sbagliato stopparlo'', dice ancora Rossi, favorevole a primarie di coalizione dove il candidato del Pd e' Bersani. Da parte sua Renzi ha giudicato positivamente il fatto che Bersani abbia spiegato ''che si puo' correre liberamente alle primarie: ne ho mai dubitato'', dice, anche perche' ''il Pd senza le primarie non e' il Pd''. ''Mi aspetto che in questi tre giorni si parli di questo, non di polemiche, coalizioni, alleanze. Parliamo delle questioni vere, degli italiani'', dice Renzi.

E i primi temi cominciano ad emergere: abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, abolizione del valore legale del titolo di studio, una discussione sugli ordini professionali, l'idea che l'Italia ''possa ripartire scommettendo sulle questioni ambientali''. La sfida, insomma, e' sulle proposte oltre che sul rinnovamento del Pd e di chi lo guida. Anche se, dice, ''non mi sento un guastafeste del Pd. Noi crediamo nel Pd. Siete tantissimi, quindi non siete andati tutti a Napoli''. Il deputato regionale in Sicilia, sul palco con Renzi. Sullo sfondo il video del regista Fausto Brizzi, con immagini che mixano big bang, eventi storici e momenti della prima edizione della convention. ''Chi interverra' alla Leopolda - ha spiegato Faraone - dovra' dire cosa farebbe se fosse a Palazzo Chigi: Palazzo Chigi, non Palazzo Grazioli''. ''Il nostro 'Big Bang' spaventera' chi non vuole cambiare - ha proseguito -. In questa tre giorni parleremo solo di bella politica''. Subito dopo ha dato il via ufficiale alla kermesse, ricordando la possibilita' di seguire la tre giorni in streaming e di intervenire anche attraverso Facebook e Twitter.

"Bersani, Vendola, Di Pietro non sono compatibili con l'idea di rinnovamento". Così Renzi dal Big bang alla Leopolda in collegamento video con 'Otto e Mezzo', in onda su La7. In studio Lilli Gruber che incalza: "Sarà pur sempre il pd che sceglie il candidato?". La risposta non si fa attendere: "Io credo che per le primarie non sia il partito a scegliere il candidato ma gli elettori che credono nella politica" Ancora una domanda, e il tema torna a essere di attualità nazionale, come se già Renzi fosse il candidato scelto: "Parliamo della legge sui licenziamenti, i sindacati hanno ragione?" "I sindacati, dice Renzi, è naturale che facciano sciopero di fronte a una legge che permette di licenziare in modo più agevole". "Se poi ci fosse una riforma complessiva del mercato del lavoro che consentisse ai precari di trovare lavoro od offrisse maggiori garanzie ai cinquantenni, ne discuterei nel merito. Ma nella lettera di Berlusconi questo non c'è al momento", conslude Renzi. "Favorevole alla patrimoniale?" "Sì se compresa in uno snellimento della spesa pubblica - risponde Renzi - la patrimoniale ai ricchi 'non gli fa niente' se fatta con intelligenza. Con le case e le borse che crollano la stanno già pagando. Il punto è che bisognerebbe cambiare la classe dirigente". "Sarebbe favorevole alla reintroduzione dell'ici sulla prima casa?" "L'Italia è l' unico paese senza tassazione sui beni immobili. Si potrebbe andare piu decisi sulle seconde case e sui patrimoni immobiliari significativi e valutare se con questi puoi 'restare in piedi'. C'è schizofrenia della politica: l'ha fatta Prodi per i meno abbienti. Berlusconi l'ha estesa a tutti." ''Non mi sento il guastafeste del Pd'' . In riferimento all'accostamento che la copertina de 'L'Espresso' di questa settimana fa tra lui e Beppe Grillo. ''Penso che il fatto che Grillo prenda il 5% in mezza Italia - prosegue Renzi - e' un problema facilmente risolvibile nel momento in cui abolissimo i vitalizi e eliminassimo i privilegi dei politici e dimezzassimo i parlamentari. Il giorno dopo Grillo passerebbe dal 5 all'1% in tutta Italia''.
VM