domenica 31 luglio 2011

Alife. Movimento Internazionale Ambasciatori Pace, questo mistero. Ci scrive un lettore che vuole sapere cosa è questa organizzazione

Lettera aperta inviata al nostro portale e al sito www.italianews.info con la quale un lettore chiede di conoscere il ruolo della cantautrice Agnese Ginocchio, presidente del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato - III Millennio. "Quando e da chi è stato fondato? E cosa fanno?"
Spett. le direttore di italianews.info,
Spett. le direttore caiazzorinasce.net,

Scrivo da Piedimonte Matese, ho 46 anni e lavoro nel mondo dell'editoria. Leggo il vs. portale così come altri siti dell'alto casertano che ben argomentano l'attualità del ns. territorio. Tuttavia ho deciso di scrivere questa mia considerazione parlando della signora Agnese Ginocchio, la quale, secondo il mio punto di vista, non perde occasione per agganciarsi "all'evento del momento" in cerca di "vana gloria" meglio oserei scrivere "vana pubblicità" almeno secondo il mio modo libero di pensare. Nei "fatti" eventi, azioni, iniziative che questa signora abbia intrapreso io personalmente non ne sono a conoscenza, così come posso constatare che questa non ha lasciato un segno tangibile di questa paventata attività di pace che pubblicizza. La vedo spesso a fianco del personaggio di turno o anche del politico di turno a fare a sua volta politica, come nel caso di Alife quando si presentò sul "palco -balcone" a casa di un candidato consigliere comunale, propagandando i Si al referendum e implicitamente il voto al candidato sindaco Avecone. Ma questo è solo uno dei tanti, tantissimi esempi che posso illustrarvi. Non ultimo oggi leggo un suo intervento (a titolo de che?) dal quale si evincono lezioni morali e quant'altro nei confronti del direttore sanitario dell'ospedale matesino, ma nei fatti, come si suol dire, il nulla! E poi questo Movimento Internazionale della Pace e della Salvaguardia del Creato - III Millennio, in cosa consta? Mandano derrate o aiuti ai paesi del terzo mondo? Li vedi impegnati in attività sociali a favore delle fasce deboli? Si sono incatenati davanti a qualche palazzo di potere in occasione di momenti di vera protesta? Insomma che fanno, cosa sono, a che titolo si assurgono un ruolo, Ambasciatore, che nel dizionario della lingua italiana tutto contempla fuorchè l'auto referenziarsi. Già perchè scavando su internet e attingendo anche a fonti autorevoli come ad esempio Wikipedia, di questa organizzazione non se ne ha traccia! E allora chi è costei che si assurge il diritto di dare lezioni di moralità a destra e a manca? Se la signora Agnese Ginocchio è in cerca di un'ottima occasione per fare attività di volontariato e portare pace nel mondo, vada nel Corno d'Africa ad operare dove milioni di persone muoiono ogni giorno e lasci stare i medici di Emergency o i medici senza frontiere che nulla c'entrano con l'ospedale di Piedimonte Matese. E' facile fare il tipo di attività che penso faccia la signora Ginocchio, dal centro di una cittadina, seduta comoda comoda davanti ad un pc e sparare...sentenze!
LETTERA FIRMATA
Caiazzorinasce: Gentile lettore, noi senza nulla aggiungere o togliere alla sua lettera, ci permettiamo solo di far notare che la signora Ginocchio non conserva un rapporto "ottimale" con il nostro portale, proprio perchè qualche annetto fa ci siamo permessi di sollevare alcune critiche sul suo operato che, attenzione non riguardano la sua persona ma, bensì, il personaggio pubblico che è venuto a crearsi dopo i numerosi e molteplici comunicati che ha prodotto e l'hanno fatta conoscere all'opinione pubblica. Anche noi come Lei, ma forse nel nostro caso è per nostra ignoranza, non conosciamo attività significative "sul campo" di questo Movimento Internazionale e della sua massima rappresentante ovvero la signora Ginocchio. Però ciò non toglie che ella è libera, liberissima anzi di fare anche l'attività che svolge... Siamo o non siamo in Italia dove tutto è Democrazia?

CRONACA. Da Boville Ernica, nel frusinate, una drammatica notizia: una donna decide di suicidarsi sdraiandosi sull'asfalto.


La cinquantacinquenne del posto, Maria Pia Papetti, una vita apparentemente tranquilla, ha deciso di farla finita sdraiandosi, di notte, sull'asfalto della trafficatissima Super Strada che collega il sorano col centro frusinate, proprio allo svincolo per la piccola cittadina dove viveva.
Ha scelto una morte orribile, quasi da film horror, Maria Pia Papetti, una cinquantacinquenne residente a Boville Ernica, nel frusinate. La donna, ieri sera, poco dopo le 23 ha fermato la sua Citroen Saxo lungo la superstrada Sora-Frosinone, all'altezza dello svincolo per Boville Ernica, e poi, stando a una prima ricostruzione da parte dei carabinieri della Compagnia di Alatri, si sarebbe stesa nel centro della carreggiata aspettando la morte. Almeno dieci le automobili che l'hanno travolta e che non hanno potuto far nulla per evitare l'impatto. Una scena agghiacciante, quella che si e' presentata agli occhi dei primi soccorritori: i resti della donna sparsi ovunque e gli automobilisti investitori disperati e sotto choc. Per effettuare i rilievi e recuperare il corpo della poveretta e' stata necessaria la chiusura della superstrada, in entrambi i sensi, per ore. Sconcerto, nella piccola cittadina del frusinate, è stato espresso dai bovillensi: incredulità è stata manifestata anche dal neo sindaco, Piero Fabrizi, primo cittadino di una comunità di 8.900 anime eletto nel maggio scorso, conosciuta per lo più per le antiche chiese e per la squadra di calcio, l'ASD Atletico Boville Enrica, che milita nel campionato laziale di serie D.

Nella foto in alto, uno scorcio della città, con le antichissime Mura Romane (a sx), la Super Strada Sora-Frosinone (a dx), luogo del drammatico evento, ed in basso il sindaco, Piero Fabrizi.

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Sant'Agata dei Goti. Arrestato un odontotecnico 27enne perchè coltivava canapa indiana

I Carabinieri della locale Stazione hanno rinvenuto nove piantine di un metro e sessanta circa cadauna. Giovanni Perone finisce quindi al carcere di Benevento
I Carabinieri della Stazione di Sant’Agata de’ Goti hanno arrestato Giovanni Perone, 27enne odontotecnico del luogo. Nel corso di una mirata attività info-investigativa, i militari dell’Arma hanno eseguito una perquisizione all’interno dell’abitazione e dell’autovettura del giovane, rinvenendo circa 7 grammi di semi di cannabis indica, custoditi all’interno di 5 bustine di plastica ed occultati nell’armadio della camera da letto e nel vano porta oggetti dell’autovettura. Nel terreno di pertinenza dell’abitazione, ben occultate tra la vegetazione, vi erano nove piante di canapa indiana dell’altezza di metri 1,60 circa.
Le piante ed i semi sono stati sottoposti a sequestro mentre il giovane è stato tratto in arresto per coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/90) e, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria, associato presso la casa circondariale di Benevento.
Nell’ambito dell’operazione “Estate Sicura, quest’arresto si aggiunge ad altri rilevanti risultati, in tema di contrasto alla diffusione tra i giovani di sostanze stupefacenti, conseguiti grazie alla costante azione di coordinamento tra i Reparti della Provincia nello specifico settore e posta in essere dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Benevento.

Piedimonte Matese. I Carabinieri ottengono risultati brillanti con l'operazione "Estate Sicura"

Raffica di arresti, denunce e sequestri da parte dei militari della Compagnia matesina e delle Stazioni dipendenti durante il mese di luglio.
Cinque le persone arrestate, quarantacinque quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria e decine i sequestri eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, nel corso dell’operazione “Estate Sicura” che si è sviluppata durante tutto il mese di luglio appena concluso. L’impegno delle sette Stazioni dislocate sul territorio matesino, Piedimonte, Alife, Alvignano, Ailano, Prata, Capriati e San Gregorio, con competenza giurisdizionale su ben diciannove comuni dell’Alto Casertano, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e agli altri Reparti Speciali dell’Arma, ha portato a rilevanti risultati ottenuti giorno per giorno nel contrasto ad ogni forma di criminalità e di illegalità. Gli arresti e le denunce eseguite, sono state in tutto cinquanta, per reati che vanno dal furto alla ricettazione, dall’estorsione allo spaccio di sostanze stupefacenti, dagli abusi sessuali al reato di stalking, dalla detenzione illegale di armi alla rissa aggravata, dall’assenteismo nella pubblica amministrazione alla truffa, dai reati in materia di sicurezza stradale come la guida in stato di ebbrezza a quelli contro la salute dei cittadini ed altri reati contro il patrimonio e la persona, quali lesioni, minacce, danneggiamento, appropriazione indebita, riciclaggio e falso. Nel corso dell’operazione “Estate Sicura”, durante il mese di luglio, sono stati inoltre sottoposti a sequestro oltre duecento grammi di sostanze stupefacente, un fucile calibro 20, una pistola calibro 8, armi bianche di vario genere e per motivi igienico sanitari circa tremilacinquecento chilogrammi di prodotti alimentari e chiuse per lo stesso motivo due attività commerciali. Recuperata infine refurtiva per un valore di oltre trentamila euro. Tali attività, assicurano i Carabinieri, saranno ulteriormente intensificate nel mese di agosto e per tutto il periodo estivo, per garantire un adeguato livello di sicurezza ai cittadini e ai vacanzieri.

Teano. Il Sert trasloca da Viale Italia. La nuova sede potrebbe essere individuata nell'area dell'ex macello

L’amministrazione dovrà prendere accordi con i responsabili dell’Asl di Caserta.
Il Sert dovrà lasciare i locali di viale Italia entro novembre ma non è detto che lasci Teano. Intanto si è formato un comitato in difesa del servizio. L'iniziativa della petizione popolare partita qualche giorno fa sta dando i frutti sperati, circa 500 le firme apposte fino a questo momento, in tanti dunque vogliono che il servizio non chiuda le porte a chi ne ha bisogno. Eppure la probabilità che il Sert lasci la città c'è ancora ma la battaglia intrapresa in sua difesa fa conservare la speranza. Infatti in una riunione con i sindacati tenutasi giovedì scorso il commissario Menduni ha dichiarato che farà il possibile per trovare una nuova collocazione al Sert nel centro cittadino così da impedire il trasferimento altrove. Era presente anche il direttore del distretto Colaccio che insieme a Menduni in questi giorni sarà a Teano per verificare quali sono le diverse problematiche e quali sono le probabili soluzioni alla questione. L'unica certezza che esiste è il fatto che a novembre i locali che oggi ospitano il Sert in viale Italia dovranno essere definitivamente liberati. Se alcuni dei servizi che sono in tali locali poi verranno trasferiti nell'ex nosocomio il discorso è diverso per il Sert. Per quest'ultimo si è pensato ad allocazioni diverse su cui però è necessario trovare degli accordi a breve. Una delle soluzioni sarebbe lo spostamento nelle stanze dell'ex macello comunale ma pare che in questo senso ancora non ci sia stato nessun passo positivo da parte dell'amministrazione. Questa era la soluzione inizialmente caldeggiata da Colaccio su cui pare ci sia stata la bocciatura da parte della giunta. L'altra soluzione per il Sert potrebbe essere rimanere all'interno dei locali di viale Italia adiacenti alla caserma dei carabinieri, di proprietà della diocesi. In questo caso è necessario trovare un accordo con la diocesi per riformulare il contratto ed effettuare dei lavori che rendano idonei gli spazi per l'uso che ne verrà fatto. Si attendono in questi giorni delle risposte e anche la solidarietà dell'amministrazione che al momento non si è ancora schierata in questa battaglia. E' vero che è in atto il piano di rientro e che per risparmiare non si può fare a meno di tagliare sui fitti ma è anche vero che Teano ha già pagato tanto, mentre altre città non hanno subito le stesse perdite.
Nella foto la sede del Comune di Teano
Anna Nuzzo

Vairano Patenora. Black out al borgo, si teme il furto di cavi.Gli operai sono impegnati nel ripristino del servizio

Il guasto alla rete elettrica di Marzanello è stato riparato dalla società che gestisce la manutenzione del sistema dell’illuminazione pubblica. Dovranno essere sostituite anche le lampade
Risolto il guasto tecnico che per tre giorni ha coinvolto la città di Marzanello, un black out aveva lasciato alcune strade del paese senza la pubblica illuminazione, il disagio riguardava via San Martino, via Monaci e via Risorgimento. Il Comune aveva già provveduto ad informare la società “Enel sole”, la quale, giunta sul posto ha risolto il problema ridando elettricità alle zone colpite. Diversa invece la situazione al borgo medievale di Patenora, il quale è rimasto senza illuminazione e ancora non si è riuscito a risolvere il problema. Tutto è iniziato quando si sono accorti della mancanza di un cavo di circa 200 metri, ancora non è stata chiarita la situazione quindi non è ancora certo che si tratti di un furto. I cittadini invece ne sono convinti anche perchè un cavo di quelle dimensioni non può svanire nel nulla, i tecnici dalla loro parte, stanno facendo il possibile per rimettere in funzione le luci del centro storico. I furti di cavi elettrici oramai sono un fenomeno in crescita che va espandendosi sempre di più nel nostro territorio, le zone più colpite da questi scempi sono le frazioni di Teano, nelle quali diventa difficile vivere. Non ci sono per il momento sviluppi nel caso del nostro paese ma si spera che questo problema si risolva quanto prima. Nel momento in cui verranno ripristinati i cavi l’Enel dovrà anche sostituire le lampade per la festa medievale organizzata dalla Pro loco presieduta da Arturo Marseglia, infatti verranno messe lampadine a basso consumo energetico a differenza di quelle attuali, questo per evitare un sovraccarico di corrente durante la manifestazione che ricorda il periodo storico del Medioevo.
Valentina Pinelli

Baia e Latina. La minoranza attacca il sindaco Michele Santoro: "Perchè allarmare la cittadinanza sulla questione finanziaria comunale?"

I consiglieri comunali di opposizione Antonietta Russo e Maria Riello spiegano che dichiarare il dissesto finanziario da parte del sindaco è esagerato: "Volendo ci sono crediti esigibili da recuperare..." Intanto Piazza Vallata riapre almeno ai pedoni
Fa sentire la propria voce la minoranza consiliare sulla volontà espressa dall'amministrazione comunale retta dal neo sindaco Michele Santoro (nella foto) di dichiarare il dissesto finanziario per i troppo debiti che graverebbero sul Comune. con un pubblico manifesto fatto affiggere nella mattinata di ieri, i consiglieri di opposizione Antonietta Russo e Maria Riello, mentre l'altro esponente di minoranza Antonio Diodato ha preferito non firmare lo stampato, hanno voluto informare i cittadini sulla reale situazione finanziaria dell'Ente e, in particolare, dei crediti che lo stesso vanterebbe "per ben 1.449.615,39 euro di cui nessuno parla, mentre in queste settimane siamo stati bersagliati da notizie che non corrispondono alla realtà economica del nostro Comune e ciò ha creato panico e confusione in tutta la popolazione; sicuramente la crisi economica sta travolgendo anche la politica livello locale, soprattutto i piccoli Comuni del meridione, come il nostro, ma è comunque necessario non allarmare, dare informazioni corrette a tutta la popolazione e soprattutto è necessario evitare di compiere scelte amministrative che andrebbero solo a diminuire soldi nelle nostre tasche, senza portare alcun beneficio e/o utilità al nostro Paese". Entrambe candidate a sindaco alle ultime comunali, Russo e Riello fanno chiarezza "sull'attuale situazione economica del nostro Comune. È di qualche settimana fa il manifesto dell'attuale amministrazione che vi rappresentava una allarmistica situazione debitoria del nostro Comune pari ad euro 1.751.221,12 per residui passivi e debiti correnti. Tale manifesto ometteva, però, di informare tutta la cittadinanza che nel redigendo Bilancio di previsione 2011 risultano iscritti anche (come da ultimo bilancio consuntivo relativo all'anno 2010) residui attivi, per entrate correnti, pari ad euro 1.449.615,39 corrispondenti tutti a crediti esigibili; qualora l'amministrazione si attivasse per il recupero di tali crediti, si conseguirebbero considerevoli entrate per il nostro comune, con incremento per le casse comunali".
Intanto Piazza Vallata riapre almeno ai pedoni...

Mancano pochi giorni, finalmente, all'apertura ai pedoni, non ancora alle autovetture per le quali occorrerà ancora qualche mese, di Piazza Vallata. Dopo mesi di lavori, iniziati con ritardo, modifiche al piano iniziale, assemblee pubbliche, aspre contestazioni della cittadinanza che non ha gradito, in parte, l'intervento di riqualificazione scelto dalla vecchi amministrazione, i lavori hanno subito un'accelerata nell'ultimo periodo e l'80 % della storica Piazza potrà essere consegnato alla popolazione. Una piazza completamente rinnovata nel suo essere: l'asfalto è stato sostituito con un grande lastricato in pietra, i marciapiedi, con una variante al progetto di base, sono stati allargati per dare maggior agio ai passanti, sono state realizzate delle aiuole di abbellimento e il vecchio parcheggio, vicino alla piazza, è stato rimodellato nella struttura e leggermente ingrandito. Rimangono da completare solo lo spiazzale antistante la chiesa di San Stefano e il riposizionamento della Croce centenaria per poter ammirare, come un tempo, la piazza senza aver offuscata la vista da cumuli di cemento, escavatrici e altre macchine edili, e ridare dignità e vita al fulcro cittadino. Le attenzioni dell'amministrazione si sono, nel frattempo, già rivolte verso altre sedi: da una settimana sono iniziati gli scavi e i lavori per risistemare e riqualificare le stradine del centro storico, come via Marconi, che circondano la nuova Piazza e che conducono al borgo medievale.
Enzo Perretta e Mario Burrelli

Piedimonte Matese. Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche) nomina Piero Cappella vicepresidente Campania

L'Associazione che riunisce tutti i Consorzi di Bonifica della Regione ha eletto Vito Busilio presidente e Cappella vicario. "Un successo del territorio" spiega Cappella...
Un nuovo e prestigioso incarico è stato conferito al neo presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano Pietro Andrea Cappella (nella foto). Nel corso dell'assemblea regionale dell'Anbi Campania svoltasi lo scorso lunedì a Napoli, il capo dell'amministrazione consortile è stato eletto all'unanimità alla vice presidenza della sezione regionale dell'associazione nazionale delle bonifiche, delle irrigazioni e dei miglioramenti fondiari, al cui vertice è stato confermato il salernitano Vito Busillo in qualità di presidente del Consorzio di Bonifica Destra del Sele. Cappella, dalla fine dello scorso mese di maggio alla guida dell'Ente di viale della Libertà dopo la vittoria alle elezioni di marzo, sarà il vicario di Busillo in quanto designato vice presidente unico dell'Anbi Campania da parte di tutti i colleghi presidenti dei 13 Consorzi di Bonifica che formano l'unione regionale e che operano sul vasto territorio della Campania. Con la nomina di Cappella, sicuramente anche il Sannio Alifano conquista un ruolo da protagonista nel panorama dei consorzi di bonifica sia a livello regionale che nazionale atteso che il suo presidente parteciperà attivamente alle attività di rappresentanza e tutela degli interessi degli enti consortili che l'Anbi metterà in campo nei prossimi anni, con ricadute positive e foriere di nuovi investimenti a favore del vasto territorio di competenza che ricomprende l'alto casertano, la valle telesina ed una porzione della provincia di Avellino. "Più che un premio alla mia persona - si schernisce Cappella - ritengo che si tratti di un riconoscimento al Consorzio del Sannio Alifano, alla deputazione amministrativa e agli utenti agricoltori tutti con i quali mi sento di condividere l'onore di questa nuova carica atteso che il nostro operato è improntato esclusivamente a migliorare le loro condizioni". Dal punto di vista operativo, il neo vice presidente dell'Anbi Campania parla subito della necessità "di avviare un dialogo con la Regione con la quale ci interfacceremo da qui in avanti per realizzare e gestire le opere di difesa e regolazione idraulica, di provvista e utilizzazione delle acque a prevalente uso irriguo, e gli interventi di salvaguardia ambientale", senza dimenticare la volontà di diversificazione delle attività istituzionali proprie dell'associazione attraverso "una polifunzionalità che deve mirare alla sicurezza territoriale, ambientale ed alimentare della Campania, contribuendo in tal modo ad uno sviluppo economico sostenibile".
Enzo Perretta

Caiazzo. Giornata campale per gli incidenti stradali. Sette persone finiscono in ospedale.

A Caiazzo scontro tra due auto, due persone finiscono all’ospedale di Caserta e due a quello di Piedimonte Matese. A Castello del Matese tre operai della Lete contro un camion e pure loro finiscono in ospedale.
Giornata campale sia per gli incidenti stradali e soprattutto per il servizio di emergenza del 118 che venerdì scorso non sapeva letteralmente come dividersi. Ma andiamo con ordine. A Caiazzo una vettura, Fiat Panda nuovo tipo dopo aver impattato violentemente contro una Clio occupata da due coniugi settantenni è finita letteralmente nell’abitazione di un privato cittadino lungo la provinciale 336, terminando la sua corsa nella serra ove è situato un vivaio di piante e fiori. I due coniugi I. Maria e V. Ferdinando sono stati anche fortunati nell’impatto poiché erano riusciti a capire in tempo che qualcosa non andava e hanno rallentato repentinamente. Sul posto sono accorse due ambulanze che hanno provveduto a trasportare l’automobilista della Fiat Panda all’ospedale di Caserta, mentre i i signori I. Maria e suo marito V. Ferdinando sono stati trasportati all’ospedale di Piedimonte Matese, città ove risiedono. E’ intervenuta anche la pattuglia della Polizia Municipale di Caiazzo che sta effettuando tutti gli accertamenti del caso per risalire alla dinamica dell’incidente che ha devastato, come sopra scritto la serra del vivaio. A Castello Matese invece e nella stessa giornata, tre operai della Lete sono finiti in ospedale mentre scendevano dal paese in direzione Piedimonte Matese, lungo la provinciale matesina larga poco più di una mulattiera in alcuni punti. E proprio in una curva della strada, i tre DP Marco DL Alfonso e M Salvatore tutti trentenni e di Castello Matese a bordo di una Fiat 500 si scontravano contro un camion che saliva in direzione Matese. I tre lamentavano fortissimi dolori su tutto il corpo e i sanitari che sono intervenuti hanno ipotizzato per tutti varie fratture, escoriazioni e soprattutto trauma cranico. Trasportati presso l’ospedale civile matesino sono stati affidati alle cure del prof. Bruno Di Maggio, primario del Reparto di Ortopedia che sta valutando il da farsi. Insomma le strade dell’Alto Casertano, sono e restano di una pericolosità forse unica in tutta la provincia di Caserta, soprattutto nel periodo estivo e quando sono bagnate dalla pioggia.

Alvignano. Serata di moda in Piazza Monumento questa sera. Terza edizione della "Passerella di mezza estate"

Evento organizzato dall'Amministrazione Comunale, da quasi tutte le Associazioni presenti sul territorio e dai commercianti...
E’previsto per questa sera l’appuntamento con la terza edizione della “Passerella di mezza estate” la sfilata di moda promossa dal sindaco Ing. Angelo Di Costanzo e dall’amministrazione comunale di Alvignano in collaborazione con alcune associazioni e i commercianti alvignanesi. La manifestazione si svolgerà a Piazza Monumento nello spazio antistante la nuova facciata della Chiesa di San Sebastiano. La serata sarà suddivisa in quattro fasi. Nella prima fase ci sarà il momento dedicato alla moda bambini e vedrà la partecipazione di baby modelle e modelli. La seconda fase sarà rivolta alla moda casual, sportiva ed elegante dove sfileranno principalmente ragazzi e ragazze di Alvignano. La terza fase è destinata all’intimo maschile e femminile mentre nella quarta fase si avrà un defilè di abiti da sposa anche se nel corso della serata non mancheranno novità e sorprese. L’evento ha riscosso grande successo tra i commercianti in quanto vedrà la partecipazioni maggiormente di sarte, negozi di abbigliamento e intimo, parrucchiere, gioiellierie e negozi di calzature. L’organizzazione della serata è stata gestita dalla consigliera comunale Paola Corniello e sarà presentata dalle ragazze del Forum comunale giovanile. La maggior parte delle associazioni, eccezion fatte per qualcuna, non hanno fatto mancare il loro contributo alla serata affiancando l’ineccepibile macchina organizzativa.

sabato 30 luglio 2011

CHICCA DI CAIAZZORINASCE/ Venti minuti di presentazione di Piana di Monte Verna/VIDEO

Filmato interessante girato in occasione del 150° anniversario del miracolo dell'Immacolata Concezione

CURIOSITA' / Compra un DVD hard… e scopre che sua moglie è la protagonista!


Cosa avreste fatto nei panni di questo modesto operaio cinese che, per svagarsi un pò, aveva deciso di acquistare un film hard scoprendo, subito dopo, che l'attrice protagonista era nientepocodimenochè sua moglie??? Non solo, ma che l'attore protagonista era il suo migliore amico??? E' successo a Taipei (nella foto), umile cittadina della Cina sud orientale, sull'isola di Taiwan.
Può anche accadere questo. A Taipei, sull'isola di Taiwan nella Cina sud orientale, un modesto operaio che lavorava come carpentiere in una ditta locale, aveva deciso una sera di rilassarsi un pò, a modo suo, acquistando un film porno e gustarselo in santa pace. Una volta comprato il Dvd, appena inserito nel lettore e schiacciato play, già dalle prime scene, e dalle prime posizioni, scopre che la protagonista del film è una persona conosciuta, ma la vede ancora di spalle: gira e rigira, quando la vede finalmente in faccia l'amara scoperta: si tratta di sua moglie. Che avreste fatto nei suoi panni? A quel punto, leggermente sotto choc, il nostro eroe, incuriosito, si è voluto soffermare anche sul protagonista maschile, impegnato in acrobatiche evoluzioni proprio con la moglie: eccolo là, niente di meno che il suo migliore amico. Voi che avreste fatto? Lui ha letteralmente perso la testa: ha aspettato che rientrasse la moglie "pornostar" e l'ha aggredita con un coltello. E' stato denunciato, ovviamente, per tentato omicidio, ed ora è in attesa di processo. Pare, però, che abbia già avviato le pratiche per separarsi dalla ormai ex compagna di vita. Ah, stavamo dimenticando: sapete qual era il titolo del filmino hard? "Relazioni con la moglie degli altri".

Gioia Sannitica. Presentata la Sagra degli Antichi Sapori giunta alla sua 14^ edizione

Una manifestazione nata nel 1997 e che man mano è cresciuta nei contenuti e soprattutto nel portare a conoscenza le nuove generazioni dei sapori della tavola di una volta. Dal 12 al 17 agosto parte la kermesse
Non la semplice sagra paesana dove si mangia e si balla, ma un evento teso a promuovere il territorio gioiese e matesino, a far conoscere le bellezze presenti in loco e a valorizzare i prodotti tipici locali, passando attraverso la promozione delle tante aziende enograstronomiche di Gioia Sannitica. Sono questi gli obiettivi che si prefigge la 14esima Sagra degli Antichi Sapori, promossa dalla Pro Loco Gioiese ed in programma in paese dal 12 al 17 agosto prossimi, e che sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del comune, alla presenza del presidente della Pro Loco Claudio Melillo e del suo vice Carmine Porto, insieme ai componenti del direttivo, e degli assessori Michelangelo Raccio e Giuseppe Gaetano. “La manifestazione, nata nell’ormai lontano 1997 - ha dichiarato il presidente della Pro Loco Melillo – punta alla riscoperta delle antiche ricette culinarie dall’alto valore gastronomico e, nel contempo, alla promozione del territorio e alla valorizzazione delle produzioni locali che faranno il paio con diversi appuntamenti, tra cui l’allestimento di un’area espositiva all’interno della sagra di prodotti tipici locali e artigianali, l’esposizione di attrezzature agricole d’epoca e di trattori da collezione dal 1900 ad oggi”. Spazio anche all’arte con la mostra di pittura e ceramica a cura dell’artista locale Silvano D’Orsi che durerà fino al 20 agosto, mentre la novità dell’edizione di quest’anno, come spiega Melillo, sarà rappresentata “da un concorso fotografico per proporre Gioia Sannitica nelle 4 stagioni e poi tramutare le istantanee in cartoline turistiche del nostro paese, un concorso che finirà in occasione della 15sima Sagra che si terrà il prossimo anno quando si celebrerà anche il trentennale della Pro Loco Gioiese”. A fargli eco, anche il vice presidente Porto che ha rimarcato come la realizzazione di eventi promossi dalla Pro Loco Gioiese durante l’anno “è resa possibile proprio grazie agli introiti della sagra che ci permette di animare Gioia da settembre ad agosto e di far conoscere il nostro territorio, senza dimenticare gli sponsor sempre disponibili”. Particolarmente orgogliosi “per l’organizzazione di questa 14esima Sagra degli Antichi Sapori” si sono detti gli assessori Raccio e Gaetano, con il delegato alla Cultura che ha sottolineato “il ruolo da protagonista che da un decennio gioca la Pro Loco nella promozione del territorio, come dimostra anche l’indotto per ristorante e agrituristi creati dalla Sagra durante il corso dell’anno e da altri momenti di aggregazione e di attrazione”. L’assessore alle Attività Produttive Gaetano ha rilevato che “la Sagra ci permette di far conoscere il territorio gioiese all’esterno con il paese che si espone in toto tra accoglienza e cultura locale”.

Pignataro Maggiore. Strali contro il sindaco Cuccaro della Giovane Italia: "La città torna ad essere una discarica a cielo aperto!"

clikka per ingrandire...
Il partito dei giovani del Pdl con un accurato reportage, denuncia che in città i rifiuti sono ormai abbandonati dappertutto...
Dopo poco più di due mesi dalla elezioni comunali e dal cambio di governo cittadino, Pignataro Maggiore torna ad essere una discarica a cielo aperto. Zona ASI, piazzale del campo sportivo, il centro del paese, nessuna zona è esclusa. A tutto questo c’è un semplice motivo: le nuove strategie dell’amministratore unico della Patrimonio, dott. Francesco Passaro, e la politica dell’amministrazione comunale di centrosinistra guidata da Raimondo Cuccaro. Tramite un reportage fotografico effettuato nei giorni scorsi, noi ragazzi della Giovane Italia abbiamo documentato in parte questa situazione.
Ma una situazione drammatica potrebbe presentarsi a breve per i cittadini di Pignataro. Sembrerebbe che la nuova amministrazione per risparmiare voglia sospendere la raccolta degli ingombranti che il passato consiglio di amministrazione della Patrimonio con l’avvallo dell’amministrazione comunale assicurava con un servizio “porta a porta”. L’eventuale sospensione della raccolta di tali rifiuti potrebbe portare i cittadini a liberarsi degli ingombranti abbandonandoli in ogni luogo. Se la decisione dell’amministrazione rispondesse al vero è come istigare i cittadini a violare i regolamenti. Siamo solo all’inizio di un’amministrazione che dimostra di essere confusa su un tema come quello dei rifiuti e nulla fa presagire di meglio sulle altre problematiche che attanagliano Pignataro. Speriamo solo che durino il meno possibile.

Alife. Il partito SEL lancia un monito al sindaco sulla questione rifiuti: "Cercate di amministrare con oculatezza e senza aumenti!"

Dalla sede cittadina del partito un comunicato al fulmicotone: "Chiediamo all’amministrazione di evitare scelte inopportune ed eccessivamente onerose per i cittadini. Amministrare non significa solo aumentare i tributi per trovare i soldi, ma anche - e soprattutto - fare scelte lungimiranti!"
Lo scorso 16 luglio il circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà ha organizzato un convegno per discutere dell’aumento della tassa sulla “monnezza”. Durante il convegno Lei ha affermato che quest’aumento sarebbe dovuto alla scelleratezza delle passate amministrazioni, le quali avrebbero lasciato un buco economico nell’ambito della gestione dei rifiuti; siccome, poi, la legge prevede che il cittadino copra il 100% delle spese, ha concluso che l’aumento si sarebbe reso quasi ‘’obbligatorio’’. Sebbene dal dibattito siano emerse numerose e costruttive proposte, l’unica risposta che lei ha ritenuto giusto dare è stata l’arrogante considerazione “che c’è poco da lamentarsi perché gli alifani hanno sempre beneficiato di tariffe molto basse”. Quest’ultima considerazione, tuttavia, non promette nulla di buono, perché fa pensare ad una ulteriore escalation tributaria ancora tutta da realizzare, ad una “stangata” che si sta scaricando e che si scaricherà sui cittadini.
Egregio Sindaco, a noi non interessa entrare nella diatriba sulla responsabilità dei debiti pregressi, (come recita un vecchio proverbio: “chi è causa del suo mal, pianga sé stesso”!); piuttosto, noi ribadiamo con forza la nostra contrarietà a questo aumento, dal momento che ai cittadini non può essere richiesto di farsi carico dei disastri gestionali procurati da altri. Ciò è ancor più grave se si considera che gli alifani per anni si sono distinti per aver saputo accogliere con grande spirito civico le procedure della raccolta differenziata. Chiediamo all’amministrazione di evitare scelte inopportune ed eccessivamente onerose per i cittadini. Amministrare non significa solo aumentare i tributi per trovare i soldi, ma anche - e soprattutto - fare scelte lungimiranti che, lungi dal facile populismo, portino ad un risparmio nella gestione educando il cittadino ad un sistema virtuoso e sostenibile di smaltimento dei rifiuti. E’ necessario programmare una politica dei rifiuti che porti ad una nuova gestione ed organizzazione della raccolta differenziata, e che permetta, quindi, di far diminuire il costo del conferimento. Il fine è quello di avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti che miri a una seria raccolta differenziata, a un abbassamento generale dei costi e a un recupero in termini ambientali che possa porre la nostra città nell'elenco di quei comuni cosiddetti “virtuosi”, garantendo allo stesso tempo lavoro e sviluppo al nostro territorio. Lavorare per il bene della città, a questo punto, più che un problema di etichette politiche, di maggioranza o di opposizione, è un preciso compito di chi in fase elettorale si è fatto carico dei problemi dei cittadini. Quindi qui di seguito troverà tutta una serie di proposte che gli iscritti e i simpatizzanti di Sinistra Ecologia e Libertà hanno scritto, proposte che sono state già in parte elencate nel suddetto incontro. Esse hanno tutte alla base l’idea, di per sé molto semplice, di produrre la minor quantità possibile di rifiuti, perché è solo cosi che si può risparmiare sul servizio e quindi di conseguenza abbassare le tariffe. Per noi l’obiettivo primario è programmare una gestione che nel tempo possa portare il nostro paese nell’ottica dei ‘’Rifiuti Zero’’ arrivando a una TIA puntuale per cui il cittadino singolo pagherà una tariffa più o meno alta a seconda della sua capacità di differenziare i rifiuti, premiando quelli (e non sono pochi!) che davvero si adoperano per una corretta raccolta. E’ necessario, inoltre, rimodulare la contrattazione con la concessionaria Pubblialifana, perché la riscossione possa essere portata all’interno dell’ente comunale, riorganizzare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti recuperando una maggiore quantità di materiali di post-consumo, applicare tramite ordinanze e regolamenti un’apposita ed adeguata campagna informativa al fine di ridurre gli sprechi, istituire un mercato dell’usato, incentivare la popolazione alifana ad attuare un compostaggio domestico al fine di ridurre nei primi periodi la frazione di umido che produce il paese (fino a pensare, perché no?, in un paio di anni addirittura ad eliminarla!), realizzare un centro comunale per la riparazione e il riuso, offrire ai cittadini un piano incentivante per indurli a collaborare attivamente nelle pratiche del riciclo (prendendo anche in considerazione eventuali premi nei confronti di cittadini virtuosi), avviare efficaci azioni contro il fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti prevedendo un regolamento comunale con un valido, chiaro e pubblicizzato sistema sanzionatorio, istituire un ’’Osservatorio Rifiuti Zero’’ come organo di controllo e inoltre come legante tra cittadino, associazioni e amministrazione comunale per le scelte legate al ciclo dei rifiuti.
Caro Sindaco, richiamando il senso di responsabilità che Le sta tanto a cuore, vogliamo sottolineare che le nostre proposte sono di facile attuazione e ne auspichiamo fortemente una programmazione a partire già dal nuovo anno. Siamo certi e fiduciosi che saprà cogliere lo spirito costruttivo alla base di tale lettera.
Cordiali Saluti.

Caiazzo. Festival Jovinelli stasera si ride con il teatro dei fratelli de Rege

Saltata la serata inaugurale di ieri sera per il maltempo, questa sera non dovrebbero esserci problemi per il teatro comico portato in scena da Giovanni Allocca ed Enzo Varone
La serata inaugurale del Festival Jovinelli, che avrebbe visto sul palcoscenico il maestro Franco Mantovanelli con la sua orchestra nell’esecuzione delle migliori melodie napoletane, a causa del maltempo, è stata rinviata. Si parte stasera, 30 luglio alle ore 21.30, con uno dei temi più cari della storia del teatro e del varietà italiano: i famosi sketch della tradizione partenopea legata alla comicità dei Fratelli de Rege. Il maggiore Guido detto Bebè e il minore Giorgio detto Ciccio, sono stati un duo comico popolare in Italia, soprattutto negli anni ’30 e ’40. Discendenti di una famiglia patrizia piemontese, nacquero a Casagiove, nei pressi di Caserta, nei loro spettacoli costituirono il tipico duo in cui Bebè, nel ruolo di spalla, permetteva a Ciccio di esaltare la sua comicità nel ruolo dello stolto, del balbuziente incapace di parlare in modo normale con effetti esilaranti improntati al nonsense. Furono molto attivi nell’avanspettacolo e parteciparono a molti film. Il loro repertorio venne alla ribalta, con la coppia Carlo Campanini e Walter Chiari che li resero famosi anche in televisione con il tormentone con cui “attaccava” solitamente il duo: “Vieni avanti, cretino!” E sarà proprio questa la comicità che porteranno in scena, nella seconda serata del festival, Giovanni Allocca ed Enzo Varone (nella foto durante uno sketch di "Vieni avanti cretino").

Comunità Montana del Matese. Scelte le candidature per i probabili Siti paesaggistici dell'UNESCO

La Comunità Montana del Matese propone alla Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) tre candidature autorevoli per la scelta dei Siti monumentali e paesaggistici: la cipresseta di Fontegreca, il Borgo Medioevale di Prata Sannita ed il Convento di Santa Maria Occorrevole in località San Pasquale a Piedimonte Matese.
Le tre affascinanti località del matese sono state scelte dalla giunta esecutiva dell'ente montano e trasmesse alla Commissione Unesco. Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco ha stabilito, anche quest'anno, precise modalità per la presentazione delle candidature nazionali per l'iscrizione dei Siti monumentali e paesaggistici nella lista del Patrimonio Mondiale culturale e naturale dell'Unesco. Le candidature possono essere promosse e trasmesse da chiunque ne abbia interesse (istituzioni, enti, amministrazioni pubbliche, associazioni ed altri soggetti), alla Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, che valuta l'ambito della proposta, assega la stessa ai Ministeri competenti per materia, per l'avviamento dell'istruttoria. Conclusa l'attività istruttoria è compito dell'amministazione presentare alla Commissione gli esiti del lavoro svolto, proponendo la presentazione immediata della cndidatura Unesco. Preso atto dell'attività istruttoria svolta e della proposta formualta dall'amministrazione competente, la Commissione Unesco esprime in modo non vincolante il prorpio parere, acquisisce il parere non ostativo da parte di altre amministrazioni centrali e lo trasmette al Ministero degli Affari Esteri, che adotta le proprie determinazioni e trasmette alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unesco le relative decisioni assunte. La Rappresentanza trasmette a sua volta i dossier di candidatura al Segretariato Unesco competente.
(Nella foto il Convento Santa Maria Occorrevole a San Pasquale).

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Denunciato un 30enne dai Carabinieri di Montesarchio per detenzione ed uso di droghe

In azione i militari della Compagnia di Montesarchio. Prosegue l'impegno estivo del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento che ha attuato il servizio "Estate Sicura"
Prosegue l'impegno dei carabinieri nelle attività di contrasto allo spaccio ed all'assunzione di stupefacenti. Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Benevento, finalizzati alla prevenzione dei reati predatori, alla captazione di persone d'interesse operativo in transito nel Sannio ed a contrastare l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti ed intensificati fino alla fine della stagione estiva, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio hanno denunciato in stato di libertà un 30enne di Benevento, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione all’interno della sua autovettura, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 4 grammi di eroina suddivisi in quattro dosi ed una dose di cocaina, occultati in un pacchetto di sigarette. Nell’ambito del medesimo servizio sono stati segnalati per uso di sostanze stupefacenti un 36enne di Benevento trovato in possesso di 2,40 grammi di hashish suddivisi i tre pezzi, un 36enne di Milano ed un 20enne di Montesarchio trovati entrambi in possesso di 1,50 grammi di hashish ed un 33enne di Bucciano trovato in possesso di una dose di eroina pari a 0,30 grammi.
Evelino Malvestuti

Sant'Angelo d'Alife. Presentato il programma delle manifestazioni che si terranno da Agosto a Dicembre in paese

Presentati gli eventi estivi e autunnali e le infrastrutture del progetto finanziato dal PSR Campania 2007-2013 – Misura 313 “Incentivazione di attività turistiche” nel Comune di Sant’Angelo d’Alife -
Presentati l'altro ieri, 28 Luglio 2011, presso la sede della Casa del Parco di Sant’Angelo d’Alife, gli eventi estivi e autunnali e le infrastrutture del progetto finanziato dal PSR Campania 2007-2013 – Misura 313 “Incentivazione di attività turistiche” nel Comune di Sant’Angelo d’Alife – “Le origini, l’epoca romana, i nostri giorni”. La folta platea, composta da cittadini, esponenti dell’associazionismo e numerosi sindaci ed amministratori di tanta parte dei comuni dell’alto casertano, ha ascoltato le relazioni del Sindaco di Sant’Angelo d’Alife Avv. Crescenzo Di Tommaso e dei progettisti Dott. Diego Navarra e Geom. Gino Bianco, che hanno illustrato le azioni e gli eventi correlati al progetto, quali: la costruzione di un percorso atto a valorizzare le tipicità sia artistiche che enogastronomiche del territorio santangiolese, ma con l’obiettivo di coinvolgere tutto il territorio matesino. Infatti, saranno presentate e stampate a breve cartine geografiche, per i turisti con il percorso – passeggiata, con tutte le emergenze di carattere storico-artistico, mirabilmente descritte dal dottore di storia medievale presso l’Università Suor Orsola Benincasa Prof. Luigi Di Cosmo durante la relazione dedicata “Le origini, l’epoca romana e i nostri giorni”, come: Criptoportico Villa Romana, Grotta di San Michele, la Torre Normanna di Rupecanina, Cappella di S.Antonio Abate; la costruzione di un Infopoint, collocato presso la sede dei Vigili Urbani di Sant’Angelo d’Alife. L’infopoint sarà dotato di tutte le più avanzate tecnologie multimediali che permetteranno al visitatore di essere in ogni momento ed in ogni luogo costantemente informato e guidato, inoltre all’interno dell’infopoint verranno allestiti degli spazi dedicati ai prodotti tipici locali; A breve sarà operativa anche la piattaforma web (www.santangelodalifeturismo.it) dotata delle più innovative metodologie di web marketing 2.0 per promuovere il territorio.
A seguire l’intervento del Presidente del Parco Regionale del Matese dott.Giuseppe Falco, che oltre a congratularsi con l’amministrazione comunale e i progettisti tutti, ha informato che sono state messe al vaglio della Commissione dell’Unesco le schede informative per far diventare il Matese Patrimonio dell’Umanità. Gli ospiti intervenuti, tra cui il Presidente della Camera di Commercio dott. Tommaso De Simone, il Presidente della Comunità Montana dott. Fabrizio Pepe, il Consigliere Provinciale nonché Sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, hanno dato piena disponibilità a tutte le sinergie istituzionali per ottimizzare, in un’ottica di area vasta, i contenuti della progettualità santangiolese.
Il Responsabile della Misura 313 presso lo STAPA CEPICA di Caserta dott. Francesco Marconi ha colto l’occasione per ribadire l’importanza della buona pregettualità da parte dei comuni per la valorizzazione delle tipicità locali e delle bellezze paesaggistiche, invitando le amministrazioni e le imprese a costruire reti comuni per non perdere le opportunità offerte dalla Comunità Europea negli ambiti rurali. Al termine del Convegno moderato dal Direttore di campaniaslow.it Alessandro Tartaglione, vi è stato lo spettacolo folkloristico in costume tipico locale e una degustazione di prodotti tipici, tra cui il celebre Tarallo di San Michele, preparata dalle donne e dagli uomini della Pro loco santangiolese.E’ stato altresì presentato il Cartellone degli eventi estivi e autunnali che caratterizzeranno la stagione turistica ed enogastronomica di Sant’Angelo d’Alife, a partire dal 6 Agosto.
Questo è il programma: 06 Agosto 2011 Festa dei Borghi del Castello 13-14-15 Agosto 2011 Palio dei Normanni 24 Agosto 2011 Festa di S.Bartolomeo – Concerto Bandistico 26-27-28 Agosto 2011 Festa Campagnola 29 Agosto/ 4 Settembre 2011 Giochi Rionali 3-4 Settembre 2011 “I Tesori delle Nostre Terre” Festa dedicata al bovino matesino 14-15 Settembre 2011 Giornate Micologiche – Sagra dei Prodotti Tipici 16 Ottobre 2011 Mostra Mercato del Tartufo 12-13 Novembre 2011 Festa dell’Olio Novello 10-11 Dicembre 2011 Mercatini di Natale Per ulteriori Informazioni. Sito Web: www.santangelodalifeturismo.it

Alife. Litiga con il nonno e gli spara due colpi di calibro 8 caricata a salve però

E meno male che di caldo in questo periodo se ne è avvertito poco...Un 20enne ha letteralmente terrorizzato suo nonno. E' stato denunciato alla Procura dai Carabinieri

Nella tarda serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Alife e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Piedimonte Matese, sono dovuti intervenire nella periferia del Comune Alifano, in quanto a seguito di una furibonda lite, scaturita per futili motivi, M.T., 20enne del luogo, nei pressi dell’abitazione dove risiede insieme ai genitori e ai nonni, si è armato di una pistola semiautomatica calibro 8, a “salve”, e dopo averlo minacciato di morte ha esploso all’indirizzo del nonno paterno due colpi. Il nonno terrorizzato, perché ovviamente non sapeva che la pistola fosse un’arma caricata a “salve”, mentre scappava è scivolato procurandosi una lievissima ferita alla mano destra. Il giovane è stato immediatamente bloccato dai militari che hanno proceduto al sequestro della pistola nonché di due coltelli di genere vietato, un pugnale artigianale e un machete, trovati in suo possesso. Nei suoi confronti inevitabile è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i reati di minaccia aggravata, porto abusivo di armi ed esplosioni pericolose. Ulteriori indagini sono in corso per meglio chiarire i contorni della vicenda e i motivi che hanno spinto il 20enne ad armarsi e compiere tale gesto. Nella stessa serata inoltre, i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, hanno attuato una serie di controlli finalizzati a garantire in particolare la sicurezza stradale lungo le arterie principali che attraversano i vari comuni del comprensorio matesino. Con numerosi posti di blocco istituiti dai militari del Nucleo Radiomobile e da quelli delle varie Stazioni, sono state presidiate strade e piazze dei diciannove comuni ricadenti nelle rispettive giurisdizioni, tra i quali Piedimonte, Alife, Alvignano, Dragoni, Ailano, Prata, Capriati, San Gregorio, Gioia Sannitica e altri. Nel corso delle attività sono stati sottoposti a controllo 110 veicoli in transito e identificate 135 persone. Una denuncia per guida in stato di ebbrezza alcolica é scattata nei confronti di M.G., 55enne di Piedimonte Matese, il quale è stato sorpreso alla guida del proprio veicolo completamente ubriaco, mettendo così in gravissimo pericolo la circolazione stradale. Per lui oltre la denuncia anche il sequestro del mezzo. Contestate inoltre 20 violazioni alle norme del Codice della Strada, per un importo totale di oltre 3.000,00 euro e il conseguente decurtamento di punti sulle patenti di guida. Tra le infrazioni più frequenti risultano quelle per il mancato rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica stradale, il mancato possesso dei documenti di guida o di circolazione, la mancata revisione del veicolo, il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefonino cellulare durate la guida. Ritirati anche 5 tra documenti di circolazione e di guida, sottoposti a sequestro 2 veicoli privi di copertura assicurativa e 6 ciclomotori perché condotti nella maggior parte dei casi da minorenni sprovvisti del casco protettivo.
Bernarda Pelosi

Castel di Sasso. Spara al cognato, arrestato il 51enne Giovanni Micco

La lite scoppiata nella notte per futili motivi familiari. La vittima è di Piedimonte Matese: ha riportato una ferita alla mano. Micco invece è in galera...
All’improvviso ha imbracciato il fucile ed ha premuto il grilletto. Stava per concludersi in tragedia una lite in famiglia. L’ennesima in quell’abitazione. E’ di un uomo arrestato e di una persona ferita, fortunatamente in modo non grave, il bilancio di una notte piuttosto movimentata nei pressi di Cisterna, a Castel di Sasso. A finire in manette è stato Giovanni Micco, cinquantunenne, residente nel comune di Castel di Sasso. Deve rispondere dell’accusa di lesioni aggravate. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri della compagnia di Capua, diretti dal capitano Giovanni De Risi. Tutto ha preso il via pochi minuti dopo la mezzanotte all’interno dell’appartamento di Micco. In casa erano presenti il cinquantunenne, la moglie ed il cognato, P.P., cinquantottenne, residente nel comune di Piedimonte Matese. Per futili motivi tra i due uomini sarebbe nata una discussione. Non sarebbe stata la prima stando a quanto poi accertato dagli inquirenti. Dalle parole ai fatti il passo è stato breve. Anzi brevissimo. Al culmine della lite Micco si sarebbe recato nella sua camera. Dopo avere aperto un armadio ha preso un fucile da caccia legalmente detenuto, un calibro 12 caricato a pallettoni. Imbracciata l’arma si è recato al cospetto del cognato ed ha minacciato di fare fuoco. Non è al momento chiaro se per una causa accidentale o se per un volere dell’uomo, dal fucile è partito un colpo. Un pallettone ha così raggiunto il cinquantottenne alla mano sinistra. La vittima è stata così soccorsa ed accompagnata in ospedale dove i medici hanno medicato la mano ferita con alcuni punti di sutura. Intanto dell’accaduto sono stati informati i carabinieri che immediatamente si sono recati all’interno dell’appartamento teatro della lite. Lì hanno trovato Micco. L’uomo non ha opposto resistenza e si è lasciato ammanettare. Accompagnato in caserma per essere sottoposto alle formalità di rito ed alle operazioni di fotosegnalamento al termine delle quali è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di lesioni aggravate. Micco è stato poi rinchiuso nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
Vittorio Petraroli

Vairano Patenora. Dipendenti comunali senza stipendio. Polemiche a non finire al Comune

Per gli interessati è colpa degli amministratori. Per la giunta la responsabilità è della banca. Avrebbero dovuto incassare la paga lo scorso 26 luglio ma per ora gli accrediti in banca non ci sono...
I dipendenti comunali non percepiscono lo stipendio del mese corrente, nelle stanze del Municipio si scatena la bufera. Dovevano percepirlo il giorno 26 luglio ma questo mese la loro paga non è arrivata, almeno per il momento, e i dipendenti hanno iniziato la polemica addossando la colpa all'amministrazione. Non era mai capitato prima a quanto pare. Gli impiegati comunali sono indignati, nonchè inferociti contro la giunta e il sindaco stesso. Dalle loro accuse si difende il vicesindaco Mario De Quattro (nella foto) il quale riferisce che gli stipendi arriverranno a breve poichè la banca ha già provveduto a versare la somma come anticipazione di cassa di euro 300mila o almeno questo è quello che risulta tramite i computer del comune. Precisa anche che purtroppo le somme versate dalle banche non servono solo per gli stipendi comunali ma vanno a coprire e finanziare altre spese e progetti, continua poi spiegando che il bilancio è stato approvato anche e soprattutto per salvaguardare lo stipendio dei dipendenti. Secondo alcune informazioni il comune avrebbe toccato l'apice dell' anticipazioni di cassa ovvero, avrebbe toccato la somma di euro 450mila. E' risaputo che le casse comunali sono in uno stato precario e non riescono a far fronte a tutte le spese ed è proprio per questo motivo che si ricorre all'aiuto delle banche. Se i dipendenti continuano a scaricare tutte le colpe all'amministrazione gli amministratori affermano di non avere colpe ed indicano la banca come unica responsabile. I dipendenti si attendono novità nei prossimi giorni.
Valentina Pinelli

Baia e Latina. Paese isolato e senza mezzi pubblici. Mancano anche attività ricettive e ricreative per eventuali turisti o per la gente del posto

Solo poche corse al mattino. Niente nel resto della giornata e sono anche scarse le iniziative soprattutto nel periodo estivo...
È triste. Vivere in un paesino completamente isolato dai centri maggiori forniti della gran parte delle comodità e, talvolta, anche dei beni di prima necessità. Purtroppo è la realtà che si vive da tempo immemore a Baia e Latina: i trasporti pubblici e privati sono praticamente inesistenti. La triste situazione delle linee di comunicazione del piccolo paese della valle del Volturno, già gravata dall'assenza di una stazione ferroviaria, a differenza dei paesi limitrofi delle stesse dimensioni che ne sono dotati, non è adeguatamente supportata da linee di autobus. Le compagnie pubbliche e private effettuano solo poche corse nelle prime ore del mattino, lasciando, durante il resto della giornata, la popolazione nel più completo disagio e costretta, per ogni evenienza, ad usufruire di costose corse di taxi più o meno improvvisati. Ad essere gravate maggiormente dal problema sono quelle categorie sociali che non sono automunite. I ragazzi, per lo più coloro che non hanno compiuto la maggiore età, sono impossibilitati a spostarsi con le autolinee per raggiungere centri come Piedimonte, Caserta, Napoli, Vairano, dotati di grandi centri commerciali, impianti sportivi, strutture ricreative, e trascorrere, soprattutto durante l'afa dei caldi mesi estivi, qualche ora di svago e tranquillità. Il problema diventa ancora più importante quando sono gli anziani ad esserne toccati: troppo spesso soli, non automuniti, frequentemente trovano serie difficoltà a raggiungere, a volte anche per problemi di natura primaria come visite mediche, i centri maggiori. Tra l'altro anche l'unico punto di raccolta delle autolinee, situato presso Via Enrico Fermi, detta anche Via Provinciale per Pietramelara, è sprovvisto di una struttura adeguata o di una semplice pensilina, lasciando, durante tutto l'anno, le persone alla mercé degli agenti atmosferici.
Mario Burrelli

Caiazzo. Seduta di Consiglio Comunale straordinaria per venerdì prossimo. All'ordine del giorno modifica programma Lavori Pubblici

Intanto passa il decreto di intitolazione a tre cittadini caiatini. Sono operative via "Aldi", palestra "Ponsillo" e campo "Sangiovanni"
Seduta di Consiglio Comunale, convocato dal presidente del Consiglio Antonino Puorto in sessione straordinaria - per venerdì 5 agosto 2011, alle ore 10.00, in prima convocazione, nell' apposita sala del Palazzo Mazziotti per la trattazione dei seguenti argomenti: Deposito verbali precedente seduta; comunicazioni del sindaco; comunicazione prelievo dal fondo di riserva; legge 10/4/1951, n. 287 nomina componenti commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari di corte d assise e di corte di assise di appello; modifica programma lavori pubblici 2011/2013 ed elenco annuale 2011 e contestuali variazioni di bilancio; interrogazioni. Intanto però il sindaco Stefano Giaquinto ha adottato alcuni significativi provvedimenti. Il primo riguarda la consueta chiusura pomeridiana nel periodo che va dal primo al 31 agosto degli uffici comunali. Quindi il rientro che veniva assicurato dalle 15,30 alle 18,30 il lunedì ed il mercoledì è sospeso, in considerazione che "già dalla data odierna è stata registrata una scarsissima affluenza di utenza nei due giorni di rientro settimanali e che appare opportuno disporre la chiusura pomeridiana degli Uffici comunali per il mese di agosto 2011." Così recita la delibera che dispone tale provvedimento. Inoltre è stato dato corso ai provvedimenti adottati nella seduta di Consiglio Comunale del 11/03/2011 che stabilì di intitolare la strada vicinale di uso pubblico, già denominata “Tesauro” a Paolo Aldi (1823-1904), illustre cittadino distintosi per la propria passione civile nel sostenere le lotte dei garibaldini, di intitolare il Complesso sportivo comunale – Palestra e Campo di calcio in Via Astolfi al compianto Antonio Ponsillo (1929-1985) per i suoi meriti di esemplare animatore sportivo, che tanto energie ha dedicato ai giovani caiatini e infine di intitolare il campo sportivo della frazione di San Giovanni e Paolo al compianto Gennaro Sangiovanni per la sua attività a favore dello sport caiatino e per l’umanità e generosità dimostrata in tanti anni per i giovani sportivi, delegando l’Organo competente per i successivi provvedimenti consequenziali.

BESTIARIO SOVRAUMANO!!!/ Bambina di nove anni affetta da mutismo selettivo abusata da un pezzo di m...a di 59 anni

I Carabinieri hanno arrestato Antonio Flagiello 59 anni residente in via Cammarano a Castel Volturno. Secondo l'accusa avrebbe violato l'initimità di una bambina di 9 anni affetta da grave handicap. Caiazzorinasce: PADIGLIONE PALERMO - POGGIOREALE - INSIEME AI DETENUTI COMUNI!!!!
Le indagini sono partite il 26 aprile, quando al comando dei carabinieri di Castel Volturno è giunta la segnalazione di un caso di violenza sessuale, ai danni di una bambina di nove anni, S.G., affetta da mutismo selettivo. Al termine di serrate attività di indagine, durante circa tre mesi, i militari, guidati dal comandante Antonio Izzo, hanno provveduto a stringere le manette attorno ai polsi di Antonio Flagiello, 59 anni, residente in via Cammarano a Castel Volturno. Secondo la segnalazione, il 26 aprile scorso, la minore fu fatta salire sull’autovettura dell’uomo, condotta in una zona isolata e toccata più volte nelle parti intime.A seguito dell’identificazione dell’autore della violenza, gli uomini della Banemerita hanno chiesto all’autorità giudiziaria l’emissione di una misura cautelativa restrittiva, con l’accusa per l'uomo di violenza sessuale.A seguito di elementi richiesti dal magistrato, al comando sono state ascoltate alcune persone informate sui fatti. Stamattina il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha provveduto ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare, in regime di arresti domiciliari.I carabinieri hanno notificato il provvedimento all’uomo, per poi sottoporlo al foto-segnalamento a Mondragone.
Caiazzorinasce: "Fermo restando che una persona accusta di grave delitto qual'è la pedofilia, è innocente fino al terzo grado di giudizio, auguriamo che questo signore venga rinchiuso a Poggioreale - Padiglione Palermo - Detenuti Comuni. Unico in Italia dove i detenuti se colpevoli...SI PENTONO!!!"

venerdì 29 luglio 2011

Alife. Fondi Comunitari 2007/2013, si lavora per un protocollo d'intesa


Dal Comune di Alife ha partecipato l'assessore Gabriele Venditti, delegato dal Sindaco Giuseppe Avecone. Un primo incontro è stato organizzato al Comune di Baia e Laina.
Fondi Comunitari 2007/2013: si lavora per un protocollo d’intesa tra 23 Comuni del casertano per accedere alle relative agevolazioni finanziarie. In merito, proficuo è stato l’incontro avutosi il 27 luglio scorso presso il Comune di Baia e Latina, al fine di costituire un protocollo d'intesa tra 23 Comuni del casertano per accedere ai Fondi Comunitari – “Grande Programma di Sviluppo Turistico”: in particolare si lavora per l’utilizzazione dei fondi destinati alle aree in ritardo di sviluppo di cui all'obiettivo “Convergenza” e per sostenere e rilanciare lo sviluppo delle aree interne, privilegiando proposte omogenee di aggregazione di comuni. Dal Comune di Alife, come delegato del Sindaco Giuseppe Avecone, ha partecipato l’assessore al patrimonio storico archeologico, Gabriele Venditti (nella foto). Nel rispetto di tali principi è stato alla fine sottoscritto un "Protocollo di intenti", invitando il Comune di Caserta quale “Grande attrattore Culturale” con La Reggia di Caserta, e dal 1997 anche sito del patrimonio mondiale UNESCO, e con la partecipazione delle Soprintendenze Archeologiche e Ambientali, alla costituzione di un tavolo di coordinamento scientifico finalizzato alla redazione di un documento programmatico condiviso, da presentare in seguito alla Regione Campania. I Comuni invitati sono stati: Alife, Bellona, Caiazzo, Calvi Risorta, Capriati a Volturno, Castel Campagnano, Castel Morrone, Ciorlano, Dragoni, Baia e Latina, Fontegreca, Francolise, Gallo Matese, Liberi, Piana di Monteverna, Pietravairano, Pontelatone, Raviscanina, Ruviano, Sant'Angelo d'Alife, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico e Vairano Patenora.

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Arrestato un 19enne di Torrecuso mentre vendeva droga al terminal dei bus di Benevento

Gianluca Mellusi è stato beccato in flagranza mentre cedeva stupefacenti ad un altro giovane. Inseguito e arrestato dai Carabinieri, aveva addosso 8 grammi di hashish e 380 euro in contanti
É stato sorpreso questa mattina, poco prima delle 11, dai Carabinieri della Stazione di Benevento, impegnati in un servizio di pattuglia nell'ambito dell'operazione "Estate Sicura", mentre stava cedendo una dose di stupefacente ad un giovane. L'arrestato è Gianluca Mellusi, 19enne di Torrecuso in cerca di prima occupazione, già noto alle Forze dell'Ordine. I Carabinieri lo hanno notato in un'angolo defilato del Terminal degli autobus di via del Pomerio nell'atto di scambiare qualcosa con un altro giovane. Alla vista dei Militari i due si sono immediatamente dati alla fuga, il Mellusi è stato raggiunto dopo poche decine di metri, mentre l'acquirente è riuscito a far perder le proprie tracce. Una volta perquisito il giovane è stato trovato in possesso di oltre 8 grammi di hashish già suddiviso in altrettante dosi e pronto per essere venduto, nonché della somma contante di 380 euro in banconote di vario taglio. Verosimilmente il giovane spacciatore aveva considerato di venire a piazzare lo stupefacente a ridosso del fine settimana, in un orario erroneamente ritenuto tranquillo, utilizzando mezzi pubblici ed in una zona piuttosto movimentata anche nel periodo estivo, sperando così di passare inosservato. Al termine degli accertamenti il Mellusi è stato accompagnato al carcere di Capodimonte.

Prelievo multiorgani all'ospedale civile di Caserta. La generosità del giovane Mariano Corazza, esempio di vita per tutti

Espiantati gli organi al giovane Mariano, la cui vita è stata stroncata in un incidente stradale
Prelievo multiorgani eseguito nell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. Una giovane vita stroncata in un incidente stradale ridona cinque vite potranno rinascere dal buio della disperazione per le gravi patologie sofferte. La donazione degli organi autorizzata, con grande sensibilità e forza d’animo, dalla mamma e dal fratello del donatore, il giovanissimo Mariano Corazza della provincia di Caserta, è avvenuta nella notte trascorsa. Ricoverato in gravi condizioni nella Unità Operativa di Rianimazione, il giovane non si è mai ripreso dallo stato di coma e nel tardo pomeriggio di ieri, dopo il consenso dei familiari, venivano avviate le procedure previste per l’accertamento della morte cerebrale prima del prelievo degli organi.
Dopo delicatissime operazioni, eseguite dalla èquipe chirurgica dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, con l’intervento di chirurghi provenienti dai vari centri ospedalieri allertati per lì impianto nei riceventi, al giovane donatore sono stati prelevati il fegato, destinato all’Ospedale Umberto I di Roma, i reni destinati a Napoli ed a Salerno, il cuore all’ospedale “San Camillo” di Roma ed, infine, il prelievo del pancreas, destinato a Pisa, operazione questa delicatissima che rarissimamente è stato possibile effettuare finora. La morte cerebrale, il cui accertamento è previsto dalla legge per le successive procedure di prelievo degli organi, è stata certificata da una èquipe coordinata dalla responsabile della Unità Donazione Organi, dott.ssa Anna Fabrizio e composta dagli specialisti dottori Roberto Rosato, neurologo, Patrizia Tidona, anestesista, Danilo Lisi medico legale.
Sono sei, dall’inizio dell’anno, i prelievi multiorgani effettuati nell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, circa trenta, quindi, i pazienti riceventi da ogni parte d’Italia che hanno beneficiato degli organi, frutto di decisioni dettate da grande sensibilità, altruismo e carità cristiana manifestate dai familiari dei donatori.“Anche ai familiari del giovanissimo donatore di organi va la mia accorata solidarietà - ha dichiarato il Commissario Straordinario avv. Antonio Postiglione - E’ anche doveroso sottolineare la grande forza d’animo di una mamma che, colpita da un dolore terribile, ha vinto il suo strazio offrendo la speranza ad altre persone di vivere una esistenza non più precaria e sofferente, quando non addirittura in condizioni di irreversibilità delle loro condizioni di salute. Devo anche sottolineare - ha continuato Postiglione - la sensibilità, associata a dimostrata preparazione professionale, del personale sanitario di un settore così delicato come quello che sovrintende al prelievo ed alla donazione degli organi, quali i chirurghi, gli anestesisti rianimatori ed il personale di alta specializzazione infermieristica. Le vite che rinascono, devono molto anche all’impegno di questi professionisti”.

Scoperta una mega evasione di otto milioni di euro perpetrata nel giro di appena due anni. Nei guai due soggetti

Evasi anche 200mila euro di Irap. Un 70enne di Caserta e un 40enne del frusinate rischiano ora una condanna a tre anni di carcere, oltre ovviamente alla circostanza che devno rimborsare tutti i soldi evasi e con le dovute sanzioni
Due amministratori di societa' finanziarie con sede a Cassino, avevano evaso oltre 8 milioni di euro in due anni e non avevano versato inoltre duecentomila euro dovuti ai fini dell'imposta sul reddito delle attivita' produttive (Irap). La tecnica di frode al fisco utilizzata consisteva nel creare, all'interno della contabilita', falsi debiti, per importi di milioni di euro. La Guardia di Finanza grazie ad un controllo della contabilita' aziendale, hanno scoperto come ci fossero delle irregolarita' e che i debiti che gli amministratori asserivano di avere in realta' non esistevano. Al contrario, erano creditori verso numerosi cittadini ai quali avevano concesso finanziamenti per far fronte alla crisi economica. Grazie alle investigazioni sui conti correnti bancari e a banche dati informative telematiche le fiamme gialle sono riusciti a ricostruire i guadagni evasi. I due uomini, un 70enne di Caserta e un 40enne della Valle dei Santi rischiano ora una condanna a tre anni per dichiarazione infedele e dovranno pagare le imposte evase, le sanzioni e gli interessi.
L'esito delle indagini fiscali e bancarie e' stato comunicato all'agenzia delle entrate che svolgera' i propri controlli per il recupero delle somme evase provvedendo all'emissione dell'avviso di accertamento, alla riscossione ed all'emissione di misure cautelari sui beni. Le indagini della guardia di finanza nel settore delle societa' finanziarie continuano nella provincia di Frosinone dove c'e' un difficile accesso al credito e un latente fenomeno dell'usura in notevole crescita. E' ancora in fase di esame la regolarita' dell'operatore dal punto di vista della normativa bancaria, che potrebbe portare alla segnalazione dell'impresa e del suo amministratore alla Banca d'Italia. L'attivita' di polizia tributaria e giudiziaria e' maturata grazie allo stretto monitoraggio effettuato dalle Fiamme Gialle sull'economia locale, finalizzata a vigilare sugli operatori finanziari e bancari anomali e sulle infiltrazioni criminali di ogni tipo. Le investigazioni, svolte alle dipendenze della procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, hanno permesso di individuare questo fenomeno evasivo, che crea un enorme danno non solo per le conseguenze sul gettito fiscale, ma anche per l'impatto negativo sull'economia legale. Si tratta, infatti, di condotte gravi che alterano fortemente la concorrenza di mercato danneggiando le imprese creditizie e bancarie che operano nella legalita'.
Claudio Mallaverondola

Gioia Sannitica. Sabato sarà presentata la Sagra degli Antichi Sapori, in programma dal 12 al 17 agosto. Conferenza del sindaco Mario Fiorillo

Evento giunto alla 14esima edizione e promossa ed organizzata come sempre dalla Pro Loco Gioiese, con il patrocinio della Provincia di Caserta, dell’Ente Parco del Matese, del Comune di Gioia Sannitica, dell’Unpli, dell’Ept di Caserta, della Comunità Montana del Matese e della Regione Campania.
Conferenza stampa domani sabato mattina dei vertici della Pro Loco Gioiese per la presentazione della Sagra degli Antichi Sapori. Con inizio dalle ore 11,30 presso la Sala Consiliare del Comunale, il presidente del sodalizio Claudio Melillo e l’intero Consiglio direttivo della Pro Loco, il sindaco Mario Fiorillo con gli assessori comunali incontreranno i mass media per illustrare ai giornalisti della televisione e della carta stampata il programma integrale dell’evento che animerà il Ferragosto nel Matese. Una manifestazione quella della Sagra degli Antichi Sapori, in programma dal 12 al 17 agosto prossimo, giunta quest’anno alla sua 14esima edizione e promossa ed organizzata come sempre dalla Pro Loco Gioiese, con il patrocinio della Provincia di Caserta, dell’Ente Parco del Matese, del Comune di Gioia Sannitica, dell’Unpli, dell’Ept di Caserta, della Comunità Montana del Matese e della Regione Campania. Nella piazza retrostante la Casa Comunale, i tanti partecipanti che da anni affollano l’evento e ai turisti che accorreranno dai centri maggiori tanto di Terra di Lavoro quanto del Sannio, l’opportunità di degustare delle pietanze tipiche della lunga tradizione gastronomica del Matese, nell’ottica di riscoprire gli antichi sapori di una volta che il ritmo frenetico della vita prima e la globalizzazione poi hanno finito per confinare in un oblìo che la Sagra organizzata dalla Pro Loco Gioiese punta a cancellare. Una settimana dedicata ai prodotti tipici locali e al cibo genuino di una volta che consentiranno ai visitatori della 14esima Sagra degli Antichi Sapori di assaggiare succulenti piatti con pasta fresca fatta in casa, dagli gnocchi alle pappardelle, dagli scialatielli ai fusilli finendo ai cicatielli, e a base del fungo porcino del Matese, con arrosti misti, trippa soffritto, melanzane ed i classici peperoni imbottiti, senza dimenticare la porchetta, gli abbuoti, gli spiedini, la carne di maiale con i peperoni, i salumi ed i formaggi tipici matesini, le pizze fritte fatte in casa e le bruschette fatte al momento, il tutto condito dall’ottimo olio delle colline gioiesi e innaffiato dai vini locali, tra cui falangina, piedirosso, coda di volpe e pallagrello. Le sei serate saranno allietate da musica dal vivo e tanto divertimento dai bambini ai più anziani, passando per giovani ed adulti che avranno modo di rilassarsi in un paesaggio davvero incantevole. Il presente è valido come invito alla S.V. a partecipare alla conferenza stampa di domani mattina, con inizio alle ore 11,30 presso la Sala consiliare del Comune di Gioia Sannitica.

EMERGENZA RIFIUTI/Promozioni azzerate al Consorzio unico, «Risparmiamo un milione di euro l'anno»

Soddisfatto il commissario Farina Briamonte. Interessati 600 lavoratori e i sindacati sono sul piede di guerra
Il commissario liquidatore dell’articolazione casertana del Consorzio unico di bacino, Gaetano Farina Briamonte ha portato a termine l’azzeramento di tutte le promozioni e le indennità economiche indebitamente concesse ai dipendenti dopo il 31 dicembre 2008. Si tratta di un’iniziativa imposta dalla legge, che tuttavia era attesa da più di un anno, dopo che le inchieste giornalistiche avevano fatto luce sugli sprechi, gli scandali e le malversazioni che avevano caratterizzato le precedenti gestioni del Consorzio. E sulle quali è in corso attualmente un’indagine giudiziaria. Ma il precedente commissario del Cub, che pure aveva più volte annunciato l’operazione di ripulitura delle buste paga, non l’aveva mai portata a compimento.
«Le promozioni indebite e le indennità economiche — spiega Farina Briamonte, in carica dal gennaio 2011 — riguardavano più della metà dei 1200 lavoratori in organico. I tagli sono stati attuati già a partire dalla busta paga di giugno e il risparmio sarà di circa un milione di euro all’anno». Il commissario, inoltre, annuncia che è stata disposta la costituzione di una commissione di garanzia che avrà il compito di verificare eventuali errori commessi nella riattribuzione dei profili pregressi. E sottolinea «l’approccio costruttivo mostrato dalle organizzazioni sindacali, anche in virtù della consapevolezza che si trattava di un atto dovuto». Ma i sindacati, invece, paiono di diverso avviso. E addirittura belligeranti: «Stiamo ancora valutando se ricorrere al Tar o presentare una denuncia per comportamento antisindacale — afferma il leader della Cgil, Raffaele Maietta — visto non siamo stati assolutamente coinvolti nel percorso adottato. Attendiamo ancora di capire da chi sarà composta la commissione e quali poteri reali le saranno attribuiti. Peraltro, mi risulta che il taglio sia stato solo parziale: ho conoscenza diretta di numerosi dipendenti che hanno conservato le posizioni superiori acquisite dopo il 31 dicembre 2008. Per non parlare dei 32 che sono stati assunti solo dopo quella data». Intanto, si registra un’accelerazione anche per il trasferimento dei 128 lavoratori del consorzio attualmente impegnati sugli impianti alla società provinciale Gisec, circostanza che concederebbe ulteriore ossigeno vitale alle asfittiche casse dell’ente: oggi pomeriggio, infatti, è in programma in Provincia una riunione che potrebbe essere decisiva. I sindacati, che invocavano il passaggio di un numero più ampio, non parteciperanno.
LEGGI L'ARTICOLO DEL 10 SETTEMBRE 2010
81 PAGINE LEGGI UNO PER UNO GLI STIPENDI E LE MIGLIORIE VERIFICATESI SUCCESSIVAMENTE AL 2008...
Pietro Falco