giovedì 30 giugno 2011

Comunita' Montane. A Riva del Garda una due giorni sul futuro dei piccoli enti.


A Riva del Garda ci va pure il presidente dell'ente montano matesino, dr. Fabrizio Pepe (nella foto insieme al segretario generale dell'ente, dr. Michele Grauso). Si discuterà del futuro dei piccoli Comuni e degli enti montani, in attesa... del passaggio ad Unioni di Comuni.

Una due giorni in Trentino per discutere del futuro dei piccoli Comuni e delle Comunità Montane: dal matese parteciperà il presidente dell’ente montano, Fabrizio Pepe. L’Anci, associazione nazionale Comuni d’Italia e l’Uncem, unione nazionale comuni, comunità ed enti montani, hanno organizzato per l’uno e due luglio, a Riva del Garda, l’XI Conferenza Nazionale Anci dei piccoli Comuni, alla quale sono state invitate a partecipare anche le Comunità Montane. L’occasione costituirà momento importante di confronto sulle azioni da porre in essere a sostegno delle peculiarità dei Comuni di minore dimensione e delle specificità che essi rappresentano segnatamente nei territori di montagna. E a tal proposito in questa sede verrà anche organizzata analoga conferenza di lavoro dedicata ai Comuni montani e alle Comunità Montane, da tenersi entro la fine dell’anno. L’Anci e l’Uncem, quindi, in relazione all’evoluzione intervenuta negli ultimi anni nell’assetto normativo e istituzionale di interesse locale, hanno ritenuto fossero maturi i tempi per definire e sottoscrivere un Protocollo di Intesa volto all’integrazione ed unificazione della rappresentanza del sistema dei Comuni, anche con l’obiettivo di dare un contributo unitario al processo di rinnovamento dell’assetto istituzionale ed alla complessa problematica dell’associazionismo intercomunale. Dopo l’accordo siglato nel dicembre scorso, a partire dal 2011 si è avviato un progressivo percorso di integrazione Anci-Uncem, sia con riferimento gli organi politici che alla struttura organizzativa, per l’efficientamento della base associativa esistente, in particolare Comunità Montane e Unione di Comuni, al fine di conferire un significativo impulso unitario al processo di rafforzamento dei piccoli enti. Sono molte le tematiche oggi in corso di approfondimento nelle sedi competenti e nel confronto con Governo, Parlamento e Regioni, a partire dalla discussione sul completamento dei decreti applicativi per l’attuazione del federalismo fiscale e sulla revisione dell’assetto organizzativo ed economico finanziario delle autonomie. In tale prospettiva è stata condivisa l’esigenza di avviare una riflessione per la definizione di una nuova strategia di politiche per la montagna e per i piccoli Comuni, che comprenda anche una proposta di modello associativo e di cooperazione intercomunale.

POLITICA/ Il Pd cerca di darsi il segretario provinciale. Da Piedimonte Matese arriva l'appoggio dei Cappello a Dario Abbate. Natalizio: "Sono fuori!"

Il sindaco del capoluogo matesino Vincenzo Cappello, insieme a suo fratello Piero presidente dell'Asi, parteggia per la candidatura di Dario Abbate. L'altro matesino d.o.c., Achille Natalizio, come si suol dire in casi simili...non fotte e non fa la spia.
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature come segretario provinciale del Pd di Caserta scade domani alle 20. Dopo la dilazione dei termini concessa dalla commissione per il congresso, su richiesta di Carmine De Lucia che ha chiesto un rinvio di 72 ore per poter terminare la raccolta delle 350 firme a suo sostegno. La decisione di rinviare il deposito delle candidature ha determinato le dimissioni di Maria Vitalba dalla commissione e la mossa di quest'ultima di non presentare la propria candidatura (sponsorizzata dall'ex consigliere comunale di Caserta Franco Capobianco), e chiedere il rinvio del congresso, perché «il nodo è politico». Per il commissario provinciale Ciro Cacciola una volta esperiti tutti i tentativi per trovare l'accordo unitario, anche dopo l'intervento del segretario regionale Enzo Amendola, il congresso deve svolgersi così come stabilito, vale a dire: il 15 e 16 luglio si vota nei circoli per eleggere i delegati all'assemblea provinciale e l'ultimo weekend di luglio si eleggerà il segretario. «L'idea di fare il congresso a luglio nasce da un ragionamento politico - ha spiegato Cacciola - legato al fatto che adesso il Pd di Caserta si deve scegliere la propria leadership e la classe dirigente, certo è evidente che ci sono ancora dei nodi politici, però il Pd di Caserta deve assumersi le proprie responsabilità, anche perché il commissariamento, una volta risolto il problema del tesseramento e rimesso in piedi il partito non ha più ragion di esistere, perché la fase di commissariamento deve chiudersi è temporanea».
La partita del congresso provinciale, a meno di rinvii dell'ultima ora, potrebbe essere tra Dario Abbate che ha già presentato martedì scorso la propria candidatura, ed il consigliere comunale di Caserta, Enrico Tresca; una partita che si gioca con i dovuti distinguo in casa Cgil per entrambi. Nell'elencare lo scacchiere dei posizionamenti dei nomi noti del Pd, anche in relazione alle aree che in esso convivono, tra i sostenitori di Abbate sono stati individuati il sindaco di Macerata Campania, Luigi Munno, l'ex sindaco di Marcianise, Filippo Fecondo, Enzo e Piero Cappello (rispettivamente sindaco di Piedimonte Matese e presidente dell'Asi) ed il consigliere regionale Nicola Caputo; mentre con Tresca starebbero il deputato Stefano Graziano, il presidente del Consorzio Idrico, Pasquale Di Biasio, Giuseppe Venditto, il deputato Pina Picierno che secondo le ultime indiscrezioni avrebbe deciso proprio nella serata di martedì scorso di appoggiare il neoconsigliere comunale di Caserta ed infine è stato citato anche il dirigente della Sma Campania Achille Natalizio. Il quale però ieri mattina con una nota ha voluto precisare di «non essere iscritto al Partito democratico per motivi non tanto legati al partito di Caserta ma per le scelte compiute dal Pd a livello nazionale. Ed inoltre - ha aggiunto Natalizio - non ho alcun interesse per il congresso provinciale di Caserta ma da semplice elettore penso che l'assemblea si debba fare in tempi migliori. Ma voglio anche aggiungere poi, per quanto riguarda i possibili candidati da Tresca ad Abbate, vanno tutti bene e non ho nulla da dire però ci tengo a chiarire che nessuno di loro avrà il mio appoggio, né il mio disimpegno». Dalla segreteria regionale, in maniera concorde con il commissario, nessuna indicazione circa la possibilità di ulteriori slittamenti, né nella presentazione delle candidature e neppure dello stesso congresso che a meno di cambiamenti nella giornata di oggi dovrebbe avere di sicuro due candidati, Dario Abbate che ha già depositato la propria e Carmine De Lucia che sta ultimando la raccolta delle firme e non dovrebbe avere difficoltà in quest'operazione e poi c'è Tresca che a sentire più voci starebbe raccogliendo le firme e sarebbe pronto a depositare anche lui la candidatura. Se dovessero fermarsi qui le candidature sarebbero tre le mozioni a scontrarsi a fine mese.
Nella foto sa sx Cozzolino, il segretario cittadino di Piedimonte Matese del Pd Rossi, il sindaco Cappello e Achille Natalizio
Lia Peluso

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Telese Terme, l'Ufficio Postale riduce l'orario. Chiuso il pomeriggio scatta la rabbia dei residenti. Interviene il sindaco.

Il primo cittadino Carofano: "Come mai nei Comuni limitrofi gli uffici sono aperti anche nel pomeriggio e qui da noi no?"
Le Poste, invece di potenziare, hanno deciso di ridurre gli orari di apertura estiva dell'Ufficio Postale di Telese Terme facendo andare su tutte le furie l'amministrazione comunale della cittadina termale. L'Ufficio postale, infatti, fino al quattro di settembre opererà una riduzione di orario dalle ore 8.00 alle ore 13.30. Ai disagi già rilevati anche nei mesi scorsi se ne vanno ad aggiungere, quindi, altri. I cittadini e gli avventori occasionali dell'Ufficio postale telesino sono costretti, ancor di più dal 22 giugno, a lunghissime file di attesa. «Non possiamo consentire che a Telese, l'Ufficio postale subisca durante il periodo estivo una riduzione di orario di apertura con l'eliminazione di ben quattro ore al giorno - dichiara contrariato il sindaco Carofano - In questa maniera non si contribuisce affatto all'abbattimento del disservizio postale che nei mesi scorsi ho pubblicamente denunciato. Tutto questo non lo possiamo permettere anche perchè ci risulta che comuni limitrofi con esigenze completamente diverse da Telese, continueranno ad avere gli Uffici Postali aperti anche nel pomeriggio». Non più tardi di qualche mese fa, Pasquale Carofano, in una missiva indirizzata alla direzione provinciale della società pubblica aveva addirittura sollecitato l'apertura di un Ufficio Postale estivo. Nonostante i vari incontri con la dirigenza provinciale di Poste nulla è stato garantito al primo cittadino ed alla sua Amministrazione per dotare Telese Terme di aggiuntivi sportelli al pubblico. L'assurdo è che già negli scorsi anni, soprattutto nel periodo estivo, le Poste Italiane aprivano puntualmente un Ufficio aggiuntivo nei pressi dei locali d'ingresso del Parco Termale così da consentire uno smaltimento del servizio più agevole. L'esigenza di dotare la cittadina termale di un altro sportello al pubblico di Poste Italiane, si basa certamente su esigenze oggettive quale la presenza a Telese Terme quotidianamente di avventori provenienti dai paesi limitrofi e da un flusso turistico che durante il periodo estivo aumenta notevolmente. A tutto questo si aggiunge un' obiettiva e facilmente riscontrabile crescita esponenziale che la cittadina termale ha avuto negli ultimi quindici anni. «Il potenziamento del servizio postale è un'esigenza che da tempo ci viene richiesta dai residenti e da quanti a Telese lavorano o vengono abitualmente. Questo perchè la nostra cittadina è centro erogatore di servizi scolastici, amministrativi, sanitari, ludico-ricreativi e sportivi con un ampio bacino di utenza cui offre diverse strutture- spiega Carofano - ma la risposta ricevuta quale è stata? - chiudiamo il pomeriggio per razionalizzare i costi di gestione, siamo ad un assurdo oggettivo che mi auguro venga presto risolto».
Nella foto l'Ufficio Postale di via Roma a Telese Terme

Caiazzo. E' finita la pacchia! Dal 4 luglio prossimo si paga il parcheggio in città. L'abbonamento mensile costa 35 euro.

A distanza di un anno dall'inaugurazione del multipiano, finisce la "sperimentazione" e l'Amministrazione Comunale comunica che da lunedì prossimo si paga per parcheggiare dalle ore 08,00 alle ore 13,30 e dalle 15,30 alle ore 22,00. I prezzi variano di area in area
Dal 4 luglio a Caiazzo la sosta sarà a pagamento. Le aree di parcheggio, debitamente segnalate e delimitate sulla platea stradale con strisce blu sono: via G.B. Cattabeni (dall’incrocio con Piazza Portavetere fino all’incrocio con il Rione Garibaldi; compreso un posto riservato ai portatori di handicap e uno spazio riservato alla sosta dei ciclomotori e motocicli); Rione Garibaldi (i primi 10 posteggi a salire sulla sinistra); Via Latina (lato sinistro, dall’incrocio con via Roma sino alla proprietà Di Rienzo, compresi due posti auto riservati ai portatori di handicap); Piazza Portavetere; Parcheggio multipiano di via Parco della Rimembranza (compreso un posto riservato ai portatori di handicap per ogni piano); Piazza Giuseppe Verdi (compreso un posto per portatori di handicap e uno spazio riservato ai ciclomotori e motocicli). Il servizio sarà svolto tutti i giorni dalle ore 08.00 alle 13.30 e dalle 15.30 alle ore 22.00, negli altri momenti della giornata la sosta è libera e senza alcun corrispettivo. Per la sosta in via Cattabeni, Via Latina, Piazza Portavetere, Piazza G. Verdi è imposta la tariffa di € 0.50 per 30 min.; mentre per il parcheggio multipiano di via P.co della Rimembranza è imposta la tariffa di € 0.50 per 1 h. La riscossione della tariffa avverrà a mezzo di appositi parcometri, installati uno per ogni zona. “I titolari di attività commerciali, i residenti e gli addetti alle attività lavorative con sede nel centro storico - spiega il primo cittadino Stefano Giaquinto - potranno usufruire di abbonamenti mensili per la sosta nel solo parcheggio multipiano, per un importo pari ad € 35.00”. “Si tratta di un provvedimento – conclude Stefano Giaquinto - per consentire a tutti i cittadini e non solo la fruibilità di un posto macchina per la sosta regolamentata nelle vie principali del paese in cui insistono i maggiori negozi e le maggiori attività commerciali”. Le aree destinate alla sosta libera sono invece: Largo Fossi, Largo Stazione FF.SS., Via Giovannizzi, Rione Garibaldi, Foro Boario, Largo Covelli, Piazza Portanzia, Largo V. Veneto e Piazza S. Pietro.

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Operaio cade dal ponteggio di una impresa edile e viene ricoverato al Rummo di Benevento

L'incidente è avvenuto a Pannarano dove un 31enne è caduto dal ponteggio di una impresa per la quale stava effettuando dei lavori
Incidente sul lavoro a Pannarano: un 31enne di Benevento, C.D.B., è stato ricoverato e sottoposto ad un intervento chirurgico dopo essere presumibilmente caduto da un ponteggio di un'impresa edile di un 40enne, C.C, anche lui di Benevento. La rovinosa caduta ha portato gravi conseguenze all'operaio: trauma cranico commotivo con ematoma extradurale, ecchimosi diffuse ed otorragia sinistra. Il 31enne è attualmente ricoverato al "Rummo" in prognosi riservata.
Nella foto l'ingresso dell'ospedale Rummo di Benevento

Piedimonte Matese.Bilancio dei primi sei mesi di attività della Compagnia dei Carabinieri guidata dal Capitano Salvatore Vitiello

70 arresti, 400 denunce e raffica di sequestri: ecco il bilancio dei Carabinieri matesini. Si tratta dei risultati ottenuti nel primo semestre del 2011
I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese impegnati giorno per giorno nel contrasto ad ogni forma di criminalità e di illegalità hanno ottenuto risultati di tutto rilievo in questo primo semestre del 2011, durante il quale grazie alle attività delle sette Stazioni dislocate sul territorio matesino, Piedimonte, Alife, Alvignano, Ailano, Prata, Capriati e San Gregorio, con competenza giurisdizionale su ben diciannove comuni dell’Alto Casertano, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e agli altri Reparti Speciali dell’Arma, sono stati eseguiti 70 arresti, tra i quali risultano anche due appartenenti a clan camorristici, mentre oltre 400 sono le persone denunciate a piede libero o segnalate per illeciti amministrativi, o sottoposte a misure di prevenzione, e centinaia sono stati i sequestri effettuati. Attività che hanno visto i militari dell’Arma impegnati a contrastare a trecentosessanta gradi ogni tipologia di reato, dall’omicidio al tentato omicidio, dalla tentata estorsione alla rapina, dal furto alla ricettazione, dalla spendita di monete false al contrabbando, dalla truffa alla contraffazione, dalla detenzione e porto illegale di armi allo spaccio di sostanze stupefacenti, dai maltrattamenti in famiglia o verso i minori alla dispersione scolastica, dai reati in materia sessuale allo stalking, dall’usura ad altri reati contro il patrimonio e la persona, dai reati contro l’ambiente a quelli contro la salute pubblica, dall’abusivismo edilizio alle violazioni della normativa in materia di infortuni sul lavoro, dai reati contro la pubblica amministrazione all’immigrazione clandestina, fino ad arrivare al drammatico fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti e ai reati in materia di sicurezza stradale. Nel corso delle varie operazioni sono finiti tra l’altro sotto sequestro oltre 200 dosi di stupefacenti tra hashish, marijuana, cocaina, eroina e metadone; 5 chilogrammi di sigarette di contrabbando; 3 fucili, 2 pistole, 628 munizioni e armi bianche di vario genere; 140 quintali di rifiuti speciali e 12 mezzi adibiti al trasporto; 9 discariche abusive e impianti che inquinavano l’ambiente; 22 fabbricati e cantieri edili abusivi e in violazione alle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro; 2 le strutture e decine di chilogrammi di prodotti alimentari sottoposti a sequestro per motivi igienico sanitari; 300,00 euro di banconote false; 1450 opere audiovisive contraffatte. Infine è di circa 120.000,00 euro il valore complessivo della refurtiva recuperata e sono 700 le violazioni al codice della strada contestate.
Nella foto il Comandante della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, Capitano Salvatore Vitiello

Caiazzo. Martedì prossimo seduta di Consiglio Comunale. All'ordine del giorno gli immobili che potrebbero essere alienati.

Non si discute da circa un anno degli Ulivi secolari da proteggere. Anche le interrogazioni della minoranza passano in secondo ordine
Martedì 5 luglio alle ore 17,30, presso l'Aula Consiliare di Palazzo Mazziotti si terrà la seduta consiliare che sancirà poi il tutti in ferie, per gli amministratori. All'ordine del giorno l' approvazione del programma per l'affidamento incarichi di studio, ricerca e consulenze per l’anno 2011; modifica convenzione per la gestione del servizio di segreteria tra i comuni di Caiazzo e Francolise; approvazione regolamento per la disciplina della videosorveglianza; approvazione piano delle alienazioni immobiliari ai sensi dell’art. 58 del d.l. n. 112/2008, convertito in legge 133/2008; approvazione rendiconto di gestione anno 2010; approvazione bilancio di previsione 2011, pluriennale 2011/2013, relazione previsionale e programmatica e relativi allegati. Ovviamente ci sono ad inizio seduta anche le comunicazioni del sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, le quali inducono a pensare che trattino anche delle interrogazioni innumerevoli prodotte dalla minoranza consiliare in questi ultimi mesi di Amministrazione. Ed invece dalla riunione dei capigruppo svoltasi martedì è emerso che il rappresentante della maggioranza Pasquale Simeone, capogruppo di Uniti per Caiazzo, ha fatto presente che saranno rimandate a data da destinarsi le risposte, poichè la seduta di martedì prossimo è molto articolata e soprattutto ricca di punti da discutere all'ordine del giorno. Altra questione che resta tutt'ora in piedi in Commissione Statuto e Regolamento è l'approvazione di una minilegge che tuteli gli Ulivi secolari presenti a Caiazzo chiesta con forza proprio dal capogruppo di minoranza Ciro Ferrucci e dal suo collega consigliere comunale Amedeo Insero. E da un anno infatti che la richiesta è rimasta lettera morta e, nel frattempo, gli alberi che rappresentano per eccellenza la città di Caiazzo, ovvero gli ulivi vengono di tanto in tanto sradicati e venduti a privati anche per somme che si aggirano sui 5mila euro! Ovviamente a questo scempio, seppure nelle more legittimo, ma eticamente e soprattutto per una città che appartiene al circuito delle città dell'olio, lascia alquanto perplessi, la minoranza vuole mettere fine con un regolamento che tuteli appunto gli alberi secolari di ulivo presenti nelle colline caiatine.
Nella foto una seduta consiliare a Caiazzo

Alife. Con l'auto nel cancello della fabbrica dell'Ipm. Tragedia sfiorata e 50enne in ospedale

L'incidente è avvenuto subito dopo l'ingresso degli impiegati nella fabbrica. Qualche minuto prima è sarebbe avvenuto il peggio
Un uomo di 50 anni, V.D.A. è andato a schiantarsi con il suo veicolo contro il cancello principale della Fabbrica di laterizi IPM ubicata in località via Scafa del Comune di Alife. V.D.A. è di Baia e Latina e secondo quanto ha riferito dopo lo schianto al personale medico intervenuto con l'ambulanza, avrebbe perso il controllo della sua Alfa Romeo 156 finendo la corsa contro il grosso e pesante cancello della ditta che a sua volta, divelto dall'urto rovinava su ben quattro vetture di altrettanti dipendenti appena giunti in fabbrica, vista l'ora dello schianto, le 7,30 circa. Poteva accadere una tragedia se lo schianto si sarebbe verificato qualche minuto prima. Infatti i dipendenti erano ancora nel piazzale quando hanno assistito all'urto e sono rimasti letteralmente sconvolti. Il 50enne è stato accompagnato in Ospedale a Piedimonte Matese, dopo aver riportato diverse fratture e un presumibile trauma cranico. Assistito dall'equipe del prof. Bruno Di Maggio, primario del Reparto di Ortopedia, è stato poi ricoverato. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, in servizio di perlustrazione nella zona industriale di Alife. Alla fine solo tanto spavento scaturito da un grosso boato per l'urto verificatosi che ha destato nei soccorsi una tremenda impressione, facendo temere il peggio, così come lo hanno temuto gli stessi operai ed impiegati che hanno assistito allo spettacolare incidente. L'auto del 50enne è andata letteralmente distrutta.

Vairano Patenora. Sicurezza in città. Avviate le ronde da parte dei residenti dopo gli ultimi episodi di furti e violenze

Gruppi di giovani dai 21 ai 27 anni ‘pattugliano’ le strade dalle 22:30 alle 3:00 del mattino successivo, ovvero l'orario più critico, quando i ladri colpiscono indisturbatamente
Aumenta la paura tra i cittadini a causa dei tanti furti compiuti negli ultimi tempi e mentre inizia una raccolta firme per la sicurezza degli stessi, il sindaco Giovanni Robbio ordina un censimento per tutti i proprietari di appartamenti con affittuari e i più giovani organizzano ronde notturne per le strade del paese. E’ iniziata una vera e propria ‘caccia al foglio’. Tutte le persone residenti nel Comune si apprestano a firmare la petizione presentata all’amministrazione, nei giorni scorsi. Si sono già raccolte quasi 350 firme e molte altre pagine sono in procinto di essere riempite. Per aderire bisogna essere maggiorenni e serve un documento d’identità o la patente di guida, di entrambi verrà copiato solo il numero e il nome. Tanti chiedono controlli più ferrati sulla posizione degli extracomunitari presenti in città. Dopo gli ultimi episodi, gli abitanti di Vairano Patenora prendono provvedimenti e non solo firmano la petizione, ma, non sentendosi adeguatamente protetti dalle forze dell’ordine e dall’amministrazione comunale, hanno deciso di organizzare dei ‘giri’ notturni per le strade principali e secondarie del paese. Parliamo di ragazzi dai 21 ai 27 anni. La loro vigilanza inizia verso le 22:30 per poi concludersi alle 3 del mattino. Sono dei veri e propri gruppi composti da tre o quattro persone. Tenendosi in contatto con i cellulari si trasmettono notizie riguardanti autovetture o persone sospette. L’obiettivo è quello di salvaguardare i loro compaesani. Dal canto suo il sindaco ordina il censimento con termine l’8 luglio. Questo serve per chiarire la posizione dei proprietari e quella dei loro inquilini, verranno così effettuati controlli e revisionati i contratti. Si spera nel buon senso di tutti, confermandolo con la presentazione dei contratti.
Valentina Pinelli

Teano. Furti di rame i Carabinieri arrestano una donna, ritenuta autrice delle ruberie di oro rosso

I militari l’hanno presa dopo un inseguimento terminato a Villa Literno: un uomo è riuscito a scappare ma è stato già identificato
Arrestato uno dei due ladri dei cavi di rame della linea telefonica. I continui furti hanno provocato disagi a molti abitanti del Comune. Durante la notte scorsa un nuovo furto di rame ha fatto tacere molti telefoni delle zone vicine a località Maiorisi. Ma questa volta i malviventi non sono riusciti a farla franca. Infatti un cittadino ha notato la presenza dei ladri lungo la strada provinciale 329 proprio mentre stavano effettuando le operazioni di sottrazione dell’oro rosso ed ha avvisato le forze dell’ordine. I carabinieri hanno predisposto un posto di blocco in località Maiorisi con l’intendo di fermare i responsabili dei furti. Questi ultimi, quando si sono accorti del posto di blocco, hanno aumentato la velocità e non si sono fermati all’alt dei militari. A quel punto è iniziato un lungo inseguimento che è terminato a chilometri di distanza dal Comune di Teano. Infatti è nel Comune di Villa Literno che i carabinieri sono riusciti a bloccare i malviventi. Due persone le persone a bordo dell’auto, una donna di nazionalità rumena che è stata arrestata e un uomo di nazionalità belga, che è riuscito a scappare ma sarebbe già stato identificato e quindi ora è braccato dalle forze dell’ordine. Entrambi avevano precedenti penali. L’operazione delle forze dell’ordine è terminata alle ore 3 e 30. Nella macchina usata dai due malviventi è stata ritrovata tutta la refurtiva e numerosi attrezzi utilizzati per tagliare i cavi e per rubarli. Soddisfatti del risultato soprattutto i cittadini di Teano e dei Comuni limitrofi che combattono da mesi con l’assenza della linea telefonica, con la mancanza di internet e con l’impossibilità di effettuare le operazioni presso gli uffici postali della zona.
Anna Nuzzo

Caiazzo. Operazione "White Snake". Rito ordinario per Maria Fernanda Pavia ed Antonio Palumbo

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I due caiatini erano organici, secondo l'accusa, ad un'organizzazione dedita allo spaccio di droga nella provincia di Caserta. Udienza davanti al gup: 21 imputati hanno scelto il rito abbreviato. Un pitone bianco custodiva le sostanze in un’abitazione...
Operazione ‘White Snake’, ieri l’udienza preliminare dinanzi al gup D’Auria presso la 34esima sezione penale del tribunale di Napoli. Su 25 imputati, 4 sono stati rinviati a giudizio mentre il resto hanno scelto l’abbreviato. I riti ordinari verranno discussi il 15 luglio mentre gli abbreviati il 29 settembre. Rispondono dei reati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo l’accusa, la banda si procurava la droga sul m e r c a t o napoletano, poi la rivendeva tra Caserta, Maddaloni, Cervino, l'alto casertano e nel Beneventano. La base logistica era un appartamento in via Galatina a Caserta, dove venivano accolti gli acquirenti, scelti secondo criteri di affidabilità nei pagamenti e riservatezza: i compratori consumavano sul posto le dosi, per eludere il controllo ed il sequestro delle forze dell'ordine. La droga era custodita da un pitone bianco che ha dato il nome all'indagine, ‘White snake’. Rispondono dunque dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga con l'aggravante di avere agito con metodo mafioso e allo scopo di agevolare il clan di riferimento.
Avevano costituito una rete di trafficanti e spacciatori che avevano acquisito il controllo esclusivo del mercato della droga tra hashish, cocaina ed ecstasy. Stando alle indagini della Dda di Napoli il gruppo operante nel maddalonese aveva legami anche con il clan Mazzarella di Napoli. Gli arrestati sono, infatti, tutti di Maddaloni, Cervino, San Felice, Santa Maria a Vico, Caiazzo e Orta di Atella. Uno degli organizzatori dello spaccio, destinatario dell'ordinanza, è Antonio Pascarella di Cervino. L'organizzazione si procacciava le armi attraverso contatti con la criminalità organizzata napoletana e disponeva anche di un armiere fidato che, oltre a rifornire di armi il gruppo, aveva realizzato nella sua abitazione un vero e proprio laboratorio dove le armi venivano modificate, per nasconderle meglio e aumentarne la loro potenzialità. La rete criminale era in grado di guadagnare oltre 15 mila euro netti al mese. All'interno dell'organizzazione spiccava la figura di Antonio Pascarella, che ne era l'ideatore, promotore ed organizzatore, e che si avvaleva di un nutrito gruppo criminale nel quale occupavano una posizione preminente e fiduciaria i suoi fratelli, Filippo Pascarella e Gennaro Pascarella, Raffaele Vigliotti e Angelo Grauso.
Le indagini sono risultate tanto penetranti da consentire di delineare appieno l'organigramma e l'operatività del sodalizio criminoso ed in particolare che esso: disponeva di una fitta rete di compartecipi a cui erano affidati compiti precisi quali quello di "pusher", addetto allo smercio dello stupefacente ed al procacciamento dei "clienti"; di "vedette" preposte al controllo del territorio in particolare nelle zone dove era stata "impiantata" la base operativa del gruppo, un'abitazione di Via Galatina a Caserta; di custodi della droga; disponeva di diversi canali di vendita al dettaglio della sostanza stupefacente; di diversi canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente, attività nella quale ruolo predominante veniva rivestito da Gennaro Attanasio.
Mariangela Piccolomo

Piedimonte Matese. Parte il servizio antincendio boschivo sul Matese e sul Monte Maggiore nei mesi estivi. Le due Comunità Montane assumono 200 Baif

Nei giorni scorsi l’approvazione del Consiglio regionale. L’emendamento presentato dal presidente Commissione bilancio Massimo Grimaldi
Saranno assunti nelle prossime ore i circa 200 forestali impiegati a tempo determinato presso le Comunità Montane del Matese e del Monte Maggiore. A seguito dell'approvazione in Consiglio regionale, nei giorni scorsi, dell'emendamento presentato dal presidente della Commissione Bilancio Massimo Grimaldi che ha di fatto sbloccato i fondi necessari a garantire l'assunzione degli operai Baif a tempo determinato, circa 200 di cui 22 in servizio presso l'Ente Montano del Matese e ben 170 alle dipendenze della Comunità Montana del Monte Maggiore, da qui a fine settembre, ora non resta che dare avvio alle attività di antincendio boschivo sul vasto territorio montano ricompresso tra il Matese ed il Monte Maggiore. Nella giornata di ieri, dopo la firma da parte del Governatore Stefano Caldoro, il provvedimento che ha risolto la vertenza è stato pubblicato nell'edizione speciale del Burc, tanto che la Giunta regionale approverà in queste ore i piano di forestazione delle varie Comunità Montane, tra cui anche quelli elaborati dalle giunte guidate da Fabrizio Pepe (nella foto a dx) e Bruno Pagliaro (nella foto a sx). Immediatamente dopo, si potrà avviare l'assunzione dei circa 200 forestali che, ogni anno nei mesi estivi, vengono impiegati nel servizio Aib, ovvero l'antincedio boschivo che serve a preservare e difendere il ricco patrimonio boschivo e naturalistico dell'alto casertano dai roghi molte volte causati dalla violenza umana dei piromani. L'emendamento Grimaldi approvato in Consiglio regionale ha determinato attraverso le risorse reperite, oltre a quelle libere, anche lo stanziamento dei fondi delle amministrazioni provinciali e del Psr con cui si potrà far fronte alle necessità delle Comunità montane per sviluppare ed attuare le necessarie attività di antincendio e di prevenzione, come previsto dai rispettivi piani forestali dove era stata programmata l'assunzione dei 200 braccianti agricoli, idraulico-forestali. La pubblicazione della legge sul bollettino ufficiale della Regione Campania e l'adozione da parte dell'esecutivo Caldoro dei rispettivi piani di forestazione, è stata accolta con grande soddisfazione dai presidenti degli enti montani del Matese Pepe e del Monte Maggiore Pagliaro che hanno rappresentato la provincia di Caserta in Consiglio regionale, rimanendo accanto agli operai a tempo determinato in questa battaglia di civiltà e di sopravvivenza.
Enzo Perretta

Piedimonte Matese. Carenza idrica in via Aldo Moro. Il sindaco riceve una delegazione di residenti

Alla base del disservizio, probabilmente, l'uso improprio che si fa in estate dell'acqua da parte di molti cittadini. Il problema si presenta ai piani alti delle case popolari
L'annosa e delicata questione della carenza idrica in alcune zone della città di Piedimonte Matese ha causato un stato di agitazione nella giornata di ieri, con una manifestazione che si è conclusa presso la Casa comunale. Qui una delegazione di cittadini residenti in via Aldo Moro è stata ricevuta dal sindaco, Vincenzo Cappello (nella foto), dal vicesindaco e Assessore al Ciclo Integrato, Costantino Leuci, dal dirigente del settore Lavori Pubblici, Raffaele Macchione, e dal geometra Pisaturo della ditta che gestisce la manutenzione della rete idrica cittadina. I cittadini hanno espresso anche con forza tutto il loro disagio, dal momento che in alcuni fabbricati dello Iacp si verifica una carenza d'acqua, soprattutto ai piani alti degli stabili, in quanto la pressione nella conduttura risulta insufficiente. Ascoltate le legittime recriminazioni, i rappresentanti dell'Amministrazione hanno effettuato un sopralluogo per verificare le effettive condizioni del servizio idrico. Sono stati anche disposti interventi rapidi per assicurare a tutte le utenze una erogazione sufficiente per i bisogni essenziali. Il Sindaco, inoltre, ha assicurato che nei prossimi giorni sarà realizzata una indagine conoscitiva, con l'ausilio di strumenti tecnici di rilevazione, sulla rete idrica cittadina al fine di individuare eventuali perdite d'acqua che rappresentano la causa principale della carenza che si verifica soprattutto nel periodo estivo. Questo intervento dovrà consentire finalmente di avviare a soluzione un problema che ormai si verifica da molti anni e per il quale bisognerà trovare delle risposte di tipo strutturale. Proseguiranno nel frattempo i controlli della Polizia Municipale per individuare l'eventuale utilizzo dell'acqua per irrigare orti e giardini, cosa espressamente vietata da una apposita Ordinanza sindacale.

Alvignano. Oggi pomeriggio seduta di Consiglio Comunale. Si approva il bilancio di previsione 2011

L'Amministrazione Comunale non ha aumentato le tasse comunali, Ici, Tarsu e Tosap.
Tornerà a riunirsi questo pomeriggio il Consiglio comunale, la cui seduta è stata fissata dal presidente Antonio De Matteo per le ore 18. All'ordine del giorno figurano diversi argomenti, alcuni dei quali vitali per l'andamento amministrativo del Comune, come il bilancio di previsione 2011, all'interno del quale la giunta del sindaco Angelo Di Costanzo ha previsto una moltitudine di servizi alla persona e di misure a beneficio della cittadinanza nei diversi settori dell'Urbanistica, delle Politiche Sociali, della scuola, dei minori, dell'ecologia e dello sport, senza per questo aumentare minimamente le tasse comunali, come Ici, Tarsu e Tosap, atteso che l'amministrazione ha voluto fortemente la conferma dei tributi già pagati lo scorso anno ed il mantenimento delle aliquote già applicate in passato per non prelevare ulteriori risorse dalle tasche degli alvignanesi. Lo schema dell'importante documento economicofinanziario che regolerà la vita amministrativa dell'Ente fino al termine dell'anno in corso è stato già adottato dall'esecutivo nelle scorse settimane, ed ora sarà sottoposto all'attenzione dell'Assise cittadina per la sua approvazione definitiva, rispettando così in pieno il termine ultimo fissato dal Ministero degli Interni per il 30 giugno. Un bilancio che è stato impostato dall'amministrazione Di Costanzo all'insegna del massimo rigore, secondo una politica finanziaria inaugurata sin dal suo insediamento alla guida del Comune avvenuta nel giugno 2007 ed improntata al taglio degli sprechi che, con la passata amministrazione, la facevano da padrona e al risanamento delle casse comunali atteso che l'attuale maggioranza ha ereditato debiti a non finire che ancora oggi si ritrova a dover pagare e che, in ogni caso, stanno creando non pochi problemi alla politica di sviluppo e rilancio che la giunta Di Costanzo sta portando avanti per consentire al paese di risollevarsi dal torpore e di recuperare un gap infrastrutturale molto grave.
Gianni Landini

mercoledì 29 giugno 2011

CAMORRA/ Arrestati due estorsori appartenenti al clan dei casalesi. Sul cantiere hanno trovato i poliziotti invece dei soldi

Avevano chiesto una tangente di 8mila euro a fronte di un lavoro di 150mila. Il titolare si è rivolto alla Squadra Mobile che è intervenuta ed ha arrestato i due estorsori
Due presunti appartenenti al clan dei Casalesi sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta. I due sono accusati di avere tentato una estorsione nei confronti di un imprenditore edile di Aversa, nel casertano. I due malviventi si sarebbero presentati in un cantiere ad Aversa dove erano in corso dei lavori di ristrutturazione presso un deposito. Una volta accertata l'entità dei lavori, circa 150 mila euro, gli indagati avrebbero avanzato una richiesta estorsiva di 8 mila euro per conto della 'famiglia'. Quando si sono ripresentati hanno nuovamente preteso il pagamento degli 8 mila euro e gli estorsori non sapevano che stavano parlando con agenti camuffatisi da operai. I due uomini, presunti affiliati al clan Schiavone capeggiato da Francesco Schiavone detto 'Sandokan' sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Sono accusati di tentata estorsione aggravata dalla finalita' ad agevolare il clan di riferimento.

Sventata una rissa tra due bande di detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Trovato anche un punteruolo

Solo grazie all'intervento della Polizia Penitenziaria si è riusciti a sventare il peggio. Le due fazioni apparterrebbero a due gruppi diversi di clan camorristici
E' solo grazie al tempestivo intervento della polizia penitenziaria che all'interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere (Ce) non e' avvenuto un regolamento di conti tra due gruppi di detenuti ritenuti vicini a due organizzazioni criminali attive nel casertano. Infatti, a seguito di una perquisizione gli agenti della polizia penitenziaria, coordinati dal commissario Michele Fioretti, nascosto sotto la guarnizione di una finestra hanno trovato un punteruolo, realizzato artigianalmente con un lungo chiodo fissato al manico di una forchetta. Secondo la polizia penitenziaria, che ha avviato immediatamente una inchiesta, il punteruolo doveva essere utilizzato, molto probabilmente, per una rissa che sarebbe dovuta avvenire nell'ora del passeggio (quando gli ospiti del reparto si ritrovano assieme) tra due gruppi di detenuti 'comuni'. I reclusi della cella dove e' stato trovato il punteruolo sono stati denunciati per possesso di strumento atto ad offendere. Saranno poi le indagini ad accertare le singole responsabilita'.

Calvi Risorta. Dispersione scolastica. I Carabinieri della locale Stazione denunciano due genitori

Due coniugi del paese denunciati dagli uomini guidati dal Maresciallo Petrosino perchè non mandavano la figlia dodicenne a scuola
I carabinieri di Calvi Risorta, retti dal Maresciallo Massimo Petrosino e il suo Vice Rosario Monaco, hanno denunciato una coppia di genitori R.N. e B.A. residente a Calvi Risorta. La coppia e stata denunciata per presunto inosservanza dell’obbligo dell’istruzione nei confronti della figlia minore di 12 anni, in quanto avrebbe accumulato assenze ingiustificate per decine e decine di ore di lezione dall'inizio dell'anno. L’attività investigativa dei militari della locale stazione, è tesa a contrastare lo specifico fenomeno che si registra ancora nell’Agro Caleno. Dall’inizio dell’anno sono, state denunciate complessivamente 3 persone,mentre negli anni passati sono stati differiti all’Autorità Giudiziaria altri sette genitori. La problematica della dispersione scolastica non è nuova all’Arma dei Carabinieri locale. Per il terzo anno consecutivo, accogliendo le segnalazioni degli istituti scolastici e dei servizi sociali, e le tante attività investigative degli stessi carabinieri che, hanno denunciano i genitori inadempienti. Lo scopo dell’operazione dei locali carabinieri, non è solo quello di veder rispettato il diritto che i minorenni hanno all’istruzione, ma di far abbassare la percentuale della dispersione scolastica, in un piccolo centro come Calvi Risorta, di appena sei mila anime. La notizia potrebbe essere di monito a quei genitori non proprio attenti al comportamento dei propri figli. Si rischiano grattacapi seri per quei papà e mamma che non si preoccupano di accertarsi periodicamente della corretta frequentazione della scuola dell’obbligo dei propri ragazzi.
Vito Taffuri

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Solopaca. Scavi abusivi nei guai due coniugi denunciati dai Carabinieri

L'area è stata sottoposta a sequestro. I due coniugi un 38enne ed una 29enne deferiti alla Procura della Repubblica
I Carabinieri di Solopaca hanno denunciato due coniugi di Vitulano M.C. 29enne e F.G. 38enne per esecuzione di lavori edili in difformità del titolo autorizzativo. Nel corso di un controllo, presso un terreno agricolo, sito in via panoramica del lago di Solopaca, di proprietà della donna, i militari hanno accertato che i due stavano eseguendo dei lavori di scavo per la successiva implementazione di piantagioni, in misura superiore rispetto a quelle autorizzate, al fine di prelevare maggiore materiale pietriccio per rivenderlo. L’area, di circa 7.000 mq. e del valore di 20.000,00 euro circa, è stata sottoposta a sequestro.

Piedimonte Matese. Tenta truffa alla banca, finisce nei guai una donna per ricettazione di assegni rubati

La donna, una 30enne, aveva apposto una firma falsa su un assegno di mille euro proveniente da un carnet rubato due anni orsono. I Carabinieri la denunciano alla Procura della Repubblica
E’ entrata in un istituto bancario di Piedimonte Matese tentando di incassare un assegno proveniente da un carnet denunciato rubato circa due anni fa. Apponendovi una firma falsa e l’importo di mille euro si è recata presso uno sportello, ma il cassiere aveva notato che qualcosa non andava e ha temporeggiato prima di consegnare i contanti. Così la donna in possesso dell’assegno ha pensato bene di allontanarsi repentinamente dalla banca. A questo punto sono entrati in azione i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, che dopo una breve ma intensa attività investigativa svolta sul campo dai militari della locale Stazione, hanno incastrato la responsabile dell’azione criminosa. Così la la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un avviso di garanzia nei confronti di M.R., 30enne di Piedimonte Matese, con l’accusa del reato di ricettazione. Le indagini comunque non sono concluse e già nei prossimi giorni ci potrebbero essere ulteriori sviluppi, gli inquirenti infatti sospettano che la persona denunciata possa essersi resa responsabile di altri fatti analoghi. All’inizio di quest’anno, sempre i Carabinieri di Piedimonte arrestarono un 34enne di Acerra (NA), il quale aveva incassato fraudolentemente su conti correnti postali aperti presso vari uffici postali assegni bancari risultati essere di provenienza furtiva, mentre lo scorso mese di febbraio fu una 40enne, sempre proveniente dal napoletano, a finire nei guai per gli stessi motivi. Alta quindi rimane l’attenzione dei Carabinieri nei confronti di questo genere di reati sempre più frequenti, quali appunto i tentativi di truffa e altri reati contro il patrimonio e la persona.

Bellona. Trasportavano rifiuti speciali. Beccati sul Ponte Annibale dai Carabinieri, arrestati due aversani

Il veicolo, un Piaggio, è stato sequestrato. In manette Salvatore Falco 32enne e Carlo Mastrillo 36enne
Un vasto servizio di controllo del territorio eseguito negli ultimi giorni dai carabinieri della stazione di Vitulazio, su predisposizione del comandante, il luogotenente Crescenzo Iannarella, ha portato all’arresto di due persone. A finire in manette sono stati Salvatore Falco, trentaduenne, e Carlo Mastrillo, di trentasei anni, entrambi residenti nel comune di Aversa. I due devono rispondere dell’accusa di trasporto illegale di rifiuti di tipo speciale e pericoloso. Falco e Mastrillo sono stati intercettati poco dopo l’una di ieri pomeriggio mentre transitavano in località Ponte Annibale, nel territorio di Bellona. Al momento del fermo erano a bordo di un Piaggio Poker. A convincere i militari dell’Arma di Vitulazio ad eseguire un approfondito controllo è stato il carico sospetto trasportato a bordo del mezzo. I carabinieri hanno infatti notato rifiuti ferrosi fuoriuscire dalla parte posteriore del veicolo. Per i due uomini è scattato così immediatamente l’ordine di alt. Una volta fermati, su richiesta dei militari dell’Arma, i due uomini hanno esibito un’autorizzazione per quel tipo di trasporto. Ma ad un attento esame del documento mostrato è emerso che quell’autorizzazione si riferiva ai rifiuti di tipo ferroso. A seguito di una perquisizione del carico, invece, i carabinieri hanno accertato la presenza di rifiuti di tipo pericolo per i quali non era valida l’autorizzazione. In particolare all’interno del veicolo sono stati rinvenuti interi motori ancora sporchi di olio, parti di sistema frenante per autovetture, parti di climatizzatori esterni ed altro. Il mezzo ed i rifiuti sono stati immediatamente sottoposti a sequestro mentre i due uomini sono stati accompagnati in caserma dove sono stati sottoposti alle formalità di rito ed alle operazioni di fotosegnalamento. Al termine delle attività Mastrillo e Falco sono stati dichiarati in stato di arresto e sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari. Adesso attendono entrambi di comparire dinanzi al giudice per il processo che si terrà questa mattina con il rito della direttissima. Nel corso dei controlli straordinari alla circolazione eseguiti con l’etilometro, sono state inoltre ritirate tre patenti, sequestrati quattro motocicli ed elevati verbali per migliaia di euro.
Vittorio Petraroli

Castel Morrone. Violenza in famiglia, arrestato Gennaro Astro

Secondo le accuse, l'uomo 36 anni, picchiava la moglie davanti ai figli minorenni. Ora è stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere
I carabinieri della stazione di Castel Morrone hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcare nei confronti di Gennaro Astro, pregiudicato 36enne residente nello stesso comune. Il provvedimento restrittivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, e’ scaturito dall’attivita’ di indagine svolta dai militari a seguito della denuncia sporta agli inizi del mese di giugno 2011 dalla moglie di Astro la quale ha riferito circa episodi di violenza e maltrattamenti che il coniuge avrebbe posto in essere nei suoi confronti talvolta alla presenza dei tre figli minorenni, questi ultimi sentiti nel corso delle indagini grazie all’ausilio di personale Asl specializzato nelle audizioni di minori. Astro e’ stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Alife. Furto di rame alla Socea, Azienda di proprietà del Coordinatore cittadino del Pdl Lucantonio Guarnieri.

I ladri hanno forato il muro della fabbrica poiché le porte erano provviste di allarme sonore. Chi ha agito quindi, poteva sapere questi particolari. Ingenti i danni.
Furto di rame presso l'Azienda Socea srl ubicata in via Poste ad Alife, nella zona industriale della città. La fabbrica si occupa di cablaggi per macchine agricole, produce quindi fili composti da rame e al suo interno erano quindi presenti diverse bobine che sarebbero servite poi, di li a poco, per la produzione appunto dei fili. Il titolare dell'attività produttiva è il Coordinatore cittadino di Alife del Pdl, Lucantonio Guarnieri, al quale, insieme ad altri operai e dipendenti è toccato fare l'amara scoperta del furto subito. I ladri sono entrati in azione nella notte tra il sabato e la domenica. La zona che è fuori mano, ovvero in periferia, è stato proscenio ideale per questi malfattori, atteso che hanno avuto tutto il tempo di praticare un grosso foro nel muro dello stabile e quindi non hanno forzato ne porte e ne finestre in quanto (e questo è un altro particolare che induce a riflettere) provviste di allarme sonoro, segnale questo che con ogni probabilità chi ha agito sapeva dell'antifurto. Il furto del rame è diventato un vero e proprio business, atteso che sul mercato questo materiale è quotatissimo. Le forze dell'ordine hanno più volte scoperto veri e propri mercati paralleli della compravendita di rame "a nero". Sul caso stanno indagando i Carabinieri della Stazione di Alife, dopo che è stata presentata dai responsabili dell'Azienda la relativa denuncia di furto.
Nella foto l'Azienda ubicata in via Poste ad Alife

PUNTI DI VISTA/ L'Editoriale di Lorenzo Applauso direttore di Italianews.info sulla questione cave a Pietravairano

Il giornalista non lesina critiche nei confronti di una classe politica che a dir poco considera l'Alto Casertano una sorte di pattumiera di Napoli e Caserta, puntando l'indice anche contro quei politicanti che qui vengono solo ad assorbire voti come le spugne e poi se ne fottono del fabbisogno di questa area
a cura di Lorenzo Applauso*
Abbiamo voluto, come si suol dire, contare fino a dieci, cioè riflettere, verificare se tutto ciò rispondesse al vero prima di dire la nostra. Certo, non siamo così autorevoli come può essere un sindaco di Caserta, ma ci sentiamo autorizzati da molti cittadini dell’alto casertano a dire la nostra sul problema cave e non solo. Quando è parte della gente che ti delega a parlare, quasi in modo tacito, magari con un semplice: “non ha scritto nulla sulle cave nel Matese” oppure “perché non si fa promotore col suo sito di informazione per fare “ammuina” per evitare il trasferimento delle cave?” significa aver ricevuto una delega in bianco a rappresentare umilmente, (perché noi siamo solo un frammento dell’informazione) i valori di questa gente e di questa terra che è il Matese e l’alto casertano.
Detto questo, il nostro punto di vista o meglio il nostro disappunto lo esponiamo direttamente al sindaco di Caserta Del Gaudio e ai rappresentanti politici ed istituzionali di quest’area. Gentile sindaco, non mettiamo in discussione le sue capacità, non siamo contro la sua parte politica, ma il suo esordio politico-amministrativo al vertice del comune capoluogo con la volontà di voler trasferire, non si capisce cosa significa trasferire, le cave di San Clemente nel Matese è davvero un brutto segnale di quella continuità che speravamo fosse stata interrotta con una nuova compagine politica. Il Matese non può continuare ad essere la pattumiera di Napoli e Caserta, non può essere la periferia degradata dei grossi centri casertani e napoletani perché qui la gente non lo permetterà mai. Qui non ci sono baracche e disperati, non ci sono mendicanti e gente collusa con la camorra. Qui c’è gente semplice che lavora, chi ne ha la possibilità, che deve essere rispettata e tutelata incominciando da Lei che è il primo cittadino del capoluogo di provincia. Questo lo diciamo a Lei, ma anche al Presidente della provincia, On. Domenico Zinzi, che in questa terrà è cresciuto politicamente e professionalmente e che vorremmo meno presente ma più concreto nei fatti, lo diciamo all’On. Nicola Cosentino, al Senatore Carlo Sarro che è di questa terra, lo diciamo All’On Paolo Romano che è stato eletto anche qui, ma lo diciamo anche ai vertici delle più alte istituzioni dello Stato che in varie sedi ci rappresentano, e lo diciamo anche ai politici del passato recente.
Il Matese ha solo l’ambiente come ultima risorsa in cui poter investire, ma i politici non ne sono stati capaci finora e lo dimostrano i fatti: l’indice di disoccupazione, le piccole aziende che scompaiono, gli enti che in passato sono scomparsi, lo dimostra il degrado della sanità che ha come risposta convenzionale nei vertici “non ci sono soldi” mentre i cittadini malati e, quindi più deboli, sono costretti a scappare nelle strutture sanitarie molisane e laziali pur esistendo da queste parti personale e strutture capaci che andrebbero semplicemente riorganizzate. Sul Matese non si investe, non si vuole investire, perché in campagna elettorale cinque palazzi di Aversa fanno una città come Piedimonte e fare una campagna elettorale è più agevole. A Piedimonte e nel Matese diventa tutto più difficile. Lei signor sindaco si chiederà cosa c’entra in tutto questo? Proviamo a spiegarglielo: con il suo progetto sulle cave, che speriamo presto si rimangi, ha lanciato ancora una volta un pessimo messaggio e ancora una volta ha ribadito in pieno, al di là dei colori politici, che il Matese è terra di conquista e di periferia e che come tale va trattata: rifiuti e cave, un bel binomio per il futuro sviluppo del territorio e che presto diventeranno i prodotti tipici locali. Ma il turismo con cui tutti i politici di passaggio in campagna elettorale, quelli di destra e di sinistra, si sono lavati la bocca, dove è finito? Noi non siamo contro le cave, perché siamo consapevoli che anche nel momento in cui Le stiamo scrivendo, siamo seduti con la sedia su pavimenti di marmo che arriva dalle cave. Ma le cave, così come i rifiuti, ognuno se le deve fare e gestire sui propri territori.
La verità è che il Matese non ha più rappresentanti politici che difendono il territorio. Dall’era Cappelliana c’è il vuoto totale. Anche gli stessi rappresentanti degli enti locali, come Parco e Comunità montana, con tutto il rispetto, la smettessero ora di andare sui giornali con il classico sorriso a trentadue denti, o continuamente farsi vedere nelle prime file delle cerimonie religiose sotto i riflettori delle telecamere e organizzino, invece, da subito, da domani, comitati seri, senza colore politico e senza scopi di poltrone a difesa dell’alto casertano, altrimenti ci troveremo ad essere la nuova Scampia, con tutto il rispetto, con discariche ufficiali, magari nel lago del Matese, basterebbe prosciugare le acque, e con diverse cave nel massiccio del Matese. Se invece ci sono difficoltà per fare tutto ciò incominciate a pensare seriamente di dimettervi, perché evidentemente non avete l’autorevolezza sufficiente per gestire un ruolo così importante ed evitate per una volta di rimanere attaccati alla poltrona solo per interessi politici. Non trovate? Cordialmente
* direttore di italianews.info

Caiazzo. Investì un pedone che non aveva attraversato sulle strisce. Condannato automobilista caiatino al risarcimento danni

Il Giudice ha stabilito che seppure era stata imprudente la signora investita, l'automobilista doveva comunque essere attento alla guida
Quando ci si mette alla guida di un autoveicolo è necessario prestare la massima attenzione e prevedere anche le trasgressioni dei pedoni. Lo ha stabilito il Giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - Sezione Civile che ha ricordato come non basti guidare solo con prudenza perché c'è anche "l'obbligo di prevedere le eventuali imprudenze o trasgressioni degli altri utenti della strada e di cercare di prepararsi a superarle senza danno altrui". La causa vedeva attori due caiatini A.P. 38enne e la signora G.M. 48enne quest'ultima investita nel 2004 nei pressi del Foro Boario a Caiazzo. La donna dovette usufruire delle cure mediche ospedaliere, nonchè un ricovero di alcuni giorni, per una forte contusione della tibia e lussazione della spalla. Ovviamente chiese il risarcimento dei danni all'automobilista che a sua volta affermò che la stessa vittima dell'investimento non aveva adottato la prudenza necessaria nell'attraversare il breve tratto di strada ed anzi aveva usato imperizia, scendendo improvvisamente dal marciapiedi. Tuttavia lo stesso Giudice ha precisato che l'automobilista "può andare esente da responsabilità, in caso di investimento del pedone, non per il solo fatto che risulti accertato un comportamento colposo del pedone, ma occorre che la condotta del pedone configuri, per i suoi caratteri, una vera e propria causa eccezionale, atipica, non prevista ne' prevedibile, che sia stata da sola sufficiente a produrre l'evento". In buona sostanza secondo lo stesso Magistrato l'automobilista può essere esentato da colpe in caso di incidente "solo allorquando il conducente del veicolo investitore si sia trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nella oggettiva impossibilità di 'avvistare' il pedone e di osservarne, comunque, tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso, imprevedibile". Per questi motivi quindi il Tribunale ha condannato al risarcimento dei danni, seppure in minima parte, il signor A.P. compensando le spese di giudizio.

San Potito Sannitico. Prosciolto con formula piena l'ex sindaco del paese Gianluigi Santillo. Non c'entra nulla nell'affaire "Normandia 2"

Santillo era accusato insieme ad altri 46 indagati di reati gravi contro la pubblica amministrazione e soprattutto di associazione camorristica. Il Gup lo ha scagionato da ogni accusa. Rinvio a giudizio invece per l'ex tecnico comunale di Piana di Monte Verna Armando Riccio
Operazione ‘Normandia 2’, ieri dinanzi al gup Russo presso il tribunale di Napoli si è celebrata l’udienza preliminare a carico delle persone coinvolte nella maxi inchiesta che vede imprenditori al servizio del clan dei Casalesi per infiltrarsi negli appalti pubblici e privati e con la complicità anche di politici. I rinviati a giudizio dovranno comparire il 30 settembre alla seconda sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere mentre i riti abbreviati verranno discussi il 29 settembre. Due gli assolti: Giuseppe Piccolo Papa e Gianluigi Santillo. La mansione di alcuni impiegati comunali, la complicità di alcuni funzionari pubblici. Le buste truccate nelle gare delle concessioni delle opere nei comuni tra Casal di Principe, Piana di Monte Verna, Frignano, Orta di Atella, Pietramelara, Falciano del Massico e San Potito Sannitico. Così la camorra casertana condizionava le assegnazioni dei lavori in diversi comuni nel casertano. Sono accusati di associazione mafiosa, riciclaggio, turbativa d'asta, truffa, abuso d'ufficio e corruzione. Tra gli arrestati i fratelli Luigi e Nicola Ferraro quest'ultimo ex consigliere regionale dell'Udeur. Un'altra figura centrale è quella di Nicola Schiavone, 32 anni, cugino dell'omonimo reggente del clan dei Casalesi già detenuto al 41 bis come il padre Francesco, la pedina fondamentale di questo sistema. Nel collegio difensivo gli avvocati Giovanni Cantelli, Carlo De Stavola, Rocco Trombetti, Mirella Baldascino e Angelo Raucci.
Nella foto l'ex Tecnico Comunale di Piana di Monte Verna Armando RiccioCLIKKA PER INGRANDIRE E LEGGERE L'ELENCO
Caiazzorinasce: "L'assoluzione dell'ex sindaco di San Potito Sannitico non può non far piacere non solo ai suoi concittadini, ma addirittura ad un intero territorio, l'agro matesino, che nello stesso giovane politico lo scorso anno aveva riposto un grosso consenso elettorale alle provinciali, circa 2mila voti nel collegio, segno tangibile dell'immutata stima e benevolenza nei suoi riguardi da parte della gente che non ha mai smesso di amarlo"

Piedimonte Matese. Vespa club un successo preannunciato che è andato ogni più rosea aspettativa

L'organizzazione curata dal presidente del Vespa club Piedimonte Matese Antonio Capuano, con l'ausilio del consigliere delegato allo sport del Comune Alfredo De Rosa
Ebbene sì, è stato un successo strabiliante, sia per la massiccia partecipazione, sia per il percorso scelto, sia l’ottima collaborazione tra il Comune di Piedimonte, Castello del Matese e San Gregorio Matese al fine di incrementare lo sviluppo del territorio. Organizzata in modo impeccabile, dall’associazione “Vespa Cub Piedimonte Matese” nella persona del Presidente Antonio Capuano, in stretta collaborazione con il delegato allo sport del Comune di Piedimonte Matese geom. De Rosa Alfredo, il quale fortemente ha voluto portare il giro lungo gli scenari incantati del Matese, completandolo nello splendido scenario di Bocca della Selva. Questo profuso impegno per lo sviluppo del territorio lo si trova oggi nell’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese con il Sindaco V. Cappello, nell’ente Parco Regionale del Matese con il Presidente Pino Falco, nel Presidente della Comunità Montana dott. Fabrizio Pepe. Hanno inoltre contribuito all’ottima riuscita della manifestazione, in modo lodevole, il Comune di San Gregorio Matese, con il Sindaco avv. Linda Stocchetti e delegato allo Sport-Spett.-Turismo, dott. Antonio Caso e il Sindaco di Castello del Matese geom. Antonio Montone, ospitando ed onorando i partecipanti del Tour nelle loro piazze con un piacevole rinfresco e assaggio di prodotti. La carovana ha poi raggiunto il lago Matese, immortalando il magico momento con una maxi foto di gruppo; successivamente si è proseguiti alla volta di Bocca della Selva, dove si svolto il pranzo in un clima gioviale, allegro e pieno di soddisfazione da parte di tutti per l’ottima riuscita del tour. Richiesta unanime per organizzare quanto primo un nuovo giro.

Alife. E' tutto pronto per il memorial in onore del compianto Silvio Mauro Accarino

Torneo di calcio a cinque organizzato dal Comune di Alife. Il sindaco Giuseppe Avecone e il consigliere delegato allo sport Pasqualino Sasso in prima linea
Torna il memorial di calcio a 5 dedicato al compianto Silvio Mauro Accarino, la kermesse sportiva che richiama diversi amanti del calcio giocato dall'intero Matese e che quest'anno è giunto alla sesta edizione. Dopo un anno di stop per la morte del compianto ed indimenticato sindaco Fernando Iannelli, la manifestazione dedicata al noto imprenditore alifano Accarino che rimase vittima di un terribile incidente stradale occorsogli la sera del 30 novembre 2004 lungo la superstrada Telesina, lasciando un dolore immenso tanto nei familiari quanto negli amici di sempre, animerà nuovamente le calde serate di luglio. A promuovere il torneo di calcetto che inizierà il 7 luglio, un gruppo di giovani alifani che, come nelle precedenti edizioni, con il patrocinio dell'amministrazione comunale retta dal neo sindaco Giuseppe Avecone, tramite il consigliere delegato allo Sport Pasqualino Sasso, sta curando l'intera macchina organizzativa della kermesse che si svolge su un campo in erba sintetica, appositamente realizzato in questi giorni nella splendida cornice di Piazza della Liberazione, con la partecipazione di numerose squadre divise in gironi all'italiana ed arbitro federale. Nato ad Alife ma vissuto a Ciampino, Silvio Mauro Accarino aveva sin da piccolo coltivato la passione del calcio, tanto da militare, dal 1973 al 1980, nelle giovanili della Lazio.
ep

Vairano Patenora. Ennesimo tentativo di furto in un'abitazione di due persone anziane.

I ladri sono scappati intimoriti dagli spari del fucile del proprietario dell’abitazione, che non si è fatto intimorire
Continuano gli attacchi della banda che sta terrorizzando il paese. E' successo l'altro ieri sera in via Panoramica, quando, i soliti "ignoti" si sono intrufolati nella proprietà di due coniugi anziani con l'intento di portare a termine un nuovo colpo. Erano da poco trascorse le 22,30 quando nuove voci, magari da molti attese, hanno messo in allarme la quiete cittadina. I ladri hanno provato ad entrare nella casa ma stavolta le cose non sono andate come previste. Al primo rumore la vittima ha imbracciato il fucile ed ha iniziato a sparare verso il cielo, spaventati i visitatori indesiderati sono scappati. Ancora una volta gli abitanti del paese sono rimasti indignati per i controlli inesistenti da parte delle forze dell'ordine, la situazione che si presenta oggi a Vairano è una delle più tristi. Le persone non escono più di casa e preferiscono restare nei propri appartamenti a sorvegliare con la paura di essere nel mirino dei ladri. I bar, che fino ad un mese fa erano pieni di gente, sono vuoti, i più giovani invece organizzano delle vere e proprie ronde notturne per salvaguardare i propri compaesani e le proprie famiglie. Non è tanto il furto in sé a fare paura quanto l'essere torturati e picchiati. Tutto il territorio rimane vigile e attento anche alle targhe delle macchine che girano per il paese. Purtroppo l’episodio dell’altro ieri sera continua a far crescere la paura nei cittadini e a suscitare in loro un senso di insicurezza anche all’interno delle proprie abitazioni.
Valentina Pinelli