martedì 31 maggio 2011

Arrestato dalla Guardia di Finanza in provincia di Caserta un imprenditore per bancarotta fraudolenta. Aveva occultato beni in sua disponibilità

L'operazione è stata condotta dal Nucleo Operativo di Aversa. Un 51enne con debiti per oltre 400mila euro, all'arrivo del curatore fallimentare aveva occultato tutti i beni in suo possesso, facendoli girare tra i parenti. Oltre a lui denunciati tre soggetti
La Guardia di Finanza di Caserta ha tratto in arresto un imprenditore, Bartolomeo Iovinella di anni 51, operante ad Orta di Atella (CE), accusato di bancarotta fraudolenta e colpito da ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli. Il citato imprenditore, originario di Crispano (NA), era rappresentante legale di una società di produzione e vendita di calzature, che nel 2009 è stata dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Napoli. All’atto dell’inventario il curatore fallimentare non ha rinvenuto alcun bene, né macchinari né attrezzature, recuperando esclusivamente rimanenze di magazzino dal valore irrisorio se confrontate ai debiti maturati pari a circa 400.000 euro. Mentre la società era in corso di fallimento, l’imprenditore ha creato una analoga impresa, intestandola alla nuora e nella quale risultava un semplice dipendente, che operava all’interno di un opificio riconducibile alla società fallita. L’indagine, condotta dai militari del Nucleo Operativo del Gruppo di Aversa, ha permesso di appurare che tutti i beni presenti all’interno della nuova società, creata ad hoc, erano in realtà i medesimi appartenuti alla società fallita e sottratti alla procedura fallimentare. Gli elementi di prova raccolti dai finanzieri hanno consentito altresì di denunciare a piede libero ulteriori 3 soggetti, indagati per i medesimi fatti e raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari. La “nuova” società veniva pertanto sottoposta a sequestro preventivo, su disposizione dello stesso Giudice per le Indagini preliminari che ha emesso il provvedimento restrittivo nei confronti dell’imprenditore. Le Fiamme Gialle, durante l’esecuzione dell’attività, hanno posto sotto sequestro oltre alla società artatamente creata in sostituzione di quella fallita, anche i beni ad essa riconducibili quali un’Audi Q5, nr. 4 conti correnti, un opificio, macchinari per la produzione calzaturiera, prodotti finiti, per un valore complessivo di oltre un milione di euro, di cui circa 400.000 depositati nei conti correnti sequestrati.

Caiazzo. Presentato il settimo volume dell'Archivio Storico del Caiatino a Villa de Magistris.

Il volume è curato da Nicola Santacroce e nell'occasione della presentazione è intervenuta la docente di Museologia Nadia Barrella
E’ stato presentato venerdì 27 maggio alle ore 17,30 il VII volume dell’Archivio Storico del Caiatino, curato da Nicola Santacroce per conto dell’Associazione Storica del Caiatino. L’evento, celebrativo dei trent’anni di vita dell’Associazione, ha visto la partecipazione di Nadia Barrella, docente di Museologia e Storia del Collezionismo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della S.U.N., e si è svolto presso il frantoio della Villa De Magistris di Caiazzo, gentilmente messa a disposizione dal proprietario della settecentesca dimora, dott. Carlo De Magistris. La pubblicazione è in distribuzione, e per riceverla basta scrivere una mail all’indirizzo:
info@associazionestoricadelcaiatino.com, oppure contattare il curatore Nicola Santacroce. Venerdì 3 giugno alle ore 17,30 si terrà, invece, presso la sede sociale dell’Associazione (piazza Giuseppe Verdi, Caiazzo), l’annuale Assemblea dei Soci: chiunque voglia rinnovare la propria adesione o iscriversi al sodalizio può partecipare liberamente.
Comunicato Stampa a cura del Consiglio Direttivo dell’Associazione Storica del Caiatino (www.associazionestoricadelcaiatino.com)

Al “Quercia” manifestazione conclusiva PON 2010-2011

Ha fatto gli onori di casa il dirigente scolastico "Caiatino d.o.c." professore Diamante Marotta. Presenti molte Autorità civili e militari
A conclusione di un intensissimo anno scolastico il Liceo “Quercia” di Marcianise, con la Festa dell’Europa ha presentato i lavori realizzati grazie ai finanziamenti dei Piani Operativi Nazionali. A fare gli onori di casa il Dirigente Scolastico Diamante Marotta (nella foto a sx), che ha evidenziato l’impegno congiunto di allievi e docenti nella costruzione di itinerari didattici dall’impatto formativo efficace e coinvolgente. Ad aprire la giornata gli alunni della sezione musicale dell’Istituto Comprensivo “Moro”, una delle scuole partner, che hanno eseguito l’inno di Mameli ed il verdiano “Va pensiero”. Ha fatto seguito l’intervento di Flora Della Valle, dirigente dello Stapf di Caserta dell’assessorato regionale all’Agricoltura, accompagnata dalla funzionaria Agnese Rinaldi. “Il 2011 è stato proclamato anno internazionale delle foreste dall’Assemblea Generale dell’ONU – ha affermato la Della Valle– La Regione Campania, nella fattispecie l’Assessorato all’Agricoltura, Foreste e Caccia, in piena sintonia con iniziative e con mobilitazioni mondiali, anche quest’anno ha posto in essere molteplici iniziative finalizzate a valorizzare le foreste campane (occupano circa il 35% del territorio regionale) sia da un punto di vista turistico sia per salvaguardarle dalla grave minaccia degli incendi di bosco. Il contrasto agli incendi boschivi vede, tra l’altro, realizzato un sinergico sforzo di molteplici istituzioni, quali la Regione, la Provincia, il Corpo Forestale dello Stato, le Comunità Montane ed i Vigili del Fuoco”. Significativo il contributo del Comandante Provinciale Corpo forestale Pierfranco Alvino (nella foto a dx), che ha invitato i giovani presenti ad essere propositivi e positivi, per dare concrete indicazioni di azione alle istituzioni. Protagonisti sono ritornati, poi, i ragazzi. Gli alunni della media “Bosco” hanno presentato dei parossistici sketch in francese, dimostrando una notevole capacità comunicativa. Ha fatto seguito la proiezione del videoclip “Ci PONiAMO in Europa”, realizzato dagli alunni dell’IC “Gaglione di Capodrise. Momento conclusivo della manifestazione è stata la premiazione del concorso Campagna Antincendio Boschivo. Il primo premio è andato agli studenti del “Quercia” Giovanni Salzillo della 4C, Anna Moretta e Miriam Borgognone della 4G, che hanno elaborato un disegno con una mano che protegge un albero con lo slogan “accendiamo la prevenzione e spegniamo gli incendi”. Presenti alla manifestazione i dirigenti scolastici delle scuole partner, Antonio Amendola per la “Bosco”, Francesco Piccolo per la “Moro”, Maria Belfiore per la “Gaglione”; Daniela Chemi, funzionario della Prefettura; Gianfranco Tozza e Nicola D’Angerio di Legambiente; Massima Sfogli di ItaliaNostra; Guido Guerriero dell’ISISS “Manzoni” di Caserta; Gianni Occhipinti del Cop di Marcianise, Franco Cavagnuolo Protezione Civile; Barbara Conte dell’Autorità di bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno; Sandro Bergamin del WWF.
Pasquale Delle Curti

Alife. Primi dolori di pancia…mal sopiti. Sasso rimette tutte le deleghe affidategli, mentre Santagata insiste che doveva essere lui vicesindaco.

Solo l’esperienza, la diplomazia e soprattutto la pazienza di Avecone potrà riportare serenità negli animi dei consiglieri comunali eletti. Intanto anche in alcuni non eletti serpeggia il malumore…
Si sono registrate delle frizioni tra alcuni membri della maggioranza consiliare, all’indomani delle nomine del sindaco Giuseppe Avecone nell’indicare la nuova Giunta Municipale che intanto oggi si riunisce. Intanto il consigliere Pasqualino Sasso, avrebbe rimesso tutte le deleghe al sindaco, poiché palesemente deluso per i criteri di scelta nel formare la nuova Giunta. Puntava decisamente ad ottenere un assessorato per il giusto ristoro ai voti ottenuti alle Amministrative appena concluse. Ed invece, Avecone lo ha premiato solo con delle deleghe, lasciandolo però consigliere comunale. Sarà il tempo, forse a far rientrare Sasso e soprattutto la diplomazia del sindaco? Chissà, fatto sta che Avecone non è riuscito ad accontentare tutti per le scelte finora fatte. Stesso discorso anche per Alfonso Santagata, primo eletto e, ovviamente, in automatico si aspettava l’indicazione di Avecone che lo nominava vicario, mentre la carica finiva ad appannaggio di Giulio Riccio che qualcuno ha fatto notare, non è nemmeno di Alife, ma originario di Conca della Campania (anche se questa è proprio una questione di lana caprina…ndr). Ed invece Santagata deve “accontentarsi” dell’assessorato ai Lavori Pubblici e alla Sanità. Lo stesso ieri sera è stato suo malgrado protagonista di un battibecco con il suo collega Emilio Del Giudice, anche egli senza assessorato, sebbene però, bisogna dare atto però che questi ha sempre affermato in campagna elettorale che comunque sarebbe andato il risultato amministrativo, non ambiva ad alcun incarico comunale, considerato che era sicuro e tranquillo di essere stato già indicato ed eletto al Consorzio Sannio Alifano. La delusione serpeggia anche in alcuni dei candidati non eletti, per un pelo in Consiglio Comunale, tra cui lo stesso Leandro Sannullo che puntava ad una riconferma, così come il giovane Luigi Zazzarino. Bisognerà vedere ora come Avecone rivaluterà queste risorse in tema di consensi, visto che per pochi, pochissimi voti non sono appunto riusciti ad entrare nell’Amministrazione Comunale.
Paola Senatore

Piedimonte Matese. Questione 328. L'ex assessore Antonio Consola torna sulla vicenda: "Rimango stupito di tante polemiche. Chi si è indignato?"

Il dottor Consola il 23 maggio scorso ha incontrato l'assessore regionale Ermanno Russo, sollecitandogli lo sblocco dei fondi per l'Ambito C/6. Dall'Ufficio di Piano però arrivò una smentita. Questa ora la replica dell'assessore comunale
comunicato dell'ex assessore al Comune di Piedimonte Matese Antonio Consola:

Rimango a dir poco stupito per tanta indignazione e rammarico, che avrebbe suscitato, della 328,il mio incontro di lunedì 23 c.m. con l’assessore Ermanno Russo. Incontro che nel comunicato di smentita sul contenuto del mio precedente articolo, si dà addirittura come “presunto”: meno male che c’è tanto di comunicato stampa da parte dell’Onorevole. Rimarrebbe, invece, del tutto da dimostrare l’indignazione degli operatori della 328 (di tutti o di qualcuno?) verso un’iniziativa che ha avuto, nella sostanza, lo scopo di sensibilizzare i massimi vertici delle politiche sociali regionali sullo stato di disagio proprio di quegli operatori che vivono solamente grazie al lavoro nei servizi sociali del “nostro” territorio. Disagio che incominciava a ripercuotersi sugli utenti (anziani, disabili ecc.) ed era questa la mia principale preoccupazione. Mi stupisco ancora di più quando ad indignarsi sono soprattutto i firmatari dell’Ufficio di Piano , i cui componenti, furono per la prima volta incaricati dal sottoscritto, quando era il delegato alla 328, nella giunta Sarro, a conferma della loro indiscussa professionalità. Vorrei, intanto, per amor della chiarezza, ricordare a chi ha scritto la Smentita, che l’idea di un mio interessamento in Regione alla risoluzione del problema, in virtù della mia appartenenza partitica, maturò nel corso di una innocente conversazione con gli stessi dirigenti dell’UdP, sorseggiando un caffè. A dimostrazione della totale assenza di seconde e fantastiche finalità di “ricerca di consenso” ecc, ecc, una volta ottenuto l’appuntamento invitai all’incontro la responsabile dell’UdP. In ogni modo, sempre per amor della chiarezza, tengo a precisare che di “criticità dell’Ambito C6” a parlarne è proprio il comunicato stampa dell’assessore all’assistenza sociale della Regione Campania, dott. Ermanno Russo, emesso il giorno stesso del nostro incontro, nel cui ultimo capoverso si legge: “Dai lavori è emersa una criticità dell’Ambito C6, relativa alla documentazione a valere sul Fondo nazionale Politiche sociali 2010, e tempestivamente superata con la conseguente attivazione delle procedure per l’erogazione delle spettanze dovute”. Tutto questo si può verificare sugli organi di stampa che hanno dato notizia dell’incontro. Ma sarebbe ora di finirla con questa diatriba che non sta giovando a nessuno: l’importante è che le risorse giungano presto, in modo che i servizi continuino ad essere erogati con l’efficienza di sempre, soprattutto verso i disabili, di cui prima di tutto, sono potenziale utente. Questo avviene grazie soprattutto al sacrificio ed al senso di responsabilità che stanno dimostrando verso l’utenza tutti gli operatori della 328. Per concludere mi auguro che tutto questo polverone sollevato da un semplice incontro di un potenziale utente del servizio sociale, possa aver portato, finalmente a termine, una procedura i cui tempi si preannunciavano biblici.
Antonio Consola
LEGGI IL PRIMO COMUNICATO DI CONSOLA

LEGGI LA REPLICA DEL COMUNE E DELL'UFFICIO DI PIANO

Le reazioni di Berlusconi al voto di ieri...

"Che botta! Cribbio! Povera Letizia, come farà ora ad arrivare a fine mese? Chi ha votato Pisapia non è figlio di Maria... Pisapia tutte le feste si porta via": il simpaticissimo Fiorello in un estratto del suo "Buon varietà" dal Sistina di Roma in una divertentissima imitazione del premier in lacrime per l'esito dei ballottaggi.

Calvi Risorta. Arrviano le prime richieste di risarcimento danni al Comune per via dei dossi irregolari.

Il sindaco Caparco, secondo quanto si evince da fonti vicine alla minoranza (Zacchia), potrebbe essere chiamato a rispondere davanti alla Corte dei Conti. Strana la vita, quando Caparco era all'opposizione produceva dossier contro Zacchia, ora è tutto regolare...
Stanno arrivando richieste di risarcimento danni in comune per i dossi artificiali realizzati lungo le strade di Calvi Risorta. Sarebbero diversi gli automobilisti che lamentano danni ai rispettivi veicoli a causa dell'eccessivo dislivello dei dossi rallentatori. Se il dosso, quindi, ha di certo come risultato l'effetto di indurre i guidatori a moderare la velocità, ha anche l'inconveniente di essere dannoso, se non addirittura pericoloso per gli autoveicoli, soprattutto per le automobili più basse, come certe berline. Arrivano i primi risarcimenti danni, per alcuni automonbilisti che ne hanno fatto richiesta, si parla di circa mille e cinquecento euro, causati dai dossi artificiali, i quali dichiarati irregolari dal Ministero dei Trasporti. Il Gruppo politico di opposizione guidato da Giacomo Zacchia, sì e preso l’impegno con i cittadini caleni che, trasmetterà tutte le future sentenze di condanna che saranno pubblicate dai Giudici di Pace, in merito alla questione dossi artificiali, alla suprema Corte dei Conti di Napoli, per una giusta punizione amministrativa nei confronti di chi ha avuto questa brillante idea, bocciata dalo stesso l Ministero dei Trasporti. Insomma, questa volta i Giudici della Corte dei Conti, potrebbero condannare addirittura la giunta Caparco, che nonostante i tanti ricorsi continua a tenere in essere i dossi artificiali. Vi ricordate quanto Zacchia, mise in atto il progetto autovelox il Caparco, scrisse addirittura al Ministero degli Interni, ed altri Enti. Oggi secondo lui e tutto regolare la questione dossi artificiali, nonostante il Ministero dei Trasporti ha detto che e tutto irregolare. Allora a questo punto ricordiamo alla Giunta Caparco una nota canzone di un cantautore italiano di Gianni Togni "Luna " che scriveva: parlo da solo e mi confondo e penso che in fondo si, sto bene così, Luna". Cosi e Caparco prima denuncia le irregolarità amministrative in un dossier contro Zacchia è poi le irregolarità gravi e il primo a farle.
Vito Taffuri

Caiazzo. Concorso lirico internazionale "Rosa Ponselle" iscrizioni aperte fino al 12 giugno

La kermesse si avolgerà dal 12 al 16 luglio tra Palazzo Mazziotti e l'Auditorium dell'Annunziata. Tutto ruoterà intorno alla fiugra del soprano caiatino, scomparsa 30 anni orsono a Baltimora, Stati Uniti d'America
Il termine delle iscrizioni è fissato per il giorno 12 giugno 2011: c’è ancora tempo per partecipare a Caiazzo alla prima edizione del concorso internazionale per giovani cantanti lirici “Rosa Ponselle Città di Caiazzo per i 150 anni dell’Unità d’Italia. “Nel trentennale della scomparsa del soprano di origini caiatine Ponselle il concorso è aperto – si legge nel bando - senza limiti di nazionalità ai cantanti che alla data del 30/06/2011 abbiano compiuto il 18° anno di età e che non abbiano compiuto il 36° anno di età”. Si svolgerà dal 12 al 16 luglio e avrà luogo presso il Centro civico di Palazzo Mazziotti e presso l’Auditorium dell’Annunziata. Sono previste tre fasi: eliminatoria, semifinale e finale e, in virtù dei protocolli d’intesa stipulati tra il Comune ed i Conservatori Musicali Campani e le Università di Baltimora e Towson (USA), tre allievi o allievi recentemente diplomati pre-selezionati da ciascuna istituzione, accederanno direttamente alla semifinale (per un numero complessivo di 18 allievi). La domanda dovrà essere inviata in Comune o alla mail concorsorosaponselle@gmail.com e corredata di: due foto recenti firmate sul retro; scheda d’iscrizione (scaricabile dal sito del Comune all’indirizzo www.comune.caiazzo.ce.it ); curriculum studi ed artistico; elenco dei 5 brani (un brano dovrà essere di Giuseppe Verdi o, se non appropriato per alcune giovani voci, brano composto durante il periodo del Risorgimento Italiano); fotocopia di documento che attesti la data di nascita, la nazionalità e la residenza; attestazione bancaria di avvenuto pagamento della quota d’iscrizione di 80 euro. “Credo sia il compito di un’amministrazione cercare di sensibilizzare gli ambienti culturali per promuovere una migliore conoscenza della tradizione – sostiene il primo cittadino di Caiazzo e consigliere provinciale Giaquinto - Sono convinto che questo concorso internazionale servirà ad arricchire il bagaglio artistico dei caiatini e non solo. L’idea di dare la possibilità ai giovani musicisti di vivere 5 giorni di full immersion nella musica – oltretutto in un posto così bello come Caiazzo – era da prendere al volo”.

CAMORRA/ Ordinanza bis per il superboss Antonio Iovine "O' Ninn'" e per l'ex sindaco di Casal di Principe Corvino

Nuova ordinanza di custodia cautelare per il boss dei Casalesi, Antonio Iovine, attualmente rinchiuso nel carcere Badu e Carros di Nuoro in regime di 41bis e per alcuni dei suoi insospettabili fedelissimi tra cui l'ex sindaco di Casal di Principe, Vincenzo Corvino.
Il Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria di Roma, nell'ambito delle indagini condotte con i carabinieri del Roni di Caserta e della Gico della Guardia di Finanza di Napoli, ha eseguito il provvedimento emesso dal gip del Tribunale partenopeo. Le indagini, condotte dalla Direzione distrettuale antimafia napoletana, ipotizzano nei confronti di Iovine i reati di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione, violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Analoga ordinanza di custodia cautelare era stata eseguita, nei giorni scorsi, dai carabinieri di Caserta nei confronti di alcuni fiancheggiatori del boss. Persone che sono ritenute anche complici di Iovine per averne curato la latitanza, attraverso la messa a disposizione di autovetture per gli spostamenti e immobili per le riunioni tra affiliati. Tra queste ci sono: Biagio e Camillo Diana, Antonio Cioffo e Antonio Cecoro. Le prove sono state acquisite attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di osservazione, controllo e pedinamento finalizzati all'arresto del superlatitante dei Casalesi. Biagio Diana è ritenuto dagli investigatori uno degli uomini più fidati di `o ninno', cognato di Marco Borrata, arrestato il 17 novembre 2010 e già condannato in primo grado per aver ospitato Iovine negli ultimi giorni della sua latitanza. Destinatari del provvedimento anche il dentista Vincenzo Corvino e l'odontotecnico Antonio De Fatico, accusati di usura ed estorsione nei confronti di un altro odontotecnico dello studio che, stremato dalle continue pretese dei due, denunciò i fatti ai carabinieri. L'uomo era stato costretto anche a cedere il proprio documento d'identità a Iovine per potergli permettere spostamenti senza essere riconosciuto. Vincenzo Corvino fu sindaco di Casal di Principe, roccaforte del clan, tra il 1995 e il 1996, anno in cui il Comune fu sciolto per infiltrazione mafiosa. Stando ai pizzini ritrovati al momento della cattura di Iovine il 17 novembre dello scorso anno, il boss avrebbe dovuto incontrarsi con il dentista, il giorno dopo.

Vairano Patenora. Il bidello Bartolomeo Casparrino morì soffocato. La perizia del medico legale stabilisce le cause della morte

Il dottor Luca Lepore, ch effettuò l'esame autoptico sul corpo di Casparrino ha presentato la sua relazione alla Magistrautra
“Bartolomeo Casparrino è stato trovato con le mani legate dietro la schiena. Aveva legati anche i piedi. La causa della sua morte è da ricondurre ad un’asfissia ‘meccanica’ perchè gli è stato schiacciato un cuscino contro il viso. La sua morte non è stata istantanea ma è avvenuta dai quattro ai sei minuti. Su quel cuscino sono state trovate delle tracce di sangue. C’era qualcuno seduto sul torace mentre qualcun altro provvedeva a tenergli premuto il cuscino contro il viso. Quasi sicuramente sono intervenuti due o più soggetti per vincere la resistenza istintiva della vittima”. Questo quanto è emerso dalle dichiarazioni del medico legale, Luca Lepore, che ha effettuato l’esame autoptico sul cadavere di Casparrino. Il medico legale è stato sentito per ore all’udienza di ieri in Corte di Assise dinanzi al Presidente Capecelatro presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il collegio difensivo per gli indagati è composto dagli avvocati Luigi De Caprio, Giuseppina Castaldo, Gianluca Giordano, Andrea Balletta, Giuliana Lombardi ed Ernesto De Angelis. Invece, per la parte civile, la madre Lucia Daniele, gli avvocati Vincenzo Cortellessa e Luca Geremia. Era andato a letto da poche ore quando è stato ammazzato da un gruppo di rapinatori all'interno della sua abitazione. Legato, picchiato a sangue e soffocato, il suo corpo è stato trovato nudo, con le mani legate, da un filo da elettricista, dietro le spalle e il volto rivolto verso il pavimento. E' morto così, Casparrino, collaboratore scolastico nella scuola elementare 'Giuseppe Garibaldi' di Vairano Patenora, paese nel quale viveva insieme alla madre al primo piano di una palazzina al civico 69 di via Santa Maria a Fratte. Un gruppo di malviventi, presumibilmente tre, è entrato nell'appartamento sorprendendo nel sonno il 50enne. I tre rapinatori si sarebbero introdotti in casa da una botola posizionata sul tetto, dalla quale si accede da un'abitazione retrostante la casa del bidello. Una volta dentro, avrebbero attraversato il corridoio e sarebbero entrati nella camera da letto dell'uomo bloccandolo e minacciandolo. Volevano i soldi, erano convinti che il 50enne avesse una grossa somma in casa. Non contenti della collaborazione della vittima, i tre avrebbero dunque legato il bidello mani e piedi e poi lo avrebbero picchiato, probabilmente a mani nude o aiutandosi con qualche mazza in legno. Nessun segno di arma da fuoco o da taglio è stata evidenziata sul suo corpo. A questo punto si sarebbe svegliata anche la madre di Casparrino, la 71enne Lucia Daniele. La donna sarebbe stata raggiunta nella sua stanza da letto e avrebbe cercato di bloccare i tre uomini senza però riuscirvi. Questi, infatti, non si sono lasciati convincere dalle preghiere della donna e anzi si sono scagliati anche contro di lei. La 71enne sarebbe stata malmenata e costretta a consegnare i soldi, circa 5mila euro. Con il bottino tra le mani il gruppo di rapinatori si sarebbe allontanato dall'appartamento, non prima però di costringere al silenzio il 50enne, uscendo dal portoncino principale. A soccorrere l'anziana alcuni vicini, che hanno contattato il 118 e i carabinieri della stazione di Vairano Patenora, coordinati dal maresciallo Lucio Campanile.
Mariangela Piccolomo

Paolo Romano. Ne ha avuta una per bere ed una per sciacquare! Debacle totale dei “romaniani” in provincia di Caserta

A Santa Maria Capua Vetere, il presidente del Consiglio ha avuto un mazziatone elettorale senza pari. E lasciamo in pace i risultati napoletani! La è un “successo” targato Cosentino e “Ciaesar e Sant’Antim…”
Le vittorie, così come d’altro canto le sconfitte, non arrivano solo per aver indovinato nel primo caso la campagna elettorale o nel secondo caso l’averla sbagliata. Le vittorie, quella registrata oggi dal nuovo sindaco di Napoli de Magistris, ad esempio, arrivano anche perché la gente si rompe le palle di un’attività di Governo targata centro destra a Napoli e in provincia di Napoli, fatta sulle chiacchiere e sulle illusioni che sia Caldoro e sia Giggino a’ purpett’, ovvero Cesaro, hanno fatto in pochi mesi di Governo. Il primo se ne è fottuto letteralmente del fallimento di mezza Regione Campania, partendo da Fincantieri a Napoli passando per i 700 e passa operai dello SMA (Antincendio) che andranno ora in cassa integrazione, e finendo con gli Osa e gli Oss degli Uffici di Piano dei Comuni regionali che non vedono lo stipendio da mesi! Cesaro invece ha lasciato che lo stato di assedio economico che prima non si toccava con mano in provincia di Napoli, col suo avvento invece oggi è la regola! Bar, ristoranti, locali commerciali, insomma una politica talmente fallimentare che ha indotto molta gente dei grossi centri urbani napoletani ad abbandonare la Regione. A Caserta ed in provincia il Pdl non sta messo meglio…anzi! Il mazziatone che Paolo Romano ha subito a Santa Maria Capua Vetere, fa da contraltare alla vittoria di Carmine Antropoli (Pdl) a Capua e ciò significa che il sindaco capuano uscente e poi riconfermato, a questo punto ha vinto le elezioni nonostate…Romano! Ad Alife, per non andare lontano il Pdl è scomparso. A Piedimonte Matese la sede elettorale di Romano è chiusa da mesi e lo stesso è in cerca di accordi pre – elettorali con sponde di centro – sinistra per accaparrarsi esponenti sul territorio in vista delle prossime elezioni europee! E si perché c’è la speranza che grazie al “canale Bruxelles” qualcuno di questi nostri novelli politici riusciamo a mandarli in territorio estero, magari limitando i danni che hanno fatto qui in Campania. Per non andare lontano, la debacle totale del Pdl non è che sia merito del Pd, anzi! Il partito di Bersani se il Pdl sta male messo, qui in provincia di Caserta, sta letteralmente..SFESSATO!!!!
Aurelio Battistini

Caiazzo. Rapina a mano armata al Banco di Napoli. Due incappucciati in pieno centro penetrano nella banca

Non è ancora chiara la dinamica, ma i malviventi avrebbero studiato tutto a tavolino. Qualche anno fa, altri rapinatori ancora oggi non “scoperti”, riuscirono a scavare dal muro il bancomat e portarselo via
Sono tante le leggende metropolitane, vere o false che ruotano intorno a Caiazzo. Ma partiamo dai fatti. Ieri pomeriggio due malviventi “comodamente” e soprattutto in maniera “indisturbata” a volto coperto, stante le prime e rarefatte indiscrezioni trapelate, hanno rapinato il Banco di Napoli, ubicato in via Latina. Nessuno e dicasi nessuno soprattutto tra gli esercizi commerciali circostanti si è accorto di niente. D’altro canto non è la prima ed eclatante operazione che dei malviventi mettono a segno in pieno centro storico sotto gli occhi di tutti, anzi! Qualche annetto fa, in piena notte, altri malviventi confidando in una sorta di “zona franca” si cimentarono in un vero e proprio capolavoro del crimine, asportando sempre dal Banco di Napoli ubicato al crocevia di Caiazzo, lo sportello Bancomat! E dire che anche in quel caso qualche rumore i malintenzionati lo avranno pur fatto! Ieri pomeriggio invece è andato tutto liscio come l’olio, purtroppo per questi malfattori, che approfittando dell’ orario di chiusura dell’Agenzia, sono riusciti ad intrufolarsi all’interno della Banca, raziando tutto ciò che capitava loro a tiro. Ancora nulla è dato sapere sull’entità del furto, anche è perché gli inquirenti non si sono sbottonati, ma fatto sta che il colpo piazzato ha posto un ulteriore e angosciante interrogativo: “Ma l’agro caiatino è sufficientemente protetto?” Infatti tra Piana di Monte Verna, Ruviano, Castel Campagnano e il capoluogo caiatino, sembrerebbe che un’orda di ladri e rapinatori abbia trovato la propria “Isola Felice”. Ovviamente i Carabinieri di Caiazzo, nei prossimi giorni si metteranno sulle tracce dei rapinatori, magari allestendo altri posti di controllo in città e, nel frattempo, unendo perché no l’utile al dilettevole, cioè mentre cercano i rapinatori che potrebbero tornare sul luogo del delitto, contribuiranno anche alla prevenzione delle infrazioni del Codice della Strada, magari multando per cinture e casco gli automobilisti indisciplinati. Infatti la prevenzione va fatta a 360 gradi, ossia cercare i delinquenti, ma nel frattempo punire anche gli indisciplinati! Questa, a Caiazzo, è la Bibbia che ha dato i frutti che finora sotto gli occhi di tutti…
Nella foto la Banca ripulita nuovamente a Caiazzo, dopo il colpaccio allo sportello bancomat subito dalla stessa agenzia qualche anno fa...

Piedimonte Matese. Il ragazzo investito dallo scoppio di un petardo è ancora in prognosi riservata ed ha perso l’occhio sinistro.

Il padre denuncia i responsabili della ditta di fuochi pirotecnici.Secondo la denuncia presentata all’Autorità Giudiziaria, L.M., genitore di L.A. chiede che vengano punite tutte le responsabilità emerse dopo questo incidente.
Sono stazionarie le condizioni del giovane 17enne L.A. ferito gravemente in uno scoppio di un petardo lo scorso 26 maggio a Guardia Sanframondi in occasione dei festeggiamenti di San Filippo Neri. Il ragazzo è in prognosi riservata all’ospedale Rummo, ricoverato in terapia intensiva. Secondo quanto è emerso avrebbe perso anche un occhio in questa immane tragedia che per puro miracolo non è volta al peggio. Intanto proprio il padre del giovane, il signor L.M. ha presentato una denuncia penale all’Autorità Giudiziaria per chiedere la punizione dei responsabili che emergeranno da questa vicenda, a seguito di accurate indagini, ancora in corso, da parte dei Carabinieri. Infatti. Secondo la denuncia del genitore, assistito dall’avvocato Giuseppe Romano, il ragazzo non era presente sul posto in maniera accidentale o occasionale, bensì egli aveva la passione per i fuochi pirotecnici e sempre secondo quanto si evince dalla deposizione scritta e presentata ai Carabinieri dal signor L.M., il figlio L.A. lavorava saltuariamente per la ditta di fuochi, in occasione delle feste di piazza. Il titolare della stessa ditta è di Piedimonte Matese, DE A.V. ed al momento dell’incidente è stato il primo a soccorrere il piccolo L.A. che avendo 17 anni non poteva per legge cimentarsi nell’accensione dei fuochi, così come invece il padre denuncia. Inoltre per essere nei pressi delle batterie, bisogna anche conseguire un patentino che ovviamente il ragazzo giacché minore di anni 18 non aveva. Insomma una serie di intrecci e di situazioni al vaglio della Magistratura che il signor L.M. attende che vengano chiarite. Sul posto, al momento dello scoppio oltre al giovane L.A. ed al titolare DE A.V. si sarebbe trovata una terza persona D.A.V. che stante sempre la denuncia del signor L.M. si sarebbe repentinamente allontanata dopo l’incidente. Il povero L.A. il giorno successivo doveva fare l’esame, essendo egli al terzo anno di studi della Scuola Alberghiera “Cappello” di Piedimonte Matese e proprio l’avvocato Romano, insieme al padre del minore che è separato dalla madre di L.A. la signora B.R., sta cercando di non fargli perdere l’anno scolastico. In ogni caso sia la famiglia del padre di L.A. che la famiglia della madre, la signora B.R. sono letteralmente in ansia e vivono momenti di angoscia e dolore per il loro amato congiunto, benvoluto è proprio il caso di scrivere da tutta la Comunità matesina. Uno di quei ragazzi che promette bene, serio, sincero ed educato, ma stante quanto emerso dagli atti in possesso della Magistratura, appassionato dei fuochi pirotecnici.

Liberi. Ricordati Francesco Rossi e Bonaventura Campagnano. Ma il sindaco di Formicola tira uno "schiaffo" a Piedimonte Matese!!!

Il Preside Aurilio senza se e senza ma afferma che "Beniamino Caso (NELLA FOTO) non era fautore della lotta contro i borbonici. Il regista invece era proprio Bonaventura Campagnano". Cadono tante tesi? Da Piedimonte Matese ora si attende la replica dello storico ed assessore comunale Attilio Costarella, nonchè dei dirigenti dell'Associazione Storica locale...

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Piedimonte Matese. Giornata funesta per le due ruote a motore. Incidente in via Ercole D’Agnese e ad Alife.

Nel capoluogo matesino una moto in via D’Agnese rovina a terra in una curva. Feriti i due centauri un 23enne e un 16enne. Ad Alife invece uno scooter contro una Opel, ferito il motociclista 22enne.
Non c’è che dire, giornata abbastanza funesta per gli amanti delle due ruote a motore, che ha visto un bilancio abbastanza negativo che è di tre feriti, di cui uno in maniera abbastanza seria. Ma andiamo con ordine. A Piedimonte Matese, verso le 13,30 circa, due ragazzi un 23enne C.G. e un 16enne D.M.G. entrambi del posto, mentre si trovavano in transito in via Ercole D’Agnese, in pieno centro storico, all’altezza di una curva, improvvisamente per motivi ancora da chiarire rovinavano per terra, procurandosi ferite abbastanza serie tanto da indurre l’ambulanza intervenuta tempestivamente sul posto, a trasportare i due all’ospedale cittadino. Pare che il primo abbia riportato la frattura di un arto e diversi punti di sutura e la stessa sorte è capitata anche al minorenne D.M.G.. In ogni caso sono fuori pericolo anche se nell’urto la moto ha subito diversi danni. Ad Alife invece un 22enne, D.S.A. all’altezza del Bar Pompei, proprio nell’ingresso nord delle mura romane, si scontrava con una Opel all’incrocio finendo la sua corsa sull’asfalto. Intervenivano i Carabinieri della locale unitamente all’equipaggio dell’ambulanza che trasportava il giovane all’ospedale A.G.P. per una sospetta frattura della tibia, oltre a contusioni ed escoriazioni lungo tutto il corpo. Anche in questo caso, fortunatamente, non si teme per la vita del ragazzo.

Alife. Peppino Avecone si insedia ed indica anche i ruoli dei futuri assessori. Riccio vicario e Santagata ai Lavori Pubblici e Sanità

Il giovane Bergamin sarà il capogruppo consiliare. Presenti anche i candidati consiglieri di maggioranza non eletti. Il gruppo dimostra coesione
Primo consiglio comunale all’insegna della serenità e della festa per la lista risultata vittoriosa alle elezioni comunale del 15 e 16 maggio scorso. Presenti tutti i componenti della lista n. 2 “Per Alife”: gli eletti ed anche i non eletti, a salutare il Sindaco Peppino Avecone, che ha presentato agli alifani la sua squadra di governo. Nessuna sorpresa nella composizione della giunta: Giulio Riccio, che sarà anche vice sindaco, Alfonso Santagata (delega ai lavori pubblici e sanità), Angelo Giammatteo (edilizia scolastica) e Gabriele Venditti (urbanistica). Capogruppo sarà il più giovane: Marco Bergamin. Nessun nome, per il momento, del rappresentante del Comune presso gli enti. Alla commissione elettorale comunale vengono eletti Alfonso Santagata e Gabriele Venditti. A quella per la formazione degli elenchi dei giudici popolari, invece, Giulio Riccio e Angelo Giammatteo. Seduta di consiglio che ha visto, all’inizio, il giuramento di fedeltà del sindaco alla Costituzione italiana. “Il mio primo saluto pieno e cordiale va a tutti voi – ha esordito Avecone – che avete voluto partecipare a questo momento che dà inizio ufficialmente all’attività della nuova amministrazione comunale di Alife, ed tutta la cittadinanza. Saluto poi tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, che il voto libero e democratico ha designato per sostenere il compito oneroso, il dovere sacrosanto e la responsabilità di gestire la vita della nostra città. Un saluto particolare va ad una persona che ci ha lasciati, Fernando Iannelli, amico professionista e sindaco indimenticabile. Io ho ricevuto qualche sollecitazione, quando i giorni scorrevano dopo la conclusione della disputa elettorale, che testimoniava quale sarebbero stati i componenti e quindi il “volto” della nuova giunta. Legittima domanda, legittima ansia – continua il sindaco – ma noi tutti della coalizione eletta abbiamo voluto e dovuto analizzare, valutare, discutere e riflettere a lungo prima di prendere le decisioni opportune, perché abbiamo sentito in profondità la grave complessità e difficoltà di ciò che deve affrontare l’amministrazione comunale di Alife. Tra poco si insedieranno il nuovo consiglio e la nuova giunta, di cui mi onoro di essere il sindaco e l’augurio che faccio prima a me stesso e poi a tutte le componenti è di poter mantenere gli impegni presi, di rispondere, per quanto sarà onestamente e realmente possibile, alle esigenze comuni, rispettando la legge con umanità e ponendo ogni sforzo che si lavori nel confronto leale e nella serenità. Solo cosi - conclude il sindaco – si potrà dare ad Alife onore e bene e non per vana gloria,ma semplicemente per amore di questa nostra città che per i suoi valori merita di crescere nella civiltà e nel benessere”.
Vincenzo Martino

lunedì 30 maggio 2011

Santa Maria a Vico, giallo sulla scomparsa di una 14enne. Ritrovata a Napoli

E' uscita di casa per andare a scuola e si sono perse le tracce. Ritrovata in poche ore a Napoli la minore scomparsa
E' giallo sulla scomparsa di una quattordicenne, Maria Timorati, di Santa Maria a Vico, scomparsa da stamane dopo aver lanciato un sms di aiuto alla sorella e ai familiari intorno alle 9,30. La ragazza, una studentessa appartenente ad una famiglia di venditori ambulanti, è uscita di casa per andare a scuola e da allora si sono perse le sue tracce. Sul caso indaga il commissariato di Maddaloni attivato da una denuncia di scomparsa presentata dai familiari. La ragazzina nell'sms inviato avrebbe chiesto aiuto, facendo intendere di essere stata rapita. Secondo quanto si è appreso avrebbe preso l'autobus sulla statale Appia e non a Montedecoro, come di solito faceva. L'adolescente avrebbe fatto intendere nell'sms di essere stata caricata su un'auto con la forza. Ma gli inquirenti sono cauti e non escludono neppure un allontanamento volontario di natura sentimentale.
AGGIORNAMENTI 31 MAGGIO 2011 - E' stata ritrovata nella tarda serata la quindicenne scomparsa ieri mattina da Maddaloni (Caserta). La ragazza, in seguito ad indagini della Polizia, e' stata rintracciata presso la stazione ferroviaria di Napoli. Gli investigatori hanno accertato che la minore si era volontariamente allontanata. La ragazza e' stata poi affidata ai genitori

Torna Di Muro a governare Santa Maria Capua Vetere. Il figlio di "don Nicola", Biagio è il nuovo sindaco

Le feste sono cominciate subito per due spogli già indirizzati sin dalle prime schede scrutinate. Champagne e botti in piazza San Pietro, con l'avvocato inondato. Il primo commento: "Ha vinto Santa Maria." Nicola Di Muro discreto, lascia il proscenio al figli
Mancava solo l’ufficialità, eccola, 34 sezioni scrutinate su 34: Biagio Di Muro è il nuovo sindaco di Santa Maria Capua Vetere con 8561, pari al 54, 67%, contro i 7097 raccolti dal suo avversario Simoncelli, pari al 45,33%.
"E’ la vittoria di Santa Maria Capua Vetere" ha dichiarato a caldo il neo sindaco, inondato di spumante, al pari di Giusepep Stellato e di Dario Mattucci, apparentatisi con lui al ballottaggio. Feste in piazza San Pietro, davanti al palazzo di famiglia. Nicola Di Muro, che in questa campagna elettorale è sceso in campo direttamente, ha lasciato il proscenio a suo figlio con sagace discrezione
QUESTO IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE:
Maggioranza
Di Muro Biagio
Mattucci Dario
Rinaldi Giuseppe (Il Rinnovamento – lista per Mattucci, entra grazie all’apparentamento combinato col premio di maggioranza)
Stellato Giuseppe
Troianiello Carlo
Russo Peppe
Ciarmiello Pasquale (Pd – entra per l’apparentamento combinato col premio di maggioranza)
Leone Nicola
Feola Danilo (Partito Socialista – entra per l’apparentamente comvinato al premio di maggioranza)
De Lucia Fabio
Rauso Gaetano
Munno Carmine
Omero Simone (Cristiani sammaritani per Di Muro – entra grazie al premio di maggioranza)
Cappabianca Raffaele (I Gladiatori – per Di Muro – entra grazie al premio di maggioranza)
Barbato Giuseppe (Il Girasole con Fi Muro – premio di maggioranza)
Opposizione
Simoncelli Federico
De Felice Vincenzo
Valletta Vincenzo
Campochiaro Giovanni
Salzillo Alfonso
Simonelli Luigi
Di Monaco Gaetano ( Nuovo Psi )
D’Addio Arturo
Valiante Martino
Capitelli Gerardo

Sant'Angelo d'Alife. Folla incredibile per l'arrivo delle spoglie di Celestino V, accolto in piazza Umberto I° dal sindaco Di Tommaso

Presente il Vescovo Valentino Di Cerbo della Diocesi Alife -Caiazzo ed il Rettore della Basilica di Collemaggio don Nunzio Spinelli. Folta presenza anche dei sindaci del matesino
Una grande folla di fedeli ha accolto con somma commozione le spoglie di San Pietro Celestino V Papa, giunte nel pomeriggio di domenica scorsa in località Quattroventi dove ad attenderle c’erano i sindaci di Sant’Angelo d’Alife Crescenzo Di Tommaso e di Raviscanina Ermanno Masiello, le due comunità matesine che fino al prossimo 6 giugno saranno al centro del mondo cristiano. Migliaia di fedeli che, poco dopo le 18, hanno salutato con un appassionato applauso l’arrivo dell’urna con i resti mortali del Papa del “gran rifiuto”, con i sindaci Di Tommaso e Masiello che hanno salutatoe ringraziato la folla presente e poi scoperta la statua dedicata al Santo Padre asceta che fece della semplicità la sua grandezza. La preghiera del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo, affiancato dal Rettore della Basilica di Collemaggio, Don Nunzio Spinelli, e dai parroci Don Mario, Don Franco e Don Lucio, ha concluso il primo momento solenne di una lunga giornata da ricordare che è proseguita con il corteo alla volta della centralissima piazza Umberto I, dove il primo cittadino Di Tommaso, con la voce spezzata dall’emozione, ha accolto ufficialmente le spoglie del Santo, unitamente alle autorità intervenute, tra le quali tutti i sindaci del comprensorio, il consigliere provinciale Stefano Giaquinto, il presidente del Parco del Matese, Giuseppe Falco, e il presidente della Comunità montana del Matese, Fabrizio Pepe. Il sindaco santangiolese ha espresso immensa gratitudine anche e soprattutto verso i suoi concittadini che hanno contribuito, con impegno e dedizione, all’ottima organizzazione dell’evento. Di Tommaso ha invitato a riflettere sui valori che hanno costellato l’intera esistenza di Papa Celestino V, intrisa di semplicità, umiltà e amore verso Dio. Dopo i discorsi tenuti dalle varie autorità sul palco, allestito davanti la casa comunale, il corteo ha raggiunto la chiesa Santa Maria della Valle dove si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Di Cerbo.

Vairano Patenora. Il 2 giugno all'insegna del rock. Si esibiscono dieci band

Il programma è in tavola: primizie esclusive e composizioni elaborate. Il 2 giugno 2011 appuntamenti per un unico convivio: Il rock che ritorna nel piccolo paese dei grandi concerti...
Si! Proprio in quella piazza dove hanno suonato le grandi rock star italiane come VASCO ROSSI, ZUCCHERO, GIANNA NANNINI, I POOH, FABRIZIO DE ANDRE’, ANTONELLO VENDITTI, EDOARDO BENNATO, ecc … Una giornata di musica per Vairano Patenora (CE), ma soprattutto una giornata di musica in compagnia delle ottime realtà locali. Ancora una volta, in quel piccolo paese dei grandi concerti la musica rock la farà da padrona. LA MUSICA E’ DA SEMPRE IL LINGUAGGIO UNIVERSALE CHE IN QUALUNQUE MOMENTO CI TIENE UNITI E NON HA BANDIERE, ma stavolta è la bandiera Italiana ad accomunare. Vairano Patenora, luogo dello storico Incontro tra VITTORIO EMANUELE E GIUSEPPE GARIBALDI, celebrerà la nascita della Nazione non con FANFARE, BERSAGLIERI O MEZZI MILITARI, ma facendo esibire 10 gruppi rock GIOVANI:
1 – THE BIG DEE; 2 – I BUFALO KILL; 3 – OLLY SMILES AT LIFE; 4 – CARBONIFERO; 5 – MAD; 6 – HAL’S’GHOST; 7 – BROKEN STRINGS; 8 – DISTURBIA; 9 – ROMANTIC LIES; 10 – CINEMATTI.
In particolare i due gruppi più affermati: THE BIG DEE e i BUFALO KILL si esibiranno con tutto il loro repertorio suonando fino a mezzanotte inoltrata. I THE BIG DEE, insieme agli arrangiamenti degli STAGE con cui suona il nostro compaesano CIPULLO CORRADO, si esibiranno con il cantante milanese DANILO MOLASCHI. Con i BUFALO KILL si esibirà il bravo chitarrista ALFRED K PAROLINO. Questo sarà l’INIZIO del RITORNO di quella grande tradizione fatta di musica con la quale i giovani “TAVERNA CATENA” e “VAIRANO” daranno il grande contributo di “UNITA’ ”. L’iniziativa è stata curata ed organizzata dall’ASSOCIAZIONE ALTRAGRICOLTURA DI CASERTA insieme al CNA DI FRANCESCO GEREMIA, con la nascente ASSOCIAZIONE ANGELO BROCCOLI e LA PRO LOCO DI VAIRANO. Inoltre ci si sta avvalendo della collaborazione del famoso e bravo bassista ”GNESUTTA” rappresentante del tour musicale “ANNI 60” e, della preziosa collaborazione dei GRUPPI DI RICERCA MUSICALE DI NAPOLI, con i quali si sta valutando una possibile iniziativa per il prossimo Settembre. La giornata Rock sarà trasmessa da un circuito radio nazionale e sarà anche ripresa dal vivo da un mixer di tre telecamere. Per l'organizzazione di questo importante evento è impegnato in prima persona Gianpiero Martone e con il contributo del padre Lino, per nulla trascurando l’entusiasmo dei ragazzi della Pro Loco. Dal rappresentante locale di Emergency, Fabio Vallante, è venuta la proposta, che si sta organizzando, di leggere, tra una esibizione di un gruppo e l’altro, le parti essenziali della nostra Costituzione, anche da qualche immigrato facendoci ripetere i grandi principi di Libertà della nostra Carta Costituzionale.

Caianello. Scoppia un pneumatico ad un tir che investe pulmino con sette operai a bordo. Muore un 44enne della provincia di Caserta

Lo scoppio di un pneumatico di un tir, tra l'uscita di Caianello e l'uscita di San Vittore, ha resto incontrollabile la traietoria del 'bestione', che si è schiantato contro un pulmino che trasportava 7 operai tutti della provincia di Caserta
E' di un morto e due feriti in prognosi riservata il bilancio di un gravissimo incidente che si e' verificato questa mattina poco dopo le 5 lungo la corsia nord dell'A1, nel tratto compreso tra Caianello e Cassino, all'altezza di San Vittore del Lazio. Per cause ancora in fase di accertamento da parte degli agenti della sottosezione A1 di Cassino e del compartimento Lazio della polizia stradale, un pulmino, che trasportava sette operai provenienti dalla provincia di Caserta, e' stato violentemente tamponato da un tir. impazzito nella sua traiettoria dopo lo scoppio di un pneumatico A perdere la vita e' stato uno dei manovali, Antonio Ramandi, 44 anni, di Parete. Altri due colleghi sono stati immediatamente soccorsi dal personale Ares 118 di Cassino e trasportati all'ospedale Santa Scolastica, dove sono ricoverati in prognosi riservata. L'incidente ha causato rallentamenti del traffico.

Guidava contromano sulla statale 162 ter sotto l'effetto di cocaina. Arrestato Mario Cantone 40 anni, dai Carabinieri

L'uomo, non contento di quello che aveva combinato, appena fermato dai militari gli si è scagliato contro. Ora si trova ricoverato in ospedale piantonato dalle forze dell'ordine
Guidava contromano la sua Porsche Cayenne sulla strada statale 162dir e sotto l'effetto di cocaina. Per questo i carabinieri a Castello di Cisterna hanno arrestato in flagranza Mario Cantone, 40 anni, residente a Teverola, nel casertano, imprenditore, gia' noto alle forze dell'ordine. L'uomo, con la sua 'iniziativa', ha anche causato diversi incidenti stradali, per fortuna senza danni a persone. Intervenuti, i militari dell'Arma, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccarlo, ma Cantone, sceso dall'auto, si e' scagliato violentemente contro di loro prendendoli a calci e pugni. Un militare e' stato accompagnato all'ospedale di Nola dove gli e' stato riscontrato un trauma contusivo al polso e mano destra e contusioni varie per il corpo. Cantone, arrestato, in stato di eccitazione, e' stato portato nello stesso nosocomio dove e' stato accertato che aveva assunto cocaina. L'uomo e' ora ricoverato e piantonato.

Alife. Oggi si insedia la nuova Amministrazione nella seduta consiliare delle ore 19,00

Il primo consiglio comunale per il neo eletto sindaco Giuseppe Avecone. Intanto sono confermate le nomine degli assessori da noi preannunciate con largo anticipo
E’arrivato il grande giorno dell'insediamento della nuova amministrazione comunale e dell'avvio della nuova consiliatura. Per le 19 di oggi, difatti, è stata convocata la prima seduta del Consiglio comunale uscito dalle urne del 15 e 16 maggio scorsi che vedrà il neo eletto sindaco Giuseppe Avecone indossare per la prima volta la fascia tricolore e prestare giuramento dinanzi all'intero civico consesso. Dopo la rituale convalida degli eletti con la verifica delle condizioni di eleggibilità dei vari consiglieri eletti sia nelle fila della maggioranza che della minoranza, il neo primo cittadino reciterà solennemente la formula di rito con cui prometterà fedeltà alla Costituzione Italiana, assumendo così i pieni poteri e dando il via ufficiale alla nuova amministrazione comunale. Contestualmente al giuramento, difatti, Avecone comunicherà i nomi degli assessori, la cui nomina è stata firmata dal sindaco nella tarda mattinata di venerdì scorso e che vede l'ingresso in giunta dei consiglieri Giulio Riccio, al quale sono state conferite anche le funzioni di vice sindaco, Alfonso Santagata, Angelo Giammatteo e Gabriele Venditti. Nel prosieguo dei lavori, l'assise cittadina dovrà procedere alla costituzione dei gruppi consiliari con la designazione dei rispettivi leader e alla nomina di diverse commissioni fondamentali per il regolare andamento amministrativo dell'Ente, in primis di quella elettorale e per l'aggiornamento dell'albo dei giudici popolari.
Enzo Perretta

Operazione di servizio antidroga tra la provincia di Caserta e quelle di Frosinone e Foggia

Nove arresti dei Carabinieri per spaccio di sostanze stupefacenti. In azione i Carabinieri di Casal di Principe
I carabinieri della compagnia di Casal di Principe stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari nei confronti di 9 persone residenti tra la provincia di Caserta e Frosinone, ma anche a Foggia, Fermo e Latina, accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nell'Agro Aversano, sul litorale Domizio, nel basso Lazio e in altre zone d'Italia. Si tratta di un'operazione coordinata dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Gli arrestati sono cittadini in prevalenza nigeriani, ma anche italiani accusati di rifornirsi di droga sul litorale Domizio e di rivenderlo poi nella zona di residenza.

Piana di Monte Verna. Prima giornata del chitarra festival. Successo inaspettato

E' tornato anche quest’anno l’appuntamento con le sei corde del «Chitarra Festival», tradizionalmente ospitato dalla chiesa di Santa Maria a Marciano, a Piana di Monte Verna, e organizzato dall’associazione musicale «Il Tetracordo», diretto dal maestro Guido Tazza.
Due le serate-evento per una rassegna, giunta alla sua quindicesima edizione, che punta i riflettori sui giovani virtuosi della chitarra classica. Il primo era fissato per ieri sera alle 20, quando si sono esibiti Emma Biglioli di Sarzana e Martino Mensio di Saluzzo, vincitori entrambi del «Premio Lia Trucco» organizzato dall'associazione omonima con cui da quest’anno la kermesse casertana ha stretto un gemellaggio. L’associazione, che ha sede a Saluzzo, in provincia di Cuneo, si propone di mantenere viva la memoria di Lia e della sua spiccata sensibilità, attraverso l’organizzazione di iniziative ispirate alle sue maggiori passioni: la musica, la scrittura, la lettura e il teatro. In seguito alla morte improvvisa di Lia, a soli 16 anni, è nata anche l’associazione «Lia Trucco Sempre in Orchestra con Te», che ha ricevuto in dono dal liutaio Fabio Zontini, una «chitarra per Lia», che riporta sulla paletta un cameo in madreperla e corallo, opera dell’artista saviglianese Gianni Emanuelli, che rappresenta fedelmente la firma di Lia. Si tratta della stessa chitarra che il vincitore del «Premio Lia Trucco» utilizzerà durante il suo anno di concerti in giro per l’Italia. Il secondo appuntamento è fissato per il 12 di giugno e prevede l'esibizione di una delle formazioni di musica da camera più utilizzate, chitarra e flauto. A salire sulle scene sarà questa volta il duo composto da Mauro Tamburrini e Luigi Amabile, vincitore già di diversi concorsi nazionali e internazionali. L’ingresso ai concerti della rassegna, anche quest’anno patrocinata dal comune di Piana di Monte Verna, è gratuito e rappresenta un’interessante occasione per visitare la chiesa di Santa Maria a Marciano che fa da suggestivo «contenitore» agli eventi. All'interno della chiesa è infatti possibile ammirare pitture del XII secolo raffiguranti i santi Stefano Menecillo, Antonio da Padova, Benedetto da Norcia e la francese Marena. Una grande bifora gotica quattrocentesca illumina poi l’eremo, al cui interno vi è ancora uno splendido camino in pietra.

La Provincia di Caserta si attesta sotto al milione di abitanti. L'Alto Casertano detiene il record dei Comuni con meno abitanti

Ciorlano con 449 abitanti è il più piccolo tra i 104 Comuni della Provincia di Caserta. Ma l'Alto Casertano annovera anche altri micro - Comuni nella geografia provinciale
La provincia di Caserta si mantiene al di sotto di un milione di abitanti, la città capoluogo non supera gli 80 mila. Lo certifica l’ultima rilevazione dell’Istat sull’andamento demografico delle realtà territoriali in Italia, una fotografia che rispecchia anche dinamiche economiche, fattori ambientali e tendenze culturali. Come, a esempio, quella che vede Terra di Lavoro fra le zone del Paese dove resiste, tuttora, quel senso di forte appartenenza alle comunità locali che, anche se di dimensioni minuscole, restano aggrappate alla tradizioni del territorio, alle salde origini stanziali di una popolazione che non vuol migrare.
La città. Resta stabile la popolazione residente a Caserta nei primi sei mesi del 2011: 78669 abitanti contro i 78693 certificati al 31 dicembre del 2010. Negativo il saldo naturale (il confronto fra nati e morti) con un dato interessante: in città nascono meno femmine (294) ma ne muoiono di più (360). In ogni caso, la città mantiene quell’incremento della popolazione divenuto ormai stabile rispetto al censimento del 2001 quando la popolazione residente fu definita in 75.208 unità.
Il territorio. La popolazione residente in tutta la provincia di Caserta è di 910006 abitanti con il computo delle femmine che supera quello dei maschi (466803 contro 443203). Ma, rispetto allo scorso 31 dicembre, il volume dei residenti si è ridotto di circa seimila unità, una cifra perfettamente congruente con l’andamento dei decessi ma non «bilanciata» dall’arrivo di nuovi residenti. Resta in ogni caso la famiglia il nucleo centrale su cui si sviluppa la dinamica demografica (censite 330926 famiglie) con un numero medio di componenti pari a 2,76 unità per ogni nucleo familiare.
I piccoli. Sono otto i comuni del territorio al di sotto dei mille abitanti. E resistono. Il comune più piccolo è Ciorlano (449 abitanti), poi, in valori crescenti, Rocchetta e Croce (510), Giano Vetusto (667), Gallo Matese (688), Letino (803), Fontegreca (872), Tora e Piccilli (988), San Gregorio Matese (991).
I grandi. Nessuna novità fra i maggiori comuni della provincia di Caserta, ormai caratterizzati da un andamento stabile delle dinamiche demografiche. Aversa si conferma il centro più rilevante dal punto di vista della popolazione residente (51676 contro i 51631 del 31 dicembre scorso). Poi Marcianise (40360), Maddaloni (38587), Santa Maria Capua Vetere (33521), Mondragone (27142), Orta di Atella (23319), Sessa Aurunca (22631), San Nicola la Strada (21403). Trentola Ducenta «supera» San Felice a Cancello per poche decine di abitanti e grazie a un miglior saldo naturale: il match finisce a favore di Trentola (17570) contro i 17507 di San Felice a Cancello; il saldo naturale a Trentola è 183, a San Felice 71.
I matrimoni. Sia in città che in provincia si preferisce il matrimonio religioso rispetto al rito civile. E aumentano, seppur di poco, i matrimoni misti. La Campania Resta sotto i sei milioni di abitanti il calcolo della popolazione residente in Campania: 5 milioni 824mila 662 abitanti secondo l’Istat (persi circa 10 mila abitanti rispetto al 31 dicembre 2010) con un saldo naturale positivo (7745) e con lo stesso trend riscontrato per la città di Caserta: nascono meno femmine (28113 contro i 30099 maschi) ma ne muoiono di più (25353 contro 25114 maschi). Anche il capoluogo regionale perde posizioni: ormai Napoli è abbondantemente al di sotto del milione di abitanti fermandosi a 962940.

Piedimonte Matese. Antonio Corbisiero si aggiudica la "4^ Edizione Gran Fondo del Volturno"

Il ciclista è campano, precisamente della provincia di Avellino. Ha battuto in volata Armando Marzano e Carmine Galletta. Gara spettacolare...
Si è svolta questa mattina la “Gran Fondo del Volturno” di ciclismo. La manifestazione, organizzata dall’associazione Centoeventi in collaborazione con i quotidiani “Corriere di Caserta” e “Cronache di Napoli”, è giunta alla sua quarta edizione. Ad aggiudicarsi la corsa l'irpino Antonio Corbisiero del team Rummo Giannini Diesse Busico che ha avuto la meglio allo sprint, mettendo in fila i compagni di fuga Armando Marzano, giunto secondo e già vincitore della prima edizione, e Carmine Galletta, secondo l’anno scorso. Per Corbisiero è la prima affermazione nella “Gran Fondo del Volturno” dopo il secondo posto conquistato due anni fa alle spalle di Fabio Ciccarese. La gara, dopo il primo tratto a velocità controllata, ha preso il via con la salita che da Piedimonte Matese ha portato il gruppo a Miralago. A passare per primo sotto lo striscione del Gran premio della montagna è stato Carmine Galletta, seguito a ruota da un gruppetto formato da una ventina di corridori. Nello strappo successivo è stato Marzano a provare ad andar via, prendendo anche qualche secondo di vantaggio ma poi Galletta e Corbisiero sono stati bravi a rientrare. I tre quindi si sono giocati al vittoria. A tre chilometri dal traguardo Galletta e Marzano, consapevoli di essere sfavoriti allo sprint contro Corbisiero, hanno provato a togliersi dalla ruota il portacolori della Rummo-Giannini che è stato però bravo a rintuzzare tutti gli attacchi e ad imporsi sotto il traguardo di via Cesare Battisti a braccia alzate.

domenica 29 maggio 2011

Caiazzo. Appaiono e scompaiono le strisce per la libera sosta, quando ancora non c’è il parcheggio a pagamento…

Ed il Comune, probabilmente, dovrà pagare anche la ristrutturazione del parcheggio multipiano affidato ai privati
Da numeri al lotto la storia delle strisce bianche spuntate recentemente in alcuni punti del centro e individuati ancora non si sa da chi per delimitare degli spazi riservati alla sosta libera. Subito dopo però, caso straninssimo, le stesse strisce sono state ricoperte con vernice nera forse perché qualcun altro deve essersi accorto che, ai sensi non solo del codice stradale, ma anche della più elementare logica, quegli spazi proprio non potevano essere riservati al libero parcheggio. In primis perché sono stati individuati in prossimità di una scuola, di fronte ad alcuni garage e soprattutto a ridosso di un incrocio e una curva. Ma non è tutto, perché essendo stata installata e non ancora rimossa anche la segnaletica verticale, da cui si evince che la sosta è consentita nelle strisce colorate, senza specificare se bianco o nero, gli automobilisti ligi evitano di occupare quegli spazi, mentre gli immancabili “furbetti del quartierino” ci parcheggiano agiatamente. Alcuni cittadini caiatini, rimasti basiti si domandano che senso potesse avere delimitare degli spazi per la libera sosta atteso che non è stato ancora re-istituito il parcheggio a pagamento? Si è voluti forse agevolare i costi per la ditta che si è aggiudicata l’appalto? Parliamo della ditta che fa capo a Cappa Spina a Santa Maria Capua Vetere che con giusta delibera della Giunta Municipale risulta assegnataria dell’appalto dei parcheggi caiatini. Ultima chicca che lascia ulteriori interrogativi riguarda la risistemazione del parcheggio multipiano che nel giro di appena un anno è stato letteralmente vandalizzato dai soliti balordi. Anche in questo caso, appare certo che il Comune dovrà mettere mano ai fondi del bilancio per riattare una struttura che fino a dodici mesi fa, si presentava nuova di zecca e, invece, ora che finisce in mano ai privati dovrà essere consegnata funzionale e soprattutto ripulita in tutto e per tutto. Insomma la favola è sempre quella, i vandali rompono e i cittadini caiatini pagano…

UN OCCHIO SUL SANNIO/ Cusano Mutri. Arrestato un operaio perchè ha aggredito le figlie ed un genero

La lite scaturita per questioni di proprietà. L'uomo si è avventato sulle due figlie e sul genero con una falce! Intervengono i Carabinieri e lo arrestano
Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri di Cusano Mutri hanno arrestato A.P. 49enne operaio del luogo per lesioni e minacce aggravate e maltrattamenti in famiglia. Intorno alle 23.30, nel corso di una discussione per questioni attinenti alla proprietà dell’abitazione, l'uomo, separato dalla moglie, ha iniziato a litigare con le due figlie: una 19enne convivente e una 26enne in compagnia del marito 36enne. La discussione si è animata al punto tale che l’uomo, già noto per pregressi e specifici atteggiamenti violenti, si è armato di una falce e ha cominciato a brandirla contro i presenti. Durante la disputa, le figlie ed il genero, nel tentativo di fermarlo, riportavano lesioni da uno a quattro giorni, riscontrate dai sanitari del primo soccorso di Cerreto Sannita. L’immediato intervento dei carabinieri di Cusano Mutri, in servizio notturno, ha consentito di evitare ulteriori e più gravi conseguenze. La falce è stata sottoposta a sequestro mentre l’arrestato, termine delle formalità di rito, associato presso la Casa circondariale di Benevento.

ESCLUSIVA CAIAZZORINASCE/ La Nutella non fa ingrassare. A Piedimonte Matese c'è la prova!

Il cioccolato più invidiato nel mondo farebbe addirittura dimagrire...

Piedimonte Matese. I Ferrotranvieri "Fast" attaccano Regione, Azienda e Sindacati sullo stato vergognoso che vive la Ferrovia Alifana e non solo

L'Azienda in accordo con l'assessore regionale Vetrella e con il beneplacito dei sindacati, da mesi minacciano ulteriori taglia ad un servizio trasporti su rotaia che già di per se è penoso! Eppure i fondi il Governo li ha assicurati fino a tutto il 2012, cosa ne hanno fatto?
"Sono mesi che la direzione della Metrocampanianordest in accordo con l’assessore ai Trasporti della Regione Campania Ing. Vetrella e, i sindacati confederali, discutono di un piano di tagli da effettuare presso i tronchi di Benevento Appia e Piedimonte Matese, (corse treni per Napoli, chiusure di alcune stazioni, riduzione dell’orario di lavoro del personale, riduzione dell’occupazione etc. etc. etc.) A tutti e tre (Regione, Azienda e Sindacati) NOI DICIAMO BASTA all’assessore Vetrella con questa storia dei tagli inesistenti, visto che con l’accordo del 16/12/2010 STATO-REGIONI il governo ha previsto la copertura finanziaria fino a tutto il 2012. Se poi la scelta della Regione Campania è stata quella di destinare i soldi del T.P.L. ad altri comparti (vedi sanità) non può pretendere senza motivo che si tagli il servizio pubblico penalizzando un’ intera provincia (Benevento) e non solo, ricordando che dal 1 aprile 2011 c’è stato l’ennesimo aumento dei biglietti di Unico Campania. NOI DICIAMO BASTA ai vertici aziendali che con le loro scelte fallimentari, hanno contribuito a far sì che questa azienda, da virtuosa fino a qualche anno fa, diventasse la cenerentola regionale. Ricordando soprattutto la precedente gestione dell’ex amministratore unico che con le sue idee di grande management, ha fatto sì che ereditassimo una situazione disastrosa nel panorama trasporti regionali e, pensando solo esclusivamente al tronco metropolitano di (Aversa-Napoli) della stessa Metrocampanianordest. Come le decine e decine di incarichi esterni che (non servivano) ma semplicemente accontentando gli amici degli amici di turno che sono costate per le casse aziendali centinaia di migliaia di euro l’anno. Senza parlare poi dell’attrezzaggio dei sistemi di sicurezza (SCMT) sul materiale rotabile vecchio e obsoleto di oltre 50 anni, costati milioni di euro quasi quanto il costo di nuovi treni, tenendoci però i treni vecchi senza aria condizionata, sedili scomodi, bagni fatiscenti...ottima scelta dei nostri dirigenti!!! Considerando poi che tre composizioni (treni) corrono un serio pericolo di essere fermati dall’agenzia per la sicurezza (A.N.S.F.) entro il 30 giugno 2011 in quanto non attrezzati in tempo, ciò significherebbe rimanere con pochi treni, con il rischio di non garantire il servizio quotidiano per Napoli. Un’ altra grande scelta del nostro Amministratore Unico fu quella di comprare (sì fa per dire perché non è stato mai pagato) un elettrotreno dalle Ferrovie-Emilia Romagna (F.E.R.) che giusto un anno fa è arrivato, treno pronto per l’esercizio con tutti i comfort e i sistemi di sicurezza omologati, ma continua a marcire su un binario del deposito di Benevento Appia. NOI DICIAMO BASTA ai sindacati confederali che prima vanno a braccetto con l’azienda condividendo affarismi e interessi personali (come le assunzioni e incarichi esterni) e poi ci vengono a raccontare che bisogna tagliare i servizi e fare sacrifici, dopo che hanno razziato in lungo e in largo nella nostra azienda. Il sindacato torni a fare il sindacato e quindi a controllare e programmare quello che è lo sviluppo e l’andamento di un’azienda e non a pensare le solite logiche di potere, ma curando quelle che sono l’esigenze dei lavoratori e non le proprie. Queste sono solo delle piccole cose, ci sarebbe da raccontare ancora altro ma lo rimandiamo alla prossima puntata, invitando tutti i lavoratori, ad attivarsi in un unico intento, per far fronte a questa situazione che si fa sempre più critica. NOI DICIAMO BASTA a questa sinergia fallimentare regione- azienda-sindacato, e di attivarsi alla difesa del posto di lavoro, CONTRO I TAGLI. Invitiamo le forze politiche ad attivarsi allo sviluppo e al miglioramento della nostra storica ferrovia e non ad essere penalizzati ancora una volta come provincia ,che sta diventando sempre più la maglia nera in tutti i servizi ormai come si sta verificando da anni."
La Segreteria Regionale Fast-Autoferrotranvieri

Piedimonte Matese. La carica dei trecento. Record di iscritti alla 4^ edizione della "Gran Fondo del Volturno"

Presenti sulla linea di partenza tanti amanti della bici provenienti sia dalla Campania ma anche da altre regioni
Scatta questa mattina la quarta edizione della “Gran Fondo del Volturno”, la manifestazione ciclistica organizzata dall’associazione “Centoeventi” in collaborazione con i quotidiani “Corriere di Caserta” e “Cronache di Napoli”. Base di partenza sarà la città di Piedimonte Matese che, anche quest’anno, ospiterà la partenza e l’arrivo della kermesse. La corsa, come le ultime due edizioni, si snoderà nella splendida cornice del Matese, permettendo ai partecipanti sulle ‘due ruote’ e agli spettatori che interverranno di godersi lo scenario mozzafiato delle bellezze naturali dell’alto Casertano, una zona incontaminata di Terra di Lavoro, a cui unire anche le prelibatezze culinarie locali e quant’altro può offrire il Matese. Come detto la gara prenderà il via da Piedimonte Matese, precisamente dall’Istituto dei Salesiani situato in via Don Bosco. Il traguardo è fissato nella stessa cittadina matesina, al termine di un percorso di 125 chilometri che vedrà la carovana di partecipanti affrontare le salite e le discese del Matese, attraversando i Comuni di Alvignano, Dragoni, San Gregorio Matese, Gallo Matese, Letino, Capriati al Volturno, Prata Sannita, Pratella, Raviscanina, Sant’Angelo d’Alife e Alife. A prendere parte a questa kermesse saranno tutti gli atleti tesserati Fci (Federazione Ciclistica Italiana) e Enti di promozione sportiva e cicloamatori stranieri in regola con la Federazione di appartenenza per l’anno 2011, appartenenti a tutte le categorie, di ambo i sessi in età dai 19 ai 65 anni. Sono previsti numerosi premi: riconiscimenti infatti per i primi dieci classificati in assoluto, per i primi cinque di ogni categoria, per la squadra che arriva da più lontano e tanti altri ancora. Saranno presenti i due vincitori della prima edizione, Carmine Galletta e Armando Marzano: entrambi sono i grandi favoriti per succedere al vincitore delle ultime due edizioni, il leccese Fabio Ciccarese che non sarà al via di quest’edizione. Presenti, oltre a tanti ciclisti casertani e campani, un nutrito gruppo di amanti delle due ruote provenienti da altre regioni. Un vero e proprio boom di iscrizioni: al via infatti saranno circa 300 i partecipanti a questa emoziante quarta edizione della Gran Fondo del Volturno. La parola, a questo punto, passa alla strada e alle biciclette.
IL PERCORSO - La "Cima Coppi" della gara è in località "Macchiatelle" -Il percorso di questa quarta edizione ricalca nella sua quasi totalità quello degli ultimi due anni. Il tracciato misura complessivamente 125 chilometri ed è ricco di salite e suggestivi paesaggi. La partenza e l’arrivo saranno a Piedimonte Matese, per la precisione all’Istituto Salesiani che, come l’anno scorso, ospiterà il ‘campo base’ della corsa. La linea di partenza è posto in via Cesare Battisti e al via si uscirà da Piedimonte Matese ad andatura tranquilla (circa 30 all’ora) perchè il vero e proprio via della corsa sarà dato più avanti ed avverrà con una partenza lanciata, quindi senza piede a terra. Si raggiungeranno quindi i Comuni di Dragoni ed Alvignano prima di ripassare per Piedimonte Matese ed imboccare la salita che porta a Miralago. Sarà questo, senza ombra di dubbio, il banco di prova più impegnativo anche perchè la salita avrà un dislivello di quasi mille metri che farà certamente selezione. Alla sommità sarà anche istituto il Gran Premio della Montagna. Si attraverseranno i Comuni di Castello Matese e San Gregorio Matese prima di scollinare a Miralago. Una leggera discesa e poi un’altra salita con un dislivello di 150 metri per raggiungere la Macchiatella, il punto più alto del percorso. Una volta giunti sulla Macchiatella comincerà una leggera discesa che porterà il gruppo a Letino e Gallo Matese. Tratto impegnativo sarà poi quello che vedrà la carovana attraversare Fontegreca e Capriati al Volturno: si tratta infatti di una discesa tecnica che impegnerà molto i ciclisti e che potrebbe fare ulteriore selezione tra gli specialisti e i meno avvezzi a questa specialità del ciclismo. Quindi Prata Sannita, Pratella, Sant’Angelo d’Alife e Alife prima del rettilineo finale per raggiungere il traguardo di Piedimonte Matese.

San Potito Sannitico se non è un record è ancora da verificare. Qui il più giovane presidente del Consiglio Comunale...18 anni!

Ieri in aula il giuramento del sindaco Imperadore che ha indicato appunto nel giovane Francesco Biondi, il nuovo presidente dell’Assise.
Un giuramento di fedeltà e lealtà non solo alla Costituzione Italiana, ma anche e soprattutto alla comunità potitese e alla sua popolazione. A prestarlo in forma solenne ed anche alternativa, a segnare il forte attaccamento ai suoi cittadini, è stato il neo sindaco del piccolo centro matesino Franco Imperadore che, nella prima riunione dell'assise comunale che ha segnato il via ufficiale alla nuova consiliatura, ha presentato la nuova squadra che lo affiancherà nel governo del Municipio nei prossimi 5 anni. Come anticipato da queste colonne, la giunta comunale è formata dal vice sindaco Raffaele Lombardi e dagli assessori Bruno Sisto e Paolo Riccio. Alla presidenza del Consiglio comunale è stato eletto il giovanissimo neo consigliere di maggioranza Francesco Biondi, appena 18enne, con i voti della sola maggioranza, mentre suo vice sarà l'esponente della minoranza Luigi Palmieri. L'elezione di Biondi è stata salutata da un applauso di apprezzamento e di incoraggiamento da parte dell'intero civico consesso, con il neo primo cittadino Imperadore che ne ha sottolineato "la giovane età ma siamo sicuri che con il suo entusiasmo ed il suo impegno, saprà ben figurare in questo importante incarico istituzionale". Nel prosieguo dei lavori, il Consiglio comunale ha anche proceduto alla nomina delle commissioni elettorale e aggiornamento albo giudici popolari.
Enzo Perretta

Piedimonte Matese. Winona Ryder in città. Dorme presso amici a San Potito Sannitico ed è venuta per la beatificazione di Suor Serafina.

SUPERESCLUSIVA CAIAZZORINASCE/ Una vettura del Consolato Americano di Napoli l’ha accompagnata nel tour matesino. In un bar del capoluogo ha lasciato 50 euro di mancia!
Winona Ryder una delle più grandi star americane a Piedimonte Matese. E’ successo nell’ultimo week – end quando l’attrice americana accompagnata da ben quattro guardie del corpo è giunta giovedì scorso a San Potito Sannitico, ospite di una famiglia del posto, per prepararsi all’appuntamento del sabato, ieri 28 maggio, in occasione della beatificazione di Suo Serafina a Faicchio, che oltre ai miracoli ultraterreni è riuscita in un miracolo terra terra, ovvero far giungere in questa area un’attrice di caratura internazionale. La Ryder in serata è giunta a Piedimonte Matese a bordo di una Chrysler nera targata Corpo Diplomatico. Si è soffermata in un bar del capoluogo matesino e dopo aver bevuto un A.C.E., succo di frutta rinomato in tutto il mondo, avrebbe lasciato anche 50 euro di mancia al bar. Solo a quel punto i camerieri del bar si sono incuriositi ed hanno chiesto ad uno dei quattro accompagnatori chi era quella bellissima e leggiadra americana. La risposta è stata secca: “Winona Ryder!” L’attrice era in perfetta forma ginnica, rivestiva infatti una tuta accollatissima di ginnastica e girava per le vie storiche della città. Dopo un po’ si sarebbe diretta verso la Sorgente, in pieno centro storico e qui si sarebbe finalmente lasciata andare, dicendo a tutti i curiosi che l’avevano seguita nel frattempo di essere semplicemente “Winona”. Insomma talloni che per anni hanno calcato Hollywood, almeno una sera hanno calcato Piedimonte Matese. Chissà se per Winona era la stessa cosa…

Caiazzo. Operazione di servizio della Polizia Municipale. Sequestrati due cantieri in periferia e redatti in pochi giorni 150 verbali al Cds.

Otto motorini sequestrati perché i guidatori erano sprovvisti di casco…
La Polizia Locale di Caiazzo, guidata dagli Ispettori Pietro Del Bene e Francesco Perillo, hanno svolto un vero e proprio repulisti in città, effettuando numerosi blitz in materia di Ambiente, Edilizia e ovviamente prevenzione per il rispetto del Codice della Strada. In materia di Ambiente i Caschi Bianchi sono intervenuti in località Monte Grande ai confini con Alvignano, laddove proprio alcune abitazioni di quest’ultimo Comune scaricano liquami di fogna a cielo aperto nel territorio caiatino. I Vigili ora hanno interpellato l’Asl per effettuare un sequestro congiunto dell’area, atteso che l’olezzo e lo scarico fognario creano non pochi problemi ai residenti caiatini. Scoperti inoltre, sempre nella periferia caiatini due abusi edilizi davvero consistenti, che non solo differivano dal progetto iniziale presentato al Comune, ma in un particolare caso, sembrerebbe che ci sia stato un raddoppio della volumetria dei metri cubi di cemento rispetto a quelli dichiarati. Ovviamente i rispettivi proprietari sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per il reato di abuso edilizio. Passando poi al Codice della strada, i Vigili hanno comminato circa 150 sanzioni per svariate infrazioni, tra cui anche quelle che ha visto motociclisti non indossare il casco protettivo. Otto tra ciclomotori e motocicli sono finiti sotto sequestro ad opera della Polizia Municipale, a dimostrazione, qualora ve ne fosse bisogno, che molta gente è ancora restia ad indossare il casco protettivo, soprattutto nei periodi della bella stagione. Infine, ma non da ultimo un brillante risultato di servizio, Del Bene e la sua squadra lo hanno raggiunto anche per ciò che attiene la prevenzione del fenomeno del randagismo. Infatti i Vigili sono riusciti a togliere dalle strade caiatine oltre una trentina di cani, abbandonati da incoscienti, per poi “chipparli” e affidarli alla ditta Nuzzo, il Rifugio degli animali di Maddaloni, laddove il costo per mantenere queste povere bestiole, fino ad oggi, ammonta a circa 42mila euro. Ma lo stesso Ispettore Perillo, unitamente al funzionario comunale Chichierchia, periodicamente compiono delle visite a sorpresa, proprio presso il rifugio ed ogni volta hanno trovato i cani in ottima forma, curati ben nutriti. Che dire i tanto vituperati Vigili, si riscoprono anche animalisti.