Portato in Caserma per le formalità di rito, l'uomo ha dato in escandescenza ed ha semidistrutto gli uffici della Stazione dei Carabinieri.Scene di pura follia ieri sera a Vitulazio, tra il vai e vieni dell’Ambulanza e la follia di una guardia giurata che semina il panico prima in strada e poi cerca di danneggiare la sala di aspetto della Caserma dei Carabinieri. Nella serata di ieri, i Carabinieri del Comando Stazione di Vitulazio, su segnalazione della Centrale Operativa del 112, venivano allertati per un’aggressione che era in atto nella zona di via Marconi. I militari, intervenuti immediatamente sul posto e coadiuvati dal Luogotenente Crescenzo Iannarella, si trovavano di fronte a tre persone che tra di loro litigavano, ed in specifico, un uomo steso atterra, con la faccia in giù e trattenuto da altre due persone, una donna ed un uomo. I Carabinieri, infatti, chiedevano ai tre il motivo del litigio, ed a questo punto capivano che la persona stesa atterra, che nel contento iniziava ad inveire con pesanti offese e parolacce di ogni tipo anche contro loro, era in preda ad un raptus di follia. L’uomo, come confermavano in loco anche le altre due persone coinvolte, risultate poi essere la moglie ed il cognato dello stesso, era andato fuori di testa ed impugnava qualche arma, non identificata. A questo punto, i Carabinieri, resisi conto del pericolo che lo squilibrato poteva provocare per se stesso e per gli altri, visto che nel frattempo, nella zona si erano accalcate un centinaio di curiosi ed i balconi dei palazzi adiacenti erano pieni di persone affacciate e che lo stesso svolgeva la professione di guardia giurata “armata”, credendo che l’oggetto che impugnata ed occultava potesse essere la pistola gli era stata data in dotazione dall’Istituto di Vigilanza, del quale è dipendente, chiedevano rinforzi. Sul posto, in ausilio ai Carabinieri della Stazione di Vitulazio, si portavano i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Capua, che dopo aver allontanato le persone dalla zona, provavano ad immobilizzare l’uomo per disarmarlo. Difatti, i Carabinieri per immobilizzarlo e disarmarlo, visto che l’uomo continuava a divincolarsi, hanno fatto un bel po’ di fatica e per uno loro, come anche per il folle, è stato anche chiesto l’intervento dell’Ambulanza del 118 poiché, a causa del confusione, entrambi avevano riportato delle leggere lesioni. Difatti, i Carabinieri, dopo averlo bloccato per disarmarlo, scoprivano che l’uomo sfoderava tra le mani un’arma impropria, un manganello di ferro. La guardia giurata, benché era stata disarmata, pure quando i Carabinieri hanno di cercato a portarlo via, continuava con calci, spintoni e minacce.
Calmatosi, e trasferito in Caserma per le formalità di rito, con il Pubblico Ministero di turno che convalidava l’arresto, proposto dai Carabinieri, con le pesanti accuse di minacce, lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che il porto abusivo di arma impropria. Dopo poco l’apparente calma dell’uomo si trasforma ancora una volta in follia e, difatti, mentre l’uomo era stato fatto accomodare nella sala di attesa della caserma, la situazione si è rifatta incandescente: cerca di aggredire i militari, distrugge suppellettili e cerca perfino di auto-lesionarsi. Con il vetro sgretolatosi sul pavimento a causa della caduta di un quadro affisso nella sala di attesa della Caserma, la guardia giurata si ferisce perfino ad un braccio, spargendo sangue dappertutto. A questo, viene richiesto per la seconda volta l’ausilio del personale del 118 che, vista la profonda ferita provocatasi con un pezzo di vetro, decide di condurlo l’arrestato-ferito in Autoambulanza al pronto soccorso dell’Ospedale “Sant’Anna e Sebastiano” di Caserta, scortato e piantonato dai Carabinieri. Nel frattempo, per l’uomo preso dal raptus di follia, scatta la denuncia per danneggiamento di arredi militari e, dopo essere stato medicato e dimesso, su richiesta del Pubblico Ministero ed in attesa del rito per direttissima, previsto per la giornata di oggi, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. I Carabinieri, tra feriti e sala di aspetto semidistrutta, con vetro e sangue sparsi dappertutto, non si spiegano il motivo di tanta rabbia e spietatezza, ed infatti, vogliono vederci chiaro proprio sul motivo della sua presenza in paese, unitamente alla moglie e dell’altro congiunto, visto che gli stessi sono residenti nella vicina Camigliano. L’uomo, tale G.D.B. da Camigliano, Classe 1964 di professione guardia giurata, non ha mai dato segni di pericolosità e viene definita una persona laboriosa e che non ha mai creato problemi a nessuno ed ora bisogna capire il motivo che ha determinato un simile atteggiamento da parte di una persona, che fino ad ora, anche per il delicato lavoro che svolge, non ha mai assunto simili gesti.
Alfredo Di Lettera
Calmatosi, e trasferito in Caserma per le formalità di rito, con il Pubblico Ministero di turno che convalidava l’arresto, proposto dai Carabinieri, con le pesanti accuse di minacce, lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che il porto abusivo di arma impropria. Dopo poco l’apparente calma dell’uomo si trasforma ancora una volta in follia e, difatti, mentre l’uomo era stato fatto accomodare nella sala di attesa della caserma, la situazione si è rifatta incandescente: cerca di aggredire i militari, distrugge suppellettili e cerca perfino di auto-lesionarsi. Con il vetro sgretolatosi sul pavimento a causa della caduta di un quadro affisso nella sala di attesa della Caserma, la guardia giurata si ferisce perfino ad un braccio, spargendo sangue dappertutto. A questo, viene richiesto per la seconda volta l’ausilio del personale del 118 che, vista la profonda ferita provocatasi con un pezzo di vetro, decide di condurlo l’arrestato-ferito in Autoambulanza al pronto soccorso dell’Ospedale “Sant’Anna e Sebastiano” di Caserta, scortato e piantonato dai Carabinieri. Nel frattempo, per l’uomo preso dal raptus di follia, scatta la denuncia per danneggiamento di arredi militari e, dopo essere stato medicato e dimesso, su richiesta del Pubblico Ministero ed in attesa del rito per direttissima, previsto per la giornata di oggi, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. I Carabinieri, tra feriti e sala di aspetto semidistrutta, con vetro e sangue sparsi dappertutto, non si spiegano il motivo di tanta rabbia e spietatezza, ed infatti, vogliono vederci chiaro proprio sul motivo della sua presenza in paese, unitamente alla moglie e dell’altro congiunto, visto che gli stessi sono residenti nella vicina Camigliano. L’uomo, tale G.D.B. da Camigliano, Classe 1964 di professione guardia giurata, non ha mai dato segni di pericolosità e viene definita una persona laboriosa e che non ha mai creato problemi a nessuno ed ora bisogna capire il motivo che ha determinato un simile atteggiamento da parte di una persona, che fino ad ora, anche per il delicato lavoro che svolge, non ha mai assunto simili gesti.
Alfredo Di Lettera





















