lunedì 28 febbraio 2011

Scandalo al Villaggio dei Ragazzi/3. Abusi sui minori. "Picchiarci per questi era un hobby"

I ragazzi sono scossi, terrorizzati ma sono assistiti da uno psicologo. Il Gip Giuliana Taglialatela: "I ragazzi hanno riferito i fatti con coerenza, costanza e pacatezza"
"Senso di soffocamento, ansia e sudorazione, sentirsi morire". Sono gli stati emotivi che la psicologa nominata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere ha riscontrato nei ragazzi che hanno raccontato cio' che accadeva tra le mura della Fondazione "Villaggio dei Ragazzi" di Maddaloni, gestito dell'ordine religioso Legionari di Cristo. Stando all'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei quattro istitutori e dell'insegnante, firmata dal gip Giuliana Taglialatela, "i ragazzi hanno riferito i fatti con coerenza, costanza, pacatezza". I ragazzi ospiti della struttura che hanno smentito i racconti degli altri hanno pero' aggiunto: "Mi sono sempre fatto i fatti miei e non ho mai dato fastidio a nessuno". Stando alle indagini svolte dalla Squadra mobile di Caserta e dai pm Ilaria Sasso Del Verme e Giovanni Cilenti, gli istitutori costringevano i ragazzi a stare in piedi per ore senza poggiarsi alla parete, a stare in fila nudi per recarsi alle docce, stare fermi mentre guardavano la televisione. Poi c'e' l'episodio della presunta violenza sessuale commessa dall'insegnante Maria Iesu, venuta a conoscenza di una mamma dei ragazzi. Maria Iesu -il suo nome e' balzato alle cronache locali tre anni fa per essere stata ferita a colpi d'arma da fuoco nel 2008 dal padre, poi arrestato- avrebbe simulato un rapporto sessuale con due ragazzi alzandosi la gonna e muovendosi in maniera ondulatoria sui genitali degli alunni. Prima ancora, secondo la narrazione dei minori, aveva sbattuto contro il muro un ragazzino bloccandolo con il ginocchio tra le gambe. Quando gli ospiti, poco piu' che bambini, sono stati invitati a raccontare al pm che cosa accadeva con l'insegnante, alcuni hanno preferito scrivere su un foglio di carta il loro racconto perche' "imbarazzati". Su uno di questi fogli, messo agli atti dal gip Giuliana Taglialatela, un ragazzo aveva scritto parlando della Iesu: "Ogni volta faceva sempre cose sporche vicino a noi bambini e ci parlava sempre della sua vita privata che a noi non importava niente. Diceva che quando stava in treno un signore ando' vicino a lei e gli disse se voleva andare a letto con lei e poi non ci ha detto piu' niente".
Le indagini hanno fatto emergere una serie di episodi violenti ai danni dei piccoli ospiti della struttura sorta per volere di Don Salvatore D'Angelo. Uno delle vittime, ad esempio, ha raccontato di essere stato picchiato con una cintura di pantaloni. Un altro ancora racconta (sempre nel linguaggio di un verbale): "Un mese fa, a maggio, ricordo che era di giovedi', e avevo chiesto al coordinatore del gruppo di professori di andare a giocare a pallone nella palestra del Villaggio dei Ragazzi unitamente ai ragazzi esterni. Dopo aver giocato, verso le 16 e 15 circa, salii nella mia cameretta e li' incontrai il professor Domenico Bellucci il quale, con tono arrabbiato, mi chiese dove ero stato e io gli raccontai che, dopo aver chiesto il permesso al coordinatore, ero stato in palestra. A tale mia risposta Bellucci stringendomi il collo con la mano mi condusse nell'ufficio del coordinatore e mi lascio' li'. Quando torno' era con un altro professore al quale Bellucci disse: 'Io a questo porco handicappato lo picchio'. Poi l'altro professore chiese a Bellucci di salire, ma quest'ultimo, senza dire niente e alla presenza del mio amico e dell'altro professore, con la mano mi colpi' fortemente sulla fronte facendomi sbattere con la nuca sull'angolo di un armadietto in ferro. Il colpo fu cosi' forte che mi usci' molto sangue dalla testa che ricordo mi colava dietro la schiena e ricordo che c'era il sangue per terra e sullo spigolo dell'armadio. Dopo avermi colpito Bellucci ando' via mentre l'altro professore mi accompagno' al pronto soccorso dell'ospedale di Maddaloni". Il ragazzo, stando alla narrazione, fu poi invitato a dire una bugia ai medici sulla causa della ferita. Altri ospiti del convitto, poi, hanno confermato: "Era una prassi consolidata quella di picchiare noi ragazzi da parte di Bellucci tanto che noi tale comportamento lo ritenevamo un suo hobby. Capita sempre che gli istitutori ci picchiano quando noi ragazzi, ad esempio, guardiamo la televisione e se qualcuno chiede di andare al bagno per due volte l'istitutore gli dice di non andarci e di stare seduto e se il ragazzo chiede se puo' andare, l'istitutore lo picchia prendendolo a schiaffi". Ora, gli istitutori, sono tutti agli arresti domiciliari. Verranno interrogati dal gip tra due giorni. I ragazzi vittime della violenza sono stati affidati a uno psicologo.

Scuola. Entro il prossimo 21 marzo c'è la possibilità di presentare le domande di trasferimento

Le domande per la maggior parte degli Istituti si faranno online. I Sindacati: "Ancora tagli in vista." Riduzione dei posti per le secondarie di secondo grado...
Ancora novità sul versante scuola. E’ stata emanata, infatti, dal Miur l’ordinanza che regola i trasferimenti e la mobilità professionale. Tutti i docenti e non interessati dovranno presentare le domande entro il 21 marzo. Per il personale della scuola primaria, secondaria sia di primo sia di secondo grado, inoltre, le domande dovranno essere presentate obbligatoriamente on line attraverso il portale ministeriale. Il personale docente della scuola dell'infanzia, il personale educativo ed il personale Ata continuerà invece a presentare le istanze per via cartacea. Oltre il termine di scadenza del 21 marzo potrà presentare domanda, su carta, esclusivamente il personale docente, educativo ed Ata dichiarato soprannumerario nella propria scuola per riduzione di organico. La registrazione on line dovrà essere fatta attraverso il sistema «Polis», operazione preliminare alla presentazione della domanda. Da quest’anno, poi,sarà possibile anche gestire i dati anagrafici dei docenti residenti all’estero. Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di compilare liberamente gli allegati, nei formati più comuni, ed importarli nella domanda, senza più l’obbligo di compilare gli allegati predisposti dal Miur. Fari puntati soprattutto sui docenti soprannumerari che si attestano in provincia sulle 300 unità per la scuola primaria e 200 per le secondarie, i quali sperano di ottenere con i passaggi e trasferimenti una sede adeguata oppure ritornare nella scuola di titolarità. Anche se non bisogna illudersi perché dalle prime indicazioni fornite dai sindacati di categoria, ci saranno ulteriori tagli a partire dalla primaria con l’adozione del tempo scuola di 27 ore fino alle terze classi, dove spariranno tanti docenti specialisti di lingua inglese. Per le scuole secondarie di primo grado, invece, si prevedono la soppressione di tante classi a tempo prolungato. Ma il vero problema si avrà alle secondarie di secondo grado. In provincia di Caserta, infatti, si prevedono ancora docenti soprannumerari per l’entrata in vigore della riforma delle secondarie superiori al secondo anno, a cui si aggiunge la riduzione oraria nei professionali e negli istituti tecnici che passerà da 36 a 32 ore settimanali. Già l’anno scorso i tecnici e professionali ebbero grossi problemi di organici e tanti docenti di ruolo, dopo decine di anni di anzianità, hanno perso la titolarità e costretti a cambiare istituto. Intanto dopo la scadenza delle iscrizioni si attendono i dati sulle scelte degli studenti casertani nei vari ordini di scuola. Nelle secondarie di secondo grado, in particolare, si preannuncia ancora un boom di iscritti per i licei ed un calo per l'istruzione tecnica e professionale. Le segreterie delle scuole già stanno operando per comunicare il numero di iscritti alle prime classi attraverso il portale ministeriale per consentire all'ufficio scolastico regionale e provinciale di avere un quadro completo e preciso per gli organici, la cui definizione non sarà impresa facile visto il taglio dei posti ed il numero sempre più alto di docenti di ruolo in soprannumero. I sindacati, intanti, già preannunciano battaglia chiedendo all'amministrazine di definire gli organici in provincia di Caserta partendo dalle reali esigenze delle singole scuole, dando risposte positive alle situazioni di criticità. Tagli, sia per il personale docente che ata, che oltre ad aumentare il disagio di lavoratori con tanti anni di servizio di ruolo alle spalle, rischiano di compromettere la qualità del servizio di tante istituzioni scolastiche.
Diamante Marotta

Alife. Il papabile candidato Michele Renzo chiarisce la sua posizione in merito alle prossime amministrative che si svolgeranno in città

Renzo afferma che non è iscritto al Pd e non si riconosce nel partito, ma comunque segue le riunioni indette dal movimento. Poi aggiunge che in ogni caso vuole creare una compagine. Insomma, ci sia concesso, il comunicato dice tutto e non dice nulla. Siamo alle solite tattiche pre elettorali per individuare il carro buono?
comunicato stampa
Il dr. Michele Renzo intende chiarire la sua posizione politica dopo gli ennesimi comunicati apparsi su certa stampa locale, artatamente costruiti al solo scopo di destabilizzare la costruzione di un sereno ambiente che porterà alla composizione di una coalizione in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio ad Alife. “Ho appreso da certa stampa locale l’ennesima bufala che riguarda la mia persona. E’ noto che ad Alife si è attivato un tavolo di trattative, al quale stanno partecipando anche rappresentanti del mio gruppo, ma da questo tavolo democratico non è ancora emerso alcun nominativo di candidature, ne a sindaco ne tanto meno a consigliere comunale. Pertanto, è mia intenzione quella di continuare a partecipare a questi incontri, ma non vorrei che elementi estranei possano turbare le buone intenzioni degli interlocutori. Confermo la mia stima e rispetto per i rappresentanti del Partito Democratico, ma sottolineo che non posso essere riconosciuto come espressione del PD in quanto non tesserato del partito stesso. Preciso altresì che, essendo io espressione della società civile, la mia posizione è equidistante non solo dai partiti, ma anche dai gruppi politici che stanno partecipando alle trattative. L’obiettivo, comunque, rimane quello di contribuire alla creazione di una compagine che abbia a cuore gli alifani e la risoluzione delle problematiche che affliggono la cittadina di Alife, riportandola al posto in cui la storia l’ha posizionata”.
Caiazzorinasce: Leggendo il comunicato stampa pervenuto dal dott. Renzo, francamente ne deduciamo che si tratta solo di pretattica politica da parte di chi oggi non vuole esporsi per non "compromettersi" ancora politicamente e sperare quindi nel "carro buono". Non sappiamo e non ci interessa sapere a quale stampa o articolista si rivolge nel comunicato. Ovviamente Renzo afferma che va alle riunioni organizzate dal Pd, ma non è iscritto nel partito e non si riconosce nel medesimo (hai visto mai dovesse arrivare qualche chiamata dal Pdl...) poi afferma che sono bufale quelle che riguardano una sua candidatura e alla fine del comunicato spiega che vuole creare una compagine. Complimenti! Se il buongiorno si vede dal mattino...
Con Osservanza!

Scandalo Al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni /2. I cinque arrestati hanno commesso ogni tipologia di nefandezza nei confronti dei bambini

Una fondazione nata per accogliere bambini provenienti da situazioni difficili e poi aveva nei suoi quadri delle figure professionali che man mano che si susseguono indiscrezioni e "veline" assumono invece la figura di veri e propri aguzzini. La gente in città è sconvolta: "Chiudeteli a chiave per sempre! Ci hanno distrutto una Istituzione..." Cosa è il Villaggio dei Ragazzi e come nasce... Spuntano anche altri indagati in questa vicenda
Pugni, schiaffi, spintoni che in qualche caso hanno fatto cadere anche dalle scale la vittima, l'uso della cintura come strumento di punizione. Ma soprattutto ingiurie, da 'porco' ad 'handicappato', per tutti i ragazzi che dovevano tutelare e formare, e in particolare per cinque di questi, tra cui un extracomunitari. E' il quadro che viene fuori dall'indagine della Squadra Mobile di Caserta che ha accertato episodi di violenza, per una maestra anche sessuale e ai danni di due minori, fino a maggio dello scorso anno all'interno del 'Villaggio del fanciullo' di Maddaloni. "Continui e reiterati comportamenti arroganti, violenti e prevaricatori", scrive il gip Giugliana Taglialatela che ha accolto la richiesta del pm Giacomo Cilenti, nell'ordinanza di custodia cautelare emessa; il gip ritiene che per i cinque arrestati "sussistano gravi indizi di colpevolezza", suffragati dalle dichiarazioni delle stesse vittime, cui venivano inflitte "abituali sofferenze fisiche e psichiche", e contesta ad alcuni degli indagati l'aggravante di aver commesso il fatto all'interno di una istituto di istruzione e formazione. In particolare all'insegnante arrestata, che presta la sua opera nella scuola media statale del 'Villaggio', e' contestato che "con l'uso della forza fisica" ha fatto sdraiare supini due alunni 11enni sul pavimento nel corso della lezione e si e' seduta sopra di loro all'altezza dei genitali compiendo "movimenti ondulatori e sussultori" tipici di un rapporto sessuale.
Maltrattamenti, lesioni aggravate e, per la sola insegnante delle medie, violenza sessuale aggravata, sono i reati commessi dai cinque arrestati ai danni di minori di eta' compresa tra gli 11 e i 16 anni, ospitati dalla fondazione amministrata dalla Congregazione dei "Legionari di Cristo". Le indagini, avviate dalla Squadra Mobile di Caserta nel luglio del 2009, hanno mostrato l'abituale ricorso da parte dei quattro educatori a metodi umilianti e violenti nei confronti dei ragazzi ospitati a convitto nella struttura. In particolare, attraverso l'escussione di numerosi testimoni e delle vittime accertate, e' stato possibile appurare come i giovani fossero continuamente oggetto di appellativi ingiuriosi e offensivi e, nel caso manifestassero ribellione ed insofferenza a tali vessazioni, venivano percossi anche in modo selvaggio al punto che in alcune circostanze erano costretti a ricorrere alle cure ospedaliere. Una inchiesta resa difficile anche dallo stato di soggezione e di disagio psichico dei fanciulli e dei genitori, alcuni dei quali, consapevoli di quanto accadeva, venivano indotti a non denunciare. Due di essi, Domenico Bellucci e Francesco Edattico, gia' in passato erano stati indagati per episodi analoghi. Bellucci e' ora ritenuto responsabile di due episodi di lesioni personali, riscontrati anche attraverso l'acquisizione di referti medici, nei confronti di due ragazzi, uno scaraventato per le scale, e un'altro colpito con uno schiaffo cosi' violento da fargli sbattere la nuca contro un armadio con conseguente ferita lacero contusa. Nel primo caso, la madre della vittima fu dissuasa dal denunciare la vicenda, mentre nel secondo episodio, la giovane vittima fu convinta a mentire sulle cause della ferita ai medici del pronto soccorso di Maddaloni che gli applicariono dei punti di sutura. Inoltre, si e' accertato che i ragazzi erano costretti, per punizione, talvolta anche gratuitamente, a restare in piedi per ore o a sedere su sgabelli scomodi e privi di spalliere quando guardavano la tv, o, ancora, ad aspettare il turno per fare la doccia scalzi e nudi, con porte e finestre aperte anche d'inverno. Gli adolescenti hanno collobarato poco all'inizio con gli investigatori perche' temevano rappresaglie degli educatori che si vantavano dell'inutilita' di eventuali denunce, dicendo loro che non sarebbe stati creduti. Quanto agli abusi sessuali commessi dalla professoressa Maria Iesu, dicono gli investigatori, il disagio manifestato da una delle giovani vittime, sentita dalla Sezione Minori della Squadra Mobile alla presenza di uno psicologo, era tale che l'11enne, per l'imbarazzo, non riusciva a raccontare l'episodio e si e' limitato a scrivere su un foglio i comportamenti della donna.
La gente di Maddaloni: "E' la fine di una Istituzione che teneva alto il nome della nostra città..."Molte persone, non appena la notizia è emersa nella sua crudezza, sono rimaste sconvolte. "E' finita una Istituzione per Maddaloni. Un polo scolastico conosciuto in tutta Italia" affermano all'unisono molti calatini. Oltre al prestigio la scuola crea un indotto lavorativo non indifferente. Ma ora, secondo i timori di molti residenti, ci vorrà del tempo prima che la gente riguadagni fiducia verso il Villaggio dei Ragazzi creato dal compianto don Salvatore D'Angelo.Cosa è e come nasce il Villaggio dei Ragazzi -La Fondazione `Villaggio dei Ragazzi - don Salvatore d'Angelo' di Maddaloni, entrata nell'occhio del ciclone dopo l'arresto di quattro educatori e di un'insegnante per maltrattamenti e abusi, è un ente morale ed ente di diritto pubblico di assistenza e beneficenza (Ipab), riconosciuto con decreti del presidente della giunta regionale della Campania, e nato alla fine della Seconda Guerra mondiale per aiutare l'infanzia abbandonata e priva di tutto. "Scopo della Fondazione è - si legge nel sito web - sviluppare iniziative di assistenza sociale, attività educative, culturali e ricreative in favore di quei giovani e minori nei quali le carenze affettive e le difficoltà stesse dell'ambiente familiare, oltre alle devianze sociali ben note sul Territorio, non avrebbero consentito una più salda e coerente formazione della personalità, una preparazione ed una formazione culturale per consentir loro una adeguata collocabilità nel mercato del lavoro dopo il corso di studi". All'interno del `Villaggio', che ospita anche ragazzi di famiglie benestanti che l'hanno scelto come istituto educativo, ci sono una scuola per l'infanzia, scuole elementari e media, istituti tecnici industriali e aeronautico, liceo linguistico, una scuola superiore di mediatori linguistici, un centro di formazione professionale, un istituto di psicologia e anche una banda musicale per un totale di 1.580 alunni. L'internato del Villaggio è una struttura specifica per l'accoglienza di minori e giovani fino a 18 anni in qualità di `convittori' e prevede la possibilità di accogliere 500 ospiti pernottanti, che rientrano a casa nei fine settimana, e di assistere altrettanti semiconvittori, che a sera possono rientrare presso le rispettive famiglie. La Fondazione, secondo il sito web, dispone di un servizio mensa, con proprie cucine, magazzini frigoriferi e personale in grado di preparare e servire oltre 2.000 pasti completi al giorno. Dal 2001, la Fondazione è gestita dalla Congregazione dei Legionari di Cristo, con religiosi e sacerdoti ed alcune suore Carmelitane. Nell'attuale consiglio di amministrazione sono presenti un rappresentante del Comune di Maddaloni, un rappresentante della Diocesi di Caserta e il senatore Giulio Andreotti.
Spuntano altri tre indagati in questa triste vicenda - Oltre ai quattro educatori e all'insegnante arrestati nell'ambito dell'inchiesta su abusi e violenze al 'Villaggio del fanciullo' di Maddaloni, nel casertano, ci sono altri tre indagati per abuso dei mezzi di correzione, tra cui vertici della Fondazione, per aver occultato cio' che accadeva. "Erano costretti a fare la doccia in fila, nudi e con le finestre aperte perche' gli educatori dicevano che puzzavano", spiega il procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere Raffaella Capasso che ha coordinato i pm Giovanni Cilenti e Ilaria Sasso Del Verme e i dirigenti della squadra mobile di Caserta. "Alcuni venivano dissuasi a denunciare", ha spiegato il capo della squadra mobile di Caserta, Angelo Morabito. "Il ragazzo tunisino che veniva picchiato, ad esempio - aggiunge Capasso - aveva paura di raccontare ai genitori delle violenze subite nella struttura perche' il padre, stando al suo racconto, l'avrebbe bastonato e legato a una sedia". "I genitori a volte sapevano", ha aggiunto il pm Ilaria Sasso del Verme la quale ha anche spiegato che le umiliazioni degli educatori nei confronti dei ragazzi erano "pressoche' quotidiane".
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Piedimonte Matese. Controlli della Guardia di Finanza. Sequestro per un rivenditore di pneumatici.

Ora il Comune dovrà valutare l’autorizzazione per disporre la sanzione amministrativa. Il commerciante forniva anche prestazione di servizi non previsti dalla licenza
Nuovo sequestro della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese retta dal Luogotenente Liberato Liliano, su preciso input del Comando Provinciale delle fiamme gialle di Caserta coordinato dal Colonnello Vincenzo Amendola. I finanzieri della Tenenza matesina si sono recati presso una rivendita di gomme per veicoli e l'hanno posta sotto sequestro, poiché il titolare della stessa non si sarebbe limitato alla sola vendita dei prodotti, ma forniva anche prestazioni di servizio, come la riparazione e/o la sostituzione delle stesse. L'intervento quindi ha posto in evidenza un ulteriore irregolarità, seppure amministrativa, che vede molte volte alcune attività commerciali espandere il loro raggio di azione e così facendo pesare anche sul volume di affari delle altre attività similari operanti sul territorio. Ora la posizione del commerciante è al vaglio del Municipio di Piedimonte Matese che dovrà esaminare anche la tipologia di autorizzazione e, nell'eventualità venisse riscontrata la posizione irregolare dello stesso, irrorare una sanzione amministrativa e sospendere la licenza per un periodo di alcuni giorni. La Guardia di Finanza sul territorio matesino ha letteralmente dichiarato guerra alle attività non regolari e l'operazione dei giorni scorsi segue quella fatta la settimana precedente ad Alife, laddove i finanzieri scoprirono un'officina meccanica abusiva, ovvero senza alcuna tipologia di permesso e, soprattutto sconosciuta al fisco. Prosegue quindi la lotta senza quartiere anche e soprattutto agli evasori totali.

Scandalo al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni. Arrestate cinque persone. Quattro educatori e una maestra


Appena qualche mese fa fu concessa la cittadinanza onoraria a Giulio Andreotti per la sua vicinanza a questa Istituzione creata dal compianto don Salvatore D'Angelo. Anche il Vescovo di Caserta, Mons. Pietro Farina, ha contribuito alla crescita della fondazione "Villaggio dei Ragazzi"
Quattro educatori ed una maestra di scuola elementare sono stati arrestati alle prime ore dell’alba con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale su minori. Uno scandalo che si abbatte su una delle massime istituzioni religiose e di assistenza ed educazione dei giovani della provincia di Caserta, il Villaggio dei ragazzi di Maddaloni. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Caserta. Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere hanno portato alla luce il sistematico ricorso a metodi brutali ed umilianti da parte di alcuni educatori della struttura educativa, i quali, abitualmente, rivolgevano appellativi mortificanti e usavano la violenza fisica nei confronti dei giovani a loro affidati ed ospitati nel convitto della fondazione. Gli arrestati sono gravemente indiziati di maltrattamenti verso fanciulli e lesioni, per la sola insegnante è contestato un episodio di violenza sessuale nei confronti di due minori di 11 anni.
Le persone colpite dal provvedimento cautelare sono quattro educatori in servizio presso la suddetta struttura, indagati per il delitto di maltrattamenti ai danni di minori (di età compresa tra i dodici e i sedici anni) ed una professoressa della scuola media statale del Villaggio dei Ragazzi, indagata per abuso sessuale ai danni di due alunni (dell’età di undici anni). I quattro educatori sono: Domenico Bellucci, nato a Maddaloni il 15 ottobre del 1955, Vincenzo Crisci nato anch’egli a Maddaloni il 27 marzo 1981, Francesco Edattico, nato a Marcianise il 28 dicembre del 1958, Gianluca Panico nato a Maddaloni il 23 maggio del 1978 e l’insegnante Maria Iesu, nata a Salerno il 6 aprile del 1974. Nel corso dell’indagine, l’ascolto di numerosi bambini e adolescenti ospiti del Villaggio dei Ragazzi ha fatto emergere uno spaccato molto triste e sconsolante in relazione alla gestione della struttura e al trattamento che gli educatori riservavano ai minori ospitati. Venivano portate alla luce, infatti, gravi condotte di maltrattamento fisico oltre che psicologico poste in essere da alcuni educatori nei confronti dei ragazzi alloggiati presso la fondazione.
Le dichiarazioni dei minori - ascoltati con l’ausilio di una psicologa - apparivano assolutamente convergenti nella descrizione e nella ricostruzione delle modalità con le quali essi erano stati trattati da alcuni educatori dell’istituto e nella rappresentazione di metodi che - ben lontani dal costituire quella che viene definita semplicemente educazione rigida - integravano invece odiosi atti di maltrattamento volti alla sistematica sopraffazione e vessazione di minori indifesi. Si trattava, infatti, di condotte abituali attuate con l’uso della violenza, fisica e psichica, e mediante la voluta mortificazione delle vittime, che, in alcune occasioni - a seguito delle percosse subite - avevano riportato anche lesioni personali. La psicologa che aveva assistito all’audizione dei minori, all’esito, redigeva una relazione nella quale si evidenziava il disagio emotivo vissuto dai ragazzi. Uno degli episodi più inquietanti tra i tanti emersi dalle indagini è quello verificatosi nel corso di una lezione presso la scuola media statale del Villaggio dei Ragazzi nel novembre del 2008, allorquando la professoressa colpita ora dall’ordinanza cautelare, con l’uso della forza fisica, aveva fatto stendere supini sul pavimento due alunni, entrambi di undici anni, e si era seduta dapprima sopra l’uno e subito dopo sopra l’altro, all’altezza dei genitali, e, quindi, aveva iniziato a prodursi in movimenti ondulatori e sussultori tipici di un rapporto sessuale. Tutte le condotte accertate appaiono ancor più gravi se si considera che la Fondazione “Il Villaggio dei Ragazzi” è un’istituzione di assistenza e beneficenza che ha lo scopo di promuovere iniziative in favore dell’infanzia e della gioventù, per giovani che si trovino in condizioni di necessità materiale, morale ed educativa: i minori ospitati nella struttura provengono da situazioni familiari multiproblematiche, a suo tempo collocati nell’istituto al fine di ricevere adeguata assistenza morale e materiale, e non certo per diventare addirittura vittime di violenza fisica e psichica reiterata da parte di soggetti che, in ragione dei compiti di educatori e/o insegnanti, avrebbero dovuto garantirne la cura, l’educazione e l’istruzione. Gli indagati, al termine delle formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni gli stessi saranno interrogati dal Gip.
I BAMBINI ASCOLTATI: " CI SENTIVAMO MORIRE" - Ascoltati da una psicologa, i ragazzi vittime delle violenze che sarebbero state compiute nel Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni hanno raccontato il loro stato d'animo con espressioni agghiaccianti: 'Senso di soffocamento, ansia e sudorazione''; ''Atmosfera pesante e dura''; ''Sentirsi morire''; ''Episodio che mi ha fatto vergognare''; ''Mancanza di rispetto e di comprensione dei bisogni''. Le dichiarazioni contrarie rese da altri ragazzi, secondo il gip Giuliana Taglialatela, che ha accolto le richieste dei pm Giovanni Cilenti e Ilaria Sasso del Verme, non sono idonee a scalfire l'impianto accusatorio: alcuni hanno infatti raccontato di non essere stati picchiati, aggiungendo pero' ''in quanto mi sono sempre fatto i fatti miei e non davo fastidio a nessuno''. ''Dal che si evince - scrive il giudice - che questi ultimi, piu' obbedienti e remissivi, non sono mai stati fatti oggetto di maltrattamenti da parte degli educatori che, invece, hanno rivolto le loro attenzioni su tutti gli altri ragazzi piu' ribelli, nei cui confronti hanno adottato reiterati comportamenti violenti che certamente hanno ecceduto rispetto a quelle che sono da ritenersi lecite modalita' educative''.
Ecco per esempio il racconto di Lorenzo: ''Presso il Villaggio dei ragazzi ho frequentato la scuola elementare e la scuola media fino all'anno scolastico 2007/2008. In merito alla mia permanenza in tale istituto ho un bel ricordo unicamente dei miei insegnanti, mentre riguardo agli educatori non conservo molto di positivo''. Riguardo a un educatore in particolare ''ricordo che era sua abitudine picchiare i ragazzi piu' tranquilli e quelli piu' piccoli, mentre dei ragazzi piu' ribelli aveva paura perche' questi reagivano. Abitualmente picchiava gli altri ragazzi con le mani anche senza motivo e per quanto riguarda me ricordo un episodio in particolare. Se non erro, era subito dopo Carnevale dell'anno 2008, verso le 19.30, quando, dopo avermi dato degli spintoni sulle scale facendomi cadere, mi percosse selvaggiamente con le mani dandomi gli schiaffi in testa''. ''Ricordo - ha aggiunto - che furono tanti gli schiaffi che rimasi intontito e per farlo interrompere reagii. Ma, essendo la mia forza inferiore alla sua, mi afferro' per i capelli facendomi molto male e bloccandomi la testa. Mi aveva procurato graffi sul viso facendomi uscire anche il sangue dal naso, al punto tale che quando il professor Pietropaolo mi vide si spavento' molto. Il motivo per cui l'educatore mi picchio' era, a suo dire, perche' io non volevo stare in fila''. Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dagli agenti della squadra mobile, coordinati dal vicequestore Angelo Morabito.
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Nella foto sopra il Villaggio dei Ragazzi e al centro il compianto don Salvatore D'Angelo con Giulio Andreotti

Piedimonte Matese. Sono 22 le persone arrestate dai Carabinieri in questo scorcio dell'anno. Invece sono 60 quelle denunciate per svariati reati

Dai reati contro l'ambiente allo stalking, passando per lo spaccio e la detenzione di sostanze stupefacenti...
E’ di 22 arresti, 60 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e decine di sequestri, il bilancio dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, nel corso di operazioni che hanno avuto come unico obiettivo quello di garantire la sicurezza in tutti i comuni del matesino e dei territori limitrofi. Le attività portate avanti ininterrottamente giorno per giorno nel mese di febbraio, hanno visto un impegno straordinario da parte dei militari delle Stazioni e del Nucleo Operativo e Radiomobile. Le 22 persone tratte in arresto, si sono rese responsabili a vario titolo, di reati che vanno dal trasporto e smaltimento illecito di rifiuti speciali allo spaccio di stupefacenti, dal furto aggravato all’immigrazione clandestina, dalla ricettazione alla contraffazione. Le 60 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria, dovranno invece rispondere a vario titolo di reati contro l’ambiente e la salute pubblica, come l’abusivismo edilizio, violazioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e in materia di igiene e sanità, di reati contro la sicurezza stradale, truffa, maltrattamenti in famiglia, circonvenzione di incapaci, sfruttamento di minori nell’accattonaggio, stalking e altri reati contro la persona ed il patrimonio, nonché reati in materia di armi e droga. Nel corso delle molteplici operazioni sono finiti sotto sequestro 65 quintali di rifiuti speciali altamente inquinanti, 5 mezzi per il trasporto e una maxi discarica abusiva di oltre 15.000 mq; un fabbricato abusivo e 4 cantieri edili; una azienda casearia per motivi igienico sanitari; circa 150 opere audiovisive contraffatte e numerose dosi di stupefacenti, eroina, cocaina, hashish, marijuana e metadone. Inoltre sono ben dieci i pregiudicati nei cui confronti sono state emesse misure di prevenzione, mentre è di oltre ventimila euro il valore complessivo della refurtiva recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

domenica 27 febbraio 2011

Vitulazio. Scontri tra tifoserie al campo sportivo cittadino. Quelli dell'Acerrana hanno menato duro

Rissa fra tifosi prima del match di calcio fra Vitulazio ed Acerrana: 2 giovani feriti ed auto danneggiate
Scontri tra tifosi prima dell’incontro di calcio fra il Vitulazio e l’Acerrana, valido per il Girone “A” del campionato regionale di promozione. Gli scontri tra le due tifoserie, avvenuti prima dell'inizio del match al comunale di Vitulazio, sono stati generati da una serie di contingenze, dovute prima di tutto ad una inefficace separazione degli ultras, con la massiccia e prepotente invasione degli spalti, riservati ai tifosi del Vitulazio, ad opera dei supporters dell’Acerrana. Entrati con prepotenza nell’area riservata alla tifoseria locale, i tifosi dell’Acerrana, dopo aver cercato di evitare anche il pagamento del biglietto per l’ingresso allo Stadio, si sono scagliati brutalmente contro alcuni giovani supporters del Vitulazio, prendendoli a calci e pugni. A seguito dell’aggressione, diversi tifosi del Vitulazio, rimasti feriti lievemente, venivano curati sul posto e due dei quali venivano anche trasportati al più vicino Pronto Soccorso, ove venivano medicati, refertati e dimessi in serata. Ad avere la peggio è stato un giovane tifoso del Vitulazio, tale Francesco Di Lillo del 1992 che, condotto al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Caserta per essere curato, gli veniva diagnosticata una seria frattura della mandibola. I tafferugli tra le due tifoserie sono durati per circa una decina di minuti, fino a quando non sono intervenuti i Carabinieri, alla cui vista, i tifosi ospiti hanno cercato di fuggire. Sul posto, allertati dal dott. Achille Cuccari, Sindaco di Vitulazio e Medico Sociale della locale squadra, si portavano immediatamente i Carabinieri della Stazione di Vitulazio unitamente ai colleghi della Compagnia di Capua che dopo aver sedato gli animi tra i tifosi delle due fazioni, facendo spostare gli ospiti nel settore a loro riservato, avviavano le prime indagini sulla vile aggressione ai danni dei due giovani vitulatini. I Carabinieri, alle dipendenze del Luogotenente Crescenzo Iannarella, stanno visionando alcune immagini degli scontri per individuare i responsabili. Tra le due tifoserie, infatti, c'era una rivalità per alcuni fatti avvenuti nella precedente partita di anticipo. In specifico i tifosi ospiti dell’Acerrana erano all'incirca 150, mentre quelli del Vitulazio erano una cinquantina. Al termine della partita, regolarmente disputata, i tifosi ospiti sono rimasti chiusi nel loro settore per una quaranta di minuti in attesa degli accertamenti da parte dei Carabinieri, ma usciti dallo stadio hanno trovato diverse auto con le ruote bucate e con gli specchietti rotti. Infatti, il lungo corteo di auto e pullman dei tifosi dell’Acerrana, scortato dalle forze dell’ordine fino all’ingresso del Casello Autostradale di Capua, era seguito anche da due carri-attrezzi che trasportavano le auto danneggiate di proprietà dei tifosi ospiti. Una piena condanna a quanto è accaduto è venuta da entrambe le società che hanno giocato regolarmente ed esemplarmente la partita terminata con la vittoria dell’Acerrana per 2 a 0 sui padroni di casa.
Alfredo Di Lettera

Caiazzo. Rifacimento del campo sportivo in via Astolfi. 160mila euro in arrivo, ma le spese nude sono 125mila euro.

Gli oneri accessori la fanno sempre da padrona…
Come li chiami li vuoi chiamare, ma i soldi pubblici sono sempre soldi provenienti dalle tasche dei cittadini e sui quali si fanno i conti per il successivo prelievo fiscale dalle varie finanziarie. E così analizzando un altro provvedimento, quello intrapreso per sistemare il campo sportivo di via Astolfi, si scopre che su 160mila euro stanziati per l’opera, ben 35mila sono le solite spese accessorie, tasse e compagnia cantata. L’importo base approvato compreso gli oneri di sicurezza è pari a 125mila euro. Si aggiungano però quasi 4mila euro per gli imprevisti, non si sa se si verifichino o meno, ma metterceli è sempre utile. Poi ci sono le spese tecniche di progettazione, coordinamento per la sicurezza, la direzione dei lavori e contabilità, la regolare esecuzione, una relazione geologica e indagini che non può e non deve mancare per un impianto esistente da quasi un trentennio e infine il collaudo per un totale di 10mila euro. E i soldi per il Rup? Quelli non possono mancare per legge ed ammontano al 2% dell’opera pubblica, ovvero oltre 2.500 euro. Ma non basta perché un altro 2% dell’ammontare della somma è d’uopo assegnarlo alle commissioni giudicatrici e per le spese di pubblicità (?) cioè altri 2.500 euro. Insomma si tratta di un elefante che trascina con se un microcosmo di organismi naturali. Ovviamente l’elefante cresce e con esso cresce anche l’Iva da pagare sulle somme stanziate e si arriva a pagare quindi altri 15mila e 500 euro di tasse per il computo generale dei lavori e delle prestazioni professionali. Ragionevolmente, stiamo parlando di un lavoro di media – piccola entità. Si immagini per un’opera pubblica milionaria, quante spese accessorie saranno “per forza” di cose assegnate ai vari capitoli. Noi per curiosità andremo a verificare prossimamente quei quasi 4mila euro di imprevisti in quali imprevisti saranno stati spesi e che tipo di pubblicità per questa opera pubblica sarà stata fatta. Una cosa è certa le opere le vogliono davvero proprio tutti, in primis i cittadini che chiedono servizi alla politica e poi, soprattutto, in secundis l’apparato tecnico che li vuole offrire, a pagamento si intende…

Bellona. Controlli dei Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni nei bar e ristoranti della città. Accertamenti anche a Vitulazio

I due Comuni, confinanti tra loro, sono considerati da una miriade di turisti l'epicentro del turismo gastronomico ed in particolar modo della pizza. Non sono mancate clamorose e sgradite sorprese...purtroppo per i consumatori!!!
Ancora controlli dei Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni di Caserta in ristoranti, bar e pizzerie posti nei sui tenimenti comunali di Bellona e Vitulazio. Infatti, nella serata di venerdì scorso, i Carabinieri del Comando Stazione di Vitulazio, agli ordini del Luogotenente Crescenzo Iannarella, hanno controllato e sanzionato con delle elevate ammende amministrative una serie di attività commerciali poste tra Vitulazio e Bellona, dovute a diverse violazioni, tra cui carenze strutturali ed igieniche. In un ristorante di Bellona, oltre alle gravi carenze strutturali ed igieniche della struttura, sono state ritrovati circa una decina di chilogrammi di alimenti di vario tipo che risultavano in cattivo stato di conservazione. A questo punto, oltre alla denuncia a piede libero per il titolare della notissima pizzeria di Bellona, i Carabinieri del Nas, hanno predisposto la chiusura del locale fino al ripristino delle condizioni d'igiene. Difatti, gli esiti dei serrati controlli dei Carabinieri, finalizzati non solo alla prevenzione e repressione delle violazioni in ambito commerciale, ma anche alla tutela della salute pubblica, messa ripetutamente a repentaglio da interessi economici che spesso confinano nell’illecito, sono comunicati al “Dipartimento di Prevenzione” dell’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio e pure al Sindaco del Comune, quale massima Autorità Sanitaria, al fine di effettuare ulteriori accertamenti. Sempre i Carabinieri di Vitulazio, già da alcune settimane, stanno effettuando controlli serrati sulle tantissime attività di ristorazione presenti sul loro territorio di competenza, con diversi sequestri di locali commerciali, e perfino di denunce ed arresti ai danni dei titolari delle stesse, che nonostante i precedenti sequestri amministrativi e l’apposizione dei sigilli, continuano a violarli ed esercitare abusivamente l’attività, anche senza autorizzazioni commerciali e sanitarie. Uno loro, alla terza e reiterata violazione dei sigilli apposti dai Carabinieri, è stato addirittura arrestato e spedito in galera.
Alfredo Di Lettera

Pignataro Maggiore. Arrestato dai Carabinieri Giorgio Magliocca. Deteneva 30 grammi di cocaina.

Il 40enne è residente a Vitulazio. Ad insospettire i Carabinieri del Nucleo radiomobile di Santa Maria Capua Vetere, il suo atteggiamento ansioso. Traferito nel carcere di San Tammaro.
Nel corso di una autonoma attività info-investigativa, finalizzata alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, hanno arrestato un imprenditore vitulatino per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Si tratta di Giorgio Magliocca, un 40enne vitulatino residente in viale Kennedy. L’uomo originario della vicina cittadina di Pignataro Maggiore, è stato arrestato dai Carabinieri, poiché a seguito di una perquisizione presso il suo domicilio in Vitulazio, venivano rinvenuti una trentina grammi di cocaina ed altro tipo di sostanza per il taglio, oltre ad un bilancino di precisione ed un’ingente somma di denaro. Difatti, i militari predisponevano delle pattuglie per individuare il soggetto e sottoporlo a controllo.
Una volta giunti in caserma è stata eseguita una perquisizione personale che è terminata con esito negativo, ma notando l' atteggiamento sospetto dell’arrestato e grazie alle notizie raccolte nei giorni precedenti, si è deciso di procedere a perquisizione domiciliare. La perquisizione è terminata col sequestro di circa 30 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione e con l'arresto immediato dell'uomo. Per il Magliocca, dopo le formalità di rito, sono scattate le manette ed è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Difatti, l’uomo un vero e proprio insospettabile, viveva a poche decine di metri dalla Caserma dei Carabinieri di Vitulazio.
Alfredo Di Lettera

Alvignano. Il 2 marzo seduta di consiglio comunale. Sono sei i punti all’ordine del giorno.

Piano triennale delle opere pubbliche e l’adesione alla Stazione Unica Appaltante. A breve iniziano i lavori per la centrale Piazza Notarpaoli, non servita dai sottoservizi
Mercoledì prossimo 2 marzo alle ore 18,00 si svolgerà la seduta di Consiglio Comunale, presso l’Aula Consiliare del Comune. Il presidente del Consiglio Antonio De Matteo, ha posto all’ordine del giorno sei punti per la discussione, tra i quali spiccano l’adesione alla Stazione Unica Appaltante Provinciale, come già ampiamente preannunciato da queste colonne nelle ultime settimane, ed il piano triennale delle opere pubbliche 2011 -2013. Nella stessa sede sarà discussa l’adozione del programma integrato di riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale ai sensi della legge regionale numero 26 del 18/10/2002. Si studieranno anche le iniziative che l’Amministrazione Comunale adotterà in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e si approverà il regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e attribuzioni di vantaggi economici a favore della comunità. Infine, ma non meno importante, sarà illustrato in aula l’elenco annuale delle opere pubbliche che andranno a realizzarsi durante il 2011, giacché il 2010 è stato davvero foriero di iniziative da parte della maggioranza consiliare, non ultimo il rifacimento totale della rete idrica comunale che così, per la prima volta dopo anni, riuscirà a fornire acqua in tutte le aree del paese, fino alla frazione Marcianofreddo. In programma c’è anche la ristrutturazione della centrale Piazza Notarpaoli, la quale si è resa necessaria in quanto quando fu ristrutturata l’ultima volta, ovvero durante la precedente Amministrazione Comunale retta dal sindaco Domenico Bove, non furono realizzati i dovuti sottoservizi e quindi ora, tocca rimettere mano a questa opera pubblica che rappresenta anche il salotto della città

Sant'Angelo in Formis. I Carabinieri presso la sede "Fiore Sas" che gestisce la depurazione delle acque reflue di quattro Comuni

Il Nucleo Operativo Ecologico del Comando Provinciale di Caserta congiuntamente all'Arpac hanno effettuato una serie di controlli nei Comuni di Bellona, Pastorano, Vitulazio e Camigliano, la cui depurazione è affidata alla ditta "Fiore & c. Sas".
I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, in seno al Comando Provinciale di Caserta, nei giorni scorsi si sono recati presso il Depuratore Intercomunale di Vitulazio, sito in Località Fontana, allo scopo di verificare la funzionalità dell’impianto di depurazione, gestito dalla società privata “Ing. Antonio Fiore & C. Sas” con sede legale in Capua alla via Provinciale per Sant’Angelo in Formis n. 12 e sede operativa, sempre in Capua, al civico 59 di via Riviera Casilina. Congiuntamente ai Carabinieri del N.O.E. di Caserta, hanno preso parte al sopraluogo i tecnici specializzati del Dipartimento Provinciale di Caserta dell'A.R.P.A.C. (Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Campania) che hanno controllato i rifiuti speciali, costituiti dai fanghi formatasi a margine del processo di depurazione delle acque reflue, se erano stati smaltiti nel rispetto delle prescrizioni imposte dalla normativa ambientale, per poi provvedere a “campionare” l’acqua depurata che uscita dall’impianto al fine di effettuare le analisi per verificare la presenza di sostanze chimiche con valori non conformi ai limiti tabellari. A seguito del blitz, condotto in loco, i Carabinieri del NOE, congiuntamente ai colleghi del Comando Stazione di Vitulazio, alle dipendenze del Luogotenente Crescenzo Iannarella, non hanno esitato a recarsi presso gli uffici comunali, al fine di prendere visione dei carteggi inerenti alla diverse procedure adottate dal Comune di Vitulazio per l’affidamento del pubblico servizio ad una ditta privata. Nel contempo, sempre i Carabinieri del Noe, hanno dato il via ad sistematico controllo dei diversi insediamenti produttivi esistenti nella zona industriale di Vitulazio che al momento risulta priva di depuratori. Per ora, i Carabinieri sono in attesa di conoscere gli esiti delle analisi dell’acqua campionata, che sono ancora in corso presso dei laboratori specializzati, al fine di verificare la funzionalità dell’impianto comunale di depurazione delle acque reflue urbane. A seguito di tali attività, ovvero le analisi e lo studio degli atti prodotti dagli uffici, i militari dovranno inviare la loro informativa ai Magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Il Depuratore di Vitulazio, ad eccezione dei tanti altri che sono posizionati sul territorio provinciale, non fa parte di consorzi di bacino regionali, ma attua una forma atipica di intervento di depurazione locale con quattro comuni che convogliano le loro acque reflue in esso. Oltre al Comune di Vitulazio, Ente Capofila del Consorzio che dovrebbe gestire il Depuratore, almeno sulla carta, usufruiscono di tale servizio anche i Comuni di Bellona, Pastorano e Camigliano. L’impianto è dotato di un sedimentatore primario e produce circa 20 tonnellate annue di fanghi, depurando le acque reflue urbane prodotte da circa 13.000 abitanti e che alla fine del processo convogliano nel “Bacino Agnena”. In un altro specifico servizio, i Carabinieri di Vitulazio, coordinati dal vice-comandante di Stazione, il maresciallo Gaetano Pirozzi, nei giorni scorsi hanno fatto irruzione presso il Palazzo Municipale, per controllare se tutti i dipendenti del Comune di Vitulazio fossero al lavoro e se gli orari d' ingresso timbrati sui cartellini corrispondessero al vero. Il servizio è durato un’oretta circa con i Carabinieri che hanno bloccato l’uscita della Casa Comunale, e dopo aver verificato l’elenco dei presenti hanno controllato ufficio per ufficio se tutti i dipendenti erano al lavoro. Alla fine del controllo è emerso che tutti i dipendenti erano regolarmente al lavoro.
Alfredo Di Lettera

Pepsi Caserta stritolata da Sanikidze. Bologna passa per 69 a 61

Canadian Solar Bologna batte Pepsi Caserta 69-61 (21-13, 37-33, 50-49).
Canadian Solar Bologna: Poeta 4, Koponen 9, Winston 11, Sanikidze 16, Homan 14, Martinoni, Amoroso 5, Rivers 10, Bastone ne, Gailius, Fantinelli ne, Spizzichini ne. All.: Lardo.
Pepsi Caserta: Di Bella 6, Bowers 2, Ere 10, Jones 20, Garri 4, Colussi 9, Martin, Marzaioli ne, Koszarek, Williams 10. All.: Sacripanti.
Arbitri: Cicoria, Sardella, Martolini. Note - Tiri liberi: Bologna 11/24, Caserta 19/23. Tiri da tre: Bologna 6/20, Caserta 6/24. Rimbalzi: Bologna 40, Caserta 36. Usciti per 5 falli: Williams al 36'. Spettatori: 8.014.
Funziona la 'nuova' Virtus da battaglia forgiata da Lino Lardo dopo la figuraccia in Coppa Italia. Ristrette le rotazioni in nome di gerarchie definite da sudore e attributi, la Canadian, dopo quello di Pesaro, porta a casa un altro scalpo pesante e conferma il quarto posto in classifica. Caserta e' cosi' ora lontana quattro punti in classifica e sotto 0-2 negli scontri diretti. A reggere il fortino e guidare le scorribande in campo nemico e' stato Sanikidze, padrone della partita con 14 rimbalzi, di cui quattro in attacco decisivi nell'ultimo periodo. Al rush finale, pero', la Pepsi non e' arrivata, avendo esaurito il poco fiato con cui gia' si era presentata a Bologna. Ad incitarla, Caserta trova un pezzo di curva Fortitudo, in nome del gemellaggio che lega le due societa' da tempo. Ma l'effetto, almeno in avvio, e' di galvanizzare in stile derby i nemici di sempre: la Virtus sale prima 13-0, trascinata da Sanikidze, e ancora 30-19 grazie al 50% nel tiro da tre. Non dura molto. Jones (6/13), praticamente da solo, riporta in partita la Pepsi che, visto il 33% dal campo, chiude soddisfatta a -4 all'intervallo. Nella ripresa, come contro Pesaro, e' un'altra partita. La Pepsi sorpassa due volte (38-39), ma non ha niente da Bowers e Di Bella e alla lunga paga. Cosi' il diesel Virtus la stritola negli ultimi chilometri. Colussi da tre illude ancora (54-55), ma sara' l'ultimo canestro dal campo dei campani. Il risveglio di Winston (4/12) vale sei punti filati per il 62-55 del 38', e li' Caserta si arrende alla festa di Casalecchio.
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Dragoni. Il "Traunese" Gigi Falco incassa l'appoggio del senatore Coronella per la candidatura a sindaco di Caserta

L’ex primo cittadino di Caserta: "Registro con piacere l’intervento del senatore. Non si può scegliere un nome tra tanti, la gente non capirebbe”
Più che un identikit al centrodestra servono un paio di concetti chiave per individuare il proprio candidato sindaco. Eccoli: “Deve essere condiviso, deve saper vincere e soprattutto amministrare”, per questo “non si può scegliere un candidato tra tanti”. Chi ha già vinto e già amministrato sa che questa è la strada giusta per conquistare Palazzo Castropignano. Luigi Falco registra favorevolmente l’intervento del vicecoordinatore provinciale del Pdl Gennaro Coronella secondo il quale bisogna valutare attentamente tutti i nomi presenti sul tavolo tenendo presente esattamente quei concetti chiave. “Registro con piacere che i vertici provinciali e regionali siano intervenuti nel dibattito anche per rispondere ai partiti minori - dichiara l’ex sindaco -. Condivido l’impostazione che hanno dato al confronto ritenendo necessario individuare un candidato condiviso dalla coalizione che sappia vincere e che sappia soprattutto governare”. La fase cruciale che annuncia una candidatura è “il consenso - prosegue Falco -. Non si può scegliere un candidato tra tanti, la gente si domanderebbe perché quello e non quell’altro e alla fine non capirebbe”. Con l’associazione ‘Sei Caserta’ Falco è impegnato da mesi ad affrontare i temi più caldi e più cari alla comunità casertana, ma questo non vuol dire che “io mi sia proposto”, piuttosto è stato un modo per illustrare un metodo all’impostazione delle scelte utili per la città. “Bisogna partire dall’analisi del territorio - dice Falco -, individuare le esigenze della gente e fare in modo che la politica fornisca delle risposte. Si deve fare in modo che affinché questa diventi una città normale ci sia lavoro per tutti e decollino tutti i progetti di ampio respiro fin qui avviati, penso al Centro commerciale aperto, al Policlinico, all’interporto Marcianise- Maddaloni, al Macrico e all’Aeroporto. Lo sviluppo di queste realtà renderà Caserta più vivibile e arginerà la migrazione, che è un fenomeno vergognoso per una realtà come la nostra”. Il punto è ora individuare la persona giusta, quella che incontra gli interessi della città: “A parte qualche fuga in avanti per motivi che non capisco e che mi hanno ferito sul piano personale per rapporti stretti che ho con alcune persone, credo che la questione fondamentale riguardi l’unità e la condivisione del progetto all’interno della coalizione. La politica perde quando propone la gente sbagliata. Sarebbe un grosso errore presentarsi spaccati anche perché le lotte fratricide non fanno altro che avvantaggiare gli avversari”. In questo ultimo periodo c’è anche chi ha ipotizzato una candidatura di Falco per il Terzo Polo o altro: “Il mio problema non è la caccia alla poltrona, io l’avrei avuta già cinque anni fa. Al contrario, ho scelto di continuare a fare il pediatra nella mia città e, dunque, a mettere a disposizione dei miei concittadini la mia esperienza ricevendo più di un riconoscimento pubblico da parte degli esponenti politici locali”. L’ex sindaco di Caserta fa riferimento a diversi attestati di stima ricevuti nel corso dei suoi appuntamenti con la sua associazione da politici come Domenico Zinzi, Pasquale Giuliano, Paolo Romano e il coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino che nello scorso dicembre, nel corso di una convention sul Policlinico, ebbe modo di definire Falco uno dei migliori sindaci sotto il punto di vista organizzativo che Caserta abbia avuto e che dovrebbe essere preso ad esempio da diversi primi cittadini.

Teano furto in un'abitazione in piazza Marconi. Episodio avvenuto ieri mattina

I vicini insospettiti dai rumori hanno allertato le forze dell'ordine. I ladri sono entrati nell’appartamento scassinando una finestra
Topi di appartamento in azione in piazza Marconi. Ignoti si sono introdotti la notte scorsa nell’abitazione di M. T. e V. T. scassinando una finestra. Ieri mattina i vicini di casa si sono accorti della finestra aperta e, insospettiti, hanno subito informato le forze dell’ordine di quanto era accaduto. L’appartamento è disabitato: i suoi proprietari sono al momento in un’altra città. Non si conosce l’entità del bottino messo a segno dai ladri, che sembra siano riusciti a non lasciare alcuna traccia dopo la razzia. Lo stesso stabile è stato ‘visitato’ dai malviventi anche qualche mese fa. In quella occasione i criminali, forse perchè non soddisfatti di quanto erano riusciti a recuperare, danneggiarono l’appartamento, compresi mobili e suppellettili. I proprietari vennero in città per rendersi conto di cosa era avvenuto e fare una prima stima dei danni per poter poi presentare denuncia ai militari dell’Arma. Il vicinato teme che possa esserci una nuova ondata di furti nelle case, così come è avvenuto durante lo scorso periodo natalizio. Le forze dell’ordine sono impegnate nelle indagini per fare piena luce sugli episodi criminosi. Non è escluso che il colpo possa essere stato messo a segno da una banda ‘specializzata’ in questo genere di furti. Piazza Marconi è stata spesso teatro di furti, cos’ come via Ortoceraso. Qui ad essere prese di mira dai ladri sono state le autovetture, anche quelle di vecchio tipo. Tra le vittime dei criminali ci sono state anche persone molto note come l’onorevole Lorenzo Montecuollo. Il politico si era allontanato da casa da qualche ora e al suo ritorno i malviventi erano riuscitia a scardinare dal muro la cassaforte, portandola via. Ingenti i danni provcati alla parete dove il forziere era installato. Non vennero invece tenuti i alcuna considerazione gli oggetti di valore e i contanti.

Piedimonte Matese. Elezioni per i membri del Consorzio di Bonifica. In undici sono stati ricusati dalla Ranucci

Particolarmente colpita la lista “Riscossa” uscita quasi dimezzata nel numero dei candidati. Le verifiche sono state effettuate dall’Ufficio Catasto dell’Ente
Ricusati 11 candidati delle liste per il rinnovo del Consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano in programma per il prossimo 27 marzo. A farne maggiormente le spese è la compagine della Riscossa di Raffaele Ferraiuolo che è uscita quasi dimezzata con ben 10 suoi candidati che non sono stati ammessi dal Consorzio a seguito delle verifiche compiute in questi giorni dall'Area Amministrativa e dall'Ufficio Catasto dell'Ente sulla regolarità delle liste che rimangono tuttavia entrambe in corsa per la conquista dell'amministrazione consortile nei prossimi 5 anni. Con propria delibera adottata ieri mattina, difatti, il commissario straordinario del Consorzio Lucia Ranucci ha accettato gli elenchi dei candidati presentati lo scorso lunedì ed ufficializzato le liste dei pretendenti ad uno scranno in seno al Consiglio dei delegati. Contestualmente, il commissario Ranucci ha disposto la non ammissione degli 11 candidati la cui posizione non è risultata in regola con i pagamenti o perché incompatibili. Per la lista della Riscossa capeggiata da Ferraiuolo, sono stati estromessi dalla competizione elettorale per la I fascia Pietro Falco di Dragoni perché incompatibile in quanto dipendente regionale, e Alfonso Simonelli di Alife perché moroso nel 2007, per la II fascia il vice sindaco di Vairano Patenora Enrico De Sano in quanto il Comune non ha versato i ruoli 2008, Alfonso Simonelli di Sant'Angelo d'Alife perché moroso nel 2008, Arcangelo D'Onofrio di San Salvatore Telesino in quanto non in regola con i pagamenti dal 2004 ad oggi e comunque perché non presente nell'elenco definitivo degli aventi diritto al voto, Antonio Mongillo di Telese Terme perché moroso nel 2010; per la III fascia, sono stati ricusati i candidati della Riscossa Pasquale Cortellessa di Vairano Patenora in quanto non in regola con i ruoli 2010, il sindaco di Amorosi Giuseppe Di Cerbo perché il Comune non ha pagato nel 2010, e Amedeo Zambella di Castel Campagnano, dove è coordinatore cittadino del Pdl, perché moroso sempre lo scorso anno, mentre per la IV fascia è stato escluso Ernesto Ventucci di Amorosi perché non ha pagato sempre lo scorso anno. Quanto alla lista di Campagna Amica, invece, è stata ricusata una sola candidatura, quella del dentista alifano Lucio Di Franco nella II fascia perché moroso nel 2010. Ora i candidati esclusi dalla competizione elettorale avranno di tempo 48 ore per presentare ricorso contro la loro ricusazione ed esibire eventuali ricevute dei pagamenti prima di poter essere riammessi in lista.
Nella foto la sede del Consorzio Sannio - Alifano e nel riquadro il Commissario Lucia Ranucci

Caiazzo. Non si sblocca la posizione degli LSU caiatini. Si va avanti di proroga in proroga per i 22 lavoratori impiegati dal Comune.

Lo scorso anno...di questi tempi...si parlava di una probabile loro assunzione definitiva. E invece è arrivata una ulteriore proroga di precarietà fino a fine aprile
Il Comune di Caiazzo ha ufficialmente prorogato fino al 30 aprile prossimo il contratto ai lavoratori socialmente utili che attualmente prestano servizio in varie articolazioni dell’Ente. La Regione Campania, attraverso l’Assessorato al Lavoro, Istruzione e Formazione, con nota n.1259/SP del 22 febbraio 2011,ha comunicato l’autorizzazione per il prosieguo delle attività socialmente utili fino al 30/4/2011. Al momento quindi è esclusa la paventata assunzione per i 22 addetti che occupano, nell’ambito della loro attività lavorativa, ruoli fondamentali per il normale prosieguo della stessa vita amministrativa della macchina comunale. Ovviamente se da un lato i lavoratori tirano un sospiro di sollievo per questa ulteriore proroga, dall’altro sperano che quanto prima proprio la Regione ponga fine al loro status di precari e, finalmente, quella spada di Damocle che da tempo pende sul loro capo venga rimossa definitivamente. Lo stesso sindaco di Caiazzo, Stefano Giaquinto, qualche mese fa si fece latore con il presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano, a cui è legato a doppio filo, della precarietà dei 22 lavoratori socialmente utili. Il Municipio, d’altro canto, non può assumere per via del famoso Patto di Stabilità, sforato dall’Ente e quindi la posizione di queste persone resta ad oggi in un limbo. A ciò si aggiunga anche che alcuni dipendenti comunali sono andati in pensione, ed altri, purtroppo, deceduti in maniera inaspettata ed il quadro lavorativo della forza effettiva, oggi è precario. I lavoratori che hanno ottenuto un altro mese di ossigeno dalla Regione sono: Albanese Carlo, Altieri Alessandro, Altieri Raffaele, Bencivenga Angelo, Bruno Angelina, Cammarota Filomena, Civitella Matarazzo Antonietta, D'Andrea Giovanni, D'angelo Maria Antonietta, De Sorbo Filomena, Fusco Concetta, Giannelli Antonietta, Iannucci Elvira, Mandato Nicola, Massadoro Giovanni, Mattiello Michelina, Rolli Pietro, Rolli Nicola, Rossi Simonetta, Sampogna Giovanna, Sangiovanni Giovanni e Sparano Gianrufo.

Piana di Monte Verna alcuni cittadini ci scrivono: “Le strade del paese? In alcuni punti pericolose e disastrate…”

Attraverso il responsabile zonale della Cia, dei cittadini pianesi si lamentano sullo stato delle strade del paese.
Ci scrive il signor Angelo Santabarbara, responsabile zonale della Cia, per rendere pubblico tutto il malcontento di alcuni residenti di Piana di Monte Verna, per le condizioni di alcune strade cittadini in cui versano. Ecco la sua lettera: “Per percorrere in auto, in motorino o in bici la strada che, dal pericolosissimo incrocio sulla provinciale Piana di Monte Verna - Capua, conduce verso il centro occorrono: nervi saldi,capacità di guida,dimestichezza in slalom,auto attrezzata al salto di fossati e una immaginetta di Padre Pio. E' questo l'equipaggiamento necessario per tutti coloro che purtroppo sono costretti a transitare quotidianamente per la strada che costeggia il "nuovo" campo sportivo comunale e conduce verso Polizzano e la provinciale che unisce Piana a Castel di Sasso. Non è un fatto di oggi ! Sono anni che questo tratto di strada lungo si e no cinquecento metri mette a repentaglio l'incolumità dei cittadini.” Nella missiva di Santabarbara viene chiesto anche di chi sia la competenza per le strade menzionate: “ Chi deve intervenire per risolvere il problema? L'Amministrazione Comunale? lo faccia con somma urgenza per evitare di mettere carne al fuoco per qualche eventuale incidente che ivi dovesse capitare con conseguente richiesta di risarcimento danni al Comune. E la strada comunale Villanova - Arciaco nota come "Sparafunno"? Una discarica dove è possibile trovare di tutto e il frascame che a tratti ostruisce la carreggiata. Ma non esiste una legge che consente al Sindaco di emettere un'ordinanza per i proprietari terrieri per far loro pulire le siepi? La legge c'è, l'ordinanza si potrebbe fare anche a costo di perdere qualche voto. Ci vuole un po’ di volontà. Intanto all'ingresso del paese le stelle stanno a guardare e attendono fiduciose il prossimo Natale.
Nella foto via San Martino, la strada disastrata

Castel Campagnano. La Provinciale che collega con Piana di Monte Verna sarà oggetto di restyling. Parola del consigliere provinciale Stefano Giaquinto

I lavori inizieranno a metà marzo. Progetto rispolverato dopo 5 anni di inerzia
Definire l'apertura del cantiere ed il relativo inizio dei lavori: questo l'obiettivo di un sopralluogo effettuato sulla Strada Provinciale sp 49 Piana di Monte Verna - Castel Campagnano dal consigliere provinciale Stefano Giaquinto (nella foto) unitamente al tecnico della Provincia di Caserta, geometra Mattucci, e l'impresa esecutrice dei lavori. Un cantiere che riguarderà il tratto di strada ricadente nel comune di Castel Campagnano, esattamente all'altezza dell'isola ecologica, dove molto spesso a causa della doppia curva si sono verificati incidenti stradali. Con l'intervento previsto sarà eliminato proprio il doppio tornante, un progetto che risale alla Giunta Ventre e rimasto fermo in un cassetto per circa 5 anni e che solo ora, dopo l'interessamento del consigliere Giaquinto, è stato rispolverato e messo in cantiere. L'inizio dei lavori è infatti previsto nella prima metà di marzo. Soddisfazione è stata espressa anche dal coordinatore cittadino del Pdl di Castel Campagnano Amedeo Zampella e dal Consigliere Comunale Avvocato Gennaro Marcucci, da sempre fedelissimi rappresentanti operativi del consigliere provinciale e sindaco di Caiazzo insieme ad un folto gruppo di sostenitori. Un'ulteriore dimostrazione della presenza e l'operatività sul territorio di Stefano Giaquinto, altra importante accelerazione è stata data in questi ultimi giorni ai lavori di sistemazione della frana sulla Strada Provinciale 333, al chilometro 39+300 del territorio di Bellona, che partiranno il prossimo 1° marzo. Un cantiere, anch'esso di competenza della Provincia di Caserta, che prevede la ricostruzione del corpo stradale mediante opere di palificate e dunque l'utilizzo di macchinari di grandi dimensioni. Ecco perché dall'ente di Corso Trieste è stata disposta al chiusura al transito della strada dalle ore 8.30 alle 17.30, dal lunedì al venerdì fino al 30 maggio 2011, fatta eccezione per i residenti e i mezzi di emergenza attraverso l'adozione di particolari cautele.

sabato 26 febbraio 2011

Regione Campania. Pronta la finanziaria, documento di diciotto pagine. Per l’Alto Casertano “nemmancomillelire”

Finanziato di tutto e di più, ma per l’area Matesina e più in generale per l’Alto Casertano “zerueuri”.
La legge finanziaria 2011 è stata presentata ai consiglieri regionali. E’ inutile sottolineare che per l’Alto Casertano i provvedimenti adottati sono pari a zero. Questa area inizia così a pagare la mancanza di rappresentanza negli organi di Governo che contano. Finanziato di tutto e di più, ma provvedimenti per questa area nei diciotto fogli, letti e riletti, non ve n è neanche uno. Qualcosa di utile per la provincia di Caserta, si inizia a leggere da Caserta in giù fino all’agro aversano, dove la Regione ha stanziato 500mila euro per la ristrutturazione di un palazzo confiscato da destinarsi alla Caserma dei Carabinieri di San Cipriano d’Aversa.
QUESTI ALCUNI COMMENTI – «È prevista - spiega il governatore - dal regolamento una procedura legata all’ambito parlamentare che stabilisce la possibilità da parte del governo, in questo caso del presidente, di presentare la fiducia su un suo provvedimento. La procedura quindi è possibile, anche se è chiaro che è sempre auspicabile che ci sia una dinamica consiliare serena e non ostruzionistica. Se dovessimo essere messi in condizione - conclude Caldoro - presenteremo quindi un provvedimento come giunta, che può essere ad esempio un maxiemendamento, perchè lo statuto ci consente di chiedere la fiducia su un provvedimento della giunta». Nel maxiemendamento approvato c’è anche un bonus bebè di 2.000 euro in favore dei bambini nati o adottati a decorrere dal gennaio 2011 in nuclei familiari con già due figli minorenni a carico.
«Questa mattina avevo auspicato che il bilancio della regione Campania evitasse il solito assalto alla diligenza, fatto di clientelismi e di solite prebende non nell’interesse generale della Campania», dice Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania. «Un auspicio che dopo poche ore si rivela vano. Al Consiglio regionale va in discussione un bilancio che rappresenta una maggioranza consiliare in confusione, che stravolge le regole e rende inammissibili emendamenti dell’opposizione volti a qualificare la spesa pubblica della Regione», aggiunge Amendola. «Abbiamo chiesto rigore e sobrietà per spostare risorse dai favori alle clientele verso il welfare e le fasce più deboli. A poche ore dalla convocazione del Consiglio, la maggioranza si dedica in maniera arrogante a difendere gli interessi di pochi con l’evidente effetto che tutte le belle parole pronunciate anche dal presidente della Regione, Stefano Caldoro, si rivelano nei fatti pure petizioni di principio», dice ancora Amendola. «Basterebbe pensare che dopo tante chiacchiere sulla riduzione e l’accorpamento delle società, se ne creano d’incanto altre due. Sembra la fabbrica S. Pietro» conclude Amendola.
Rincara la dose Antonio Marciano, sempre del Pd: «Meno aiuti per tutti, più risorse per pochi amici. Il centrodestra ha deciso di mettere in sicurezza solo alcune famiglie e alcuni imprenditori: quelle degli amici degli amici e quelle di riferimento di qualche consigliere regionale della maggioranza di governo. Dietro titoli di spesa accattivanti – spiega - si nascondono, in realtà, provvedimenti privi di adeguata copertura economica e quindi incapaci di produrre ricadute significative. Penso alla “Missione sostegno alla famiglia”, o al sostegno alle “madri lavoratrici” e al “microcredito per sostenere le iniziative imprenditoriali dei giovani della Campania”: le risorse messe a disposizione per queste attività sono di gran lunga inferiori a quelle straordinarie e distribuite a pioggia per finanziare associazioni, fondazioni e attività di ricerca di dubbio spessore culturale e scientifico».
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Tre ragazzi poco più che ventenni hanno stuprato e rapinato delle prostitute nel loro appartamento a Caserta

Non contenti, all'arrivo dei Carabinieri uno di loro gli ha puntato la pistola contro. Denunciato anche lo zio di due componenti del terzetto. I tre stupratori -rapinatori sono ora rinchiusi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere
Tre giovani sono stati arrestati a Caserta con l'accusa di rapina, violenza sessuale di gruppo e minaccia aggravata nei confronti di pubblico ufficiale. I tre indagati, Enzo Andreozzi di 23 anni e i fratelli Salvatore e Francesco Francese rispettivamente di 22 e 23 anni sono accusati di avere rapinato in diverse circostanze alcune prostitute straniere che esercitavano il loro mestiere in appartamento. I tre, armati di pistola avrebbero picchiato quattro donne e poi le avrebbero seviziate per farsi consegnare i soldi guadagnati dall'attivita' di prostituzione, i telefonini, gli oggetti d'oro. Prima di andare via i malviventi hanno violentato a turno alcune delle donne. Il tutto avveniva mentre le vittime erano tenute sotto la minaccia costante di una pistola. I carabinieri della compagnia di Caserta che da tempo stavano dando la caccia a bande di rapinatori di prostitute sono arrivati in tempo prima che i tre malviventi andassero via dall'abitazione dove avevano commesso la rapina e lo stupro.
I tre sono stati arrestati ma l'azione e' stata rischiosa e complicata. Uno dei banditi ha puntato la pistola contro i carabinieri per cercare di evitare l'arresto ma e' stato bloccato e ammanettato. Le donne sono state portate in ospedale per le violenze subite e il forte choc. Nell'ambito della stessa operazione e' stato denunciato in stato di liberta' lo zio dei due fratelli Francese con l'accusa di favoreggiamento. I tre malviventi sono stati rinchiusi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Piedimonte Matese. Bilancio di febbraio dei Carabinieri della Compagnia Matesina e delle Stazioni dipendenti

Scuole e piazze del territorio presidiate dai Carabinieri per contrastare l’uso e lo spaccio di stupefacenti e tutelare la sicurezza stradale.
I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese hanno attuato nelle ultime quarantotto ore una vasta operazione finalizzata in particolare a contrastare il fenomeno del consumo e dello spaccio di stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici e altre zone maggiormente frequentate dai giovani del comprensorio matesino e garantire inoltre la sicurezza stradale nelle piazze e lungo le arterie principali che attraversano i vari comuni dell’alto casertano. Ad agire sono stati i militari del Nucleo Operativo, che in borghese e con l’utilizzo di auto “civetta” hanno eseguito i servizi antidroga, mentre attraverso l’istituzione di posti di blocco, i militari del Nucleo Radiomobile e quelli delle Stazioni di Piedimonte, Alvignano, Alife, Ailano, Prata, Capriati e San Gregorio, hanno presidiato strade e piazze dei comuni ricadenti nelle rispettive giurisdizioni. Nel corso delle attività sono stati sottoposti a controllo 120 veicoli in transito e identificate 150 persone, contestate 20 violazioni alle norme del Codice della Strada, per un importo totale di oltre 3.000,00 euro e il conseguente decurtamento di punti sulle patenti di guida. Tra le infrazioni più frequenti risultano quelle per il mancato rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica stradale, il mancato possesso dei documenti di guida o di circolazione, la mancata revisione del veicolo, il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefonino cellulare durate la guida. Ritirati anche 5 tra documenti di circolazione e di guida, sottoposti a sequestro 4 veicoli privi di copertura assicurativa e 2 ciclomotori perché condotti da minorenni sprovvisti del casco protettivo.

Alvignano. Ancora una volta il Baritono Francesco Landolfi sugli scudi. Impegno in terra tedesca con la Boheme

Unico italiano che calcherà il palcoscenico di Kiel vicino ad Amburgo in Germania. Vestirà i panni di Marcello, nella prestigiosa opera di Giacomo Puccini
Impegno in terra tedesca per il baritono di Alvignano Francesco Landolfi (nella foto) che vestirà i panni di “Marcello” domenica 27 febbraio alle ore 16 nella conosciutissima “Boheme”, opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica rappresentata per la prima volta il primo febbraio del 1896 al Teatro “Regio” di Torino con la direzione orchestrale del ventinovenne Arturo Toscanini. Il sovrintendente dell’Opernhaus di Kiel, città di quasi 240mila abitanti e distante 190 chilometri da Amburgo, ha scelto proprio l’artista alvignanese (unica voce italiana) per le capacità canore e interpretative, considerato che l’opera del lucchesino Puccini, l’ha già portata in palcoscenico in diverse città italiane quali Chieti, Como, Cremona, Brescia, L’Aquila, Ortona, Teramo, Pescara e Pavia. Oltre al baritono dell’Alto Casertano figurano nel cast internazionale: Yoonky Baek (Rodolfo), Jorg Sabrowski (Schonard), Petros Magoulas (Colline), Ekaterina Isaschenko (Mimì), Goutro Susan (Musetta). La direzione orchestrale è affidata all’affermato Maestro Mariano Rivas mentre il Coro sarà quello dello Stabile della cittadina tedesca. Replica della Boheme prevista nella città alemanna per Landolfi il 4 marzo 2011.

Sessa Aurunca. Rapina in una villa sfociata in violenza. Feriti i due figli dei proprietari dell'abitazione

Nuova, efferata rapina in villa nel Casertano: i malviventi sono fuggiti via con un magro bottino ma hanno ferito due ragazzi, al viso e alla spalla.
Erano cittadini probabilmente provenienti dall'est Europa i malviventi che a Sessa Aurunca, nel casertano, hanno commesso una rapina in villa. In quattro hanno derubato la famiglia composta da moglie, marito e due figli che hanno cercato di reagire, ma sono stati feriti lievemente al viso e ad una spalla. Il bottino della rapina e' di 800 euro circa. E' successo questa mattina all'alba, intorno alle quattro, quando padre, madre e i due figli ventenni sono stati svegliati da un rumore proveniente dal salone della villa bifamiliare situata in localita' Piedimonte. I quattro rapinatori erano armati di pistole, coltelli, e un cacciavite. Quando i figli della coppia hanno cercato di reagire alla rapina, uno dei malviventi ha ferito alla spalla con il cacciavite uno dei due ragazzi, mentre i complici frugavano nel pantalone del capofamiglia e nei cassetti delle camere da letto. Dopo aver intascato gli 800 euro sono fuggiti via. Sul posto sono giunti, poco dopo, i carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca che hanno avviato le indagini sul caso. I feriti sono stati trasportati in ospedale dove sono stati curati dai medici. In queste ore si indaga su una banda di rapinatori di ville di nazionalita' straniera, probabilmente romena. Solo un paio di settimane fa, invece, è stato arrestato Francesco De Santis, di 48 anni per tentato omicidio e tentata rapina aggravata. Nell'agosto del 2008 De Santis aveva tentato di rapinare un pensionato di Castelvolturno mentre si trovava nella propria villetta, colpendolo con una bottiglia sulla testa per costringerlo ad aprire la cassaforte dove custodiva soldi e preziosi e stringendogli attorno alla gola un cavo elettrico. Un vicino, richiamato dalle urla di aiuto della vittima, intervenne costringendo De Santis alla fuga.

Blitz dei carabinieri in un Comune nel Casertano 16 assenti, coinvolti anche due funzionari

Il controllo da parte dei militari è scattato per verificare la posizione di 16 Lsu. Denunciati anche una segretaria comunale e un ragioniere dell'area finanziaria per omissione in atti di ufficio...
Sedici lavoratori socialmente utili del Comune avevano praticamente decidere che il sussidio pagato dall’Inps a fronte di un minimo monte ore di lavoro mensili fosse loro dovuto come vitalizio. Da tempo, infatti, secondo quanto accertato dai carabinieri della locale stazione in collaborazione con i colleghi del nucleo territoriale di Aversa, i lavoratori - undici donne e cinque uomini - non effettuavano più alcuna prestazione lavorativa né si preoccupavano di timbrare o far timbrare il proprio cartellino marcatempo. A scoprire l’andazzo gli stessi militari nel corso di un blitz antiassenteismo che ha visto all’opera i carabinieri nell’intera mattinata di ieri con controlli incrociati e sequestro di una mole impressionante di faldoni che sono attualmente al vaglio dei magistrati e degli investigatori. In un primo tempo i militari hanno rilevato l’assenza di un solo Lsu (ad un successivo controllo è risultato essere presso la propria abitazione) nonostante fosse stato timbrato il cartellino di presenza.
Ad un successivo controllo, i militari hanno accertato che altri quindici lavoratori socialmente utili da tempo non timbravano o timbravano di tanto in tanto il cartellino, effettuando prestazioni lavorative parziali o non effettuandole affatto. Si tratta di dipendenti provenienti, oltre che da Frignano, da diversi comuni dell’agro aversano: Parete, Casal di Principe, Lusciano, Trentola Ducenta e San Marcellino. Per tutti l’accusa è quella di truffa aggravata ai danni dello stato. Accusa di omissione di atti di ufficio, invece, per la segretaria comunale e il ragioniere capo del Comune che, stando agli atti, non avrebbero effettuato i dovuti controlli sull’effettiva presenza e le prescritte segnalazioni all’Inps per interrompere l’erogazione del sussidio. All’interno del Comune di Frignano i lavoratori socialmente utili presenti sono circa una sessantina. Di questi la maggioranza presta effettivamente la propria opera sia negli uffici, rendendone possibile il funzionamento, che nell’opera di manutenzione di strade ed immobili comunali. È questo il terzo comune dell’agro aversano dove scoppia il bubbone dei lavoratori socialmente utili, in precedenza, negli ultimi mesi del 2010, teatro di controlli da parte delle forze dell’ordine erano state le case comunali di San Marcellino e Gricignano di Aversa. Anche allora con decine di persone denunziate per truffa all’autorità giudiziaria.
«Questo tipo di controlli –ha dichiarato il sindaco di Frignano Lucio Santarpia - periodicamente interessa diversi comuni e i risultati sono sempre gli stessi. Controllare questo tipo di lavoratori è effettivamente difficile. Da parte nostra, come amministratori, secondo le capacità finanziarie dei comuni, potevano fino allo scorso anno stabilizzare gli lsu attraverso un accordo con la Regione che si accollava i primi tre anni di stipendio. Oggi non è più possibile, perché, indipendentemente dalla capacità finanziaria del comune, non si potranno regolarizzare se non nella misura del 20% del personale che va in pensione. Una previsione che in un comune piccolo non consentirà alcuna assunzione di Lsu». Il primo cittadino sottolinea come, in sede di assemblea regionale dell’Anci, nel cui direttivo è presente insieme al collega di Aversa Mimmo Ciaramella e a quello di Casapesenna Fortunato Zagaria: «Su input del sindaco di Carinaro Mario Masi, abbiamo chiesto di ritornare alla vecchia previsione, utile soprattutto ai comuni piccoli come i nostri, speriamo di poterci riuscire».