lunedì 31 gennaio 2011

Santa Maria Capua Vetere, guida in stato di ebbrezza: due denunce, sei patenti ritirate

Altro fine settimana di fuoco per i militari impegnati nella città del Foro.
Due persone denunciate a piede libero perché trovate alla guida con un tasso alcol emico superiore a 0,8 g/l, 34 contravvenzioni ad automobilisti e centauri, per violazioni varie tra cui l’utilizzo del telefonino durante la guida e il mancato utilizzo del casco o guida senza copertura assicurativa, sei patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, E’ questo il bilancio dei controlli a tappeto effettuati nel week-end da parte dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. Nella notte di sabato e domenica, nonostante le condizioni metereologiche avverse, sono stati effettuati controlli da parte dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia. Gli accertamenti hanno interessato quelle fasce orarie generalmente poco controllate e più soggette quindi a fenomeni delinquenziali di tipo predatorio e sono stati finalizzati quindi al pattugliamento delle principali vie di comunicazione e dei centri urbani al fine anche di controllare quanto più possibile il fenomeno delle “stragi del sabato sera”, dovuto alla guida in stato di ebbrezza. L’attività di controllo sulle strade, che per il tratto a venire continuerà con la stessa intensità, ha consentito nel fine settimana appena trascorso di contenere sensibilmente il numero dei sinistri stradali più gravi che generalmente invece si registrano nei giorni di sabato e domenica sulle principali reti viarie nel territorio di questo comando.

Traffico di cuccioli con l'Est Europa. Fermati e denunciati due soggetti. Uno di essi è della provincia di Caserta

La Guardia di Finanza ha effettuato il controllo e scoperto il carico di cuccioli, dei quali 26 erano dichiarati e 6 invece no...
Gli uomini della Guardia di Finanza, in servizio presso la Tenenza di Lauria, hanno denunciato due persone - un 44enne della provincia di Caserta ed un 40enne di Napoli - trovati a bordo di un furgone sulla A3 Salerno/Reggio Calabria, con un carico di cuccioli di cane di varie razze, provenienti dall'Ungheria. Gli animali erano destinati ad essere venduti nel mercato calabrese e siciliano. In tutto nel furgone c'erano 32 animali, di cui 26 riportati nei documenti di viaggio e 6 sprovvisti di documentazione idonea al trasporto e di quella utile alla loro identificazione. La visita eseguita sui cuccioli di cane, con l'ausilio del veterinario della Asl di Potenza, ha permesso di accertare che i sei esemplari erano sprovvisti anche del microchip. I cuccioli - quattro di razza Chihuahua, un Carlino ed un Cavalier King - sono stati affidati ad un esercizio commerciale di Lauria, esercente l'attivita' di commercio di animali vivi, giudicato idoneo in tal senso a seguito di apposita verifica del medico veterinario. I due denunciati devono ora rispondere di ''traffico Illecito di animali da compagnia'' e di aver violato delle convenzioni internazionali. Importare cuccioli di razza dai Paesi dell'Est Europa per rivenderli illegalmente in tutta Italia e' un nuovo business illecito con un maggior margine di guadagno e minori rischi rispetto ad altre importazioni illegali. Questa terribile speculazione ha visto coinvolti, negli ultimi anni, diverse decine di migliaia di piccoli animali, per un giro di affari complessivo di svariati milioni di euro. I cuccioli di cane, illecitamente acquistati in Paesi come Romania, Ungheria e Repubblica Ceca ad un prezzo irrisorio, vengono importati illegalmente in condizioni igieniche spaventose e senza i necessari controlli sanitari, tanto da causarne la morte in gran numero tra atroci sofferenze. Vengono rivenduti nel nostro Paese a un prezzo unitario che varia dagli 800 ai 1500 euro.

Vairano Patenora. Il Tar da ragione alla maggioranza consiliare. Legittima la seduta del 4 ottobre scorso. Scongiurato il commissariamento

Respinto il ricorso prodotto dai consiglieri comunali Pasquale Zompa, Massimo Visco, Fabio Tommaso Marcello, Thomas Scalera, Carlo Zoglio e Cristian De Angelis
È legittima la seduta che il consiglio comunale ha tenuto, in seconda convocazione, il 4 ottobre del 2010, nel corso della quale ha adottato ben 6 deliberazioni, dopo che che la seduta di prima convocazione del 30 settembre era stata dichiarata deserta per mancanza del numero legale. Ad apporre il «visto» di approvazione ai contestati deliberati (dal numero 25 al numero 30), é stato il TAR Campania che ha respinto, dichiarandolo infondato, il ricorso proposto dai consiglieri comunali Pasquale Zompa, Massimo Visco, Fabio Tommaso Marcello, Thomas Scalera, Carlo Zoglio e Cristian De Angelis. I ricorrenti avevano lamentato l'illegittimità della convocazione della seconda seduta, in violazione di quanto prescrive il regolamento, in quanto il relativo avviso non sarebbe stato proprio effettuato a cinque consiglieri, mentre a Zoglio l'avviso sarebbe stato consegnato lo stesso giorno della riunione, circa due ore prima dell'ora stabilita per la stessa. C'é da dire che l'eventuale annullamento della delibera di ricognizione sullo stato di attuazione del bilancio ai fini dell'adozione del provvedimento di riequilibrio, avrebbe comportato il commissariamento e lo scioglimento del civico consesso, tenuto conto che, in base al testo unico degli enti locali, l'obbligatorio adempimento é equiparato alla mancata approvazione del bilancio di previsione. IL TAR ha rilevato che dal verbale della seduta del 30 settembre risulta che i ricorrenti Zompa, Visco, Tommaso, Scalera e De Angelis erano senz'altro pienamente a conoscenza del fatto che il consiglio comunale si sarebbe riunito in seconda convocazione il 4 ottobre. Pur risultando formalmente assenti, in quanto non avevano risposto all'appello, i predetti consiglieri ricorrenti erano fisicamente presenti alla seduta e, pur rimanendo sulla soglia dell'aula, erano stati espressamente avvertiti della prosecuzione del consiglio in seconda convocazione. Zoglio, invece, nulla aveva eccepito in merito al ridotto preavviso. Secondo la sentenza, «l'inosservanza della norma procedimentale, non essendo stata dedotta alcuna tangibile lesione, si riduce ad una mera irregolarità». L'approvazione dell'assestamento generale del bilancio di previsione é intervenuta nella seduta del 27 novembre dello scorso anno.

CAMORRA/ Arrestate cinque persone per estorsione e violenza privata. In loro possesso anche materiale esplodente

Antonio Santamaria, considerato capozona della zona di Cancello ed Arnone per conto del latitante Michele Zagaria, pur di costringere una ragazza ad avere con lui una relazione sentimentale ha picchiato pubblicamente il fratello di lei ed ha fatto sistemare un ordigno a ridosso del cancello d'ingresso dell'azienda agricola del padre.
Cinque persone , tra le quali tre appartenenti ad uno stesso nucleo familiare, sono state arrestate dai carabinieri a Cancello Arnone, nel casertano, a vario titolo per estorsione, violenza privata, possesso di materiale esplodente, favoreggiamento personale allo scopo di agevolare il clan dei casalesi. Si tratta della seconda trance di un'indagine che a dicembre dello scorso anno aveva gia' portato in carcere sette persone per estorsione nei confronti di imprenditori. Tra i cinque arrestati di oggi dai carabinieri del Comando Provinciale di Caserta vi sono madre, figlio e nuora ritenuti responsabili di aver dato un appoggio logistico ad Antonio Santamaria, capo clan a Cancello Arnone, per conto del numero uno della camorra casalese, Michele Zagaria, latitante da oltre 15 anni.
E proprio Antonio Santamaria, 35 anni, che ha ricevuto l'ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto detenuto per altre ragioni, e' accusato di estorsione nei confronti di imprenditori e commercianti del casertano. L'attivita' investigativa dei carabinieri del Comando provinciale di Caserta e' stata coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, guidata dal procuratore aggiunto Federico Casiero de Raho. Santamaria e' accusato anche di avere costretto una giovane donna ad avere una relazione sentimentale con lui. Pur di raggiungere questo scopo il presunto camorrista non avrebbe esitato a picchiare il fratello della donna e ad ordinare di sistemare un ordigno davanti al cancello d'ingresso dell'azienda agricola condotta dal padre della ragazza. Per mettere in salvo la giovane il padre ha mandato la propria figlia a vivere in un'altra citta'. ''Tale drastica scelta e' l'ulteriore dimostrazione di come la minaccia sia stata di notevole intensita' -spiega il procuratore aggiunto Federico Casiero De Raho- e soprattutto come essa sia stata rafforzata perche' compiuta da un esponente apicale come Santamaria Antonio, ritenuto affiliato ad un'organizzazione ancora pericolasamente attiva nella provincia di Caserta come il clan dei Casalesi''. Oltre a Santamaria hanno ricevuto l'ordinanza Carlo Cristiano di 60 anni, Morena De Chiara, 34, Giovanni Sciorio, 40 e Giulia Tummolo, 67.

Alife. Parla l'ex sindaco Roberto Vitelli in vista delle prossime elezioni comunali: "Sono eleggibile ma non mi candido"

L'attuale assessore facente parte della Giunta guidata dal sindaco f.f. Maddalena Di Muccio, spiega che lo scoglio dei due mandati consecutivi è superato...

Potrà tranquillamente candidarsi ed essere eletto sindaco del capoluogo matesino Roberto Vitelli. Pur avendo annunciato la volontà di non ricandidarsi alla carica di capo dell'amministrazione l'attuale assessore all'Ecologia, già primo cittadino dal 1999 al 2009, non risulta affatto ineleggibile ma potrebbe liberamente correre per la conquista, che nel suo caso sarebbe una riconquista, della fascia tricolore alle prossime elezioni amministrative di primavera che vedranno gli elettori e le elettrici alifane tornare anticipatamente alle urne dopo l'improvvisa e tragica morte del compianto ed indimenticato sindaco Fernando Iannelli avvenuta a marzo dello scorso anno. A chiarire i termini della questione, spiegando la normativa che regola la materia, è lo stesso Vitelli: "Il divieto di elezione del sindaco per il terzo mandato consecutivo si applica nelle ipotesi di "continuità temporale" della carica politica. Ne deriva che la sequenzialità ostativa alla terza ricandidatura viene interrotta da una tornata elettorale, in cui il sindaco uscente non abbia partecipato come candidato a tale carica. Questo è ciò che è avvenuto per il Comune di Alife in cui, nel giugno 2009, si sono svolte le competizioni elettorali amministrative che hanno prodotto il loro effetto in quanto hanno sancito l'elezione di un nuovo sindaco, per cui è stata interrotta la continuità dei miei due mandati consecutivi di sindaco". Un passaggio questo essenziale atteso che "mi rende per legge nuovamente ricandidabile alla carica di Sindaco. Infatti, non ha alcuna incidenza su tale situazione il fatto che, purtroppo, il mandato di Iannelli non abbia avuto una durata pari almeno a "due anni, sei mesi e un giorno" a cui fa riferimento l'art. 51 comma 3° del TUEL, in quanto tale limite temporale si riferisce esclusivamente al "computo del mandato del sindaco", cioè se un mandato sindacale raggiunge tale durata è da considerarsi computabile nel calcolo dei due mandati consecutivi, anche nel caso in cui non dovesse raggiungere il temine di 5 anni previsto dalla legge". Nonostante la possibilità di ricandidarsi, però, il presidente del Consorzio Metano Campania 25 si tira fuori dalla mischia, ribadendo "il mio pensiero che gli amici e gli amministratori che mi frequentano già conoscono. Da alcuni mesi ho fatto presente di non essere attratto dall'idea di candidarmi nuovamente alla carica di sindaco nella prossima tornata elettorale, anche se devo ammettere,con intimo compiacimento, che quotidianamente ricevo l'esortazione in tal senso da molte persone".

Alvignano. Due castagne da un Gladiator che non ti aspetti. Nel derby esce la sorpresa

Lepre e Mazza salvano la panchina di Mazziotti. Ma il crollo del Real Volturno non si spiega visto che la squadra era lanciata verso i play off...
Una grande vittoria era quella che serviva al Gladiator per uscire dalla crisi e finalmente il successo che potrebbe dare la svolta alla stagione dei ragazzi di Mazziotti è arrivato proprio in una gara dal pronostico chiuso. Fosse stata quotata alla Snai la vittoria dei nerazzurri sul campo di Alvignano non sarebbe stata pagata a meno di 7. Il Real Volturno parte meglio e dopo una decina di minuti avrebbe già la palla del vantaggio con El Ouazni ma la conclusione dell'attaccante termina fuori. Al 35' i sammaritani si rendono pericolosi su punizione di Gaveglia che colpisce la traversa. A inizio ripresa è ancora El Ouazni a sfiorare il gol ma Di Ronza salva il risultato. Gol mangiato, gol subito, regola immortale. Al 60' su errore della difesa di casa è il solito Lepre ad approfittare per mettere alle spalle di Di Fiore. Manco a dirlo, il Volturno reagisce e cerca il pari con El Ouazni ma l'estremo difensore nerazzuro è ancora attento. L'ultimo assalto all'85' è finalizzato da Raia, ma la retroguardia del Gladiator riesce a cavarsela. In pieno recupero, al 95' arriva anche il raddoppio di Mazza che completa la festa. Tre punti pesanti che per il morale e la corsa-salvezza valgono triplo. A fine gara lo stesso tecnico Mazziotti smentisce le voci che lo davano come partente e ringrazia il gruppo che secondo lui non merita assolutamente questa posizione di classifica.
Real Volturno
Di Fiore, Capezzuto, Di Sorbo, Santangelo, De Rosa, Cisterna, Ianniello, Guadagno (71’ Cecere), Fusco ( 71’ Izzillo), Celio (62’ Balestra), El Ouazni. A dispo: Castaldo, Della Valle, Offreda, Valerio. All Migliozzi
Gladiator
Di Ronza, Mazzarella, Parentato, Sansone, Follera, Zamparelli, De Luca (89’ Copellino), Gaveglia, Lepre (66’Mazza), Bonavolontà (79’ Maioriello), Raia. A dispo: Migliaccio, Paracolli, Esposito, Palmieri. All Mazziotti
Arbitro: Romano di Nola
Reti: 60’ Lepre, 95’ Mazza
Ammoniti: Di Fiore, Santangelo, De Rosa, Balestra, Mazzarella
Classifica
Campania 41 Internapoli 39 Virtus Volla 37 Quarto 30 Monte di Procida 28 Sanità 28 Real Volturno, Libertas Stabia e Alba Sannio 27 Ercolanese 19 Striano 19 Isola di Procida 19 Gladiator 18 San Vitaliano 18 Ferrini Benevento 16 Stasia 13

Caiazzo. Tra ispettori falsi ed ispettori veri, molti cittadini sono allarmati per le visite ricevute

Sono scattati i controlli della Rai per verificare il pagamento del canone, mentre altri “ispettori” di diversa natura fanno firmare contratti capestro con compagnie elettriche
Qualcuno li credeva falsi Ispettori del fisco che cercavano di intrufolarsi nelle abitazioni per le solite truffe e quindi c’è stato un po’ di timore a Caiazzo a seguito delle visite di alcuni funzionari che effettuavano dei controlli per conto della Rai. Infatti molte persone, soprattutto gli anziani, erano ricondotti a credere che si trattasse di truffatori, ed invece, almeno per quanto è dato sapere da fonti provenienti anche dagli ambienti comunali, si trattava appunto di alcuni funzionari che chiedevano con tabulati alla mano ai vari residenti dei quartieri caiatini, l’esibizione della ricevuta del versamento del canone Rai. A completezza della notizia, giova sottolineare che non sono in ogni caso autorizzati ad accedere presso il domicilio privato, per cui solo se invitati dallo stesso proprietario di casa, al momento che gli stessi funzionari che espletano i controlli bussano al citofono di casa, possono accedervi. Quindi va assolutamente sfatata la circostanza che vede per controlli amministrativi, l’accesso in casa. Questo lo può autorizzare solo ed esclusivamente la Magistratura per questioni ben più diverse dal pagamento del canone Rai. Nel contempo va anche sottolineato che lo stesso va pagato ed è obbligatorio per coloro che in casa posseggono un apparecchio televisivo, in quanto non solo è un dovere verso lo Stato, ma essendo una tassa è un dovere morale, come ogni tassa, pagarla. Ovviamente molti sono indotti a pensarla diversamente, ma allo stato attuale dei fatti è così. Altro discorso invece è per alcuni soggetti che pure bussano ai citofoni e campanelli, ma per tentare di far firmare contratti con compagnie elettriche, secondo loro a prezzo vantaggioso. Ed anche in questo caso, qualche persona anziana ha firmato, indotta a credere che si trattasse proprio del personale Enel che stava aggiornando il contratto stipulato in precedenza con la compagnia nazionale. Ed invece, purtroppo, avevano firmato il passaggio ad altro gestore in maniera del tutto inconsapevole. Giova quindi sottolineare sempre i consigli forniti dalle forze di polizia, ovvero non far entrare sconosciuti in casa, soprattutto nel caso di abitazioni il cui proprietario è una persona anziana e non corrispondere somme alcune e a nessuno, ovvero nel dubbio interpellare sempre il 112, il 113 o il 117 i numeri di pubblica utilità di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

LEGA BASKET A/ Sassari asfalta Caserta al Palamaggiò. Altro che playoff!

94 a 90 nel tempo supplementare. La Juvecaserta si arrende ai coriacei sardi che la puniscono

domenica 30 gennaio 2011

CALCIO SERIE D/ La Casertana e la Capriatese impattano in casa. Per entrambe due occasioni perdute...

Buttati dalla finestra due punti ciascuno, i due club ora vedono i rispettivi obiettivi diventare abbastanza difficoltosi, ovvero la salvezza per Capriati al Volturno e primo posto per la Casertana. Risultati, classifiche e prossimi turni per le campane in competizione...
Arzachena-Aprilia 1-2 Budoni-Guidonia 2-1 Castiadas-Anziolavinio 0-3 Cynthia G.-Zagarolo 0-1 Fidene-Porto Torres 3-1 Monterotondo-Tavolara 2-1 Sanluri-Astrea 1-2 Selargius-Bacoli Sibilla 0-0 Viribus Unitis-Viterbese 1-0 Classifica: Monterotondo 47 punti; Aprilia 42; Bacoli Sibilla e Viribus Unitis 40; Zagarolo 36; Fidene e Viterbese 32; Anziolavinio, Arzachena, Budoni e Porto Torres 30; Astrea 28; Selargius 25; Cynthia Genzano 21; Sanluri 20; Guidonia 19; Tavolara 17; Castiadas 13. Prossimo turno (6 febbraio): Anziolavinio-Sanluri Aprilia-Budoni Astrea-Arzachena Bacoli Sibilla-Viribus Unitis Guidonia-Selargius Porto Torres-Cynthia G. Tavolara-Fidene Viterbese-Monterotondo Zagarolo-Castiadas Girone H: (22/a giornata, 5/a di ritorno) Arzanese-Ostuni 2-0 Battipagliese-Nardo' 1-0 Capriatese-Pomigliano 1-1 Fortis Murgia-Grottaglie 0-1 Fortis Trani-Angri 3-2 Francavilla F.-Ischia 2-2 Francavilla in S.-Boville E. 2-1 S.Antonio Abate-Gaeta 0-0 Virtus Casarano-Pisticci 1-1 Classifica: Arzanese 48 punti; Gaeta 41; Nardò 40; Virtus Casarano 39; Pomigliano 38; Boville Ernica e Ischia 33; Fortis Trani 32; Fortis Murgia 31; Grottaglie 30; Francavilla in Sinni 27; Capriatese e Pisticci 26; Sant'Antonio Abate 25; Angri 21; Battipagliese 20; Francavilla Fontana 18; Ostuni 12. Prossimo turno (6 febbraio): Angri-Francavilla F. Boville Ernica-Capriatese Gaeta-Francavilla in Sinni Grottaglie-Arzanese Ischia-Fortis Murgia Nardo'-Fortis Trani Ostuni-S.Antonio Abate Pisticci-Battipagliese Pomigliano-Virtus Casarano Girone I: (25/a giornata, 6/a di ritorno) Casertana-Cittanova I. 1-1 Ebolitana-Hinterreggio 1-1 F.e C.Benevento-A.Nola 4-0 Mazara-Real Nocera S. 3-2 Messina-Marsala 2-0 Modica-Acireale 2-0 Rossanese-Nissa 2-1 Sapri-Sambiase rinviata V.Grecanica-Turris 0-0 ha riposato il Noto Classifica: Ebolitana 53 punti; Forza e Coraggio Benevento 50; Casertana 48; Nissa 44; Valle Grecanica 40; Sambiase 38; Sapri e Turris 36; Hinterreggio 34; Real Nocera S. 32; Messina 31; Cittanova Interpiana e Noto 30; Marsala 23; Modica 22; Acireale e Rossanese 21; Mazara 18; Atletico Nola 6. Messina penalizzato di 3 punti. Prossimo turno (6 febbraio): Acireale-Rossanese Atletico Nola-Noto Cittanova I.-Ebolitana Hinterreggio-Sapri Marsala-Valle Grecanica Nissa-Mazara Real Nocera S.-Casertana Sambiase-Messina Turris-F.e C. Benevento riposa: Modica.
Nella foto il team della Capriatese

Piedimonte Matese. Il Massiccio del Matese raccontato da un giornalista di Mediaset originario della città Francesco Fossa

In un libro, il cronista per le tv berlusconiane, inviato di guerra e giornalista di punta dell'ammiraglia Mediaset, racconta nel suo libro "Quota mille" la vita di questa parte preappeninica meravigliosa
C'è un'Italia fuori dal tempo, contemporaneamente distante dalle grandi città, da Roma come da Napoli, e ancora più lontana dalla tv di un mondo cellofanato scandito da Striscia e dagli innumerevoli salotti delle giornate Rai e Mediaset. Un'Italia a quota mille metri che non vive lo splendore e il riconoscimento delle montagne trentine o piemontesi ben più vetrinizzate e frequentate, un'Italia che, visivamente, si presenta immediatamente imparentata con spazi distanti migliaia di chilometri, mostrando similitudini con l'asprezza paesaggistica dell'Afghanistan, la vita nomadica dei pastori del Caucaso, la durezza delle condizioni quotidiane dei Balcani. Appunto paesaggi scarni e brulli, gole e rocce, boschi e corsi d'acqua, animali, cavalli e pecore soprattutto, facce di uomini e donne anziani, quasi sempre in posa frontale e consapevole, vicini e distanti al tempo stesso, gente della montagna appenninica, pronta a scomparire definitivamente, fotografata nelle case, tra i campi, a bordo del trattore, nelle stalle o nei recinti, circondati dagli elementi vitali, gli strumenti del lavoro, gli arredi poveri delle abitazioni, i prodotti della fatica che sono poi i primi elementi di vita, il pane, l'olio, il formaggio, le caciotte e i salumi. Sono alcune delle immagini iscritte in «Quota mille», il bel libro fotografico di Francesco Fossa, edito da Punctum e introdotto da Paolo Rumiz, che racconta il massiccio del Matese nella sua bellezza appunto aspra e dura del quotidiano, attraverso immagini che allo stesso tempo fermano la distanza e avviano un processo di avvicinamento e di conoscenza, stemperandolo nella delicatezza - o in alcuni casi nella forza - del colore. E sono frutto di uno sguardo attento, dilatato, allenato, pronto a fermarsi su scene, storie e uomini con tempi distanti da riti, pratiche e inseguimenti da giornalismo televisivo. Francesco Fossa, appunto è giornalista e reporter televisivo per le testate Mediaset, ma ha sempre affiancato la sua prima attività con il mirino dell'apparecchio fotografico. Nato a Piedimonte Matese, Fossa ha inseguito a lungo il miraggio dell'altrove, il sogno dell'inviato di guerra: in effetti ha avuto la possibilità di girare il mondo intero attraversando e raccontando gli spazi del conflitto passando dai Balcani alla Tanzania, dal Ruanda al Burundi, dal Pakistan all'Afghanistan. Eppure la fotografia lo ha sempre accompagnato come un terzo occhio, per differenziare la velocità di un servizio televisivo. Rispetto al minuto e mezzo di un telegiornale, lo sguardo fotografico si posa e ritorna, incede sul dettaglio quotidiano, si trattiene sulle facce e gli ambienti, sui tempi e le storie di vita. Così nel corso degli anni, Fossa ha maturato lavori che dal reportage fotografico in zone di guerra, lo hanno portato fino alla trasfigurazione della Maremma. Con un occhio che, lontano dall'istante decisivo, racconta - dilatandola - la vita dell'uomo. E negli ultimi anni il ritorno al Matese, alla terra d'origine, distante dall'accelerazione globalizzata delle telecamere, il nuovo incontro con quello che lui definisce «il suo Afghanistan», attraverso un racconto allo stesso tempo delicato e vero, lirico e intenso. «Un mondo solitario - scrive Paolo Rumiz - di gente dura, un mondo arroccato alle sue montagne e che si difende come può». «Quota mille» è un lavoro di ritorno alle origini e a quel mondo, realizzato con la mitica Hasselblad che non è la reflex del reportage, dove anche l'apparecchio fotografico è parte di un progetto deliberato di condivisione, conoscenza e rallentamento dello sguardo, dove le immagini di uomini e cose portano lontano ma allo stesso tempo tessono i fili di una memoria che rischia di interrompersi, lontano nel tempo assumendo caratteri che ci riportano nell'Italia esplorata programmaticamente dalla fotografia degli anni Sessanta e Settanta, dalle costruzioni estetico conoscitive di Nino Migliori o Mario Cresci, o ancora nelle ricerche etnoantropologiche di Francesco Faeta e Lello Mazzacane.
Giovanni Fiorentino

Piedimonte Matese. La Compagnia dei Carabinieri nel solo mese di gennaio ha fermato cento persone per svariati illeciti

I militari guidati dal Capitano Salvatore Vitiello, dall'inizio del 2011, in appena un mese quindi, hanno effettuato un vero e proprio "repulisti"
Sono in tutto 100 le persone responsabili di reati o illeciti amministrativi, finite nella rete dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese durante il mese di gennaio che volge al termine. Una serie di operazioni portate a segno giorno per giorno dai Militari delle Stazioni dislocate nel comprensorio matesino e da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno consentito di eseguire arresti, denunce a piede libero, misure di prevenzione e segnalazioni per illeciti amministrativi nei confronti di circa cento persone. Le tipologie di reato che sono state perseguite durante le ininterrotte attività dei Carabinieri, vanno dal furto alla ricettazione, dalla truffa al riciclaggio, dal tentato omicidio allo stalking, dallo spaccio di stupefacenti all’immigrazione clandestina, dal trasporto e smaltimento illecito di rifiuti speciali all’abusivismo edilizio, dai reati in materia di sicurezza stradale alle violazioni in materia igienico sanitarie, dai maltrattamenti in famiglia o verso i minori alla violenza sessuale, dai reati di usura a quelli in materia di armi e munizioni. Rilevante il numero dei sequestri operati nel corso delle predette attività, tra i quali oltre 15 quintali di materiali inquinanti e relativi mezzi di trasporto, circa 450 cartucce per fucile calibro 20, 6 fabbricati abusivi per un valore complessivo di oltre duecentomila euro, oltre 15 chilogrammi di prodotti alimentari privi del sistema di tracciabilità, somme di denaro provento di usura depositate presso uffici postali e varie dosi di sostanze stupefacenti, in particolare “hashish” e “marijuana” finite sotto sequestro durante operazioni antidroga eseguite prevalentemente nei pressi di istituti scolastici. Ingente anche il quantitativo di refurtiva recuperata, veicoli e altro materiale di interesse investigativo sottoposto a sequestro.

Caiazzo. A Napoli per acquistare droga. Fermati dalla Guardia di Finanza due caiatini.

Entrambi denunciati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Un altro viaggio “desolante” per due giovani dell’alto casertano, A.L. e P.T. il primo 21 e il secondo 26 anni entrambi di Caiazzo. I due infatti sono stati presi da una pattuglia della Guardia di Finanza tra Miano e Secondigliano a Napoli, nella cosiddetta zona del “terzo mondo” dove avevano appena acquistato sostanza stupefacente del tipo hashish. L’operazione è scattata non appena la coppia di giovani è uscita dal malfamato quartiere a bordo di una vettura di proprietà del padre di A.L.. I finanzieri hanno imposto l’alt e l’autista P.T., ha subito accostato e mostrato segni di nervosismo tangibili. Alla domanda canonica e ovvia, se avessero con loro sostanze proibite, vista la zona di provenienza dei ragazzi e acclarata la loro residenza caiatina che lasciava intendere appunto una delle tante trasferte per acquistare droghe, i due avrebbero risposto di no. Ma subito dopo, sul posto interveniva un’altra pattuglia che transitava proprio in quel preciso istante per la zona e interveniva con l’ausilio di una unità cinofila, controllando in maniera capillare il veicolo, cosicché dal vano dove sono custoditi la ruota di scorta ed i ferri per cambiarla, spuntava la sostanza stupefacente, suddivisa già in varie micro –dosi, probabilmente pronte poi per essere cedute ad altrettanti giovani dell’alto casertano. Ovviamente i militari sequestravano la droga e provvedevano a denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli i due ragazzi per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, mentre all’autista del veicolo, P.T. veniva ritirata anche la patente di guida, poiché fermato in uno stato alterato, probabilmente dovuto al consumo in precedenza di qualche dose di hashish. Ancora un caso di giovani quindi, che percorrono centinaia di chilometri per giungere a Napoli ed acquistare hashish, col fine poi di cederlo ad altrettanti loro coetanei e creare così quel circolo vizioso che da tempo vige anche nell’alto casertano. In ogni caso i militari proseguono le indagini, poiché vogliono capire dove sia stata acquista la droga e, soprattutto, se si tratta nella fattispecie di possesso di stupefacenti per uso personale, oppure i due si sono dati all’attività di micro –spaccio nelle aree di residenza.

sabato 29 gennaio 2011

Alife. Ipia “Manfredi Bosco”, al via i corsi serali abbigliamento ed elettrico elettronico

Il Dirigente Scolastico Giorgio Bovenzi nell'ambito dei POF (Piano Offerta Formativa) organizza dei corsi per dar modo ai giovani di specializzarsi
“L’istruzione che crea occupazione”: questo il motto con cui l’Istituto professionale “Manfredi Bosco” di Alife intende avviare, a partire già dal prossimo anno scolastico 2011/2012, i corsi serali ad indirizzo “abbigliamento” ed “elettrico elettronico”. Requisiti di accesso saranno semplicemente il diploma di scuola media e la maggiore età. Le lezioni, che si svolgeranno dal lunedì al venerdì in orario pomeridiano, prenderanno il via in sede il prossimo settembre, ma le iscrizione si possono già presentare (ulteriori informazioni presso la segreteria didattica aperta tutti i giorni in Via Caduti sul Lavoro – 0823.918287). I suddetti corsi, quello di abbigliamento ed elettrico elettronico, attivi da anni nella programmazione ordinaria, sono caratterizzanti i precorsi di studio dell’istituto alifano; come non ricordare gli eventi-spettacolo a conclusione di ogni anno scolastico curati dai docenti ed alunni delle ultime classi: ogni anno un tema, ispiratore poi dei costumi interamente disegnati, creati ed indossati dalle ragazze, le vere protagoniste dello spettacolo, a testimonianza della particolare vivacità e creatività del corso moda (l’Ipia “Bosco”, nell’ambito del Tv Planet Corto Festival, è stato premiato più volte in passato quale miglior regia per i cortometraggi). Ma il complesso scolastico, quest’anno presieduto dal dirigente, prof. Giorgio Bovenzi di Pignataro Maggiore (nella foto sotto), si è sempre contraddistinto nella messa in opera di nuovi e sempre importati progetti, previsti, tra l’altro, dal piano POF dell’offerta formativa: nell’ambito dell’attività integrativa formativa post-qualifica l’Ipia alifano ha, nel recente passato, organizzato corsi per operatori addetti alla installazione e manutenzione di impianti energetici solari; “azione sax”, nell’ambito dei “centri pubblici di accesso ad internet ed ai servizi digitali erogati dalla pubblica amministrazione”, uno sportello internet per il pubblico attivo per chiunque voglia usufruire di tutti i servizi offerti dalla rete telematica; il progetto “DiGi scuola”, apprendimento attraverso il digitale; ancora, progetti contro la dispersione scolastica, con rafforzamento delle attività pomeridiane per gli studenti con maggiori difficoltà; “amministrare con un click”, indirizzato allo sviluppo delle competenze sulla gestione amministrativa contabile, di controllo e sulle procedure di acquisizione di beni e servizi; progetti volti a migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti, dei giovani e volti ad accrescere la diffusione, l’accesso e l’uso della società dell’informazione.
L’Istituto, dunque, al fine di realizzare
momenti di alternanza tra studio e lavoro, ha sempre promosso iniziative per agevolare le scelte professionali e formative degli allievi, e per venire incontro alle esigenze delle aziende zonali. Per conoscere direttamente la realtà del mondo del lavoro, l’istituto promuove tirocini formativi e di orientamento, attuati attraverso convenzioni con le aziende ospitanti. Il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro, ma i ragazzi sono tenuti a svolgere tutte le attività previste dal progetto formativo, abituandosi a rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, mantenere la riservatezza dei dati, processi produttivi e prodotti delle aziende ospitanti. Le modalità utilizzate sono state quelle “on the job”, guidato e monitorato da un referente all’interno dell’azienda, che al termine del percorso formativo ha rilevato un appropriato bilancio di competenze ed un credito formativo. Del resto, la formazione professionale deve essere un aiuto alle aziende, la cui attività è influenzata da un livello adeguato alle esigenze produttive contingenti e raggiungimento di ottimi livelli qualitativi in qualsiasi campo della produzione. Qualsiasi attività che dev’essere intrapresa non può prescindere dall’acquisizione di competenze di base, la cui entità deve essere calibrata alle effettive esigenze, evitando la formazione di abilità non richieste da situazioni occupazionali contingenti. L’attuale formazione professionale rivolta i giovani in età scolare avviene negli Istituti professionali di Stato: i corsi, triennale, conferiscono qualifiche di operatore professionale; dopo, si possono proseguire gli studi con corsi biennali, aree professionalizzanti, esami di stato ed attestato di professionalità.
Vincenzo Martino

Piedimonte Matese. Lunedì prossimo, dopo la pausa natalizia riprendono i lavori per l'apposizione dei numeri civici

Il sindaco Vincenzo Cappello e l'assessore Attilio Costarella: "Lavori quasi ultimati. Opera essenziale per il buon vivere cittadino"
Verranno ripresi lunedì 31 Gennaio p. v. dopo la pausa natalizia, nella città di Piedimonte Matese, i lavori di apposizione dei numeri civici e degli indicatori di toponomastica. A comunicarlo l'Assessore all'Urbanistica e all'Edilizia Pubblica e Privata, Attilio Costarella (nella foto), membro della Giunta guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello. "Restano ancora da apporre in città pochi altri numeri civici", ha dichiarato l'Assessore Costarella, "ma da lunedì si parte con l'apposizione delle targhe viarie che, oltre a rappresentare un arredo importante per un ordinato vivere civile, renderanno più gradevole e omogeneo l'aspetto di interi quartieri cittadini che, con la accelerazione impressa in questi mesi dall'Esecutivo, stanno migliorando il proprio aspetto estetico". A conclusione del programma di aggiornamento della toponomastica cittadina, ad ogni proprietario di stabile verrà recapitata una certificazione attestante la via ed il numero civico assegnati. Questi ultimi verranno poi inseriti, a cura dei servizi comunali, nel database dell'anagrafe comunale, in tempo utile per il censimento generale della popolazione ormai alle porte.
"Si conclude, così, un evento atteso da decenni", ha dichiarato il Sindaco Cappello, "che l'Amministrazione Comunale è fiera di aver portato a compimento utilizzando esclusivamente fondi derivanti dal proprio bilancio". "In prosieguo di tempo", ha aggiunto Costarella, "è prevista l'apposizione di targhe turistiche in corrispondenza dei maggiori edifici storici della Città e di totem nella residenza municipale".

Piana di Monte Verna. Riccardo Ventre spiega a Il Mattino le ragioni per cui ha accettato l'assessorato nella Giunta Santabarbara

A molti è sembrato un "diminutio" nella sua carriera politica, ma l'ex presidente della Provincia spiega perchè è sceso nell' "Arena pianese"
Riccardo Ventre, magistrato della Corte dei Conti, consigliere comunale uscente a Caserta, già presidente della Provincia ed europarlamentare del Pdl è da qualche giorno assessore esterno al Comune di Piana di Monte Verna. Un Comune che conta 2418 abitanti. Quindi una dimensione politico-amministrativa certamente piccola rispetto a quelle che Riccardo Ventre ha avuto in passato e rispetto al ruolo svolto finora in politica. Come mai ha quindi accettato? «Piana di Monte Verna - dice Riccardo Ventre - è un Comune a cui sono molto legato e che ha delle enormi potenzialità. Ho avuto un ottimo rapporto con il precedente sindaco e anche con Raffaele Santabarbara, quello attuale. Santabarbara mi ha chiesto se volevo dargli una mano per una serie di progetti ed iniziative che possono avvantaggiarsi anche della mia esperienza in Europa. Sono stato lieto di accettare e così divenuto assessore comunale». Ma qualcuno potrebbe ritenere che questa sia una «diminutio» rispetto al suo spessore politico... «Assolutamente no - risponde Ventre - la passione che io impiego in politica è sempre la stessa, indipendentemente dal ruolo che mi trovo a svolgere. Concepisco, ossia, ancora la politica come servizio e grazie anche al mio ruolo di Componente del comitato delle regioni in Europa posso essere come sempre vicino a Terra di Lavoro».
Nella foto Riccardo Ventre e Raffaele De Marco

Piedimonte Matese. Controlli a tappeto dei Carabinieri per prevenire e reprimere lo spaccio di droga

Durante un servizio mirato dei militari, sono state controllate la villa comunale e le sale giochi. Oltre trenta giovani identificati
Un servizio antidroga predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese ha visto impegnati nel corso della mattinata i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle locali Stazioni di Piedimonte, Alife ed Alvignano, che hanno presidiato alcuni dei principali Istituti Scolastici del comprensorio e altre zone maggiormente frequentate dai giovani, con il preciso obiettivo di stringere la morsa intorno a spacciatori e consumatori di droghe. Osservati speciali anche la villa comunale e le sale giochi del centro cittadino. Oltre trenta sono stati i giovani identificati durante i controlli della “Benemerita”. Dall’inizio di quest’anno, sono stati già sei i giovani, per lo più studenti, denunciati per detenzione illegale di “hashish”, due quelli sottoposti a misure di prevenzione e uno arrestato per spaccio di stupefacenti. Questo tipo di attività, assicurano i Carabinieri, continuerà periodicamente per debellare il fenomeno del consumo e dello spaccio al minuto nell’area matesina.

Caiazzo. Estorsioni alla clinica Villa Fiorita di Capua, di proprietà del dottore Nicola Sibillo. In tre condannati a 20 anni

Il Tribunale di Napoli ha condannato a otto anni Carlo Napoletano e Gaetano Merola, medico nella strttura e azionista della clinica di proprietà della famiglia caiatina. Quattro anni invece al collaboratore di giustizia Raffaele Caianiello.
Ieri tre persone sono state condannate dal tribunale di Napoli per le estorsioni alla clinica Villa Fiorita di Capua: otto anni a Carlo Napoletano, di Capua (il pm aveva chiesto 12 anni), otto anni all’ortopedico di S. Maria C. V. Gaetano Merola a suo tempo anche azionista della struttura ospedaliera, quattro anni al collaboratore di giustizia di Grazzanise Raffaele Caianiello e atti al pm per un testimone (si tratta di una infermiera che avrebbe reso false testimonianze nel corso del processo). E’ questa la condanna per estorsione aggravata dall’articolo 7. Il pubblico ministero della Dda di Napoli, Antonello Ardituro, aveva chiesto delle condanne ancora più pesanti. La vicenda in questione parte dalla sentenza per il processo Ammutinato che si basava sulle dichiarazioni del pentito Caianiello. Nella vicenda vengono citati Rosa Grasso e il marito Di Dario (la prima, cognata del pentito Caianiello, lavorava presso la clinica). Fu lo stesso collaboratore a raccontare di questa vicenda estorsiva fatta ai danni della Villa Fiorita dove lavorava e veniva coinvolta anche la cognata. L’imposizione camorristica fu esplicata in un intervento per evitare che i dipendenti facessero agitazioni sindacali nella clinica. E fu chiesto proprio alla cognata del pentito di fare da tramite minacciandola. La donna oggi sotto protezione è venuta a testimoniare e ha raccontato di essere stata anche lei vittima di questa situazione perché non sapeva che fosse un’intimidazione vera e propria. Merola era difeso da Nicola Garofalo e Enzo Di Vaio mentre Napoletano è stato assistito da Carlo De Stavola. I due imputati sono a piede libero. Sulla vicenda è intervenuto anche il dottor Merola: “Sono completamente estraneo alla vicenda che mi vede coinvolto: non ho mai chiesto a nessuno di esercitare pressioni sui dipendenti per evitare grane sindacali o per costringerli a cancellarsi dal sindacato. Sono sicuro che i giudici di Appello non potranno fare altro che assolvermi”. Il controllo degli appalti pubblici, questa sarebbe stata anche la meta del sottogruppo dei Casalesi, nella zona di Grazzanise e Santa Maria Capua Vetere, Mezzero ritenuto il boss di spicco, era stato già più volte arrestato insieme allo scomparso Florio e a Caianiello, per associazione a delinquere rapina, sequestro di persona. Nel 1997 venne riarrestato quando fu trovato in compagnia del latitante Nobis. Intorno a lui sarebbero ruotati Gravante, Cacciapuoti ed Izzo.
Tina Palomba

Piedimonte Matese. Ricettazione e furti i Carabinieri della Compagnia denunciano tredici persone

Controlli a tappeto nell'ambito del territorio rientrante sotto il Comando del Capitano Salvatore Vitiello...
A conclusione di una vasta azione di contrasto a varie tipologie di reato, predisposta dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, tredici persone sono finite nei guai per reati che vanno dal furto alla ricettazione, dalla appropriazione indebita alla violazione degli obblighi di assistenza familiare, dalle minacce al trasporto e smaltimento illecito di rifiuti speciali. A Piedimonte Matese i militari della locale Stazione, hanno dato esecuzione ad un “Avviso di Garanzia” emesso dalla competente Autorità Giudiziaria, per il reato di ricettazione, nei confronti di una 35enne del posto, per aver tentato di incassare un assegno bancario di provenienza furtiva, per un importo di mille euro. Per violazione degli obblighi di assistenza familiare e finito invece nei guai un 30enne di Piedimonte, il quale contrariamente a quanto disposto da una sentenza del Tribunale, ometteva di versare l’assegno di mantenimento a favore della ex moglie e della figlia minore affetta da una grave patologia. A Capriati, i militari della locale Stazione hanno denunciato 7 persone, di una età compresa tra i 28 e i 60 anni, tutti appartenenti ad un medesimo nucleo familiare, i quali per futili motivi avevano in più occasioni minacciato di morte una loro parente, e per intimidirla ulteriormente avevano fatto esplodere 2 grossi petardi davanti alla sua abitazione. Dovranno ora rispondere del reato di minaccia aggravata. Ad Alife, i militari di Piedimonte, hanno invece bloccato una coppia di rumeni, di 28 e 23 anni, i quali stavano trasportando con un camion oltre 10 quintali di rifiuti speciali, consistenti in elettrodomestici in disuso, pneumatici, batterie, fusti e filtri di olio esausti ed altri rottami ferrosi. Sul veicolo e il pericoloso carico che sono stati sottoposti a sequestro, sono in corso ora ulteriori indagini per stabilirne la provenienza e la destinazione, mentre per i due trasportatori e scattata una denuncia per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti speciali. Sempre ad Alife gli uomini della locale Stazione hanno proposto una misura di prevenzione dell’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza nei confronti di una 23enne, a seguito dei reati di furto aggravato, danneggiamento e occupazione abusiva di appartamenti di cui la stessa si era resa precedentemente responsabile. Infine a Castello del Matese, “Avviso di Garanzia” notificato dai carabinieri della Stazione di San Gregorio Matese a carico di un 55enne, per il reato di appropriazione indebita, essendosi impropriamente impossessato di una somma di denaro pari a circa duemila euro, appartenente a una donna che presta attività lavorativa alle sue dipendenze.

Alife. Lotta intestina nella maggioranza uscente. Roberto Vitelli vuole ricandidarsi, ma è ineleggibile secondo l’art. 51 comma 3 del T.U.O.E.L.

Il regolamento del Testo Unico sugli Enti Locali recita così. C'è da verificare però l'effettiva volontà dell'attuale assessore comunale, sindaco per dieci anni ad Alife, di ritornare in competizione per la carica di primo cittadino...
Si continua con gli incontri politici in vista delle prossime elezioni amministrative per eleggere il successore del compianto sindaco Fernando Iannelli. Nomi noti e meno noti, ma i due schieramenti politici stanno cercando la quadra del cerchio. Nell’ambito della maggioranza consiliare uscente, al momento i nomi sono due, il primo è quello del sindaco f.f. Maddalena Di Muccio, la quale però è più che mai intenzionata a dare un chiaro segnale di discontinuità politica con le gestioni amministrative del passato mentre l’altro nome, sebbene l’interessato dribbla su questa circostanza è quello di Roberto Vitelli, sulla cui candidatura però, pende una spada (e che spada!) di Damocle. Infatti Vitelli è stato sindaco per due mandati consecutivi, cioè 1999-2004 e poi 2004-2009, ovvero fino all’avvento di Fernando Iannelli, la cui gestione è durata meno di un anno per la sua improvvisa e tragica dipartita. Ora sulla ricandidatura di Vitelli, ci sono diverse correnti di pensiero, però, alla fine, ciò che conta sono le leggi e le recenti pronunce dei giudici della Cassazione. In particolar modo, l’articolo 51 comma 3 del T.U.O.E.L. recita testualmente: “Non sarà eleggibile chi, avendo già ricoperto due mandati pieni consecutivi e non essendosi candidato alle elezioni immediatamente successive, dichiarate, poi, nulle, o interrotte causa forza maggiore (decesso del sindaco in carica, ndr) vorrebbe candidarsi alle successive elezioni, precedute dalla apposita gestione commissariale e/o del vicesindaco con funzioni da sindaco;ciò in quanto a causa della dichiarata nullità, ovvero gestione di transizione al primo appuntamento elettorale utile, le precedenti elezioni sono da considerarsi tamquam non esset e, pertanto, il nuovo mandato è da considerarsi terzo consecutivo.” Per cui “sic et simpliciter”, stante quanto recita questo articolo, supportato poi anche dalla circolare numero 6/2005-UCO del 13 luglio 2005, con la quale il Ministero dell’Interno ha già fornito ampie delucidazioni sulla portata applicativa del citato art. 51 del T.U.O.E.L., alla luce del richiesto parere espresso dal Consiglio di Stato nell’adunanza del 13 aprile 2005, l’assessore Roberto Vitelli è candidabile, ma risulterebbe ineleggibile. Cosa accadrebbe quindi in caso di elezione dell’ex sindaco? Giuseppe Vastano e Bruno Pagliaro…Docet!

Caiazzo, bolletta telefonica di 6mila euro. Dopo tredici anni il Tribunale gli da ragione

L’Azienda dovrà corrispondere 3.190 euro di cui 190 per le spese di esborso. Non aveva segnalato l’effetto anomalo dell’aumento del traffico telefonico, causato dal figlio affetto da disturbi psichici.
E’ durato tredici anni un contenzioso tra un cittadino caiatino G.R. e l’Azienda telefonica Telecom che nel lontano 1998, quando ancora esisteva la cara e rimpianta lira, inviò per il bimestre 20 luglio – 29 settembre 1998 una fattura per consumi di telefonia pari a lire 12.015.000, cioè 6,205,23 euro. Tale andamento anomalo è stato determinato, dall'utilizzo dell'apparecchio telefonico da parte del figlio del signor G.R., affetto da "disturbo psicotico di tipo dissociativo" il quale, nei periodi di assenza dei genitori per motivi di lavoro, aveva evidentemente trovato nelle telefonate presso operatori internazionali e le c.d. chat lines una valvola di sfogo per il proprio disagio (ciò giustifica, dal punto di vista fatturale, l'enorme aumento di traffico nel periodo in considerazione) e però la Telecom non aveva opportunamente segnalato all’intestatario della linea. Tra ricorsi in Tribunale, e processi civili lumaca, la causa ha avuto il suo epilogo la settimana scorsa, quando il Giudice monocratico competente per territorio, ovvero il dott. Valentino Lenoci si è pronunciato per la causa civile 2038/1999 R.G. sulla domanda proposta da G.R. nei confronti della Telecom s.p.a, in persona del legale rappresentante pro –tempore emanando il seguente dispositivo: “dichiara che G.R. non è tenuto al versamento, in favore della Telecom Italia s. p. a., della somma di £ 12.015.000 (Euro 6.205,23) portata dalla fattura n. (...) del 6 ottobre 1998, relativo al contratto di abbonamento telefonico per l'utenza n. (...) installato presso l’abitazione dello stesso, relativamente al periodo 30 luglio - 29 settembre 1998; dichiara che, per detto periodo, G.R. è tenuto al versamento della somma di Euro 103,29, oltre interessi legali dal 16 novembre 1998 al soddisfo; per l'effetto, nel caso in cui il Gr. abbia pagato la fattura suindicata, condanna la Telecom Italia s. p. a. a pagare, in favore di G.R., la somma di Euro 6.101,94, oltre rivalutazione monetaria secondo gli indici ISTAT dal 16 novembre 1998 al soddisfo, ed oltre interessi legali sulla somma suddetta, rivalutata anno per anno dal 16 novembre 1998 al pagamento, a titolo di risarcimento del danni per la violazione degli obblighi di buona fede e correttezza in relazione al contratto di abbonamento telefonico di cui alla fattura suindicata; condanna la Telecom Italia s. p. a. alla rifusione, in favore di G.R., delle spese del presente giudizio, che si liquidano in complessivi Euro 3.190,00, di cui Euro 190,00 per esborsi, Euro 1.200,00 per diritti ed Euro 1.800,00 per onorari, oltre rimborso spese generali, C. A. P. ed I. Va.

Piana di Monte Verna. Cane colpito da Leishmaniosi. Ordinanza del Comune nei confronti di un residente di ottemperare alla salvaguardia del cane

La comunicazione all’Ente è giunta tramite Asl il 14 gennaio scorso e l’altro ieri il sindaco ha firmato l’ordinanza…
Caso di Leishmaniosi a Piana di Monte Verna accertato dal Servizio Veterinario di Caiazzo che ha colpito un cane razza Brovet Griffon Vendeen di proprietà del signor matarazzo Orfeo. Il Comune ha ricevuto la comunicazione il 14 gennaio scorso ed il 27, l’altro ieri ha prodotto apposita ordinanza a firma del sindaco Raffaele Santabarbara che obbliga alle seguenti ottemperanze il proprietario dell’animale. In particolar modo, il signor Matarazzo dovrà: comunicare al Servizio Veterinario della ASL competente il trasferimento del proprio cane al di fuori del territorio comunale. Sottoporre il proprio cane ad idonea terapia anche in relazione all’andamento stagionale dei flebotomi. Esibire al Servizio Veterinario competente per territorio, almeno quadrimestralmente, documentazione sanitaria del medico Veterinario curante attestante la terapia effettuata, gli esiti della visita clinica e degli esami di laboratorio. Comunicare allo stesso Servizio il decesso del soggetto esibendo idonea certificazione medico-veterinaria. Ricoverare il cane in un luogo chiuso o protetto da idonee zanzariere per il periodo aprile-ottobre da un’ora prima de tramonto ad un’ora dopo l’alba, onde limitare il contatto con gli insetti trasmettitori della malattia. Utilizzare presidi farmaceutici e dispositivi di provata efficacia, repellenti ed insetticida nei confronti degli insetti vettori. Richiedere, ove lo ritenga necessario, al proprio medico veterinario curante, libero professionista o dipendente del servizio sanitario nazionale la soppressione eutanasia del proprio cane. Giova assolutamente ricordare che la leishmaniosi è una malattia sostenuta da parassiti appartenenti ai protozoi. L'agente principale della leishmaniosi nelle aree mediterranee è la Leishmania infantum una zanzara in grado di colpire soprattutto il cane, ma spesso anche gli esseri umani. Questa malattia colpisce il cane punto dall'insetto infetto e porta a sintomi piuttosto gravi. Un cane risultato positivo al test può tuttavia vivere per molto tempo prima di manifestare sintomi, ma può comunque diffondere la malattia. La leishmaniosi, inoltre, è un'antropo-zoonosi, cioè una malattia trasmissibile, in alcune particolari condizioni, anche all'uomo (vedi leishmaniosi umana).

venerdì 28 gennaio 2011

Vitulazio. Sparatoria nella centrale Piazza Riccardo II. Arrestato nuovamente il pregiudicato Amerigo Nobile

Tentò di uccidere un 22enne del posto, Antimo Casertano. I giudici lo hanno fatto arrestare nuovamente per il pericolo di reiterazione del reato e pericolo di fuga
A distanza di un mese dalla sparatoria in Piazza Riccardo II, il pregiudicato Amerigo Nobile, 30enne di Grazzanise torna in carcere. L’arresto è stato effettuato nella prima mattinata di oggi dai Carabinieri del Comando Stazione di Vitulazio, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal Giudici per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Era stato scarcerato nei primi giorni dell’anno, ma è finito in cella stamattina, di nuovo, con l'accusa di tentato omicidio. Infatti, nella tarda serata dello scorso 27 dicembre, nella centralissima Piazza Riccardo II di Vitulazio, Amerigo Nobile, 30enne di Grazzanise, di professione imprenditore, si rese protagonista prima di un litigio e poi di una sparatoria nei confronti di un altro giovane imprenditore, Casertano Antimo, 22enne di Vitulazio, titolare di un noto autolavaggio di Bellona. Da una ricostruzione dei fatti, lo scorso 27 Dicembre, sia il Nobile che il Casertano, stazionavano all’interno di un Bar di Piazza Riccardo II, il “Piper II” e per cause ancora da accertare da parte degli inquirenti, i due cominciarono a litigare. A quel punto nasceva un’accesa discussione tra i due, che nel frattempo erano usciti dal Bar, per affrontarsi in pubblica piazza ed alla presenza di un centinaio di persone, con il Casertano che veniva prima aggredito verbalmente per essere stato raggiunto da due colpi di pistola. Infatti, il Nobile, all’improvviso, estraeva un’arma da fuoco dalla cintura dei pantaloni ed esplodeva diversi colpi di pistola, una semi-automatica calibro 7,65 nei confronti del Casertano. Solo per un caso fortuito, il Casertano, veniva raggiunto da due dei sei proiettili sparati dal Nobile e, per aggiunta, entrambi colpivano la vittima alla gambe schivando le parti vitali, ed in specifico l’arteria femorale. A farne le spese dal grave litigio, fortunatamente senza gravi conseguenze, è stato solo il Casertano che sebbene la dolorosa e sanguinante ferita, riuscì a sfuggire agli altri colpi di pistola, riuscendo a raggiungere la vicina via Benedetto Croce, alias “La Carrara”. Il Casertano, veniva immediatamente soccorso da un amico, che lo accompagnava al vicino pronto soccorso del Nosocomio di Santa Maria Capua Vetere, mentre sul posto si portavano i Carabinieri di Vitulazio e Capua, per i rilievi del caso ed accertare i fatti, nel silenzio delle decine di persone che affollavano la piazza a quell’ora. Il 30enne, venne arrestato dai Carabinieri del Comando Stazione di Vitulazio, agli ordini del luogotenente Crescenzo Iannarella che, a seguito di serrate indagini info-operative, condotte congiuntamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Capua, alle dipendenze del Tenente Leone, dopo circa 40 ore dalla sparatoria, sono riusciti a “scovare” ed arrestare l’autore del grave fatto di cronaca, con l’accusa di tentato omicidio, porto abuso e detenzione illegale di armi da fuoco e lesioni personali aggravate. Dopo la sua scarcerazione, le indagini sono continuate e la Procura non ha esitato ad emettere un’ulteriore provvedimento di carcerazione nei confronti del Nobile, per la sua pericolosità sociale ed il pericolo di reiterazione del reato. Difatti, l’arrestato è il figlio di Giuseppe Nobile, impresario di pompe funebre, pluripregiudicato e già condannato per associazione camorristica e ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli assai vicino ad Alfonso Cacciapuoti, Capozona di Grazzanise - Vitulazio, per conto del clan dei Casalesi.
Nella foto il luogo dove avvenne il tentato omicidio perpetrato dal Nobile, Piazza Riccardo II
Alfredo Di Lettera

Open Day domenica prossima 30 gennaio al Planetario del Liceo Quercia.

Nell'Isitituto guidato dal dirigente scolastico di Caiazzo, Diamante Marotta, si svolgerà una giornata di orientamento per i ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado...
Domenica 30 gennaio, dalle ore 9,30 alle 12,30, il Liceo “Quercia” di Marcianise aprirà le sue strutture ai ragazzi degli istituti secondari di primo grado del territorio ed alle loro famiglie. E’ un momento importante per gli alunni di quelle che ancora sono conosciute come “scuole medie”, che, entro il 12 febbraio, dovranno scegliere l’indirizzo di studi in cui proseguire il cammino formativo. Proprio per consentire alle giovani leve una scelta ponderata e consapevole dell’indirizzo di studi, il “Quercia” ha messo in atto un’azione di informazione e di orientamento che ha visto i suoi docenti e lo stesso dirigente Diamante Marotta impegnati in incontri formativi con i ragazzi degli istituti di Marcianise e del territorio circostante. “Crediamo che la didattica orientativa- ha affermato il dirigente Marotta- debba diventare prassi quotidiana. Lo studente deve essere accompagnato nel processo di autoconoscenza delle proprie attitudini e dei propri interessi, affinché maturi la scelta più giusta.” A completamento del percorso, i docenti della commissione orientamento, coordinati dalla professoressa Ivana Di Luzio, hanno progettato ed organizzato l’Open day. Sarà un momento di ulteriore e più profonda conoscenza dello storico liceo marcianisano, impegnato oggi più che mai, ad assolvere con la massima professionalità del proprio corpo docente alla delicata mission educativa cui è chiamato. L’offerta formativa del “Quercia” è strutturata su tre indirizzi: liceo scientifico, liceo scientifico opzione scienze applicate e liceo classico. Ad animare la giornata dell’orientamento non saranno, tuttavia, solo i docenti ed il Dirigente, coadiuvato dal suo vicario Domenico Caroprese, un ruolo importante lo avranno gli studenti: saranno loro, infatti, che accoglieranno i ragazzi delle scuole medie, li guideranno nella visita alle strutture dell’istituto e faranno da tutor nelle attività laboratoriali. Diversi sono i laboratori previsti, da quelli di greco e latino a quelli di inglese, di informatica, di scienze, di fisica, di matematica, di disegno. Sono state programmate dai docenti di educazione fisica, inoltre, esibizioni sportive nelle palestre e nella sala fitness. Per l’occasione saranno esposte al territorio le potenzialità strutturali del centro risorse, di cui costituisce l’indubbio fiore all’occhiello il planetario, utilizzato dai docenti di geografia astronomica per la didattica applicata. E’ proprio questa l’idea-forza su cui è nato l’Open Day e tutto il percorso di orientamento: la scelta del corso di studi superiori, in quanto conseguenza di un confronto reale con le discipline, con i docenti e con gli studenti, sarà più consapevole, più ponderata, più giusta. Un contributo importante alla realizzazione della giornata dell’orientamento sarà scuramente dato dal personale ATA coordinato dal DSGA Luigi Arnoldo, che professa quotidianamente disponibilità e professionalità.
Nella foto il planetario dell'Istituto Quercia di Marcianise
Pasquale Delle Curti

Piedimonte Matese. I lavoratori della Comunità Montana del Matese si sono mobilitati ed hanno protestato a Caserta

Il Presidente dell'Ente Fabrizio Pepe: "Spero sinceramente che la Regione Campania riveda i suoi provvedimenti, perchè altrimenti ne va del posto di lavoro di 800 persone!"
Resta ancora un mese di tempo perché la Regione Campania possa varare definitivamente gli stanziamenti disposti in materia di forestazione, nell’ambito del bilancio di previsione di quest’anno. Ma per i lavoratori del settore è già tempo di emergenza per i tagli stabiliti per il 2011 (il budget dovrebbe superare di poco i dieci milioni di euro), con le conseguenze che ne potrebbero derivare anche per il mantenimento dei servizi e dei livelli occupazionali. E così ieri a Caserta hanno protestato dinanzi alla Prefettura, mentre il caos più completo si registrava nella centralissima Piazza Vanvitelli per la concomitante manifestazione del movimento «Casa per tutti». Circa duecento i forestali che sono confluiti nel capoluogo da tutte le parti della provincia, insieme agli amministratori dei Comuni di Valle Agricola, Roccaromana, Capriati al Volturno, Piedimonte, San Potito e ai responsabili delle tre Comunità montane della provincia. Nel corso di un confronto al Palazzo di governo hanno chiesto la convocazione di un tavolo istituzionale, alla presenza dell’assessore regionale alle politiche agricole Amendolara, allo scopo non solo di superare le contingenti difficoltà di gestione ma anche per cogliere tutte le opportunità di rilancio di un’attività indispensabile per la salvaguardia del territorio. «C’è bisogno per questo di rivedere le stime fin qui prodotte - ha ricordato il rappresentante della Flai Cgil, Pasquale Campanile - dal momento che i fondi messi a disposizione sono irrisori». «Rimodulare il piano - ha detto al termine della manifestazione Fabrizio Pepe quale presidente della Comunità montana del Matese - significa anche salvare il posto di lavoro per circa 800 persone, nell’Alto Casertano significa garantire un reddito per migliaia di famiglie che già vivono in condizioni di disagio dal punto di vista logistico e dei servizi, dalle scuole ai trasporti». E non si tratta neanche di una rivendicazione fine a se stessa. Perché spendere nella difesa della natura dovrebbe valere, secondo il pensiero della Uila, quale investimento mirato a supporto di una politica di prevenzione e di contrasto anche rispetto ad eventuali fenomeni calamitosi. «Questa verità dovrebbe essere presa in considerazione nel modo più adeguato dalla Giunta regionale - dice Bruno Ferraro leader della Fai Cisl - onde evitare che si possano prendere iniziative di lotta più forti. Non a caso è già stato fissato un attivo regionale per il 31 prossimo, a Napoli». Ma intanto il fronte vertenziale si allarga anche in altri settori. Ieri la Uiltucs Uil, l’organizzazione dei lavoratori del commercio ha proclamato due giornate di sciopero, a partire da domani, presso il punto vendita Mida di Teverola. Le ragioni, secondo quanto illustrato dal segretario generale della Campania, Strazzullo, andrebbero individuate nelle mancate garanzie di tipo occupazionale, malgrado i piani di investimento preannunciati dal gruppo della gdo in Campania.
Enzo Mulieri