I 70 animali che la donna custodiva in cattive condizioni igieniche sono stato trasportati presso una struttura idonea...
Centotrenta cani sequestrati due anni fa, altri 70 cani sequestrati ieri. Anche la struttura dove erano ospitati è stata posta sotto sequestro amministrativo. A far scattare il blitz è stato il servizio di Striscia la Notizia, andato in onda lo scorso giovedì sera, curato da Eduardo Stoppa. Il pignoramento è stato messo in esecuzione presso l’abitazione di L.C. in località Torretta, non lontana dalla frazione Casamare che custodiva 70 cani. La donna è stata denunciata per abusivismo: i recinti che ospitavano i cani sono stati realizzati senza autorizzazione e dovranno essere abbattuti. E’ stata inoltre denunciata anche per scarico illegale dei reflui. La casa e gli spazi attigui sono rimasti quelli di due anni fa. La donna li ospitava non per business, ma per amor degli animali. Il cronista di Canale Cinque non ha fatto altro che mettere in evidenza un aspetto già venuto a galla due anni fa, allorquando il sindaco Luciano Di Meo emise un’apposita ordinanza sindacale. Dei 130 cani, alcuni furono dati in affidamento, altri sistemati presso il canile ‘S. Lucia’. Si pensava che la signora avesse in questo frangente ottenuto le autorizzazioni necessarie, invece pian piano il canile illegittimo si è riempito di nuovo,e gli animali erano ospitati in condizioni pessime. Ieri gli agenti della polizia municipale, l’Asl - uopc, il corpo forestale dello Stato ed il caposettore comunale all’Ambiente sono intervenuti per mettere fine al secondo round. Evidentemente su segnalazione di qualche associazione, è stato accertato che in questi due anni non si è provveduto ad ottenere nessun tipo di autorizzazione, per questo è intervenuta Striscia, già come era intervenuto l’Ente Comune che ne aveva disposto il sequestro amministrativosanitario. Ora i cani dovranno essere identificati e microchippati in attesa che il sindaco Luigi Tommasino emetta una seconda ordinanza, e verranno dati in affidamento od allocati presso il canile S. Lucia che ospita circa 350 cani dell’Ente Comune di Sessa. In totale circa 450 cani andranno ad influire in modo sostanziale sulle uscite comunali. Un’operazione delicata in condizioni igieniche più che precarie con la casa della signora L. C attigua. All’esterno la maggior parte dei cani era in box di esigue dimensioni e quindi sovraffollati con evidenti carenze. La signora sembrava rendersi conto delle problematiche di gestione di quelli che lei definisce “i suoi cani”. Si ripete il caso “località Torretta”, si ottiene solo un risultato: l’Ente deve pagare più di trecentocinquantamila euro all’anno per il loro mantenimento presso una struttura idonea.
Carmine Di Resta
Carmine Di Resta

10.12.11








1 commenti:
ma come ca...li fate i conti ??? oggi è tanto se un comune passa 1 euro a cane! gli enti ci dovrebbere pensare prima facendo campagne di sterilizzazione e microchippatura ora è inutile piangere sul latte versato!!!
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