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martedì 13 dicembre 2011

Richiesta di rinvio a giudizio per Clemente Mastella e la moglie Sandra Lonardo

Il primo europarlamentare e la seconda consigliere regionale respingono le accuse a loro ascritte dal Pm Clemente per la vicenda del centro commerciale "I Sanniti".
“Quest’accusa di corruzione mi turba e mi indigna. Sono una persona onesta non accetto che si possa parlare di corruzione nei miei confronti”. E’ con queste parole che ieri mattina l'europarlamentare Clemente Mastella (segretario dell’Udeur) si è difeso dall’accusa di corruzione, in concorso con la moglie Sandra Lonardo (consigliere regionale), con Maurizio Zamparini e con Aldo Damiano, in relazione alla realizzazione e alla successiva apertura del centro commerciale “I Sanniti” a Benevento. Mastella ha reso una dichiarazione spontanea dinanzi al giudice dell’udienza preliminare Flavio Cusani del tribunale di Benevento prima che il pubblico ministero Antonio Clemente prendesse la parola. Il magistrato inquirente ha formalizzato in aula la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti delle quattordici persone sul banco degli imputati per i reati, contestati a vario titolo, di falso, truffa, abuso d’ufficio, istigazione alla corruzione e corruzione. Dopo la requisitoria del pm, hanno preso la parola anche alcuni avvocati del collegio difensivo. Tra i legali che hanno rassegnato le proprie conclusioni c’è il penalista Alfonso Furgiuele che ha concluso per il proscioglimento di Mastella e della moglie Sandra Lonardo. Al centro dell’inchiesta c’è la nascita del centro commerciale “I Sanniti”, realizzato dall'imprenditore Maurizio Zamparini, presidente del Palermo Calcio. La nascita della struttura, secondo la procura della Repubblica, sarebbe stata caratterizzata da una serie di irregolarità. I coniugi Mastella entrano nell’inchiesta per un contributo di 50.000 euro elargito da Zamparini a favore dell’associazione Onlus Iside Nova (riconducibile ai coniugi) che organizzava la manifestazione “Quattro Notti”, la rassegna artistica che ha visto alternarsi sui palchi allestiti nel centro storico della città artisti di fama nazionale. In cambio di questa elargizione, secondo l’accusa, l’ex ministro della Giustizia Mastella e la moglie avrebbero compiuto o fatto compiere soprattutto all’allora assessore comunale di Benevento Aldo Damiano “atti contrari ai propri doveri di ufficio per l'apertura del centro commerciale nonostante non ve ne fossero le condizioni”. Già all’indomani della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, Mastella aveva respinto con determinazione l’accusa. “Né io né mia moglie - aveva spiegato il senatore Mastella lo scorso aprile alla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati - siamo mai intervenuti sul sindaco e su altri funzionari pubblici per sollecitare l’apertura del Centro commerciale in assenza e/o in violazione delle condizioni previste dalla legge! L’imprenditore Maurizio Zamparini in data 4 giugno 2007 ha elargito una somma di euro 50 mila a favore dell’Associazione Iside Nova quale liberalità per l’attuazione di fini statutari. La somma veniva utilizzata come contributo - ha proseguito Mastella - per la realizzazione della manifestazione ‘Quattro Notti e più di Luna Piena’, edizione 2007, della quale usufruiva tutta la cittadinanza beneventana, unitamente ad altre migliaia di visitatori esterni alla città. La somma veniva trasferita a mezzo bonifico bancario e regolarmente riportata nella contabilità dell’Associazione”.
Laura Nazzari

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Masté cà nisciuno è fesso!!!

Anonimo ha detto...

FINALMENTE!!! ORA SPERIAMO LA GIUSTIZIA NON SPRECHI IL LAVORO DELLE FORZE DELL'ORDINE