sabato 31 dicembre 2011

Regione Campania/ Ok alla Finanziaria, tagliati gli uffici inutili. Dall’eliminazione dei centri periferici verranno recuperati 64 milioni di euro

A tarda notte approvata la manovra con i 35 voti favorevoli della maggioranza e 20 contrari dell’opposizione. A rischio anche alcuni uffici regionali dislocati a Piedimonte Matese. Tensione sulla proposta di condono del consigliere Schifone, ma non passa battibecco tra Russo e Aveta sui vitalizi agli assessori...
Recuperate le risorse per il welfare. I fondi arrivano dall’aumento del 10% del bollo auto, che porterà, si stima, entrate per 40milioni di euro; dalla cessione del demanio marittimo a titolo oneroso, e dall’eliminazione degli sprechi dal settore del personale, per un importo di 64milioni di euro. Sono questi gli ultimi dettagli inseriti nella Finanziaria regionale approvata nella tarda serata di ieri con 35 voti favorevoli e 20 contrari. “Dagli sprechi alle famiglie”: questo il commento del presidente della Giunta, Stefano Caldoro a termine della seduta. “A regime, con l’aumento del bollo auto, una scelta unanime di tutti i consiglieri - ha sottolineato Caldoro - entreranno nelle nostre casse circa 40 milioni di euro”. Eliminazione degli sprechi del settore del personale ‘senza perdite’ per chi ne fa parte: in questo modo sono state recuperate risorse per 64 milioni di risparmio, che verranno destinate al welfare. “Si punta a chiudere centri periferici che avevano costi elevati” ha spiegato l’assessore regionale al Personale, Pasquale Sommese. Le risorse andranno a beneficio del settore del sociale, socio-sanitario e per il Fondo di gestione per le crisi occupazionali. “Siamo stati i primi in Italia - ha precisato il presidente Caldoro - a provvedere alla contrattazione territoriale”. Tra gli aspetti in evidenza, anche le norme di riordino del settore forestazione e del trasporto pubblico locale, per una gestione dei servizi dal ‘sistema verticale’ a quello ‘orizzontale’. Per quanto riguarda i Forestali, invece, non è stato accolto l’emendamento che chiedeva l’utilizzo dei Fas per il settore della Forestazione, comprendendo in questo anche gli stipendi per i forestali. “Non ci sono possibilità di manovra, non c’è copertura finanziaria per un emendamento come questo” ha spiegato Caldoro. Il capogruppo “Caldoro Presidente” Gennaro Salvatore ha presentato in Aula un ordine del giorno che impegna la Giunta a predisporre misure di agevolazione e individuare le risorse necessarie a
favore dei disabili e dei non autosufficienti in relazione alle maggiori entrate previste dal rincaro della tassa automobilistica regionale. Soddisfatto dell’andamento dei lavori il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano: “La manovra messa oggi in campo, che tiene conto di una condizione di contesto difficile, registra un dato istituzionale positivo, cioè quello del rigore nella gestione dei conti, ma anche un dato politico e istituzionale decisamente rilevante: il forte contributo di tutte le forze politiche, ciascuna nel suo ruolo ma nessuna esclusa, perché potessimo varare un testo partecipato e comunque tutto sommato condiviso, che tenesse conto dell’interesse generale, dell’interesse dell’intera Campania”. Lo scontro prima, durante e dopo la seduta si è concentrato tutto sulla proposta di condono avanzata dal consigliere del Pdl Schifone. Dopo aver stralciato gli emendamenti dall’ultima stesura la maggioranza ha tentato di predisporli separatamente da tutti gli altri e quindi senza l’accordo di tutti. La tensione sull’argomento è stata tanta e tale da suggerire il rinvio della discussione a dopo le feste, previa analisi dell’argomento con l’assessore al ramo e i tecnici degli uffici. Contro il tentativo del Pdl si
è schierato l’Idv: “E’ assurdo immaginare di favorire chi, abusivamente, ha occupato le cosiddette “case popolari” sottraendole agli aventi diritto, scatenando in questo modo un’irresponsabile “guerra tra poveri” che porterà ad una dolorosa corsa per la conquista di un tetto per dormire” ha dichiarato Eduardo Giordano, capogruppo dell’Italia dei Valori. Battibecco anche su un emendamento a firma di Carlo Aveta de La Destra, tra lo stesso Aveta e il capogruppo Pd Giuseppe Russo sulla proposta di abolizione del vitalizio per gli assessori non consiglieri.
Iolanda Chiuchiolo

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