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venerdì 2 dicembre 2011

Provincia, si dimettono gli assessori del Pdl.Cangiano, Golia, Cerreto e Corvino lasciano l’incarico

Giuliano: "gestione dittatoriale, Zinzi si faccia la giunta da solo". Coronella: "atteggiamento intollerabile".
Il gassificatore - o termovalorizzatore che sia - porta male a Domenico Zinzi. Dopo il divorzio con il sindaco di Marcianise da ieri gli è costato anche il divorzio con i suoi assessori del Pdl. Le loro dimissioni verranno protocollate questa mattina alle prime luci dell’alba. Il presidente ne è stato informato ieri sera dai consiglieri provinciali del Pdl e dal capogruppo Giovanni Schiappa al termine della riunione di maggioranza convocata per discutere della Gisec. Quella è stata l’ultima tappa del percorso che il Pdl ha condiviso con la maggioranza della Provincia, da oggi la crisi annunciata è diventata rottura vera e propria con l’uscita dalla maggioranza. Gli assessori Gimmy Cangiano, Marco Cerreto, Ettore Corvino e Nicola Golia che è anche vicepresidente della Provincia lasceranno l’incarico. Il partito ha chiesto le dimissioni anche ai due assessori tecnici Pasquale Malangone e Luigi Maffei che oggi potrebbero regolarsi come i colleghi ‘politici’. E’ stata questa la decisione presa dal coordinamento provinciale e regionale del partito a termine della convulsa giornata vissuta al terzo piano del palazzo di corso Trieste dove ha sede il Pdl. Giornata iniziata con l’arrivo dei coordinatori Pasquale Giuliano e Gennaro Coronella che hanno convocato gli assessori e i consiglieri provinciali per discutere di quanto stesse accadendo. Con la delibera della discordia alla mano (la numero 186 dell’11 novembre) il Pdl ha atteso che la conferenza stampa di Zinzi finisse per rispondergli per le rime. La delibera prevede l’avvio dell’iter finalizzato all’eventuale allocazione dell’impianto di trattamento termico nel territorio di Capua ed ancora, la valutazione della specifica idoneità del sito individuato dall’amministrazione comunale. Questo significa per il Pdl che quella approvata, anche dai propri assessori, “era solo una delibera di indirizzo, che avrebbe dovuto avere un accompagnamento, un processo decisionale che coinvolgesse tutte le forze politiche - ha dichiarato Giuliano -. Ma niente di tutto ciò è accaduto”. Per il coordinatore casertano del Pdl l’impianto illustrato ieri da Zinzi “è tecnicamente un termovalorizzatore, quindi il presidente non poteva prendere una decisione di questo tipo senza coinvolgere i partiti. Invece quella di Zinzi è stata una fuga in avanti sospetta, a dimostrazione di una gestione dittatoriale e autarchica”. Il Pdl non è pregiudizialmente contrario alla realizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti, “non contestiamo il merito della decisione -prosegue Giuliano -, ma il metodo. Questa strada che ha intrapreso Zinzi non ha sbocco, è un vicolo cieco. Se ha la forza politica di stare da solo si faccia la giunta da solo”. A rincarare la dose Gennaro Coronella: “Non possiamo tollerare che Zinzi assuma iniziative di questo tipo senza un preventivo dialogo con i partiti e i gruppi che lo sostengono. Il suo atteggiamento è reiterato e ha determinato uno scollamento forte”. E in risposta al sindaco Antropoli Coronella dice: “Lui e Zinzi stanno cercando di confondere le acque perché gli assessori hanno approvato la delibera dopo aver parlato con Antropoli al quale hanno chiesto se sulla delibera il partito era stato informato e lui ha detto di aver parlato con noi, invece non è vero. Allora mi guarderei bene dall’offendere gli assessori”. Difende l’operato degli assessori anche il capogruppo Schiappa il quale ricorda a Zinzi che proprio pochi giorni fa “abbiamo chiesto di invitare l’assessore Romano a Caserta per chiedergli di procedere con l’organizzazione degli impianti. Da parte nostra c’è stato sempre interessamento in merito a questa vicenda, ma l’approvazione della delibera, che resta una delibera di indirizzo, è nata da un equivoco con Antropoli”. In effetti la tensione si è creata non solo con il presidente Zinzi, ma anche con il sindaco di Capua, Carmine Antropoli, che avrebbe dovuto prendere parte alla conferenza stampa e invece ha affidato a un comunicato la sua richiesta di rimozione di tutti gli assessori provinciali del Pdl che hanno approvato la delibera con la quale si avvia l’iter per l’allocazione dell’impianto a Capua. “Resto in attesa di ricevere il senatore Giuliano, ma non solo per parlare del termovalorizzatore, bensì per discutere e capire se esiste realmente una linea univoca del partito” ha scritto Antropoli. Il sindaco si è rivolto il presidente del consiglio regionale Romano al quale ha detto che “se è a conoscenza di possibili ombre sulla questione della vendita di un bene comunale, di denunziare tutto alla Procura”. Mentre la delibera votata in consiglio comunale in merito alla vendita del terreno alla Provincia di Caserta, sarà inviata alla Procura della Repubblica, al Prefetto, al Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Iolanda Chiuchiolo

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