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domenica 4 dicembre 2011

Pillole dall'Alto Casertano. Caiazzo, Alvignano, Alife e Vairano Patenora

Caiazzo, abusivismo edilizio: il processo slitta al 10 maggio...

Abusivismo: alla sbarra, nella scorsa udienza, sono finiti, infatti, Francesco Musco, 56enne, Ersilia Marcuccio 44enne e Franco Marcucci 72enne, assistiti dal legale Amedeo Insero, tutti residenti nel comune caiatino. I tre sono imputati, rispettivamente come proprietario e committente, come titolare dell'impresa costruttrice e come direttore dei lavori, per aver eseguito, nel periodo di settembre del 2007, alcune opere in difformità del permesso di costruire: in particolare realizzavano una copertura in cemento armato. Il giudice del tribunale pedemontano ha disposto il rinvio della causa al prossimo 10 maggio 2012 (ma.bu).
Ruba legna per riscaldare la figlia, il giudice assolve un uomo indigente...
E' terminato, nella scorsa udienza, presso il Tribunale di Piedimonte Matese, il processo a carico di C. P., residente nel comune di Alvignano,difeso dall'avvocato Francesca Mastracchio, accusato di furto pluriaggravato, essendo stato sorpreso in possesso di circa tre quintali di legna, dell'irrisorio valore di 30 euro, in una fredda giornata del novembre del 2009 nel Bosco di Selvapiana. La perdita del lavoro e la conseguente disperazione avevano portato l'uomo a raccogliere della legna in un'area che non sapeva essere demaniale. Dopo l'arringa del legale Francesca Mastracchio, che ha dimostrato lo stato di indigenza e la reale necessità del suo assistito, bisognoso di riscaldare l'abitazione in quanto la propria bambina, di pochi mesi, aveva subito un delicatissimo intervento al cuore, il giudice del Tribunale pedemontano, la dott.ssa Sorgente, ha disposto l'assoluzione dell'uomo (ma.bu).
Alife, programma degli eventi natalizi. Oggi in Municipio la presentazione...
Conferenza stampa stamani al Comune per la presentazione del programma degli eventi natalizi. Con inizio alle ore 10,30, nella sala consiliare, il sindaco Giuseppe Avecone, il consigliere delegato allo Spettacolo Pasqualino Sasso ed i rappresentanti delle associazioni che hanno organizzato i vari appuntamenti, illustreranno ai mass media "Città in Festa", il cartellone di iniziative che animeranno il natale alifano.
Vairano Patenora. Niente fondi, nè colletta: campane in silenzio nella chiesa di San Bartolomeo, servono 20mila euro...
Restano ancora mute le campane della chiesa di San Bartolomeo Apostolo, la campana principale si è spaccata e non può più suonare, datata 1860 ha scandito per anni il suono delle feste, i rintocchi delle ore ma adesso sembra essere tutto triste. Ad accorgersi del problema il parroco Don Pasqualino De Robbio il quale durante una messa ha spiegato ai suoi fedeli perché le campane della chiesa principale non suonavano più. Far rifondere la campana costerebbe circa su euro 20.000,00 e considerando che la chiesa non ha soldi si potrebbe organizzare una colletta tra cittadini o chiedere aiuto al comune e al sindaco Giovanni Robbio. Alcuni abitanti di Patenora hanno però storto il naso e fatto capire in modo chiaro che non avrebbero speso neanche un euro, il parroco dal canto suo non ha chiesto cosa alcuna ai cittadini né ha mai proposto una colletta. L’idea sarebbe quella di regalare al nostro paese di nuovo i magici rintocchi dell’antica campana e di contribuire con qualche piccola offerta alla manutenzione di quest’ultima. Considerando che il vairanese va a sfiorare i seimila quasi settemila abitanti, mettendo tutti un piccolo contribuito riusciremmo a salvare la campana, nel nostro paese e in comuni limitrofi si è speso molto di più per cose che non hanno valore né per i cittadini né per le stesse chiese. Sono tanti i vairanesi che sentono la mancanza di quel dolce suono ma pochi coloro che sono disposti a collaborare e a dare una mano alla parrocchia (valentina pinelli).

1 commenti:

Anonimo ha detto...

forse mi sbaglio, ma per le costruzioni che rispettano le norme antisismiche non è necessario l'utilizzo di cemento armato?