sabato 31 dicembre 2011

Piedimonte Matese. Ricettazione e truffa, arrestato il 31enne Michele Beniamino Montuori

L’ex parcheggiatore è stato arrestato nelle Poste di Casalnuovo mentre tentava di incassare un bonifico con documenti falsi...
Tenta di incassare un bonifico alla Posta con documenti falsi ma viene scoperto e arrestato. Protagonista dell'episodio Michele Beniamino Montuori, un 31enne residente a Piedimonte Matese che ora si trova rinchiuso in una cella del carcere di Poggioreale. L'accaduto nella tarda mattinata dell'altro ieri quando il giovane, già parcheggiatore in città poi licenziato dalla cooperativa che si occupa della gestione della sosta nel centro urbano per pregresse vicissitudini giudiziarie, si è presentato nell'Ufficio Postale di Casalnuovo, in provincia di Napoli, per riscuotere un bonifico ma sotto falso nome. Alla richiesta dell'operatore dello sportello di farsi identificare per verificare se il nome del beneficiario del versamento corrispondesse realmente al suo, Montuori ha consegnato una falsa carta d'identità recante sopra le generalità della persona indicata sul bonifico. Il dipendente delle Poste Italiane, però, si è insospettito e, dopo una serie di controlli incrociati, ha allertato i carabinieri della locale stazione che, in pochi minuti, si sono portati all'interno dell'Ufficio ed hanno bloccato il 31enne piedimontese. Gli uomini dell'Arma hanno subito scoperto che il documento era falso e, quindi, hanno identificato il giovane traendolo subito in arresto fino a rinchiuderlo in una cella del nuovo carcere di Poggioreale. L'uomo, che è difeso dall'avvocato Carmela Amato, dovrà ora comparire dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nola, Campoli, nell'udienza fissata per le 9 di stamani per la convalida del suo fermo e per essere eventualmente tramutato in arresto. Sul suo capo pendono le accuse di ricettazione e truffa da cui dovrà difendersi nel corso del processo, anche se per ora la difesa cercherà di ottenerne la scarcerazione o comunque l'applicazione di una misura cautelare meno afflittiva, quale potrebbe essere la concessione degli arresti domiciliari presso la casa della compagna a Casalnuovo dove il 31enne ormai vive da alcuni mesi. Montuori già in passato era stato segnalato per reati di detenzione illegale e spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, fatti accaduti nel febbraio del 2002 a Dragoni dove fu beccato e che gli sono costati già una condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione che ha finito di scontare proprio lo scorso mese di giugno ai domiciliari nella sua abitazione.
Enzo Perretta

1 commenti:

Anonimo ha detto...

siamo arrivati al punto che questi giovani devono fare queste cose brutte .perche non ce lavoro ma dove viviamo non dite che perche non va a lavorare ma dove il lavoro.poi noi a che mondo viviamo piu beati loro che stanno meglio ..godetevi la vita che tra poco anche noi faremo la stessa fine .......