Il comandante della Polizia Municipale di Frosinone, Francesco Delvino, fece la sua ultima uscita pubblica, prima di finire in manette, proprio a Vitulazio, dove partecipò tre settimane fa, come docente alla “giornata gratuita di Studi per gli operatori della Polizia Locale”...
A volte la vita è davvero beffarda se guardiamo ciò che è accaduto a Francesco Delvino (nella foto), scelto insieme ad altri suoi due colleghi ed alcuni rappresentati di società private di autovelox e sistemi simili, per istruire gli oltre cento Vigili Urbani che parteciparono all’evento che si svolse lo scorso 25 Novembre all’Hotel Hermitage di Vitulazio, dove a fare gli onore di casa, c’era il Sindaco di Vitulazio, Achille Cuccari ed il Luogotenente dei Carabinieri, Crescenzo Iannarella. Difatti, il Comandante Delvino, arrestato poiché insieme ad altri, promuoveva, costituiva ed organizzava un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di più delitti contro la pubblica amministrazione e, in specifico, con riguardo all’attività di preparazione e gestione delle procedure di gare afferenti la fornitura, installazione e gestione di sistemi per la sicurezza urbana e per la disciplina del traffico urbano (sistemi di videosorveglianza, photored, zone a traffico limitato ed aree pedonali), nonché dei servizi di gestione e riscossione delle contravvenzioni.
Si parla di una tangente di almeno 200mila euro dietro alcuni appalti per la videosorveglianza nel comune di Frosinone, secondo la Procura, che, grazie a una serie di intercettazioni telefoniche, ha disposto sette arresti. L’inchiesta denominata “Occhio vigile” è partita grazie ad alcune intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura di Napoli, poi trasmesse per competenza al procuratore di Frosinone Giuseppe De Falco. Difatti, tra convegno e pranzo, offerto dal Comune di Vitulazio, con tanto di Comandanti, Vigili, Amministratori Comunali tra cui spuntavano i nomi di indagati e processati per lo scandalo autovelox, il neo Comandante della Polizia Municipale di Vitulazio, il Tenente Antonio Parisi, distaccato dal Comando della Polizia Municipale di Mondragone presso il Comune di Vitulazio, con il suo “Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale” in sigla Sulpm, di cui risulta essere il segretario generale per Caserta, non poteva scegliere che un relatore di rilievo, come Delvino, Presidente dell’Associazione Marco Polo, che riunisce i comandanti e i responsabili della Polizia locale di diversi comuni italiani che in passato ha guidato i vigili urbani a Massa, Benevento e Caserta, spesso suscitando polemiche e denunce da parte delle associazioni anti-razziste e degli stessi amministratori, poiché, sempre Delvino aveva il pallino di installare photored ed autovelox e prendersela con le prostitute. Difatti, il Comandante Delvino partecipò al convegno vitulatino, svolgendo una relazione proprio sul tema del suo “arresto”, ovvero: “La rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada, nuove prospettive” per poi trattenersi a pranzo con Sindaco, Comandante di Carabinieri, Rettori e Portavoci della Procura in Città. Probabilmente, il Comandante Delvino, prima di finire in manette, era venuto a Vitulazio, per portare il suo esempio di Frosinone pure qui a Caserta, parlando proprio di marchingegni elettrici e di rilevazioni di infrazioni stradali, motivo per cui è stato arrestato insieme ad alcuni colleghi, amministratori ed impresari.Un caso davvero assurdo!
Alfredo Di Lettera
LEGGI LA LOCANDINA DELL'EVENTO AVVENUTO LO SCORSO 25 NOVEMBRE A VITULAZIO
Si parla di una tangente di almeno 200mila euro dietro alcuni appalti per la videosorveglianza nel comune di Frosinone, secondo la Procura, che, grazie a una serie di intercettazioni telefoniche, ha disposto sette arresti. L’inchiesta denominata “Occhio vigile” è partita grazie ad alcune intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura di Napoli, poi trasmesse per competenza al procuratore di Frosinone Giuseppe De Falco. Difatti, tra convegno e pranzo, offerto dal Comune di Vitulazio, con tanto di Comandanti, Vigili, Amministratori Comunali tra cui spuntavano i nomi di indagati e processati per lo scandalo autovelox, il neo Comandante della Polizia Municipale di Vitulazio, il Tenente Antonio Parisi, distaccato dal Comando della Polizia Municipale di Mondragone presso il Comune di Vitulazio, con il suo “Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale” in sigla Sulpm, di cui risulta essere il segretario generale per Caserta, non poteva scegliere che un relatore di rilievo, come Delvino, Presidente dell’Associazione Marco Polo, che riunisce i comandanti e i responsabili della Polizia locale di diversi comuni italiani che in passato ha guidato i vigili urbani a Massa, Benevento e Caserta, spesso suscitando polemiche e denunce da parte delle associazioni anti-razziste e degli stessi amministratori, poiché, sempre Delvino aveva il pallino di installare photored ed autovelox e prendersela con le prostitute. Difatti, il Comandante Delvino partecipò al convegno vitulatino, svolgendo una relazione proprio sul tema del suo “arresto”, ovvero: “La rilevazione automatica delle infrazioni al Codice della Strada, nuove prospettive” per poi trattenersi a pranzo con Sindaco, Comandante di Carabinieri, Rettori e Portavoci della Procura in Città. Probabilmente, il Comandante Delvino, prima di finire in manette, era venuto a Vitulazio, per portare il suo esempio di Frosinone pure qui a Caserta, parlando proprio di marchingegni elettrici e di rilevazioni di infrazioni stradali, motivo per cui è stato arrestato insieme ad alcuni colleghi, amministratori ed impresari.Un caso davvero assurdo!
Alfredo Di Lettera
LEGGI LA LOCANDINA DELL'EVENTO AVVENUTO LO SCORSO 25 NOVEMBRE A VITULAZIO

14.12.11








1 commenti:
Complimenti......alla legalità.
Posta un commento