La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'ex direttore della Gazzetta di Caserta solo per il semplice fatto che egli dando del parassita ai politici in questione Coronella e Landolfi non ha motivato l'affermazione. Ergo se un politico è parassita, motivandolo si può affermare e scrivere tranquillamente. Intanto esprimiamo massima solidarietà al Giornalista con la "G" maiuscola Clemente...
Si puo' dare del 'parassita' ad un politico, a patto che l'espressione "rientri in un percorso argomentativo e come corollario di un ragionamento". A sdoganare, a precise condizioni, l'iperbole, e' la Cassazione che, riconoscendo che "un uomo politico e' piu' esposto del comune cittadino alle critiche e ai giudizi dell'opinione pubblica in ragione del mandato rappresentativo che ha ricevuto e della necessita' di rendere conto del suo operato", spiega che e' possibile "giustificare come espressione di 'folclore giornalistico' l'attribuzione del termine 'parassita' a uomini politici". L'importante, per non offendere la reputazione dei diretti interessati, e' che l'espressione iperbolica venga motivata con una serie di ragionamenti. Nel caso in questione, la Quinta sezione penale ha ritenuto che l'espressione incriminata non ha rispettato i termini che consentirebbero la tolleranza e cosi', al di la' dell'intervenuta prescrizione del reato di diffamazione, e' stata ribadita la responsabilita' ai fini risarcitori di Pasquale Clemente (nella foto) colpevole di avere offeso la reputazione dei parlamentari, Gennaro Coronella e Mario Landolfi, definiti parassiti sulla 'Gazzetta di Caserta' in quanto ritenuti responsabili del degrado sociale e della mancanza di lavoro nella provincia di Caserta.
Per il futuro, la Cassazione - sentenza 48553 - spiega che "sarebbe stato possibile giustificare come espressione di 'folclore giornalistico' l'attribuzione del termine parassita a uomini politici che, ben remunerati, siano (o appaiano all'autore dell'articolo) come percettori di un compenso immeritato, in quanto sproporzionato (per eccesso) all'impegno profuso e ai risultati ottenuti, ma tali severi giudizi avrebbero dovuto essere espressi all'interno di un percorso argomentativo e come corollario di un ragionamento che, viceversa, nel caso in esame manca del tutto". Ecco perche' la Suprema Corte spiega che legittimamente la Corte d'appello di Salerno, il 22 marzo 2010, ha ravvisato gli estremi della diffamazione in quanto Pasquale Clemente "ha posto in collegamento fatti e circostanze del tutto eterogenei, senza spiegare perche' Coronella e Landolfi siano chiamati in causa dai tragici episodi con la cui descrizione si apre l'articolo e senza chiarire quali siano le loro responsabilita' (politiche, morali o di qualsiasi natura) per il degrado del Meridione e per il dilagare del potere della camorra a Caserta".
Per il futuro, la Cassazione - sentenza 48553 - spiega che "sarebbe stato possibile giustificare come espressione di 'folclore giornalistico' l'attribuzione del termine parassita a uomini politici che, ben remunerati, siano (o appaiano all'autore dell'articolo) come percettori di un compenso immeritato, in quanto sproporzionato (per eccesso) all'impegno profuso e ai risultati ottenuti, ma tali severi giudizi avrebbero dovuto essere espressi all'interno di un percorso argomentativo e come corollario di un ragionamento che, viceversa, nel caso in esame manca del tutto". Ecco perche' la Suprema Corte spiega che legittimamente la Corte d'appello di Salerno, il 22 marzo 2010, ha ravvisato gli estremi della diffamazione in quanto Pasquale Clemente "ha posto in collegamento fatti e circostanze del tutto eterogenei, senza spiegare perche' Coronella e Landolfi siano chiamati in causa dai tragici episodi con la cui descrizione si apre l'articolo e senza chiarire quali siano le loro responsabilita' (politiche, morali o di qualsiasi natura) per il degrado del Meridione e per il dilagare del potere della camorra a Caserta".

28.12.11








1 commenti:
Libertà di parola non significa libertà di offesa. Anche per i giornalisti vale il principio che prima di parlare sarebbe opportuno verificare che il cervello, merce rara, sia collegato!!!
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