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domenica 18 dicembre 2011

Caiazzo. Un caso davvero curioso. I Carabinieri multano e sequestrano la vespa ad un Vigile che in stato di necessità stava andando a domare il fuoco

E' intervenuto anche il Corpo Forestale dello Stato che ha certificato i fatti...
Un episodio che è destinato a creare anche un precedente. Accolto il ricorso, poichè sussisteva il caso di necessità per un motociclista fermato e multato dai Carabinieri in quanto all'atto del controllo non indossava il casco protettivo. Accade la scorsa estate a Piana di Monte Verna e ne demmo anche notizia attraverso queste colonne. Ma andiamo con ordine. Il vice comandante della Polizia Municipale di Caiazzo, Ispettore Capo Francesco Perillo, mentre si trovava alla guida della sua Vespa, venne fermato da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Caiazzo, coordinata dal Maresciallo A.s.Ups Giuseppe Oliva, durante un posto di controllo. Secondo quanto riferito anche venerdì al Giudice di Pace di Piedimonte Matese dal suo legale, avvocato Amedeo Insero, Perillo stava accorrendo per dare manforte ai volontari e ai forestali per spegnere un vasto incendio boschivo e, nella fretta, non aveva pensato di recuperare il casco, bensì il suo primo pensiero era invece quello di correre sul luogo dell'incendio. I carabinieri però, nell'ambito della funziona da loro svolta, ovvero prevenzione delle infrazioni al Codice della Strada, gli comminarono una sanzione amministrativa e, sottoposero a fermo amministrativo la Vespa. Insomma il Vigile Urbano fu appiedato ed invitato a collocare subito il veicolo in un posto dove doveva restare custodito. Perillo però non c'è stato al provvedimento, atteso che riteneva di essere nel giusto e quindi, tramite l'avvocato Insero, consigliere comunale di Caiazzo, propose ricorso al Giudice di Pace di Piedimonte Matese, avverso tale decisione, sostenuto poi anche da un documento prodotto successivamente all'avvenimento, dal Corpo Forestale dello Stato che certificò non solo l'incendio, ma che vi era anche l'incombenza di sgomberare l'area dove il fuoco prese piede. La causa è stata discussa venerdì scorso, presenti l'avvocato Insero, rappresentante della parte in causa. mentre per l'Arma dei Carabinieri non si è costituito nessuno. Il giudice letto il carteggio prodotto e, ascoltato l'avvocato, si è pronunciato con sentenza favorevole nei confronti di Perillo, accogliendo il suo ricorso, perchè c'erano tutti i presupposti per lo stato di necessità. Una sentenza che è destinata a creare un precedente anche per casi analoghi. Con la speranza però che non diventi un espediente per non indossare il casco protettivo soprattutto da parte dei giovani.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono in pieno disaccordo anche perchè con tutta la buona volontà ma il sign. vigile cosa poteva mai fare di fronte a un incendio boschivo senza casco,con la vespa e magari a maniche corte..,proprio questo vorrei sapere.Io non sono di parte ma queste persone devono dare il buon esempio.Il cambiamento parte dalle piccole cose.Un vigile senza casco è come un carabiniere che non indossa la cintura di sicurezza...

Anonimo ha detto...

la legge purtroppo non è uguale per tutti..il casco non è un optional ma serve a salvare vite ..quindi penso liberamente che sia solo una giustificazione , purtroppo qualcuno fa abuso di giustizia in quanto non mi sembra una giustificazione valida annullare una sanzione perche' si stava andando a spegnere un incendio.Se qualche tutore dell'ordine allora ne volesse approfittare di tale situazione ,cioè di non indossare il casco perche è in emergenza dove andremmo a finire?E' giusto nei confronti dei cittadini tale sentenza?

Anonimo ha detto...

ecco i soliti favoritismi!!!!
In Italia questo ed altro...non ci facciamo mancare niente........
Non parliamo poi di CAIAZZO, dove chi di dovere agisce solo su richiesta di amici.
Cari lettori pensate a cosa sarebbe successo se questa situazione fosse accaduta a voi! Potevate piangere quanto volevate che vi sarebbe stato fatto questo ed altro.
Povera Italia...

Anonimo ha detto...

Per i signori Carabinieri di CAIAZZO: << LA FILOSOFIA TROPPA SOTTILIZZATA AMMAZZA IL SUO PAPA' CHE E' IL BUON SENSO>>.

Anonimo ha detto...

Dopo la "brillante" operazione del sequestro di 8 pezzi di pane, ecco che i nostri benemeriti cc di Caiazzo si fanno notare per aver bloccato, multato,deriso e sequestrata la vespa a un povero comandante dei vigili accorso a spegnere il fuoco senza casco.Poveri noi.

Anonimo ha detto...

Provo anche io ad andare in vespa a spegnere il fuoco senza casco, vediamo poi se sono un povero o una testa di c***o.

Anonimo ha detto...

Ma a cosa serviva un vigile in un incendio boschivo a dirigere i canadair oppure i mezzzi di di soccorso??Ma per favore questa è la parte della giustizia che non sopporto..Emettere delle sentenze che fanno proprio ridere...Continuiamo a farci prendere per il cxxx da tutto il mondo vaii

Anonimo ha detto...

Questa è l'Italia chi deve far rispettare la legge se ne frega di rispettarla...poi ci si mettono pure i giudici ad emettere queste sentenze...e i poveri cittadini lo prendono in quel posto!!

Anonimo ha detto...

Con la vespa senza casco si va a spegnere il fuoco?????..E' come dire che io con la mia Punto vado in pista a San Marino.....Hanno fatto bene i carabinieri.

Anonimo ha detto...

ecco a cosa siamo arrivati..... ma il vigile in questione se fosse stato dalla parte opposta cosa avrebbe fatto? lui avrebbe evitato una multa ad un cittadino che avesse commesso un infrazione per necessità? ai cittadini...... l'ardua..... risposta.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo se il codice della strada esenta le Forze dell'Ordine dal non allacciare le cinture di sicurezza in auto quando sono in emergenza, perché allora la stessa cosa non deve valere per il casco del Vigile? Accorrere su un luogo dove sta partendo un incendio non è emergenza? I CC invece mica pensavano all'incendio, loro fanno solo le multe? All'incendio ci devono pensare i VV.FF.?
Comunque, c'è una pretestuosità in questi interventi che mi auguro per il bene dell'Arma che non provengano da suoi appartenenti. Sarei curioso di sapere cosa ne pensa il Comandante provinciale. A coloro che chiedono cosa ci fa un vigile in un incendio, li capisco: << a Caiazzo si preferisce guardare lo spettacolo>>. Qualcuno dice che spesso gli incendi vengono appiccati per vedere i Canadier in funzione. Non so se sia vero, ma ...!!! Comunque se tutti intervenissero all'insorgere di un incendio chissà quanti boschi salveremmo !!!

Anonimo ha detto...

ma il vigile ci stava andando in divisa o per servizio?? no! allora stava agendo di sua libera iniziativa e quindi come un qualsiasi cittadino, quindi sprovvisto di casco.