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martedì 29 novembre 2011

Padiglione Regione/ Il Pdl fa saltare il rimpasto. La carica di Paolo Romano è a rischio

Le nomine per gli Enti Parco e l’Asl hanno rotto il solido rapporto tra il presidente del Consiglio e il coordinatore campano. Ermanno Russo, l’unico assessore che è ancora consigliere, potrebbe prendere il posto dell'attuale presidente del Consiglio regionale...
Prima l’attesa della sentenza sul ricorso Amendolara, poi i congressi del Pdl: i motivi per il rinvio del rimpasto nella giunta regionale sono stati trovati sempre con facilità. Ora sarà un po’ più difficile trovare una scusa valida con i consiglieri che scalpitano per giustificare un rinvio di quasi un anno. Sono questi i tempi che si prospettano perchè l’esecutivo guidato da Stefano Caldoro abbia una nuova veste. Sarebbe il tempo giusto perchè alcuni dei problemi emersi fino ad ora trovino una naturale soluzione sotto la regia del coordinatore campano Nicola Cosentino. Quando dall’inizio della consiliatura saranno trascorsi due anni e mezzo, quindi tra poco meno di un altro anno, sarà possibile sostituire il presidente del consiglio regionale. Questo vorrebbe dire che Paolo Romano non sarebbe più garantito al suo posto. Non sarà un problema di collocazione, da parte sua, ma di scelta politica da parte del partito molto più probabilmente. Se un Romano sfiduciato dovesse tornare a sedere nei banchi del consiglio regionale potrebbe essere sostituito dall’unico che non ha rispettato le indicazioni del governatore e del partito dimettendosi dopo la nomina di assessore, Ermanno Russo. Del resto non si capisce per quale motivo dopo una lunga battaglia per far lasciare i posti liberi in Consiglio solo a Russo sia stata concesso di non dimettersi. Nel valzer di poltrone potrebbe esserci spazio per tutti. Con Romano tra i banchi del Consiglio e non sullo scranno più alto sarebbe ancora più pesante l’assenza di un casertano nell’esecutivo regionale. A quel punto il via libera a Daniela Nugnes, anche se ultimamente le sue chance sono superate da quelle di Angelo Polverino, arriverebbe in poco tempo. Per la consigliera mondragonese si spalancherebbero le porte di palazzo Santa Lucia e per Giuseppe Sagliocco quelle del centro direzionale dove tornerebbe a fare il consigliere regionale. Fin qui il disegno che il Pdl ha già fatto programmando le prossime mosse in un periodo, quello che verrà, difficile dal punto di vista politico organizzativo nel quale saranno necessari alcuni punti fermi, quelli che il coordinamento regionale avrebbe voluto fissare nella riunione convocata per ieri e slittata a oggi, con i coordinatori regionali e il gruppo consiliare. Quella di questa mattina dovrebbe essere anche l’occasione per risolvere definitivamente il caso Romano, ammesso che Cosentino sia seriamente intenzionato a farlo. Il loro rapporto sembra essersi fortemente deteriorato negli ultimi tempi quando Romano si è reso conto che, diversamente da quanto sarebbe stato immaginabile all’inizio della consiliatura, il governatore ascolta le indicazioni del coordinatore campano al punto da dare loro seguito senza prendere in considerazione quelle del gruppo consiliare, nè del presidente. E’ il caso delle nomine per i Parchi, per non parlare di quelle della Sanità. Sul direttore sanitario dell’Asl Romano avrebbe voluto dire la sua, ma evidentemente non è stato possibile. L’aggravarsi dei suoi rapporti con Cosentino è andato di pari passo con un raffreddamento nei contatti con Pasquale Giuliano. Il senatore coordinatore provinciale del Pdl casertano è stato per Romano una garanzia e un baluardo nelle scelte che hanno riguardato Terra di Lavoro soprattutto nell’ultima campagna elettorale per le comunali. Invece ultimamente qualche nube pare aver offuscato anche l’intesa considerata di ferro tra Romano e Giuliano.
Iolanda Chiuchiolo

2 commenti:

Anonimo ha detto...

LO VEDO DA SUBITO A FARE IL PIAZZALISTA DA CATONE.

Anonimo ha detto...

quanto durerà cosentino? so forti i peperoni...