Alfredo Di Lettera sul portale vitulazio24ore, spiega anche la nomina di Antonio Scialdone al Consorzio Rifiuti, avvenuta proprio per mano del consigliere regionale ed ex presidente del Consorzio Unico dei Rifiuti Fabozzi...Molto strano che questa notte, l’auto dello Scialdone, forse per guasto meccanico era parcheggiata nei pressi della Banca Popolari di Bari (ex Banco di Napoli) di Viale Dante, forse una soffiata e la tanta paura, ma non era la notte giusta per lui. Qualche divisa che anticipa le mosse? Il dott. Antonio Scialdone, come già detto, è stato socio accomandatario della “Media Gest S.a.s. di Scialdone Antonio e C.”, società con sede in Teverola, della quale risulta essere socio accomandante proprio Enrico Fabozzi nato nel 1950. Quest’ultimo, dal 2003 al 2009 è stato Sindaco del Comune di Villa Literno ed attualmente ricopre il ruolo politico-istituzionale di Consigliere Regione della Campania, già indagato nell’ambito dell’inchiesta sulle collusioni tra clan dei casalesi e politica, nella quale sono coinvolti Nicola Schiavone, figlio del noto boss Francesco e Nicola Ferraro, ex Consigliere Regionale dell’Udeur, entrambi in galera per le pesantissime accuse mosse dai Magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia. Fabozzi ed i fratelli Ferraro, sono stati accusati da Emilio Di Caterino, killer del gruppo di fuoco del boss Giuseppe Setola, di essersi messi a completa disposizione degli interessi criminali. Difatti, il Fabozzi faceva gli “affari politici e camorristici” con i Fratelli Ferraro, due personaggi a lui molto vicini. Ritornando alla Media Gest s.a.s. di Scialdone Antonio & C. (dal 2006 in scioglimento senza liquidazione), dalla relazione prefettizia che sancì lo scioglimento del Consiglio Comunale di Villa Literno, si legge che tra i soci oltre al Sindaco Fabozzi Enrico, vi era Corvino Raffaele, con numerosi precedenti penali e controllato più volte con pluripregiudicati, anche per associazione mafiosa. La relazione prefettizia suggerisce, in tal modo, l’esistenza di una comunione di interessi, mercé l’esercizio collettivo di una impresa, tra il Fabozzi, lo Scialdone e un soggetto gravato da molteplici profili di controindicazione specifica. Lo stesso Fabozzi che in seguito viene eletto Presidente del Consorzio Unico di Bacino delle Provincie di Napoli e Caserta e che a sua volta nominò Antonio Scialdone, suo socio della “Media Gest S.a.s” e pupillo di Nicola Ferraro, quale Direttore Generale del “Consorzio dei Rifiuti”. Il Consorzio Unico di Bacino delle Provincie di Napoli e Caserta competente per la gestione dei rifiuti solidi urbani, ed in data 19 dicembre 2008, presso la Prefettura di Caserta, si riuniva l’Assemblea dei Sindaci consorziati, che nominava Presidente il Sindaco di Villa Literno Dott. Enrico Fabozzi, nonché vicepresidente il Sindaco di Grazzanise dott. Enrico Parente. Successivamente, con delibera n. 24 del 22/04/2009, a ridosso delle elezioni amministrative per il rinnovo di consigli comunali (tra cui il Comune di Vitulazio), il Presidente di Assemblea in carica, il dott. Fabozzi, deliberava: Visto l’art.17 comma 3 dello Statuto del Consorzio Unico di Bacino delle Provincie di Napoli e Caserta, affidava, con una procedura abbastanza ambigua, le funzioni di Direttore Generale dell’Ente da lui presieduto, al dott. Antonio Scialdone già Vice Direttore Generale del disciolto Consorzio di Bacino ACSA CE/3 S.p.A., nonché attuale Funzionario Responsabile dell’Articolazione Territoriale CE (ex articolazione CE3). Il Presidente Fabozzi, rafforzava di fatto la figura del Direttore Generale, nella persona dello Scialdone, in quanto ha gestito la quasi totalità dell’Ente dei Rifiuti, anche ai fini delle assunzioni e degli appalti ed inoltre, in difetto, della nomina del Presidente, si è evitato di nominare un nuovo Direttore Generale.
Alfredo Di Lettera
Alfredo Di Lettera

15.11.11







1 commenti:
Questi porci del PD parlano di legalità, criticando berlusconi o chissà chi altro. Ma levatevi dalle palle coglioni, camorristi!
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