Ordine di custodia cautelare per Giuseppe e Giovanni Malinconico, Nicola e Vincenzo Caiazzo, Raffaele Garofalo, Raffaele Meccariello, Giuseppe e Pasquale Mastrominico e Wanda Caiazzo, collabratrice di giustizia. I comunicati stampa di Carabinieri e Guardia di Finanza di Caserta...Sono 15 gli indagati nell'indagine della Dda di Napoli che ha coinvolto l'ex primo cittadino di Villa Literno, Enrico Fabozzi, ora consigliere regionale della Campania. Nove gli arrestati. Oltre a Fabozzi, ci sono gli imprenditori di San Cipriano d'Aversa, Casal di Principe e Villa Literno: Nicola e Vincenzo Caiazzo, Raffaele Garofalo, Raffaele Meccariello, Giovanni e Giuseppe Malinconico, Giuseppe e Pasquale Mastrominico e Wanda Caiazzo, ora collaboratrice di giustizia. L'ordinanza di oltre 200 pagine firmata dal gip Alberto Capuano include nomi di imprenditori che, stando all'accusa, avrebbero ottenuto appalti grazie anche all'interessamento di Fabozzi. Una delle accuse principali scattata nei confronti dell'ex sindaco di Villa Literno e consigliere regionale nel gruppo Misto, e' quella di aver partecipato nel reimpiego dei soldi illeciti con la societa' Gruppo casa srl. Stando al pm della Dda di Napoli che ha indagato su Fabozzi, Marco del Gaudio, il legame esistente fra il sindaco Fabozzi e l'imprenditore edile in odore di camorra Vincenzo Caiazzo detto "Stefano", sta nel fatto che Caiazzo e' il padre della fidanzata di Massimo Iovine, killer assoldato dalla famiglia Bidognetti del clan dei Casalesi divenuto poi collaboratore di giustizia assieme alla fidanzata Wanda Caiazzo, studentessa universitaria alla facolta' di giurisprudenza. Da accertamenti compiuti dagli inquirenti alla banca dati camera di commercio, dal 21 novembre 2005 (data di costituzione della societa' d'interesse) fino al 20 febbraio 2008, Vincenzo Caiazzo risultava socio con quota nominale di 16.500,00 euro nell'impresa denominata "Gruppo CA.SA. s.r.l.", impegnata nella realizzazione e vendita di diverse unita' immobiliari ubicate nel comune di Mondragone. Gli altri due membri della societa' erano Enrico Fabozzi, socio maggioritario con quota nominale di 17.000,00 euro e Gennaro Santoro, con quota di 16.500,00. Circa le variazioni della compagine societaria nel tempo, il sindaco Fabozzi il 20 febbraio 2008, in periodo coincidente con l'inizio della collaborazione di Iovine (31 gennaio 2008), recedeva dalla societa' previa cessione dela intera quota in favore di Vincenzo Caiazzo. C'e' traccia di questo cambiamento nel corso dell'intercettazione del colloquio in carcere del 7 dicembre 2007, intrattenuto da Iovine e la sua fidanzata Wanda. Quest' ultima, infatti, veniva informata che la Dia aveva in corso un'attivita' investigativa nei confronti del sindaco di Villa Literno. A quel punto scatta il suggerimento di Iovine d'informare il sindaco proprio attraverso il futuro suocero, Vincenzo Caiazzo, evidentemente per poter adottare le necessarie precauzioni ed eludere possibili investigazioni nei loro confronti. Inoltre, il 13 dicembre 2007 Fabozzi partecipa alle nozze dell'altra figlia di Caiazzo, Valentina, e viene intercettato con una telefonata dalla dda di Napoli mentre discute con la moglie.
Contemporaneamente in azione la Guardia di Finanza. - Arresti dei carabinieri e sequestri della guardia di finanza nell’Operazione «Favola». Agli ordini di custodia eseguiti per sospetti legami con la camorra nei confronti di nove persone, tra cui il consigliere regionale Enrico Fabozzi, si affiancano i sequestri di società che avrebbero riciclato i soldi provenienti dai traffici illeciti del clan. Il blitz delle fiamme gialle colpisce l’organizzazione criminale della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. Al termine di complesse attività investigative, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) diretta dal procuratore aggiunto Cafiero De Raho è stato sequestrato il capitale sociale di diverse società per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.
Le imprese sotto accusa. - Sotto sigilli quote sociali e numerose autovetture di grossa cilindrata, polizze assicurative e conti bancari nonché terreni e una ditta individuale. La richiesta di confisca e il conseguente sequestro riguarda l'Astro Costruzioni S.r.l. e la Mastrominico Costruzioni S.r.l. con sede a Caserta, frazione Casolla, l'Edilizia Panoramica Fiuggi S.n.c. di Pasquale e Giuseppe Mastrominico con sede a San Cipriano d’Aversa e la Giovanni Malinconico S.p.a con sede a Napoli.

Contemporaneamente in azione la Guardia di Finanza. - Arresti dei carabinieri e sequestri della guardia di finanza nell’Operazione «Favola». Agli ordini di custodia eseguiti per sospetti legami con la camorra nei confronti di nove persone, tra cui il consigliere regionale Enrico Fabozzi, si affiancano i sequestri di società che avrebbero riciclato i soldi provenienti dai traffici illeciti del clan. Il blitz delle fiamme gialle colpisce l’organizzazione criminale della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. Al termine di complesse attività investigative, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) diretta dal procuratore aggiunto Cafiero De Raho è stato sequestrato il capitale sociale di diverse società per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.
Le imprese sotto accusa. - Sotto sigilli quote sociali e numerose autovetture di grossa cilindrata, polizze assicurative e conti bancari nonché terreni e una ditta individuale. La richiesta di confisca e il conseguente sequestro riguarda l'Astro Costruzioni S.r.l. e la Mastrominico Costruzioni S.r.l. con sede a Caserta, frazione Casolla, l'Edilizia Panoramica Fiuggi S.n.c. di Pasquale e Giuseppe Mastrominico con sede a San Cipriano d’Aversa e la Giovanni Malinconico S.p.a con sede a Napoli.

Pd Campania: Su caso Fabozzi sostegno alla magistratura Su legami criminalità-politica alzare barriere invalicabili. - Il Pd campano ribadisce "appoggio e sostegno" alla magistratura in merito all'inchiesta condotta dai pm partenopei sui presunti collegamenti tra camorra e politica che vede tra gli indagati anche l'ex sindaco di Villa Literno (Caserta) e attuale consigliere regionale della Campania, Enrico Fabozzi. L'ex primo cittadino del centrosinistra, come riferiscono in una nota il segretario regionale del Partito democratico della Campania, Enzo Amendola (nella foto) e il capogruppo Pd in consiglio regionale, Giuseppe Russo, era stato già sospeso dal Pd e dal gruppo regionale del partito da un anno e mezzo "allorquando i soli mezzi d'informazione avanzarono sospetti" sul suo "possibile coinvolgimento in indagini su rapporti tra politica e criminalita organizzata ed anche in assenza di qualsiasi rilievo formale di natura giudiziaria". "Riteniamo che sui legami tra politica e camorra tutti i partiti hanno il dovere di alzare barriere invalicabili - hanno sottolineato - Pur sicuri e fiduciosi che gli organi inquirenti faranno luce su questa complessa e tragica vicenda, il Pd non esiterà a ribadire l'appoggio e il pieno sostegno all'iniziativa della magistratura in corso", hanno concluso.
QUESTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO DEL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI CASERTA:
Legione Carabinieri CampaniaComando Provinciale di Caserta
Politica, imprenditoria e camorra. 9 arresti eseguiti dai Carabinieri, tra essi un consigliere regionale della Campania.Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nel corso di un’attività d’indagine coordinata dalla D.D.A. di Napoli, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 persone ritenute responsabili a vario titolo di concorso esterno in associazione camorristica, estorsione, turbativa delle operazioni di voto mediante violenza e minaccia, corruzione, impiego di denaro di provenienza illecita e ricettazione, reati tutti aggravati dalla finalità di agevolare il clan “dei casalesi”.I provvedimenti costituiscono l’epilogo di un’articolata indagine che ha permesso di riscontrare l’esistenza di un patto criminale fra il clan “dei casalesi” e l’ex sindaco di Villa Literno (attualmente consigliere regionale della Campania), fondato su un accordo generale mirato a garantire al clan il controllo e la gestione degli appalti e delle risorse pubbliche in cambio del sostegno elettorale e di tornaconti economici, personali ed elettorali. Sono stati arrestati anche imprenditori di rilievo nazionale accusati di concorso esterno nel clan capeggiato dal boss Antonio IOVINE, detto o’ninno, arrestato un anno fa dopo quindici anni di latitanza. Nel contesto dell’operazione, il Gruppo Guardia di Finanza di Aversa sta dando esecuzione al sequestro di beni, società e conti correnti riconducibili ad alcuni indagati.
QUESTO IL COMUNICATO STAMPA DEL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA:
Ancora un duro colpo al Clan dei Casalesi. La Guardia di Finanza di Caserta ha effettuato numerosi sequestri nei confronti della fazione Bidognetti. Al termine di complesse attività investigative, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia del Tribunale di Napoli, diretta dal Procuratore Aggiunto Cafiero de Raho, è stato sequestrato il capitale sociale di diverse società per il valore complessivo stimato di oltre 10 milioni di euro. La contestazione dell’appartenenza all’associazione criminale camorristica e l’aggravante per l’esercizio economico commerciale attraverso metodi mafiosi ha consentito il sequestro oltre che delle quote sociali anche di numerose autovetture di grossa cilindrata, polizze assicurative e conti bancari nonché terreni e una ditta individuale. L’aggressione al patrimonio della camorra costituisce elemento essenziale per l’effettiva disarticolazione delle strutture criminali operanti sul territorio casertano, qualificando ulteriormente l’azione repressiva condotta dalle Forze dell’Ordine. La richiesta confisca dei beni ha consentito di sottoporre a sequestro quote e partecipazioni delle società:
ASTRO COSTRUZIONI S.R.L. con sede a Caserta, frazione Casolla;
MASTROMINICO COSTRUZIONI S.R.L., con sede a Caserta, frazione Casolla;
EDILIZIA PANORAMICA FIUGGI S.N.C. DI MASTROMINICO PASQUALE E MASTROMINICO GIUSEPPE con sede a San Cipriano d’Aversa;
GIOVANNI MALINCONICO S.P.A con sede a Napoli, che risultano essere state il veicolo di reimpiego del denaro provento illecito dell’associazione a delinquere individuata nel corso delle indagini condotte parallelamente dall’Arma dei Carabinieri, che hanno consentito l’individuazione di numerosi soggetti, quasi tutti imprenditori edili operanti nel settore dei lavori pubblici, esponenti della fazione Bidognetti del cartello camorristico “clan dei Casalesi”, responsabili dei reati di associazione di stampo mafioso, riciclaggio, reimpiego di denaro e voto di scambio.I provvedimenti di sequestro sono stati notificati nei confronti di: Vincenzo Caiazzo di Villa Literno; Wanda Caiazzo di Napoli; Enrico Fabozzi di Villa Literno, Giovanni Malinconico di Ailano e Giuseppe Mastrominico di San Cipriano d’Aversa.
ASTRO COSTRUZIONI S.R.L. con sede a Caserta, frazione Casolla;
MASTROMINICO COSTRUZIONI S.R.L., con sede a Caserta, frazione Casolla;
EDILIZIA PANORAMICA FIUGGI S.N.C. DI MASTROMINICO PASQUALE E MASTROMINICO GIUSEPPE con sede a San Cipriano d’Aversa;
GIOVANNI MALINCONICO S.P.A con sede a Napoli, che risultano essere state il veicolo di reimpiego del denaro provento illecito dell’associazione a delinquere individuata nel corso delle indagini condotte parallelamente dall’Arma dei Carabinieri, che hanno consentito l’individuazione di numerosi soggetti, quasi tutti imprenditori edili operanti nel settore dei lavori pubblici, esponenti della fazione Bidognetti del cartello camorristico “clan dei Casalesi”, responsabili dei reati di associazione di stampo mafioso, riciclaggio, reimpiego di denaro e voto di scambio.I provvedimenti di sequestro sono stati notificati nei confronti di: Vincenzo Caiazzo di Villa Literno; Wanda Caiazzo di Napoli; Enrico Fabozzi di Villa Literno, Giovanni Malinconico di Ailano e Giuseppe Mastrominico di San Cipriano d’Aversa.

15.11.11







5 commenti:
ma malinconico non era stato già arrestato a giugno? forse mi sono perso qualche passaggio.
no mai arrestato prima d'ora..
Don Achille stara tremando!?!?
Non era difficile pensare ad una cosa simile visto che il sign. Malinconico sfoggiava una ricchezza e sicurezza davvero plateale(è stato visto sempre come il Grande dei paesi della zona)!Fa piacere sentire ke di tanto in tanto la legge faccia il suo corso.. spero nn finisca qui la vicenda
vi dovete "buttare" dalla parte più alta del vostro paese se pensate questo del sig.Malinconico. Ha fatto solo del bene e ha reso il suo paese un paese civile....guardatevi intorno!A me risulta che il Sig.Malinconico è una persona con un cuore nobilissimo,mecenate di altri tempi!!!! In questo momento così brutto,buio e tristissimo per lui e per la sua famiglia esprimo profonda solidarietà ed affetto....
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