Airola: rubavano lamiere da un fondo agricolo. Due soggetti provenienti dalla provincia di Napoli arrestati...Nella serata di ieri ad Airola, i carabinieri della locale Stazione, continuando l'azione di contrasto finalizzato alla repressione di furti e rapine condotta dai carabinieri di Montesarchio, hanno arrestato in flagranza di reato due napoletani, e denunciato in stato libertà il terzo, un minorenne: si tratta di Raffaele Esposito e Salvatore Romano, rispettivamente 49enne e 35enne, di Afragola (Napoli), oltre a Q.G., 15enne. I tre sono stati "beccati" dai militari mentre caricavano sul loro autocarro, lamiere da copertura da un fondo agricolo privato in contrada Pantalosa ad Airola. Intercettati e bloccati, non hanno saputo fornire motivazioni convincenti: una volta in Caserma, è stato rintracciato il proprietario del terreno che ha confermato l'ipotesi dei carabinieri e sporto denuncia nei confronti dei tre. Esposito, pregiudicato, è stato condotto presso il carcere di Capodimonte a Benevento, mentre per Romano, incensurato, sono scattati gli arresti domiciliari. Il minorenne infine, è stato affidato ai suoi genitori.
Melizzano. Trovato senza vita, è ancora mistero. Le indagini puntano a stabilire se sia stato un incidente o un omicidio...
E’ ancora avvolta dal mistero la fine di un 26enne di origine ucraina, trovato senza vita lo scorso 22 agosto all’esterno di un’abitazione a Torello di Melizzano. Non mancano gli interrogativi, ai quali daranno una risposta le conclusioni dell’autopsia e l’attività investigativa dei carabinieri. L’obiettivo è stabilire se il giovane sia rimasto vittima di una caduta o, al contrario, di un’azione traumatica; se, dunque, si sia trattato di un incidente o di un omicidio. Come si ricorderà, da qualche settimana l’uomo era ospite della casa di un sannita che ha sposato una sua familiare, entrambi in quei giorni assenti. Lui, rimasto nella nostra provincia per cercare lavoro, domiciliava in quello stabile con altre due persone. Una casa adiacente la recinzione di un’attività commerciale dalla quale è divisa da una lingua di terreno larga un metro. E’ qui che il 26enne era stato rinvenuto. Un lunedì mattina, forse era lì già da alcune ore, esposto alle temperature torride. Sembra che fosse stato visto per l’ultima volta nella sertaa di domenica. Il cadavere era ai piedi di una sorta di solaio – terrazzo alto circa tre metri, al quale si accede attraverso una camera. Le prime indicazioni che sarebbero emerse dall’autopsia eseguita dal medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, su incarico del sostituto procuratore Anna Frasca, non farebbero ipotizzare una compatibilità tra le lesioni, anche al cranio, ed una caduta. Quei traumi presenti sul corpo non sarebbero stati causati dall’impatto con il suolo dopo un volo nel vuoto di qualche metro. Una prospettiva che, se dovesse essere confermata, allungherebbe ovviamente un’ombra inquietante sull’episodio, disegnando un contesto di non accidentalità. Materia di lavoro per i militari, chiamati a definire ogni aspetto di una vicenda che, allo stato, sembra ancora avere i tratti del ‘giallo’. Cosa è successo a Torello di Melizzano?

Melizzano. Trovato senza vita, è ancora mistero. Le indagini puntano a stabilire se sia stato un incidente o un omicidio...
E’ ancora avvolta dal mistero la fine di un 26enne di origine ucraina, trovato senza vita lo scorso 22 agosto all’esterno di un’abitazione a Torello di Melizzano. Non mancano gli interrogativi, ai quali daranno una risposta le conclusioni dell’autopsia e l’attività investigativa dei carabinieri. L’obiettivo è stabilire se il giovane sia rimasto vittima di una caduta o, al contrario, di un’azione traumatica; se, dunque, si sia trattato di un incidente o di un omicidio. Come si ricorderà, da qualche settimana l’uomo era ospite della casa di un sannita che ha sposato una sua familiare, entrambi in quei giorni assenti. Lui, rimasto nella nostra provincia per cercare lavoro, domiciliava in quello stabile con altre due persone. Una casa adiacente la recinzione di un’attività commerciale dalla quale è divisa da una lingua di terreno larga un metro. E’ qui che il 26enne era stato rinvenuto. Un lunedì mattina, forse era lì già da alcune ore, esposto alle temperature torride. Sembra che fosse stato visto per l’ultima volta nella sertaa di domenica. Il cadavere era ai piedi di una sorta di solaio – terrazzo alto circa tre metri, al quale si accede attraverso una camera. Le prime indicazioni che sarebbero emerse dall’autopsia eseguita dal medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, su incarico del sostituto procuratore Anna Frasca, non farebbero ipotizzare una compatibilità tra le lesioni, anche al cranio, ed una caduta. Quei traumi presenti sul corpo non sarebbero stati causati dall’impatto con il suolo dopo un volo nel vuoto di qualche metro. Una prospettiva che, se dovesse essere confermata, allungherebbe ovviamente un’ombra inquietante sull’episodio, disegnando un contesto di non accidentalità. Materia di lavoro per i militari, chiamati a definire ogni aspetto di una vicenda che, allo stato, sembra ancora avere i tratti del ‘giallo’. Cosa è successo a Torello di Melizzano?

30.10.11







0 commenti:
Posta un commento