Resta ai domiciliari il presidente della Cantina sociale di Solopaca...
Il presidente della Cantina sociale di Solopaca, Giacomo Cutillo resta agli arresti domiciliari. A deciderlo è stato il Tribunale del Riesame di Napoli che ha giudicato improponibile il ricorso degli avvocati Antonio Barbieri ed Antonio Iannucci. Cutillo, 63 anni, è finito ai domiciliari nell'ambito di un'indagine portata avanti dal Commissariato di Telese Terme, come riporta stamane "Il Sannio Quotidiano". Per Cutillo si era trattato di un ritorno ai domiciliari, ai quali era finito la prima volta l'8 luglio con l'accusa di aver molestato una dipendente della Cantina. Un'accusa respinta dall'interessato che, due settimane più tardi, era stato rimesso in libertà dal Riesame, che aveva disposto per lui l'obbligo di dimora.

L'inchiesta di Calvi: arresti domicilari per l'ex sindaco Molinaro
Arresti domiciliari per Gianni Molinaro, obbligo di dimora per Antonietta Rapuano e annullamento di tutti i capi di imputazione con la conseguente riammissione in libertà per Teresa Mangialetto. Queste le decisioni del Tribunale del Riesame di Napoli nell'ambito dell'inchiesta "Stupor Mundi" che, lo scorso 12 settembre, aveva portato all'arresto dell'ex sindaco di Calvi Molinaro e delle due funzionarie comunali nell'ambito di un'operazione condotta dai Carabinieri di S.Giorgio del Sannio: un provvedimento che provocò scalpore, specialmente nel piccol centro del Medio Calore sannita. Per Molinaro, attuale consigliere di minoranza al Comune di Calvi, ma storico sindaco nel passato, arrivano i domiciliari dopo 28 giorni di detenzione. Pesanti le accuse che vanno dalla associazione a delinquere, concussione, abuso d'ufficio, turbativa di gara, lottizzazione abusiva, falso, calunnia fino alla distruzione ed occultamento di atti pubblici. Situazione diversa per le due funzionarie comunali Mangialetto e Rapuano: la prima è tornata in libertà con tanto di annullamento di tutti i capi di imputazione mentre la Rapuano sarà costretta all'obbligo di dimora nella città di Montesarchio dove risiede anche se due capi di imputazione a suo carico sono stati annullati. I tre indagati sono assistiti dagli avvocati Carmine Lombardi e Raffaele Scarinzi. Nell'interrogatorio all'indomani degli arresti, i tre, dinanzi al Gip Sergio Pezza, avevano respinto tutte le accuse.
Micael Martusciello
Arresti domiciliari per Gianni Molinaro, obbligo di dimora per Antonietta Rapuano e annullamento di tutti i capi di imputazione con la conseguente riammissione in libertà per Teresa Mangialetto. Queste le decisioni del Tribunale del Riesame di Napoli nell'ambito dell'inchiesta "Stupor Mundi" che, lo scorso 12 settembre, aveva portato all'arresto dell'ex sindaco di Calvi Molinaro e delle due funzionarie comunali nell'ambito di un'operazione condotta dai Carabinieri di S.Giorgio del Sannio: un provvedimento che provocò scalpore, specialmente nel piccol centro del Medio Calore sannita. Per Molinaro, attuale consigliere di minoranza al Comune di Calvi, ma storico sindaco nel passato, arrivano i domiciliari dopo 28 giorni di detenzione. Pesanti le accuse che vanno dalla associazione a delinquere, concussione, abuso d'ufficio, turbativa di gara, lottizzazione abusiva, falso, calunnia fino alla distruzione ed occultamento di atti pubblici. Situazione diversa per le due funzionarie comunali Mangialetto e Rapuano: la prima è tornata in libertà con tanto di annullamento di tutti i capi di imputazione mentre la Rapuano sarà costretta all'obbligo di dimora nella città di Montesarchio dove risiede anche se due capi di imputazione a suo carico sono stati annullati. I tre indagati sono assistiti dagli avvocati Carmine Lombardi e Raffaele Scarinzi. Nell'interrogatorio all'indomani degli arresti, i tre, dinanzi al Gip Sergio Pezza, avevano respinto tutte le accuse.
Micael Martusciello

1.10.11







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