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mercoledì 19 ottobre 2011

Caiazzo. Dopo Giaquinto? Il bailamme! Il gruppo "unificato" della maggioranza si sfalderà sicuramente. Sibillo non vuole Di Sorbo, Mennillo e Sgueglia

Il ticket originario prevedeva un passo indietro dei "Giaquintiani" alla prossima tornata dopo i due mandati espletati dal sindaco di Cesarano...
Che Nicola Sibillo abbia da dire la sua su mezzo gruppo di maggioranza è pacifico. Ha contribuito all'ultima vittoria elettorale, in maniera sostanziosa aggiungiamo, con i suoi candidati, che originariamente erano gli attuali assessori comunali Geppino De Biase, Stefano De Matteo, Antonio Chichierchia e il presidente del Consiglio Comunale Antonino Puorto, unitamente al consigliere comunale Antonio Zaccaro. Poi Puorto si è avvicinato di più alle posizioni di Giaquinto e restano in quota Sibillo i tre assessori e il consigliere Zaccaro. Ovviamente quest'ultimo alla prima occasione che incontra Giaquinto si sentirà dire "Antò, mò stai con Sibillo?" E via il sorriso sornione del sindaco e l'imbarazzo del primo, Zaccaro, a spiegare che non è così. Ma andiamo oltre. Il gruppo "Uniti per Caiazzo" fonda le sue ragioni di esistere tra la corrente di Sibillo, appena sopra illustrata e quella di Giaquinto, sindaco uscente al suo ultimo mandato, poichè il secondo consecutivo. La logica e quindi anche un patto "non scritto" vede il prossimo candidato sindaco di estrazione gruppo Sibillo, anche se Giaquinto, avrebbe (usiamo il condizionale và...) promesso la candidatura almeno a tre attuali amministratori, il primo, quello naturale, Tommaso Sgueglia da sempre vicesindaco di Caiazzo dal 2003, carica ereditata anche dal suo compianto papà Giannino, scomparso anni fa. Il secondo è Antonio Di Sorbo, figlio d'arte anche lui, poichè il suo papà Geppino medico caiatino, è stato sindaco in una memorabile Giunta che fu spazzata via dagli effetti di tangentopoli, sebbene quegli esponenti furono tutti assolti e con mille scuse, poichè galantuomini (e qui diamo atto che è così,ndr) il terzo è una new entry, Stefano Mennillo, sindaco mancato per diverse consiliature, ma non perchè non ce l'avesse fatta per questioni di voti, ma poichè tornata dopo tornata, proprio Sibillo con cui era legato prima che Mennillo andasse a candidarsi con Ferrucci nel 2008, gli diceva sempre la stessa cosa: "Stefano la prossima volta tocca a te!" Ora il panorama è alquanto intrecciato, poiché per diversi motivi proprio Sibillo non accetterà mai e poi mai i tre papabili candidati precitati. Tommaso Sgueglia no, perchè alla vigilia delle elezioni del 2003, la sera prima che si presentassero le liste si era promesso proprio a Sibillo, salvo poi nella notte dei lunghi coltelli, quando i vari Cosentino, Di Costanzo e De Marco, allora uniti sotto l'egida di Forza Italia, convinsero Sgueglia a fare dietro -front e candidarsi con Giaquinto. Fece perdere le elezioni a Sibillo per una manciata di voti. Di Sorbo no, poiché Sibillo, politicamente è stato ed è avverso alla linea politica della famiglia, la genesi di questa avversità nasce appunto con l'ex sindaco Geppino negli anni 90'. Mennillo figurarsi, dopo la coltellata alle spalle (politica), per cui è presumibile che i Giaquintiani andranno da un lato e i Sibilliani andranno da un altro lato, con buona pace dell'attuale opposizione che potrebbe fungere da catalizzatore per molti scontenti. Ah! Dopo il quinquennio sabbatico, all'orizzonte, acclamato e cercato da molte parti politiche, rispunta...il Ragioniere, Fabio Sgueglia!
Bio Veglia

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono di Caiazzo ma non vi risiedo da anni e seguo le vicissitudini del paese da "caiazzorinasce" che, a prescindere da tutto (nel senso che non sempre apprezzo i suoi articoli) ringrazio perchè mi consente di tenermi aggiornato.
Ciò premesso vorrei che qualcuno mi spiegasse come mai questo SIBILLO (è di Caiazzo?)continua a interessarsi di politica tramite terzi.In pratica crea un gruppo e poi fa eleggere alcuni dei propri affiliati.Anzi fissa lui chi deve fare il sindaco! Sbaglio? E allora a questo Sibillo una domanda: ma perchè non scende in agone politico direttamente senza affidarsi ad altri? E ai vari eletti per conto di Sibillo: ma che gratificazione avete a far politica per conto dedi un datore di lavoro? Che fate, andate da lui a prendere ogni volta ordini su come comportarvi su una certa questione? Sentite, cari ragazzi (di bottega), ma un po' di dignità ce l'avete?
Comunque se ho capito male leggendo l'articolo, chiedo venia (del resto sono allergico alla politica, specie se fatta in tali termini!!!).

Anonimo ha detto...

Stavolta non scherziomo il sindaco e un Sibillo, speriamo nella figlia e, Giaquinto si accodasse, inutile parlare di DI Sorbo e Mennillo, non sono all'altezza delle situazioni troppo opportunisti....

Anonimo ha detto...

Eleggete Sarbator u scupar for sindaco,forse è meglio.

Anonimo ha detto...

All'anonimo delle 12,41 voglio far notare che il Dott.Nicola Sibillo è di Caiazzo a tutti gli effetti.Qui abita,la moglie è una caiatina e ha cercato sempre di fare qualcosa per la città.Io non sono un suo dipendente ma estimatore si.Non sono neanche di Caiazzo ma devo affermare che il Dott.Sibillo ha le qualità di imprenditore che tanti caiatini conoscono ed è un professionista serio che sicuramente potrà dare a Caiazzo quella spinta verso un maggiore progresso e benessere che dovrebbe essere la perogativa di ogni uomo politico.

Anonimo ha detto...

...ma questo sibillo che mette veti su tutti chissà se li metterà anche quando avrà bisogno lui di variare il tema in consiglio........questione numeri.....questione seria......dal veto al voto?....