Non si parla di sostituire gli assessori “tecnici” prima di metà mandato. Questa la linea dalla quale il presidente della Provincia Domenico Zinzi non intende recedere, come esposta nel corso dell’incontro dell’altro ieri con i consiglieri e i vertici del Pdl. In pratica, se i consiglieri berlusconiani vogliono vedere l’azzeramento della giunta, devono aspettare almeno un altro anno. Sempre che anche questa affermazione non sia per Zinzi un modo per guadagnare tempo. Gli esponenti consiliari del Pdl non sono interessati a questa ipotesi: almeno due di loro (si parla in particolare di Zaccariello e Giaquinto) devono entrare in giunta senza dover aspettare un altro anno. Si è quindi riproposta la situazione di stallo che perdura da mesi: i consiglieri chiedono spazio in giunta, Zinzi non cede sui tecnici (Luigi Maffei, Maria Laura Mastellone e Pasquale Malangone) e i vertici Pdl non vogliono sentir parlare di avvicendamenti a danno degli assessori “politici” (Marco Cerreto, Ettore Corvino, Gimmi Cangiano e Nicola Golia), tutti strettamente legati agli stessi dirigenti del partito. E a poco serve l’ipotesi, emersa sempre nell’incontro dell’altro ieri, di gratificare il Pdl con l’assegnazione di poltrone negli enti strumentali (lunedì sono in programma le nomine all’Ambito territoriale): l’unico vero obiettivo è l’ingresso in giunta, anche perché i consiglieri si ritengono esclusi dal governo dell’ente. Resta da vedere se altri esponenti di maggioranza seguiranno il Pdl nella scelta dell’appoggio esterno: non hanno avuto effetto i sondaggi nei confronti del Nuovo Psi, che pure condivide la richiesta di un maggiore coinvolgimento dell’assemblea. La resa dei conti ci sarà in occasione del voto sul riequilibrio di bilancio (per il quale non bisognerà attendere molto, dato che il termine ultimo stabilito dalla legge per l’approvazione è il 30 settembre): in questa occasione Zinzi rischia di doversi appoggiare su una maggioranza risicata, con tutti i rischi del caso. Stamattina alle 10 i consiglieri Pdl si incontreranno e a mezzogiorno si riunirà la conferenza dei capigruppo. In programma anche un incontro dell’assessore Maria Laura Mastellone con i consiglieri per riferire sulla vicenda del sito di stoccaggio a Lo Uttaro. A Roma dovrebbero invece vedersi Zinzi e il coordinatore provinciale del Pdl Pasquale Giuliano, in questi giorni entrambi nella Capitale per partecipare ai lavori del Parlamento.
Renato Casella
Renato Casella

21.9.11








3 commenti:
Dopo di questo meglio che la classe dirigente politica provinciale , regionale e senatori chiudano i battenti e si facciano un esame di coscienza ! Un Uomo solo al comando Zinzi in grado di tenere in sacco un partito che vale il 30 percento in provincia di caserta , dirigenti siete alla frutta ! Meglio seguire il presidente onorevole crescerà a dismisura il partito lasciando il Pdl al palo . Tutti alla corte di re Zinzi presidente capace !
Gli esponenti consiliari del Pdl non sono interessati a questa ipotesi: almeno due di loro (si parla in particolare di Zaccariello e Giaquinto) devono entrare in giunta senza dover aspettare un altro anno.
Ma forse non avete capito che Domenico è quello che comanda tutta la barracca.
invece di perdere tempo solo per i cazzi vostri che onestamente ci interessano poco guardando anche al governo nazionale, pagate gli operai forestali o bisogna aspettare che i signori politici la smettano di litigare per la spartizione della torta e poi forse se lo ricorderà qualcuno che ci sono padri di famiglia ad aspettare lo stipendio
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