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sabato 17 settembre 2011

Caiazzo. Lavori fermati a Palazzo Acerra dalla Soprintendenza. Ma sembra che si continui a scavare.

Alcuni lettori segnalano che nonostante lo stop ai lavori imposto fino alla fine di ottobre la gru continui a manovrare sull’antico palazzo
I lavori di abbattimento di Palazzo Acerra, sono stati fermati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, grazie anche all’intervento dell’ex sindaco di Caiazzo, Nicola Sorbo, predecessore dell’attuale primo cittadino Stefano Giaquinto chiedendo il blocco poiché, l’antico sito riveste un interesse storico. Detto questo però, alcuni lettori segnalano che la gru posta alla sommità del palazzo nei giorni immediatamente al blocco ed anche ultimamente, avrebbe continuato a volteggiare e, addirittura dagli interni del cantiere, ove non dovrebbe esserci nessuno, si udivano invece dei rumori, quelli classici per intenderci che si odono in tutti i cantieri edili. Qualche cittadino caiatino si è rivolto anche alla Polizia Municipale segnalando la presunta “anomalia” tanto è che sarebbe stato confrontato lo stato dei luoghi attuale e quello documentato tempo addietro, quando appunto fu imposto lo stop e appare evidente che ormai resta poco altro da abbattere. Chi ha segnalato questa discrasia si chiede se è possibile che neanche i vicini si siano accorti di alcunché, al punto da immaginare una gru con il silenziatore. Ufficialmente tutto è fermo e dovrebbe esserlo fino ad ottobre, come disposto dalla Soprintendenza, ma probabilmente nessuno avrà pensato a relazionare in contraddittorio sullo stato dei luoghi quando finalmente la Polizia Municipale ha deciso di fermare i lavori, qualche mese dopo la richiesta della stessa Soprintendenza. Così, quando il cantiere verrà sbloccato, l’eventuale vincolo invocato da Sorbo varrà zero essendo rimaste solo poche mura destinate comunque a crollare, fosse solo per conseguenza delle piogge autunnali. Prima della Fiera della Maddalena, furono segnalati altri rumori pomeridiani e pare che siano intervenuti i Vigili intervenuto per verificare e trovarono dentro il capo cantiere, che però a sua volta era venuto da Napoli solo per accertarsi che non si trattava di ladri. Il mistero della gru ballerina quindi continua.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo è solo l'inizio della Nostra fine e siccome questo Palazzo se doveva essere di interesse storico doveva essere Tutta la parte che fa angolo con la banca..come dai grafici tanto sventolati dall'ex Sindaco e che anche nel Suo mandato furono realizzati lavori per la parte di Fabbricato che va dalla attuale Paninoteca a scendere per intenderci. Il Risultato è che solo per Spirito di fare Politica da parte di qualcuno...si divertono a bloccare opere che avrebbero Sicuramente portato ad un rinnovamento dell'aspetto del Nostro bel Paese allo scopo di non per creare altre macerie oltre a quelle che abbiamo da oltre 40 anni e adesso spunta il Vincolo?. Invece cosa fanno...;pur di far capire che l'Associazione Storica....o altri fanno qualcosa per il paese ecco che diventa uno Strumento Politico e basta....Mi chiedo cosa avrebbero voluto fare per Noi cittadini chi ha inteso bloccare i lavori..non riesco a capirlo...forse scrivere un altro libro sul palazzo Acerra? MEDITATE GENTE MEDITATE... Forse un altro convegno per presentarlo? Di questo passo saremo invasi da memorie storiche...E diventerà probabilmente Associazione Archeologica del Caiatino in onore alla mentalità di questi Signori,nel frattempo i Nostri figli dovranno sicuramente scappare...da qua'

Associazione Storica del Caiatino ha detto...

All'anonimo commento di cui sopra, vorremmo rispondere che ogni testimonianza dal valore storico non è mai da considerare un freno allo sviluppo sostenibile della Città, ma al contrario un volano per il rilancio dello stesso.
Il blocco ai lavori, invocato da Nicola Sorbo e sostenuto dall'Associazione Storica del Caiatino e da altri cittadini e associazioni regionali e nazionali, non è frutto del nostro liberum veto. E' bensì un atto dovuto, un gesto limpido di cittadinanza attiva. Se avessimo errato, la Soprintendenza non avrebbe bloccato i lavori. Vero è che resta ben poco del Palazzo, e che forse bisognava, già negli anni '60, segnalarne il valore storico all'intera cittadinanza. La nostra Associazione, nel commento più volte chiamata in causa, non ha nessuna intenzione di bloccare il rilancio della Città, bensì il contrario: la cultura è la prima fonte di sviluppo sostenibile. Peccato per chi non lo comprende, o finge di non capire. Nessuno di noi ha voglia di esibirsi, scomodando la Soprintendenza e bloccando i lavori di abbattimento del palazzo. E nessuno di noi potrà accettare che i giovani vadano via dalla Città: ma non siamo noi a rendere desertico questo territorio, ma forse proviamo a fare al contrario. E, caro lettore anonimo, non sarà una megastruttura di cemento a garantire un futuro migliore ai suoi figli o nipoti. L'esibizionsimo non è nelle nostre corde, e tutelare e valorizzare la storia e il patrimonio culturale della nostra Città non è un ludibrio: ma dovrebbe essere un obbligo di ogni cittadino.
Cordialmente.

Anonimo ha detto...

Il sindaco "radicale" è stato di gran lunga il peggiore primo cittadino di Caiazzo.Forte di 15-16 voti con l'appoggio "condizionato" dell'ex pc caiatino ha portato alla ribalta nazionale (con i giornalisti Santoro e Costanzo)la vergogna caiatina.Da diversi anni non esce più di casa, qualche mese fa si è accorto dal riscontro di una sua vecchia foto che mancava un palazzo in piazza Portavetere e...allora perdindirindina!!!fermi tutti!!!si pensavano a un suo sciopero della fame (meglio sicuramente)invece nò ha denunciato tutti.

Anonimo ha detto...

Purtroppo non posso che condividere il parere dell'anonimo delle 09.06.
Caiazzo è un paese strano. Tutti si lamentano che non c'è lavoro, ma se qualcuno vuole fare qualcosa trova difficoltà in tutto, a cominciare dalla burocazia del Comune per non parlare della lentezza della macchina dello Stato.
A Caiazzo c'è tanta voglia di lavorare (a parole) che è pazzesca! Guardate i bar. Sono sempre pieni, già di mattino presto c'è gente impegnata in accese partite a carte. Per coloro che ritengono tale attività troppo impegnativa e stressante hanno messe le panchine. Così solerti cittadini, ben pasciuti in carne, comodamente seduti discutono che " è tutto un casino". Ogni tanto, quando la discussione langue, un'occhiata distratta in giro. Un sobbalzo: Oddio la gru si è mossa. Maronna mia!!!
Ma no, rilassatevi, era semplicemente la "Voria".
Voglia 'e faticà, aiutami tu !!!!!

Anonimo ha detto...

Aooo Ma che dobbiamo meditare???Sono anni che sento le stesse parole un po di cambiamenti nel lessico delle parole no??

Anonimo ha detto...

LA BUFALA DEL GIORNO!!!!!!
TRATTO DAL SITO CITTASLOW.NET
SECONDO CHI HA INVIATO LA NOTIZIA DA CAIAZZO OVVIAMENTE SAREBBE INAGURATO IL 25 SETTEMBRE UN MONUMENTO CHE ESISTE ED E' NELLA PIAZZA DA DIVERSI ANNI ED E' STATO PURE REGALATO DA UN COMPIANTO CITTADINO......
SI MESCOLA LA STESSA MINESTRA...COMLIMENTI AL DOTTT SGUEGLIA!!!!!! ADESSO CORSA ALLA SMENTITA E ALLA RETTIFICA.....

Caiazzo

Titolo evento/Event Title: MONUMENTI DI MEMORIA: UN FRANTOIO PER LA CITTA'/MONUMENTS OF MEMORY: AN OIL MILL FOR OUR TOWN

Data/Date: 25 SETTEMBRE 2011

Luogo/Venue: CAIAZZO

Orario/Hours: 10.30am

Tematica pricipale/Main theme: VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DELLE IDENTITA' DELLA CITTA' CON INAUGURAZIONE DI UN MONUMENTO COMPOSTO DA UN ANTICO FRANTOIO A TRAZIONE ANIMALE. LUOGO DI MEMORIA, LEGATO ALL'OLIVO ED ALL'OLIO, DELLE ATTIVITA' E COLTURE TRADIZIONALI DEL TERRITORIO ANCORA OGGI ELEMENTO TIPICO DELLA CULTURA E DEL PAESAGGIO/SAFEGUARDING AND PROMOTION OF CAIAZZO'S IDENTITIES WITH THE INAUGURATION OF AN OLD OIL MILL BY ANIMAL TRACTION.
PLACE OF MEMORY WHERE RECOVER CULTURES AND TRADITIONS OF A TIME.

Breve descrizione attività/Brief description of activities :
Domenica 25 settembre 2011 la Città inaugura un monumento posto sulla piazza principale, luogo di passaggio tra la costa e l'interno della Campania, composto da un antico frantoio a trazione animale, completo in ogni sua parte, risalente al XVIII secolo.

Info e contatti/Info and contacts:
Dott. TOMMASO SGUEGLIA - 335/1653157
tommasosgueglia@tin.it

Anonimo ha detto...

ma perchè la soprintentenza non mette prima i vincoli invece di bloccare dopo??????????????

Anonimo ha detto...

...bisogna rileggere meglio la filosofia classica per rispondere ai concittadini, consiglio seneca...
personalmente rietengo che nessun vento ci sarà favorevole se non capiamo quale direzione prendere....