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venerdì 5 agosto 2011

San Potito Sannitico. Ex Gezoov, arriva l’ok alla nuova copertura dalla Procura della Repubblica che dispose il sequestro lo scorso 18 maggio

La scorsa settimana l’ordinanza del Comune per lo stop alle opere avallata dal Tar. Ed ora questa ulteriore novità...
Colpi di scena a ripetizione nella vicenda del sequestro dell'ex Gezoov, la mega azienda agricola che si trova a confine tra il capoluogo matesino ed il vicino comune di San Potito Sannitico. Una guerra a colpi di carta bollata tra occupanti e proprietà che va avanti dal 1998 e che ora sta conoscendo una nuova fase di ordinanze, ricorsi e controricorsi a seguito del maxi blitz operato dalla guardia di finanza lo scorso 18 maggio con tanto di sequestro, disposto dal sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere Donato Ceglie, dell'intero sito per inquinamento ambientale dovuto alla presenza di eternit in cemento amianto, e di successivo dissequestro intervenuto lo scorso 8 giugno. Non più tardi di una settimana fa, dopo l'ordinanza emessa dall'ufficio tecnico comunale in cui si vietava ai titolari dell'azienda di bestiame di ricoprire i capannoni da cui erano state tolte le eternit in cemento amianto con nuove lamiere in fibrocemento ecologico perché "privi del necessario titolo abilitativi e trattandosi di manutenzione straordinaria", nel pronunciarsi sul ricorso prodotto dagli stesso occupanti avverso l'ordinanza del Comune, il Tar della Campania aveva respinto la domanda cautelare urgente tesa ad ottenere la sospensiva del provvedimento amministrativo. Con proprio decreto depositato lo scorso 29 luglio presso la cancelleria del Tribunale Amministrativo Regionale, il presidente ff della ottava sezione Michele Buonauro aveva rigettato la richiesta di bloccare l'efficacia dell'ordinanza presentata dalla titolare dell'azienda Anna Altieri, rilevando che "l'ordinanza si limita a vietare la sostituzione delle coperture, senza interferire con gli ordini impartiti dal Giudice Penale, considerato che la misura adottata si basa solo sulla violazione della normativa urbanistica ed edilizia, ma anche sulla mancanza del titolo di delegittimazione all'intervento". Alla luce di tanto, il Tar aveva fissato la camera di consiglio per il prossimo 7 settembre con gli occupanti che non potevano dunque collocare la nuova copertura, ma solo bonificare l'azienda con lo smaltimento delle vecchie eternit. La difesa degli occupanti, curata dall'avv. Carlo Sarro, ha presentato lo scorso lunedì un'istanza urgente al titolare dell'inchiesta, per ottenere il via libera alla posa in opera delle lamiere in fibrocemento ecologico, richiesta che il noto PM sammaritano che da anni si occupa dei reati contro l'ambiente ha immediatamente accolto autorizzando la titolare dell'azienda "per motivi di igiene e sicurezza alla copertura dei capannoni con materiale eco-compatibile che non alteri la sagoma, i volumi ed i prospetti preesistenti". Pertanto, gli occupanti della ex Gezoov potranno continuare a realizzare le opere di coperture delle stalle e dell'intera azienda dove sono custoditi e allevati migliaia di capi di bestiame, con la querelle che è destinata ad andare avanti ancora per molto tempo tra nuove pronunce del Tar, in primis quella del prossimo 7 settembre che a questo punto appare però ormai superata, ed ulteriori ricorsi che saranno presentati tanto dagli occupanti del sito quanto dal comune che intende quanto prima rientrare nella gestione diretta e nella piena disponibilità della mega azienda agricola, un tempo fiore all'occhiello dell'agricoltura matesina prima del suo fallimento e messa in stato di liquidazione.
Enzo Perretta
ARTICOLO CORRELATO - IL SEQUESTRO DELL'AREA GEZOOV IL 18 MAGGIO SCORSO

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono un cittadino di San Potito che sta seguendo con ansia le vicende ambientali che riguardano il Comune e i cittadini tutti.
Senza entrare troppo nel merito di quanto sta accadendo sono ben contento del fatto che un problema ambientale di tale proporzione dopo anni e anni di chiacchiere sta giungendo ad una congrua conclusione ossia la definitiva rimozione di questo maledetto amianto. L'unica cosa che non mi torna chiara, come è possibile che il Sindaco e l'amministrazione comunale siano così attenti nel seguire un problema che sta risolvendo il PM Ceglie e non fanno nulla per trovare una soluzione idonea a bonificare e sanare la discarica a cielo aperto che ormai da qualche anno insiste nell'area adiacente al campo sportivo. Forse stanno aspettando un intervento della guardia di finanza coordinati da Ceglie o una visita della dott.ssa Leoncini che ha la nomea di incorruttibile e cattiva rispetto a tali problemi.
Maaa non so, però sono stanca che" dopo rubato le porte di ferro...... "

Anonimo ha detto...

Sono dispiaciuto per questa nuova amministrazione che continua a calpestare l'intelligenza delle persone,credendo di far capire ciò che meglio ritiene opportuno,dimenticando che ognuno di noi ha una considerazione oggettiva dei fatti che va oltre alle vicissitudini di carattere politico...Imperadore dimettiti...

Anonimo ha detto...

sono un cittadino di san potito sannitico.. sono contenta e orgogliosa del nostro sindaco.. forza imperatore..

Anonimo ha detto...

sono cittadina di san potito sannitico.. sono contenta e orgogliosa del nostro sindaco.. forza franco...

Anonimo ha detto...

Caro sindaco ,lei e il sindaco che noi cittadini vogliamo. MA deve tornare indietro e imboccare la strada giusta, che non porta danni alla nostra comunita sanpotitese, altrimenti si dimetta che danni ne state facendo molti. Vedete solo quello che volete vedere senza un senso di legalita e rispetto. GLI EX SONO EX E NON DEVONO CONTARE PIU NULLA!

Anonimo ha detto...

mi spiegate perchè non avete pubblicato il commento che ho scritto stamani? Sinceramente mi date a pensare che vi piace pubblicare solo ciò che fa piacere a chi vi foraggia. Questo non da spazio alla verità, non vi piaceva il fatto il vero problema del Sindaco sono come nel recente passato, Angelo Conte, Gino Imperadore con la complicità dell'ufficio tecnico. Ok ! significa che scriverò su un portale più libero e parlerò anche di voi.......

Anonimo ha detto...

Sindaco i commenti sono il termometro del paese ne tenga conto, che lei personalmente e stimato non e' nulla facende e un gran lavoratore che si e fatto da solo. DIA UNA STERZATA A 360 GRADI CHE TUTTI LA SEGUIRANNO.

Anonimo ha detto...

Sindaco cambia look che somigli ad una cornacchia sempre vestito di nero. Un po di colore non guasterebbe, basta che non ti metti gli stivali di plastica come all'ex sindaco. Buon lavoro

Anonimo ha detto...

mio caro anonimo....ti posso rospondere io a questa domanda...inanzitutto ti dico che questa area aldisotto al campo sportivo c'era anche nella vecchia amministrazione e, prima chissa per quali motivi, nessuno ha mai detto niente su tale zona...chissa perchè adesso non va bene più...e poi ti voglio dire che in quell'area ci sono i conteiner con i rifiuti che, come me, anche tu fai e questa amminisrazione si sta impegnando a mantenere un paese pulito e credo che non ci sia nulla di male...e ti voglio dire che, quella "discarica" come la chiami tu, gia ci si sta trovando una soluzione...quindi, prima di buttare parole al vento, informatevi....un saluto..p.s mi fate ridere quando parlate di ex..e dall'altra parte allora? fenimmula...forze imperadore

pluo ha detto...

Mi sono occupato di Gezoov (Generale zootecnica volturno) circa dal 2000, il tutto è nato come un saggio che dovevo preparare per l'universita'. Allora la Gezoov come adesso era un zona a forte pericolo perchè detta ad "asbestosi certa" infatti nel raggio di 3 Km si rivelo' una enorme quantita' di fibre di amianto.Il lavoro termino' qualche tempo dopo ed aveva come titolo "Espropriazione per pubblica utilia' di un area contaminata d'aminato", ebbe un gran successo. Da qui è nato tutto, ad oggi il 90% e forse piu' dei lavori sulla gezoov sono copie di quello fatto nel 2000.Questo solo per dire che tutto è nato come una cosa difficilissima da realizzare e parte è stata realizzata.Ad 11 anni in ogni caso il pericolo amianto non c'è piu' non solo ma se si riesce a fare il resto del progetto saranno cose grosse. Questo è stato possibile grazie a l'impegno di qualcuno che ha saputo fare, vi assicuro con capacita' che pochi hanno in maniera eccellente.Prego i potitesi di parlare per conoscenze certe e cercare di non ostacolare chi cerca di operare per il bene comune.

pluo ha detto...

bbbbb

Anonimo ha detto...

Mi sono occupato di Gezoov (Generale zootecnica volturno)circa dal 2000, il tutto nasce come un lavoro da preparare per l'universita'. Il lavoro complicato per varie cose e l'obiettivo ancora di piu', contro tutti lo iniziai con il titolo "Espropriazione per pubblica utilita' di un area contaminata d'amianto". La gezoov allora come adesso era denomita tecnicamente:"Area a certa possibilita' di asbestosi" le rilevanze tecniche definirono enormi le fibre di amianto nel raggio di 3 Km.Il lavoro senza dire i particolari fini qualche tempo dopo con enorme successo, ad oggi il 90% e forse piu'del materiale tecnico in circolazione fa rifermento a quel lavoro.Dopo 11 anni di enormi difficolta superate non da me, ma da persona speciale con capacita eccezionali, l'amianto non c'è piu'.Ora la necessita' è di lasciare fare a chi ha le qualita' e la formazione necessaria ad affrontare questo.Nella speranza che si parli per conoscenza lasciamo lavorare tutti con tranquillita'. saluti