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mercoledì 31 agosto 2011

Roccaromana. Dopo lo scampato pericolo, almeno per il momento, parla il sindaco: "Non siamo amministratori di Serie B"

E sul taglio delle indennità la prima cittadina del paese è chiara: "Noi da tempo abbiamo rinunciato, ma in ogni caso è una vergogna!". L'assessore provinciale Marco Cerreto, rappresentante Anci: " Era prioritario evitare la soppressione dei piccoli Comuni".
“La priorità era evitare la soppressione dei piccoli Comuni, ma sul quadro economico i conti non tornano”. Questo il commento alla manovra di Marco Cerreto, componente dell’esecutivo regionale dell’Anci, subito dopo aver preso parte all’assemblea straordinaria dell’associazione dei Comuni a Roma. “La soppressione - dichiara Cerreto - in Campania avrebbe riguardato oltre 50 Comuni e avrebbe comportato un risparmio risibile: i Comuni non costano quasi niente. Anche grazie alle pressioni dell’Anci, nella riscrittura della manovra questa eventualità è stata evitata ed è già tantissimo”. I Comuni sotto i mille abitanti dovranno comunque accorpare i servizi, ma Cerreto nota che “come dice il presidente dell’Anci Osvaldo Napoli, questo adempimento è previsto per il 2013. Del resto, molti comuni confinanti sono già inseriti nei sistemi territoriali locali e per grandi trasformazioni urbane e housing sociale si chiede già alle amministrazioni di interloquire con gli enti sovra comunali”. Adesso, spiega l’esponente dell’Anci, “bisogna aprire una vertenza forte con il Governo per evitare che i Comuni vengano bloccati dall’obbligo di rispettare il patto di stabilità. Il Governo abbia la forza di derogare, altrimenti i Comuni non potranno fare nessun investimento pubblico”. Non va dimenticato che il Governo deve “trovare 34 miliardi di euro” e che i Comuni “dovranno far fronte ai tagli del federalismo e in più a quelli della manovra: non capisco come faranno ad andare avanti”. Da parte sua, il sindaco di Roccaromana Anna De Simone, che qualche giorno fa ha partecipato alla manifestazione di Roma contro l’abrogazione dei piccoli Comuni, giudica “offensivo e anticostituzionale togliere le indennità ad assessori e consiglieri dei piccoli centri, come se fossero di serie B e come se il loro lavoro fosse diverso da quello dei colleghi dei Comuni più grandi”. A Roccaromana, ricorda la De Simone, sindaco, assessori e consiglieri hanno rinunciato spontaneamente alle indennità, ma la decisione del Governo è comunque “ingiusta”. “Avevamo proposto - ricorda il primo cittadino - di togliere le indennità a tutti i Comuni: così il bilancio dello Stato avrebbe davvero risparmiato. Così, invece, è una vera e propria discriminazione”. Perplessità anche sulla costituzione immediata delle Unioni di Comuni per assicurare i servizi essenziali, ma su questo punto la De Simone vuole aspettare di leggere “cosa effettivamente ha disposto il Governo”. Fermo restando che è positivo aver evitato l’accorpamento dei piccoli Comuni.

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