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giovedì 25 agosto 2011

Baia e Latina. La squadra di calcio locale da forfait. Non ci sono più le condizioni per proseguire la meravigliosa avventura

Il deficit economico e la mancanza del campo alla base della mancata iscrizione al prossimo campionato di terza categoria...
Forse siamo arrivati alla fine di una storia. Di una bella storia, fatta di passione per lo sport, per il territorio e per i ragazzi. Il calcio, a Baia e Latina, rischia, per la stagione che verrà, seriamente di scomparire. L'A.C.Volturnia, unica società del piccolo paese affiliata alla Figc, molto probabilmente non si iscriverà al campionato di terza categoria. Dopo la nascita nel 1997, grazie all'impegno intellettuale ed economico di Modesto Veccia e Salvatore Perrotta e con l'aiuto di buona parte della cittadinanza, dopo i tanti campionati nelle categorie giovanili, dopo la storica promozione in seconda categoria nel 2008 in un accattivante finale vinta ai rigori contro Giano Vetusto, quest'anno i numerosi problemi sembrano aver preso il sopravvento. I continui rinvii nell'apertura del campo sportivo sono stati la goccia finale: oltre al danno economico, rappresentato dal dover usare impianti di altri comuni a pagamento, le squadre trovano grosse difficoltà nell'allenarsi regolarmente e numerosi genitori preferiscono iscrivere i propri ragazzi presso sodalizi sportivi che hanno a disposizione un impianto, con un conseguente esodo dei calciatori, linfa vitale per la continuazione di un progetto. Il vicepresidente Salvatore Perrotta si mostra preoccupato per il futuro prossimo: "Nel caso in cui l'impianto fosse riaperto speriamo di poter ripartire dalle categorie giovanili, per riprendere in toto quelle che da sempre sono state le nostre prerogative: dare un'opportunità e valorizzare i giovani del nostro paese". In merito all'ipotesi, circolata in questi tempi, dell'affidamento dell'impianto ad una ditta esterna si mostra scettico : "Credo che non sia la soluzione ideale al problema in quanto un interlocutore esterno non credo possa conoscere a fondo le problematiche del nostro territorio e i parametri economici all'interno dei quali le piccole società si muovono".
Mario Burrelli

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