Significativo l'impegno, e non solo economico, dell'amministrazione comunale di Alife, per la buona riuscita dell'iniziativa, al fianco dell'artista-organizzatore Gianni Parisi. Presente all'inaugurazione anche il Vescovo della Diocesi Alife-Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo, che non ha fatto mancare il suo forte contributo spirituale.
Un successo, di pubblico e presenze, la mostra di Arte Sacra organizzata giù nella Cripta Normanna all’interno della Cattedrale Maggiore di Santa Maria Assunta in Alife. “Risalente al XII secolo, la Cripta della Cattedrale di Alife fu voluta dal Principe normanno Rainulfo De Drengot per deporvi le reliquie di San Sisto, ricevute a Roma dall’antipapa Anacleto II nel 1.132 – commenta l’organizzatore dell’evento, Gianni Parisi. La struttura architettonica si estende al di sotto del transetto e dell’abside della superiore Cattedrale. Vi si accede da due lunghe gradinate poste ai lati delle navate laterali della Cattedrale che scendono fino alla Cripta per quasi sei metri. La Cripta fu costruita secondo lo schema ad “Oratorium”, una maestosa volta a crociera copre la costruzione che è sorretta da dodici colonne di spoglio provenienti dal vicino “Theatrum – Termae” di età romana. Le colonne sono di diversi colori e di diversi materiali per cui si ha la presenza di marmo cipollino, di granito e di travertino. Nel contempo anche la loro struttura è differente per diametro, e per la presenza o meno di scanalature. A volte una sola colonna è formata da più rocchi totalmente differenti fra essi. Nonostante ciò l’ambiente risulta omogeneo e fra le sue austere mura ci si ritrova in uno “scenario raccolto, forte e disadorno”, come sapientemente, lo definì Marrocco”. “La nuova amministrazione comunale della Città di Alife, pur nelle impellenti urgenze di ordine economico che attanagliano la nostra comunità, anche quest’anno, come è tradizione – concordano il sindaco Giuseppe Avecone e l’assessore alla cultura, Giulio Riccio – ha assunto l’impegno di promuovere una mostra d’arte nella magnifica Cattedrale di Alife, perché gli eterni valori della cultura non vadano dispersi e dimenticati negli affanni quotidiani che, purtroppo, assillano questa città. A partecipare a quest’impegno è intervenuto anche la VisionOttica Corniello del Dr. Ennio Corniello, al quale va il nostro profondo ringraziamento. Un ulteriore ringraziamento è rivolto a tutti gli artisti partecipanti, sia forestieri che locali. Gli artisti con la loro particolare visione ricca di fantasia e di creatività che spazia dalla pittura, alla ceramica ed alla fotografia, danno un notevole slancio e vitalità al tema svolto: “Testimoni e Maestri”, secondo la loro personale esperienza estetica che li trova, infine, uniti verso gli universali valori della cultura. Ricco il gruppo di espositori di quest’anno: come pittori, hanno presentato le loro opere Maria Comparone di Pratella, Mimmo Fabozzi di Trentola Ducenta, Gennaro Caiazza di Casagiove, Pinuccio di Caprio e Maria Pia Ricciardi da Sant’Angelo d’Alife, Luisa Colangelo da Casapulla, Luciano Ciccarrelli di Alvignano, Concetta Isacco di San Potito Sannitico, Adele Santagata e Gianni Parisi di Alife, nella duplice veste di espositore ed organizzatore dell’evento, Alfonso Coppola di Carinola; per il gruppo accademia di belle arti, sono presenti Bianca Maria Riccio di Alife, Simona Moscatiello, Francesca Del Monaco e Giovanni Timpani di Piedimonte Matese; per il gruppo visual art, Carla Visone di Alife, Luciano Ferrara, Angelo Della Mura, Agata Chiusano e Amedeo Sansone, tutti di Napoli; infine per il gruppo ceramisti: Ada Colapetella di Piedimonte Matese, Vincenzo di Biase di San Lorenzello, Immacolata Guadagno, Rossana Versaci, Fulvia Di Franco, Emanuela Mottile e Concetta Fusco di Alife. La mostra resterà aperta al pubblico per tutto il periodo ferragostano.

9.8.11








1 commenti:
carissimi organizzatori, siete sicuri di aver invitato tutti.....o quelli meglio di voi preferite lasciarli a casa.....
ebbravo il maestro!
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