Evasi anche 200mila euro di Irap. Un 70enne di Caserta e un 40enne del frusinate rischiano ora una condanna a tre anni di carcere, oltre ovviamente alla circostanza che devno rimborsare tutti i soldi evasi e con le dovute sanzioniDue amministratori di societa' finanziarie con sede a Cassino, avevano evaso oltre 8 milioni di euro in due anni e non avevano versato inoltre duecentomila euro dovuti ai fini dell'imposta sul reddito delle attivita' produttive (Irap). La tecnica di frode al fisco utilizzata consisteva nel creare, all'interno della contabilita', falsi debiti, per importi di milioni di euro. La Guardia di Finanza grazie ad un controllo della contabilita' aziendale, hanno scoperto come ci fossero delle irregolarita' e che i debiti che gli amministratori asserivano di avere in realta' non esistevano. Al contrario, erano creditori verso numerosi cittadini ai quali avevano concesso finanziamenti per far fronte alla crisi economica. Grazie alle investigazioni sui conti correnti bancari e a banche dati informative telematiche le fiamme gialle sono riusciti a ricostruire i guadagni evasi. I due uomini, un 70enne di Caserta e un 40enne della Valle dei Santi rischiano ora una condanna a tre anni per dichiarazione infedele e dovranno pagare le imposte evase, le sanzioni e gli interessi.
L'esito delle indagini fiscali e bancarie e' stato comunicato all'agenzia delle entrate che svolgera' i propri controlli per il recupero delle somme evase provvedendo all'emissione dell'avviso di accertamento, alla riscossione ed all'emissione di misure cautelari sui beni. Le indagini della guardia di finanza nel settore delle societa' finanziarie continuano nella provincia di Frosinone dove c'e' un difficile accesso al credito e un latente fenomeno dell'usura in notevole crescita. E' ancora in fase di esame la regolarita' dell'operatore dal punto di vista della normativa bancaria, che potrebbe portare alla segnalazione dell'impresa e del suo amministratore alla Banca d'Italia. L'attivita' di polizia tributaria e giudiziaria e' maturata grazie allo stretto monitoraggio effettuato dalle Fiamme Gialle sull'economia locale, finalizzata a vigilare sugli operatori finanziari e bancari anomali e sulle infiltrazioni criminali di ogni tipo. Le investigazioni, svolte alle dipendenze della procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, hanno permesso di individuare questo fenomeno evasivo, che crea un enorme danno non solo per le conseguenze sul gettito fiscale, ma anche per l'impatto negativo sull'economia legale. Si tratta, infatti, di condotte gravi che alterano fortemente la concorrenza di mercato danneggiando le imprese creditizie e bancarie che operano nella legalita'.
Claudio Mallaverondola
L'esito delle indagini fiscali e bancarie e' stato comunicato all'agenzia delle entrate che svolgera' i propri controlli per il recupero delle somme evase provvedendo all'emissione dell'avviso di accertamento, alla riscossione ed all'emissione di misure cautelari sui beni. Le indagini della guardia di finanza nel settore delle societa' finanziarie continuano nella provincia di Frosinone dove c'e' un difficile accesso al credito e un latente fenomeno dell'usura in notevole crescita. E' ancora in fase di esame la regolarita' dell'operatore dal punto di vista della normativa bancaria, che potrebbe portare alla segnalazione dell'impresa e del suo amministratore alla Banca d'Italia. L'attivita' di polizia tributaria e giudiziaria e' maturata grazie allo stretto monitoraggio effettuato dalle Fiamme Gialle sull'economia locale, finalizzata a vigilare sugli operatori finanziari e bancari anomali e sulle infiltrazioni criminali di ogni tipo. Le investigazioni, svolte alle dipendenze della procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, hanno permesso di individuare questo fenomeno evasivo, che crea un enorme danno non solo per le conseguenze sul gettito fiscale, ma anche per l'impatto negativo sull'economia legale. Si tratta, infatti, di condotte gravi che alterano fortemente la concorrenza di mercato danneggiando le imprese creditizie e bancarie che operano nella legalita'.
Claudio Mallaverondola





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