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mercoledì 27 luglio 2011

Piedimonte Matese. Nasce il comitato intermunicipale composto dai sindaci dell’alto Casertano per la tutela dell'Ambiente

La cabina di regìa affidata alla Provincia. Previsto per oggi il tavolo istituzionale. Interverranno i due assessori provinciali Cangiano e Cerreto ed il capogruppo del Pdl in Provincia Schiappa
Un comitato intercomunale composto da sindaci per la tutela ambientale dell'alto casertano. È quanto verrà lanciato quest'oggi dal tavolo istituzionale tra la Provincia e gli amministratori locali del Matese e del Monte Maggiore convocato dal neo sindaco di Baia e Latina Michele Santoro che, nella sua doppia veste anche di commissario provinciale di Astrambiente, sta portando avanti una massiccia opera di sensibilizzazione sulle tematiche dell'inquinamento e della salvaguardia dell'ambiente. L'incontro di lavoro vedrà anche la partecipazione degli assessori provinciali al Bilancio e alle Politiche Europee Marco Cerreto e al Lavoro e alle Politiche Giovanili Gimmy Cangiano, del capogruppo del Popolo della Libertà in consiglio provinciale Giovanni Schiappa e di numerosi sindaci ed amministratori comunali e sovracomunali delle comunità del Matese, del Monte Maggiore e dell'intero alto casertano che hanno aderito all'iniziativa della nascita di un comitato. "Una delle principali urgenze presenti in Terra di Lavoro evidenziata mediante studi di settore - dichiara Santoro - è rappresentata dal recupero del fiume Volturno. Esso, infatti, rappresenta una delle maggiori riserve floro-faunistiche presenti sul nostro territorio, senza dimenticare le innumerevoli tracce storiche presenti sulle sue sponde, come ad esempio le rovine dell'antico ponte romano che collegava il comune di Baia Latina con quello di Alife, oppure gli innumerevoli ricoveri in cui durante la seconda guerra mondiale gli abitanti delle città oggetto di occupazione si rifugiavano per ripararsi dai bombardamenti, ed altro ancora. Tutto ciò - continua Santoro - acostituisce una preziosa eredità storica, culturale ed ambientale che necessita una reale assunzione di responsabilità da parte di tutta la società civile, anche al fine di renderne possibile il suo tramandarsi alle future generazioni". La tematica sempre più avvertita tra gli amministratori locali, stante anche il fatto che gran parte del territorio rientra nel perimetro del Parco Regionale del Matese, sarà oggetto della discussione che si svilupperà nell'incontro istituzionale odierno, con la Provincia di Caserta chiamata ad assumere "necessariamente un ruolo fondamentale e rendersi parte attiva alla realizzazione dell'iniziativa che, se realizzata, contribuirà in modo indelebile alla salvaguardia ambientale ed allo sviluppo turistico ed economico del territorio". Al comitato intercomunale potranno aderire tutte le istituzioni pubbliche, le associazioni ambientali e culturali presenti sul territorio sensibili ed interessate alla problematica ambientale, in primis, come ci spiega il commissario Astrambiente, al fiume Volturno perché "preoccupante risulta lo stato di salute delle sue acque; basti pensare alla presenza di metalli pesanti, alla incivile abitudine di adibire le sue sponde a temporanee discariche abusive, alla pesca abusiva, ecc. Mentre non meno grave risulta essere lo stato di abbandono dei siti di interesse storico prima citati". Da qui la necessità di realizzare iniziative finalizzate al recupero, alla tutela ambientale ed alla rivalutazione culturale e turistica del fiume Volturno che attraversa e bagna il territorio dell'alto casertano e che "necessita urgentemente per i forti ritardi accumulati negli anni, di iniziative mirate di politiche attive del lavoro capaci di invertire il trend occupazionale che oggi, purtroppo, vede il nostro territorio soffrire più degli altri questo drammatico momento di crisi economica".
Enzo Perretta

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