sabato 30 luglio 2011

Baia e Latina. Paese isolato e senza mezzi pubblici. Mancano anche attività ricettive e ricreative per eventuali turisti o per la gente del posto

Solo poche corse al mattino. Niente nel resto della giornata e sono anche scarse le iniziative soprattutto nel periodo estivo...
È triste. Vivere in un paesino completamente isolato dai centri maggiori forniti della gran parte delle comodità e, talvolta, anche dei beni di prima necessità. Purtroppo è la realtà che si vive da tempo immemore a Baia e Latina: i trasporti pubblici e privati sono praticamente inesistenti. La triste situazione delle linee di comunicazione del piccolo paese della valle del Volturno, già gravata dall'assenza di una stazione ferroviaria, a differenza dei paesi limitrofi delle stesse dimensioni che ne sono dotati, non è adeguatamente supportata da linee di autobus. Le compagnie pubbliche e private effettuano solo poche corse nelle prime ore del mattino, lasciando, durante il resto della giornata, la popolazione nel più completo disagio e costretta, per ogni evenienza, ad usufruire di costose corse di taxi più o meno improvvisati. Ad essere gravate maggiormente dal problema sono quelle categorie sociali che non sono automunite. I ragazzi, per lo più coloro che non hanno compiuto la maggiore età, sono impossibilitati a spostarsi con le autolinee per raggiungere centri come Piedimonte, Caserta, Napoli, Vairano, dotati di grandi centri commerciali, impianti sportivi, strutture ricreative, e trascorrere, soprattutto durante l'afa dei caldi mesi estivi, qualche ora di svago e tranquillità. Il problema diventa ancora più importante quando sono gli anziani ad esserne toccati: troppo spesso soli, non automuniti, frequentemente trovano serie difficoltà a raggiungere, a volte anche per problemi di natura primaria come visite mediche, i centri maggiori. Tra l'altro anche l'unico punto di raccolta delle autolinee, situato presso Via Enrico Fermi, detta anche Via Provinciale per Pietramelara, è sprovvisto di una struttura adeguata o di una semplice pensilina, lasciando, durante tutto l'anno, le persone alla mercé degli agenti atmosferici.
Mario Burrelli

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