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giovedì 28 luglio 2011

Alto Casertano.Cinque persone scomparse in tre anni. Finalmente arriva una proposta di legge che ne facilità le ricerche

In Italia nel 2010 sono scomparse poco meno di 1.800 persone e ne sono state ritrovate 1434. Delle altre si sono perse le tracce...
La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato all'unanimità in sede deliberante il ddl per favorire la ricerca delle persone scomparse. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. «Con questo disegno di legge - spiega il relatore Filippo Saltamartini - si introduce innanzitutto l'obbligo civile per chiunque, indipendentemente dai rapporti di parentela, di segnalare alle autorità competenti le persone che scomparendo improvvisamente rischiano la vita». Saltamartini ha spiegato che «l'obiettivo che si è voluto raggiungere con questa legge è quello di creare uno spirito di solidarietà e di collaborazione necessario ad aiutare gli scomparsi e le loro famiglie». Viene introdotto «l'obbligo per i pubblici ufficiali e i corpi di polizia di segnalare immediatamente il fatto al Prefetto, che ha il compito di coordinare le ricerche, permettendo di far partire immediatamente le indagini. Spesso le prime ore dopo la scomparsa sono di fatto cruciali per i ritrovamenti». Nel 2010 in Italia sono scomparse 1.779 persone, ne sono state ritrovate 1.434 mentre di 345 si sono perse le tracce. In sostanza ogni giorno scompaiono quattro persone che non ritorneranno più a casa. «Si è trattato di intervenire su una materia molto complessa che coinvolge tante famiglie che vivono perennemente nell'attesa e nell'angoscia. Pensate che solo a Montemaggiore, un’area relativamente vasta dell’Alto Casertano in tre anni sono scomparse ben cinque persone. Di queste solo una è stata ritrovata mesi dopo le ricerca, in un bosco poco lontano dalla sua abitazione ma ridotta a brandelli. L'approvazione al Senato di questa norma è un segnale per tutte quelle famiglie che non sono state dimenticate». Ora si spera in un iter rapido anche alla Camera.
GLI SCOMPARSI DEL MONTE MAGGIORE.- La prima scomparsa che suscitò tanto scalpore, anche perché la prima risale al 2 ottobre del 1999. Maria Cirillo, 69 anni, una mattina uggiosa esce per la solita passeggiata in paese, a Profeti una frazione del comune di Liberi- ma per il pranzo non rientra. Nella serata scattano le ricerche, qualcuno avrebbe visto la donna in località Fratte- fuori del centro abitato poi, di lei nessuna traccia- nonostante le ricerche sia pur limitate e con scarsi mezzi, non danno nessun esito. Sarà ritrovata (l'unica dei cinque), nel bosco alcuni mesi dopo, ridotta a brandelli.
Il 18 ottobre 1999, a Cisterna una frazione di Castel di Sasso, intorno alle 8.30 del mattino, mentre scende dal primo piano in strada, nel giro di 15 minuti, in un paesino di poche anime, Giacinto Maioriello, 69 anni scompare per sempre. Inutili, le ricerche e gli avvistamenti che lo danno nel cimitero di Grazzanise nei giorni dei morti, i parenti arrivano sul posto ma non trovano nulla. Di lui non si saprà più nulla.
Il 12 agosto 1999 -Vincenzo Santillo, 67 anni all'epoca della scomparsa da San Prisco, paese originario va con un nipote ad una festa in piazza a Formicola. Nel corso della serata, scompare, nemmeno il nipote riesce ad accorgersi della sua sparizione. Anche per Santillo, nessuna notizia, un segnale, un sospetto, un indizio.
Il mistero di San Valentino! 14 febbraio 1999, Raffaele Izzo, 86 anni di Savignano, una frazione del comune di Pontelatone esce per la sua consueta passeggiata domenicale dopo pranzo. A piedi come faceva solitamente, nonostante avesse spesso vuoti di memoria, si reca in una frazione vicina, Treglia. Qualcuno asserisce di averlo visto, all'altezza del campo sportivo, intorno alle 17 dello stesso giorno. Poi di lui, dopo le prime ricerche, rimane solo il ricordo.
L'ultimo caso è la scomparsa di Antonio Isolda, 65 anni di Profeti, una piccola frazione del comune di Liberi, il ventinove di novembre 2002, esce di casa per non farvi più rientro. Inutili, le ricerche dei Vigili del Fuoco e del nucleo di Protezione civile di Liberi che prosciugano anche un pozzo, dopo aver trovato nei pressi i suoi vestiti bagnati. Da allora, nessuno lo ha più visto.

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