La società mista, presieduta dal matesino Achille Natalizio rischia un forte ridimensionamento. Ieri sit -in a Caserta e oggi in Prefettura.
Non trova alcuna soluzione la vicenda della Sma, la società mista regionale specializzata in materia di tutela ambientale, alle prese con una gravissima crisi finanziaria. Per i circa 700 dipendenti, il tempo è trascorso inutilmente rispetto all’ultima manifestazione del 14 aprile scorso a Caserta. Nessuno spiraglio è quindi venuto da Palazzo Santa Lucia circa la proroga dell’apposita convenzione tra Ente pubblico e società privata, la cui delibera è pronta ma non ancora esecutiva. Ancor peggio, non è stata pagata neanche l’ultima mensilità agli operai mentre circolano sempre più insistenti le voci circa un forte ridimensionamento dell’organico. Per tanti motivi, allora, è risultata spontanea ed estremamente dura la risposta di decine di lavoratori che ieri, sin dalle prime ore della mattinata, hanno inscenato una protesta dinanzi alla sede nei pressi di viale Ellittico, impedendo il transito dei veicoli diretti in viale Carlo terzo. Per diverse ore l’arteria è rimasta paralizzata, con pesanti riflessi per la circolazione.
Alcuni dipendenti si sono seduti al centro della carreggiata: si è sdraiato dinanzi ad un autobus di linea, un altro, V.B, si è incatenato alla porta centrale dell’edificio in preda ad una crisi di nervi cosi grave da rendere necessario l’intervento dei sanitari che hanno prestato le necessarie cure. La tensione è cresciuta col passare delle ore, acuita peraltro da qualche automobilista intenzionato a passare ad ogni costo. Si è rivelata per questo quanto mai efficace l’opera di mediazione e di vigilanza esercitata sia dai carabinieri che dalla polizia. Soltanto intorno alle 14 il presidio è stato rimosso a seguito della convocazione da parte della Prefettura di una riunione che si terrà questa mattina. La notizia, tuttavia, non è valsa a calmare del tutto gli animi. In particolare l’operaio V.B ha dato ancora seguito alla protesta fino alle 16, malgrado i tentativi di dissuasione messi in atto dai colleghi. Al momento neppure è stato possibile accertare se il presidio stradale continuerà questa mattina oppure ci sarà una manifestazione presso il palazzo di Governo. Sono tante, insomma, le intenzioni manifestate durante la giornata di lotta. È sembrata peraltro inspiegabile agli occhi dei lavoratori l’assenza totale delle forze politiche e di gran parte delle forze sindacali; fatta eccezione per la partecipazione di una sola sigla, la Filcams Cgil, col segretario provinciale Benedetto Arricale in continuo contatto telefonico con le istituzioni e con le altre rappresentanze regionali. «A seguito del blocco imposto dal Governo, manca un atto ufficiale della Regione per l’affidamento del servizio - ha dichiarato Giovanni Vetrei, delegato della stessa organizzazione - pertanto la società si trova ad affrontare una situazione insostenibile». In questo contesto pesa tantissimo la crisi finanziaria. Secondo alcune voci, la Sma vanterebbe crediti fino a 20 milioni di euro, in gran parte indispensabili per assicurare il prosieguo dell’attività. «Siamo fortemente preoccupati perché non sappiamo quale strada hanno preso i fondi previsti dalla Ue in materia di salvaguardia dell’ambiente - ha detto Arricale - il timore è che da parte del Governo ci sia l’orientamento ad utilizzare in altro modo questi soldi. Nella riunione in Prefettura chiederemo per questo che si faccia chiarezza sulle eventuali responsabilità, soprattutto che si accelerino le procedure burocratiche visto che si è perso ormai troppo tempo». D’altro canto per tante vicissitudini non sono in gioco soltanto le sorti dell’azienda e dei dipendenti ma anche, soprattutto, il prosieguo delle opere principalmente mirate alla prevenzione degli incendi boschivi. Una missione che, come già è stato possibile constatare il mese scorso, risulta ormai in gravissimo ritardo rispetto alla tabella di marcia dal momento che già da aprile, in condizioni normali, viene programmata tutta l’attività per la stagione estiva. La Sma, come noto, è società partecipata, per il 49% dalla Regione e per il 51% dal gruppo Intini di Bari, ne è presidente il casertano Achille Natalizio. Ha assorbito gran parte delle maestranze dal bacino degli ex Lsu.
Nella foto il presidente della Sma Achille Natalizio
Enzo Mulieri
Non trova alcuna soluzione la vicenda della Sma, la società mista regionale specializzata in materia di tutela ambientale, alle prese con una gravissima crisi finanziaria. Per i circa 700 dipendenti, il tempo è trascorso inutilmente rispetto all’ultima manifestazione del 14 aprile scorso a Caserta. Nessuno spiraglio è quindi venuto da Palazzo Santa Lucia circa la proroga dell’apposita convenzione tra Ente pubblico e società privata, la cui delibera è pronta ma non ancora esecutiva. Ancor peggio, non è stata pagata neanche l’ultima mensilità agli operai mentre circolano sempre più insistenti le voci circa un forte ridimensionamento dell’organico. Per tanti motivi, allora, è risultata spontanea ed estremamente dura la risposta di decine di lavoratori che ieri, sin dalle prime ore della mattinata, hanno inscenato una protesta dinanzi alla sede nei pressi di viale Ellittico, impedendo il transito dei veicoli diretti in viale Carlo terzo. Per diverse ore l’arteria è rimasta paralizzata, con pesanti riflessi per la circolazione.
Alcuni dipendenti si sono seduti al centro della carreggiata: si è sdraiato dinanzi ad un autobus di linea, un altro, V.B, si è incatenato alla porta centrale dell’edificio in preda ad una crisi di nervi cosi grave da rendere necessario l’intervento dei sanitari che hanno prestato le necessarie cure. La tensione è cresciuta col passare delle ore, acuita peraltro da qualche automobilista intenzionato a passare ad ogni costo. Si è rivelata per questo quanto mai efficace l’opera di mediazione e di vigilanza esercitata sia dai carabinieri che dalla polizia. Soltanto intorno alle 14 il presidio è stato rimosso a seguito della convocazione da parte della Prefettura di una riunione che si terrà questa mattina. La notizia, tuttavia, non è valsa a calmare del tutto gli animi. In particolare l’operaio V.B ha dato ancora seguito alla protesta fino alle 16, malgrado i tentativi di dissuasione messi in atto dai colleghi. Al momento neppure è stato possibile accertare se il presidio stradale continuerà questa mattina oppure ci sarà una manifestazione presso il palazzo di Governo. Sono tante, insomma, le intenzioni manifestate durante la giornata di lotta. È sembrata peraltro inspiegabile agli occhi dei lavoratori l’assenza totale delle forze politiche e di gran parte delle forze sindacali; fatta eccezione per la partecipazione di una sola sigla, la Filcams Cgil, col segretario provinciale Benedetto Arricale in continuo contatto telefonico con le istituzioni e con le altre rappresentanze regionali. «A seguito del blocco imposto dal Governo, manca un atto ufficiale della Regione per l’affidamento del servizio - ha dichiarato Giovanni Vetrei, delegato della stessa organizzazione - pertanto la società si trova ad affrontare una situazione insostenibile». In questo contesto pesa tantissimo la crisi finanziaria. Secondo alcune voci, la Sma vanterebbe crediti fino a 20 milioni di euro, in gran parte indispensabili per assicurare il prosieguo dell’attività. «Siamo fortemente preoccupati perché non sappiamo quale strada hanno preso i fondi previsti dalla Ue in materia di salvaguardia dell’ambiente - ha detto Arricale - il timore è che da parte del Governo ci sia l’orientamento ad utilizzare in altro modo questi soldi. Nella riunione in Prefettura chiederemo per questo che si faccia chiarezza sulle eventuali responsabilità, soprattutto che si accelerino le procedure burocratiche visto che si è perso ormai troppo tempo». D’altro canto per tante vicissitudini non sono in gioco soltanto le sorti dell’azienda e dei dipendenti ma anche, soprattutto, il prosieguo delle opere principalmente mirate alla prevenzione degli incendi boschivi. Una missione che, come già è stato possibile constatare il mese scorso, risulta ormai in gravissimo ritardo rispetto alla tabella di marcia dal momento che già da aprile, in condizioni normali, viene programmata tutta l’attività per la stagione estiva. La Sma, come noto, è società partecipata, per il 49% dalla Regione e per il 51% dal gruppo Intini di Bari, ne è presidente il casertano Achille Natalizio. Ha assorbito gran parte delle maestranze dal bacino degli ex Lsu.
Nella foto il presidente della Sma Achille Natalizio
Enzo Mulieri

13.5.11








1 commenti:
altro ente inutile da sopprimere.
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